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/  Leopard 1A1 dei Lancieri di Novara (5°) -FINALMENTE FINITO
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Pierantonio Re: Leopard 1A1 dei Lancieri di Novara (5°)

Colonnello




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GP1964FG ha scritto:

...
Io aggiungo solo che le denominazioni A1, A1A1, A1A2, A2... sono successive e fanno riferimento spesso a step di aggiornamento, per cui un Leopard prodotto alla fine degli anni '60, è possibile che abbia subito negli anni varie trasformazioni, passando per A1, A2 e finendo magari come A5, con una delle 150 torrette ridisegnare acquistate in Germania...
...
Per farti un esempio, il "mio" Leo se fosse A1 dovrebbe avere il cannone con il rivestimento termico...probabilmente importarono un esemplare tedesco prodotto in precedenza con solo il sistema di stabilizzazione del tiro, designandolo comunque come A1.

Ciao
Gianfranco


La terminologia A1, A1A1, ..., A2 è quella ufficiale ma solo il doppio suffisso (es A1A1) indica carri modificati e non per gli italiani.
Nell'EI furono in servizio solo A1 di produzione tedesca e A2 di produzione OTO Melara. Gli A1 non vennero mai trasformati in A2 e solo alcuni trasformati in A5.
Le uniche modifiche esterne che subirono dopo l'ingresso in servizio degli A2 furono:
- adozione dei cingoli DIHEL con maglia scomponibili,
- adozione della protezione termica del cannone. Spesso al reparto la parte oltre l'evacuatore del fumo veniva smontata per non danneggiarla e restava solo il primo tratto,
- installazione dei punti di ancoraggio delle rastrelliera per i pattini antighiaccio sulla prua, rastrelliera poi non installata.

Faccio poi presente che spesso si parla di A2IT, sigla inventata da alcuni perché secondo loro gli A2 italiani erano una versione specifica studiata dai tedeschi per l'OTO.
Non è così.. La versione A2 era una versione standard ideata da Krauss Maffei e adottata anche da Bundeswehr. Solo che i tedeschi ne acquistarono solo 250 per poi passare subito alla A3. Tali carri hanno poca notorietà perché si persero tra la miriade dei carri delle precedenti versioni. Gli italiani invece ne produssero ben 720 solo perché era la versione disponibile al momento della firma del contratto. Questi carri restarono in servizio per un'eternità per cui ce li ritroviamo ovunque.
Ciao
» 27/12/2020 12:48 Profilo Visita il sito Web


GP1964FG Re: Leopard 1A1 dei Lancieri di Novara (5°)

Generale di divisione aerea




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Ho incominciato il lavoro sul Leopard, e devo confermare le impressioni non proprio positive espresse da Pierantonio e dagli esperti su internet (vedi recensione di Michael Shackleton).
I pezzi presentano piccole sbavature di fusione, ritiri e linee di giunzione degli stampi, per cui vanno controllati e rifiniti uno ad uno prima di incollarli. I peduncoli di fissaggio ai telai sono spesso sovradimensionati, per cui non è facile staccare le parti come ad esempio i tre pezzi principali della vasca dello scafo (ho dovuto usare un seghetto). Rifiniti i pezzi il meglio possibile e posizionati con la massima attenzione, rimangono comunque delle fessure piuttosto larghe che vanno stuccate.
Insomma, non è certo un kit curato nella precisione delle parti e degli accoppiamenti.
Comunque c'è da dire che è un kit economico (32 € spedito dalla Germania) ed è anche l'unico disponibile per la versione che mi interessa, se si esclude il vecchio Leopard 1A2 Italeri che, degradato al ruolo di "giocattolo" per wargamers, costa il doppio del Revell e sicuramente non offre di più.
Comunque, è inutile piangere sui soldi versati...al venditore tedesco, mi rimbocco le maniche e vado avanti.
Queste le prime foto dello scafo












Ciao
Gianfranco

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» 29/12/2020 10:01 Profilo


GP1964FG Re: Leopard 1A1 dei Lancieri di Novara (5°)

Generale di divisione aerea




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Vado avanti con i lavori














La torretta è ovviamente solo appoggiata.
Ci sono dei problemi di assemblaggio, come da immagine. All'interno del fianco destro dello scafo ci sono due battute che devono fissarsi sulla centina interna, visibile nelle foto precedentemente postate. Sembra che questo incastro sia stato posto circa 1 mm troppo in avanti, per fortuna solo sul pezzo di destra, per cui davanti ho dovuto togliere un po' di plastica e dietro mi rimane una fessura, che andrò a riempire con striscioline di plasticard.
Il kit ha un buon dettaglio superficiale e dei particolari assenti in analoghi prodotti di altre Case, ma sicuramente perde molto per la scarsa cura posta nello stampaggio e per alcune difficoltà di montaggio dovute probabilmente alla volontà di realizzare un kit "base" da cui trarre le diverse versioni, con l'aggiunta di pezzi ad ok (ad esempio, ci sono due piastre posteriori dello scafo, una con la predisposizione per i maniglioni di sollevamento, l'altra senza, da usare per realizzare un carro dei primissimi lotti).

Ciao
Gianfranco


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» 11/1/2021 10:07 Profilo


GP1964FG Re: Leopard 1A1 dei Lancieri di Novara (5°)

Generale di divisione aerea




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Continuano i lavori. Sto in realtà usando più la carta abrasiva e lo stucco che la colla!
Questo kit Revell è una grande delusione; mi viene voglia di buttare tutto e ricominciare con un Italeri (gallina vecchia fa buon brodo...). Mi sono spesso espresso in termini negativi su certi vecchi kit della Ditta nostrana, sfruttati oltre ogni limite e quindi con stampi pieni di sbavature e difetti, e spesso venduti a prezzi esagerati, come il Leopard 1A2 in versione Word of Tank.
Per questo, vedendo il kit Revell dedicato specificamente alla versione di mio interesse, ad un buon prezzo (23 euro in Germania), mi sono precipitato ad acquistarlo, nonostante in alcune recensioni veniva descritto come un kit con molte luci e qualche ombra.
Ebbene, purtroppo la realtà è molto peggiore di quanto dicono i recensori (che probabilmente non possono sbilanciarsi nel loro giudizio, per evitare guai legali....).
Il modello Revell nasce nel 2015 come Leopard 1, dedicato alle prime serie del carro (baulos da 1 a 4); nel 2017 è stato modificato per rappresentare un Leopard 1A1 tedesco, norvegese o belga, e recentemente è uscito il Leopard 1A5, per cui Revell ha coperto praticamente tutta la vita operativa di questo veicolo iconico, vero simbolo di un'era.
Uno non si aspetterebbe mai, da un kit del III millennio, di trovare quei problemi di stampaggio che potevano forse trovarsi in qualche vecchia produzione dei paesi dell'Est, ma che ormai sono superati anche in quei Paesi che consideriamo "terzo mondo".




Guardate questa stampata....quei pezzi vagamente tondeggianti al centro sono i coperchi sulle protezioni corazzate dei visori del telemetro. Sono praticamente inutilizzabili; per di più sono anche sovradimensionati, come potete vedere qui sotto





Tutti i pezzi della torretta, compresi purtroppo i coperchi anzidetti, sono stati realizzati con un pessimo effetto "buccia d'arancia" che dovrebbe riprodurre l'effetto di fusione. In realtà le fusioni tedesche, già durante la II G. M. , erano molto lisce, perfette, senza ombra di buchini o irregolarità. