Modellismo Più -- Forum
 
  Home Page   1/72 e dintorni   Aeronautica   Diorami & C.   Figurini & C.   Navi & C.   Veicoli civili   Veicoli militari   Mostre & C.
Login
Nickname

Password


Hai perso la password?

Non sei registrato?
Fallo ora!
Shopping su Amazon
Sapevi che acquistando su Amazon puoi aiutare M+?

Menu principale
Home Page
Spazi personali
Ultimi aggiornamenti
Scegli spazio

Info ed uso sito
Norme utilizzo sito
Guida Editor
Domande frequenti
Mappa del sito
Guida Editor
Contattaci
Trova utenti
Link al nostro sito

Campagne
In essere
Concluse
Regolamento

Contenuti
Novità dal mercato
Visti per voi
Articoli
Guide
Da AFV Interiors
Schede tecniche
Storia
Utente del mese
Guide uso sito
Invia contenuto

Forum
I più recenti
I più letti
I più attivi
I più recenti (arg.)
I più letti (arg.)
I più attivi (arg.)

Tabelle colori
Le Gallerie di M+
Riferimento
Musei
Campagne
Album personali
Mostre
Box art
Altro
App carica Foto

M+ goes Social
Facebook

Glossario
Invia definizione
Richiedi definizione

Download
Invia
Club
Utility
Istruzioni
Più scaricati

Mostre
Indice
Mostre in essere
Mostre passate

Ricerca
Sito: (Avanzata...)
Gallerie: (Avanzata...)
Tabelle colori:

Riviste:

Monografie:

Negozi di modellismo:
Musei:

Interface language
 
English Italiano

Translate page with Google
 

Chi è online
Visitatori:239
Utenti registrati:6
M+ Club chat:
Utenti on-line:245
 Utenti registrati:6621

Utenti collegati:
enrico63
ABC
lagu
Michele Raus
bar-ma
piolopa
Ultime visite:
Phoenixs da 6'
wazovski da 9'
Silvano da 9'
gigitank da 9'
G55 da 15'
ziochicchi da 23'
Patrizio da 26'
Icepol da 34'
euro da 35'
gidesa da 35'
Hoot da 37'
yago da 42'
Pierpaolo da 45'
erganapi da 45'
Lamb da 48'
maurozn da 48'
Condor da 48'
anto93 da 52'
GP1964FG da 59'
Fabrizio1966 da 59'

Espande/Riduce le dimensioni di quest'area
 
Espande/Riduce le dimensioni di quest'area
/  Indice forum
   /  Gli Uomini della Regia
/   Gino Baron CR42 412^ Squadriglia Africa Orientale Italiana
Stampa topic 
Visualizza:  Vai a ( 1 | 2 | Pagina successiva )

El-Condor Gino Baron CR42 412^ Squadriglia Africa Orientale Italia

Maggiore




Registrato dal: 11/3/2015
Interventi: 258
Da: Chiavari (GE)


Offline  

 Livello: 15
514 / 514
479 / 481
1 / 35


Un cordiale saluto.

Mi iscrivo a questo Speciale dedicandolo a Gino Baron ed al CR.42
 

Premessa.

Nel lontano 1978 passando dalla solita edicola noto la copertina di Storia Illustrata che attira la mia attenzione. Comprarla e leggere il capitolo dedicato agli Assi Italiani fu un tutt’uno. All’interno c’è un articolo su Gino Baron, desiderando approfondire alcune notizie gli scrivo presso l’aeroclub di Gorizia.  Egli rispose con molta gentilezza ai miei quesiti, completando il trittico che gli avevo inviato. In base alle sue indicazioni realizzai il suo CR 42 elaborando lo scarno kit Artiplast (ora SMER) in 1/48, meritando alla prima partecipazione  l’argento al 2° Concorso modellistico Regione Liguria. Anzi destò molto scalpore in quanto il tema era “Gli Assi della II Guerra Mondiale” : era l’unico biplano tra caterve di Mustang, Bf. 109, Zero, etc. e pochi documentati sapevano che con quel modesto aereo i Nostri seppero affermarsi contro avversari dotati di velivoli con caratteristiche superiori.




 

Gino Baron nacque il 10 luglio 1917 a Castelfranco Veneto.

Ultimo di cinque figli dopo aver frequentato le scuole medie superiori, si arruolò come Sottufficiale nella Regia Aeronautica conseguendo il brevetto di pilota nel 1939. Venne destinato in Africa Orientale Italiana presso la 412^ Squadriglia Autonoma Caccia Terrestri dipendente dal  4° Stormo. In questa Unità, comandata dal Capitano  Antonio Raffi, era in forza il Tenente Mario Visintini del quale Baron divenne gregario. Il 10 giugno 1940 l’Italia dichiarò guerra a Francia ed Inghilterra. Il 30 giugno il Sergente Baron fu accreditato dell’abbattimento di un Vickers Wellesley. L’otto luglio Baron e Visintini intercettarono dei Wellesley danneggiandone uno. Il 12 luglio la stessa coppia ne abbattè uno in collaborazione. Il 22 luglio da solo abbatté un altro Wellesley.  Dopo altri combattimenti Il 30 settembre intercettano in coppia  un Bristol Blenheim abbattendolo, la vittoria fu assegnata in collaborazione. Il 2 ottobre abbattè due Blenheim.

Il 24 ottobre abbatté un ricognitore Westland Lysander ed il 27 un Gloster Gladiator al quale seguirono il 25 dicembre ed il 22 gennaio altri due Gladiator.

L’11 febbraio 1941 tre Cr 42 erano in volo di guerra su Cheren e, causa le avverse condizioni meteo due di essi, tra cui Baron, atterrarono nella zona di Sabarguma mentre il terzo velivolo pilotato da Visintini riuscì a rientrare alla base. Nonostante il perdurare del maltempo e la comunicazione in tal senso fatta al Comando da Baron, Visintini ridecollò in aiuto dei suoi piloti, trovando la morte schiantandosi sul monte Bizen presso Nefasit.

Baron rientrato in azione conseguì altre tre vittorie su Cheren.

Dopo circa un mese tre Hurricane si avventarono su di lui e durante il combattimento un proiettile di un assalitore gli fece spappolare il polpaccio sinistro. Baron si avventò contro l’aereo avversario precipitando con esso. Fortunosamente si salvò col paracadute mentre l’altro velivolo precipitò con la morte del pilota.

Il nostro pilota a causa della gravità della ferita rischiò la cancrena e trascorse circa due anni di cure presso diversi ospedali, alla disfatta finale riuscì a sottrarsi alla cattura nascondendosi per lungo tempo in casa della crocerossina che lo accudì in ospedale per poi  imbarcarsi con uno stratagemma sulla nave Duilio, addetta al rimpatrio dei civili italiani.

I suoi abbattimenti accreditati furono 12 (tra i quali due Hurricane), più altri in compartecipazione; risultando secondo solo a Visintini. Come assi e numero di vittorie individuali i nostri aviatori surclassarono ampiamente i  piloti avversari in quel teatro operativo (il primo di loro pilotando anche Hurricane ottenne sette vittorie).

Gli furono conferite: una medaglia d’argento al Valor Militare; una medaglia di bronzo al Valor Militare; una croce di guerra al Valor Militare ed una Croce di Ferro di II Classe (Tedesca).

 

Elenco degli abbattimenti accreditati:

 

30 giugno 1940               Vickers Wellesley              Massaua

22 luglio   1940                Vickers Wellesley              Harmil

2 ottobre 1940                Bristol Blenheim                Gura

2 ottobre 1940                Bristol Blenheim                Gura

24 ottobre 1940              Westland Lysander           Metemma

27 ottobre 1940              Gloster Gladiator              Metemma

25 dicembre 1940           Gloster Gladiator              Gallabat

22 gennaio 1941              Gloster Gladiator              Gheru

17 febbraio 1941             Vickers Wellesley              Cheren

25 febbraio 1941             Gloster Gladiator              Cheren

1   marzo 1941                 Hawker Hurricane             Cheren

25 marzo 1941                 Hawker Hurricane             Cheren

 

Ai quali si aggiungono altri 10 abbattuti in collaborazione.
 

 Nel dopoguerra ritornò nei ranghi dell’Aeronautica Militare. Dopo il congedo rimase nell’ambito aeronautico in qualità di istruttore di volo presso l’Aeroclub di Gorizia, ove divenne presidente nel 1970.

Si spense ad Udine il 6 febbraio 1988.
 

Allego due foto tratte da
 

http://www.associazione4stormo.it/4%C2%B0Stormo/-Gorizia-/Archivio%20Fotografico/Baron/Miscellanea/Miscellanea.htm   









 







 

E’ doveroso citare qualche succinta notizia accessoria riguardo al teatro operativo che fu l’Africa Orientale Italiana (A.O.I.).

Indubbiamente la notevole distanza dall’Italia rese problematico ed insufficiente il rifornimento di materiale non solo bellico, pertanto si palesò quello che diventerà il tallone d’Achille delle forze dell’Asse e che ne decreterà la sconfitta militare. Nel caso specifico in quel fronte all’inizio delle ostilità  la Regia Aeronautica schierava come caccia n. 34 CR32 in forza alla 410^ e 411^ Squadriglia e n. 34  CR42 in forza alla 412^, 413^ e 414^ Squadriglia; arrivati via mare. In seguito, al rimpiazzo parziale delle perdite, si provvedeva imbarcando due CR 42 nella stiva del SM82 Marsupiale ed affrontando un lungo e pericoloso volo.



Foto inserita al solo scopo di discussione modellistica







Per il precipitare degli eventi non si concretizzò l’invio dei più prestanti Re. 2000 GA destinati a quel teatro operativo. Negli ultimi giorni di belligeranza erano solo due i velivoli efficienti. Con l’avanzata degli alleati e la caduta della Somalia e dell’Eritrea il 27 Novembre 1941 si ebbe la resa delle nostre truppe.

 

Allego interessanti collegamenti che trattano diffusamente quanto ho esposto in forma condensata.

 http://www.ilcornodafrica.it/st-volandomeleca.pdf

http://www.ilcornodafrica.it/st-meleca%202019%20marsupiale.pdf

  http://www.alieuomini.it/pagine/dettaglio/documenti,11/africa_orientale_italiana_-_i,205.html

 http://www.alieuomini.it/AJAX/catalogo/dettaglio2_catalogo/15/

 

Alle prossime
Agostino
 

LINK



--
» 24/11/2019 23:40 Profilo


GP1964FG Re: Gli uomini della Regia Gino Baron

Generale di brigata aerea




Registrato dal: 17/1/2009
Interventi: 1545
Da: Foggia


Offline  

 Livello: 33
3137 / 3137
1988 / 1992
50 / 117
 Ciao Agostino, un caloroso benvenuto da parte mia in questo GB (non voglio sostituirmi al coordinatore del gruppo, ma solo salutare un caro amico....).
Come tanti (troppi) "eroi anonimi", anche questo pilota, grazie a te, avrà finalmente un ricordo, almeno tra noi appassionati.
Sono sicuro che farai un altro dei tuoi lavori superlativi, e, da modesto incollatore di plastica quale sono, ti seguirò con estremo interesse (ovviamente, ho in archivio anch'io CR 32 e 42 vari....).


Buon lavoro e .... stati attento (capisc' a mme!)
Gianfranco

--
» 25/11/2019 09:26 Profilo


El-Condor Re: Gli uomini della Regia Gino Baron

Maggiore




Registrato dal: 11/3/2015
Interventi: 258
Da: Chiavari (GE)


Offline  

 Livello: 15
514 / 514
479 / 481
1 / 35
 
Grazie Gianfranco, "mi terrò d'occhio" e parafrasando Benito Urgu " Understand ti ho".

Il kit in 1/48 è l’onesto Italeri, al quale apporterò le dovute modifiche autocostruendo i particolari.




 

Per prima operazione ho stuccato con la cianoacrilica le innaturali ondulazioni  sulla parte posteriore della fusoliera e levigando la superficie, badando di proteggere il resto della fusoliera con nastro da carrozziere. 






 

Per quanto riguarda le nervature, le lascio per il momento in sospeso, in quanto sono indeciso sul modo più realistico per realizzarle. Infatti ,in alcune foto da vicino, la tela è così tesa che sono impercettibili da notare quando è fermo a  terra, in altre sono appena visibili mentre sono evidenti in volo con la pressione dell’aria.  Inoltre da una foto ravvicinata si nota un ispessimento della tela ma quasi a filo e poco sporgente, dovuto al rinforzo della stessa sui correntini. La soluzione ideale sarebbe realizzarle in sottilissime strisce di decal; la difficoltà, oltre la larghezza di 0,5 mm., è ottenerle tutte identiche.   






 

Nel frattempo proseguo con la realizzazione dei correntini interni alla fusoliera (vedasi aereo reale)


















Ciao da Agostino



--
» 26/11/2019 23:27 Profilo


El-Condor Re: Gli uomini della Regia Gino Baron

Maggiore




Registrato dal: 11/3/2015
Interventi: 258
Da: Chiavari (GE)


Offline  

 Livello: 15
514 / 514
479 / 481
1 / 35
 
Ecco come si presenta l’abitacolo da scatola





E prime modifiche










Ciao alla prossima



--
» 2/12/2019 22:10 Profilo


gizpo Re: Gli uomini della Regia Gino Baron

Air Marshal




Registrato dal: 20/3/2006
Interventi: 6724
Da: West Yorkshire - UK


Offline  

 Livello: 57
14990 / 14990
7531 / 7552
28 / 359
Ottimo inizio Agostino, sono impaziente di vedere i tuoi progressi e grazie per la breve storia sul pilota...

--
Ciao Luca  
Matricola #1724




life's too short to use all the decals :-D :-D :-D
» 3/12/2019 07:41 Visita il mio spazio Profilo


GP1964FG Re: Gli uomini della Regia Gino Baron

Generale di brigata aerea




Registrato dal: 17/1/2009
Interventi: 1545
Da: Foggia


Offline  

 Livello: 33
3137 / 3137
1988 / 1992
50 / 117
 Ragazzi qui si profila un altro capolavoro.... forza Agostino!!

Ciao
Gianfranco

P.S. Poi ti scrivo..... 

--
» 3/12/2019 11:28 Profilo


marcellodandrea Re: Gli uomini della Regia Gino Baron






Registrato dal: 11/10/2010
Interventi: 3572
Da: Arezzo


Offline  

 Livello: 45
7372 / 7372
3822 / 3827
181 / 213
ciao complimenti per il lavoro. Può darsi che ti stia suggerendo una cosa che sai già e che io ho interpretato male dalle foto, scusa in anticipo; comunque nell'incertezza ... vedo i correntini fatti in filo di rame se capisco bene, ma non molto lineari. Per rendere ben teso il filo metallico, è sufficiente farlo rotolare sotto una superficie dura e piatta, ad esempio un ferro da stiro.

--
ciao
Marcello

Navi
Figurini
» 3/12/2019 22:51 Profilo


El-Condor Re: Gli uomini della Regia Gino Baron

Maggiore




Registrato dal: 11/3/2015
Interventi: 258
Da: Chiavari (GE)


Offline  

 Livello: 15
514 / 514
479 / 481
1 / 35

Ringrazio  Luca, Gianfranco e Marcello per i loro graditi interventi; spero che continuerete a farlo.

 Marcello, hai perfettamente ragione riguardo alla linearità dei fili di rame che simulano i correntini e hai fatto bene a farlo notare.

Me ne sono accorto solo quando ho pubblicato la foto che essendo più grande del modello di circa 6 volte mostra meglio i dettagli, ma nel frattempo avevo proseguito il montaggio per cui ero ad un punto di non ritorno. Fino ad adesso e contrariamente al mio solito, per tentare di non sforare la chiusura del GIS, il montaggio prosegue mentre il WIP va a rilento.

Se avrai la pazienza e la gentilezza di seguirmi, vedrai dalle prossime foto che ho commesso un peccato che da capitale diventa veniale (con mio sollievo) in quanto la zona visibile parte dal cruscotto e finisce al poggiatesta ed i correntini saranno quasi nascosti  dalla struttura  tubolare dell’abitacolo.

Il sistema da te utilizzato per rettificarli è simile a quello che uso, solo che al posto del ferro da stiro adopero un righello.
 

Dato che per molti anni sono stato in “letargo modellistico” descrivo come ho agito per avere eventuali suggerimenti.

Constatato che l’interno della fusoliera è arcuato anche nel senso della lunghezza, ho incollato prima da un capo il filo, l’ho teso  e poi l’ho incollato dal lato opposto; il tutto lontano dalla zona in vista che va dal cruscotto al poggiatesta. Il rame rimaneva così ben teso ma sembrava la corda di un arco (se si guarda in alto a sinistra la foto relativa, si nota il quarto filo, vicino al foro in fusoliera, distaccato rispetto alla superficie di appoggio)per cui ho dovuto spingerlo per farlo aderire alla fusoliera per poi fissarlo con un minimo di colla, nonostante l’impegno e l’attenzione, questo ha prodotto delle deformazioni e mancanza di parallelismo delle quali non mi sono reso conto al momento.

