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Aerei ed elicotteri : Schede tecniche : De Havilland DH106 Comet
Inviato da Giulio_Gobbi il 18/8/2009 01:30:33 (5269 letture)

Aerei ed elicotteri : Schede tecniche

Il De havilland DH 106 Comet è un aereo importante, ed ha totalizzato una serie di "prime volte", ma essere il primo non gli ha portato fortuna. E' stato il primo aereo di linea a getto ad entrare in servizio. E' stato anche il primo aereo su cui si manifestò un fenomeno sconosciuto all'epoca, la fatica del metallo, con conseguenze tragiche.



Il Comet nasce nel 1941, in piena seconda guerra mondiale.
Figlio del "Comitato Brabazon" è frutto di una specifica, passata alla De Havilland per lo sviluppo di un aereo commerciale propulso dai nuovi motori a reazione. Sono richiesti due progetti di massima: uno per un trasporto postale transoceanico, ed un'altro per un aereo passeggeri a breve raggio da 14 posti.
La De Havilland viene prescelta per il fatto di essere l'unica industria aeronautica Inglese, in grado di portare avanti lo sviluppo di cellula e motore e riesce ad ottenere, l'anno successivo, di potersi impegnare solo sul progetto per il trasporto passeggeri.
Denominato DH106 nel 1943, nel 1945, appena finita la guerra il progetto ottiene un ordine di 8 velivoli dalla BOAC, e passa quindi alla fase di produzione e sviluppo. Il prototipo vola nel 1949, primo volo ufficiale assoluto di un aereo a reazione per uso commerciale.
Fin dai primi voli di prova, collegando le principali capitali europee, fu evidente che il progetto della De Havilland era rivolizionario, i tempi di percorrenza erano dimezzati, il carico utile triplicato! La BOAC aumentò il quantitativo degli aerei ordinati a 10. Il 2 Maggio 1952 la BOAC, con il Comet 1 G-ALYP, fu la prima compagnia aerea al mondo ad effettuare voli passeggeri con aerei a reazione.

Il Comet 1 G-ALYP a Calcutta

Cominciarono a piovere ordini da ogni parte del mondo, l'industria aeronautica americana mal digerì il colpo che portava gli inglesi davanti a loro, il Boeing 707 era in ritardo spaventoso rispetto all'elegante liner Inglese. Ma cominciò una brutta catena di incidenti. 2 Maggio 1953, il G-ALYV precipita in decollo da Calcutta, 34 morti. La causa del disastro viene attribuita ad un violento temporale che all'improvviso investe la zona.

Il Comet 1 G-ALYV a Calcutta

10 Gennaio 1954, alle 9.30, il G-ALYP decolla da Ciampino diretto a Londra. Alle 9.50 l'equipaggio riporta la verticale di Orbetello a 27000 piedi, come previsto dal piano di volo, ma la comunicazione si interrompe bruscamente, dei pescatori diranno di aver visto "una palla di fuoco in cielo" , l'aereo precipita al largo dell'isola dell'Elba, muoiono 36 passeggeri e 6 membri di equipaggio. Tutti Comet vengono messi a terra, la De Havilland crede di individuare la causa degli incidenti in una esplosione dei motori di destra, vengono fatte delle modifiche ed il 23 Marzo 1954 i Comet sono di nuovo in volo. 8 Aprile 1954, il G-ALYY, esplode in volo mezzora dopo il decollo da Ciampino al largo dell'isola di Pola, nel Mar Tirreno. Era diretto al Cairo, 29 morti. Tutti i Comet vengono messi a terra, viene ritirato il certificato di navigabilità, la Marina Militare Inglese, coaudiovata dai Palombari della Marina Militare Italiana, compiono una impresa per l'epoca eccezionale e recuperano in meno di un mese, l'80% della cellula del G-ALYY. Il G-ALYU, viene spedito al RAE di Farborough, e immerso in una vasca piena di acqua effettua una serie di cicli di pressurizzazione e depressurizzazione, simulanto decolli e atterraggi. Al ciclo 1830, si nota una piccola crepa partire dallo spigolo anteriore del primo finesrino della cabina passeggeri, al ciclo successivo, la crepa si estente per tutto il pannello del tronco anteriore della fusoliera che cede di schianto. Viene così individuata la causa dell'incidente, complice la forma rettangolare dei finistrini ed il fenomeno della "fatica del metallo" allora poco conosciuto. Vengono riviste tutte le procedure di calcolo della resistenza strutturale degli aeromobili, i finestrine dei successivi Comet verrano riprogettati di forma ovale, come sui Liners attuali. La stessa crepa viene individuata sul relitto ripescato. La commissione cosi conclude il suo rapporto: « ... siamo dell'opinione che l'incidente dell'Elba fu causato da avaria strutturale della cabina pressurizzata generata da fatica. Ciò è giustificato dal fatto che la bassa resistenza a fatica della cabina è stata dimostrata a mezzo di prova in vasca; che la cabina è stata la prima parte del velivolo che ha ceduto nell'incidente; che l'esame del relitto indica che la rottura della cabina fu dello stesso tipo di quella manifestatasi nelle prove a fatica » Il G-ALYP era al suo 1820 ciclo di decollo-atterraggio, il G-ALYY al 1830.......