Ho scartato la realizzazione con  dello sprue filato in quanto il diametro doveva rimanere costante, circa due decimi di millimetro ( per 24 pezzi !!!); poi incollarlo e visto il diametro con molta probabilità si sarebbe amalgamato alla fusoliera.

Per realizzazioni future avevo pensato di creare un attrezzo tipo lama di sega o pettine con accenno di scanalature che scorrendo e premendo sui fili li appoggia alla superficie da incollare mantenendo sia la tensione che il parallelismo.

 Ciao e alla prossima



 



--
» 4/12/2019 23:59 Profilo


bar-ma Re: Gli uomini della Regia Gino Baron

Capitano




Registrato dal: 28/10/2019
Interventi: 144
Da: Treviso (TV)


Online!  

 Livello: 11
287 / 287
100 / 136
2 / 25
Siccome si può prendere spunto da chiunque, anche meno bravo, dico come avrei fatto io, magari dà nuove idee o stimoli per approcci differenti.

Per raddrizzare il rame, uso due listelli di compensato, ne avevo di recupero lunghi una ventina di centimetri e larghi 5, sfregandoli assieme con il filo in mezzo, nel senso della lunghezza, sono riuscito a raddrizzare fili anche molto storti in modo quasi perfetto e con pochissime passate.
Perchè il compensato?
Perchè da quel che ho visto fornisce quel tanto di attrito per far rotolare il filo al suo interno e non lo trasla solo come immagino succeda spesso con il ferro da stiro metallico.
Con superfici rigide, a me, non rotolava ma traslava senza raddrizzare bene il filo.

Poi, mi sarei costruito un mini profilo in plasticard con due intagli alla distanza giusta dei due fili paralleli, avrei appoggiato le prime estremità nel punto di partenza, tenendole ferme con il distanziatore in plasticard a pochi millimetri dal punto iniziale su cui mettere un puntino di ciano per incollare.
Poi avrei spostato il distanziatore di alcuni millimetri mettendo un nuovo punto di ciano e via così fino alla fine della lunghezza.
Magari, per aiutarmi nella fase iniziale avrei fissato le parti finali con del nastro, da togliere dopo i primi incollaggi per non rischiare di deformare il filo con l'avanzamento del profilino.
Con i fili dritti e stirati e il distanziale, immagino sarebbe stato abbastanza semplice tenere tutto fermo e allineato.

E' un'idea del tutto teorica che avrei fatto se fosse toccata a me, non so se funziona alla prova dei fatti o sia più complicato di quanto già fatto.
Fatemi sapere se può essere interessante e se qualcuno la testerà, mi farebbe piacere sapere se risulta pure efficace.

bye
Maurizio

P.S.
Dimenticavo la cosa più importante, a parte i dettagli di cui sopra per esplorare approcci differenti, mi pare un bel lavoro fino a qui, continuerò a seguire con estremo interesse.

» 5/12/2019 11:03 Profilo


El-Condor Re: Gli uomini della Regia Gino Baron

Maggiore




Registrato dal: 11/3/2015
Interventi: 258
Da: Chiavari (GE)


Offline  

 Livello: 15
514 / 514
479 / 481
1 / 35
Maurizio ti ringrazio per il tuo contributo: la tecnica descritta con dovizia di particolari è quanto avevo solo ipotizzato ed accennato in linea di massima.
Se in due siamo arrivati alla stessa conclusione credo che il metodo sia da considerarsi valido.
Lo stesso dicasi per utilizzare almeno una superficie che fornisca un minimo di attrito per rettificare il filo di rame.
Questo in attesa di eventuali altre soluzioni.

Ho anche ipotizzato che se al posto del filo di rame, deformabile a pressione, avessi usato del filo da pesca non avrei avuto inconvenienti di linearità in quanto moderatamente elastico. Al massimo avrei dovuto curare il solo parallelismo.

Ciao

--
» 5/12/2019 14:01 Profilo

Visualizza:  Vai a ( 1 | 2 | Pagina successiva )

Utenti online: 1 Utenti stanno visualizzando questa discussione
Ci sono 2 utenti online. [ Amministratore ] [ Staff ]
2 Utenti anonimi
0 Utenti registrati:
Stampa topic