Il G-ALYU a Livigstone (Zambia) estate 1953

I Pochi Comet 2 già impostati furono girati al Transport Command della RAF e utillizzati per missione che non prevedevano la pressurizzazione della fusoliera, due di essi furono utilizzati come banco prova volante dalla Rolls Royce per lo sviluppo del turboreattore Avon..
Le successiva versione del Comet, la "4", dimostrò in pieno le capacità del velivolo, e rimase in servizio fino al 1977, ma ormai il Comet si era guadagnato una fama sinistra e non ricevette più ordinativi dalle principali compagnie aeree, che comprarono in massa gli aerei dell'industria Americana. L'unico altro incidente che occorse ad un Comet, avvenne a un Comet 4 utilizzato come aereo personale dal Re Saud dell'Arabia Saudita. L'areo si schiantò sul massiccio dell'Argentera, vicino Cuneo, il 20 Marzo 1963 proveniente da Ginevra e diretto a Nizza, a causa di un errore di valutazione del pilota. Trasportava solo i bagagli del Re, in vacanza in Costa Azzurra. Morirono i due piloti e il motorista, unici presenti a bordo.

Descrizione:
Il De Havilland Dh106 Comet, è un monoplano quadrimotore a reazione, con l'ala in posizione bassa, carrello triciclo anteriore retrattile, di costruzione e rivestimento  metallici.
L'ala è interamente metallica presenta una freccia moderata, le semiali ospitano il carello principale completamente retrattile nello spessore alare, i motori, annegati alla radice delle stesse e i serbatoi di carburante.
La fusoliera ospita la cabina di pilotaggio e i passeggeri.
Gli impennaggi contrariamente alle ali, non presentano nessuna freccia ma un forte diedro positivo.
Il carrello è triciclo anteriore retrattile, quello anteriore con due ruote i posteriori con quattro ruote ciascuno.
Il motori sono quattro. Nel Comet 1 erano 4 De Havilland Ghost, affiancati da 3 razzi a propellente liquido De Havilland Sprite, che garantivano una spinta addizionale per il decollo o la crociera in quota.
A partire dal Comet 4 furono montati i più potenti Rolls Royce Avon che resero inutile l'impiego dei razzi.

    Caratteristiche: ---
Aperura Alare  32,87 m
Lunghezza  35,97 m
Altezza  8,69 m
Peso a vuoto  33.483 kg
Peso massimo al decollo  73.483kg
Velocità massima  856 kmh
Autonomia  5.390 km
   
   
   


Impiego:

Elenco degli operatori civili che hanno impiegato i Comet:
Aerolinas Argentinas, Canadian Pacific, Air Ceylon, East African Airways, AREA, Egypt Air, Misrair. United Arab Airlines, Air France, UAT, UTA, Olympic Airways, Kuwait Airways, MEA, Malasyan Airlines, Singapore Airlines, Mexicana, Sudan Airways, BEA, Airtours, BCPA, BOAC, Dan Air, Channel Airways

Elenco degli operatori militari che hanno impiegato i Comet:
Arabia Saudita, RAF Transport Command


 

 

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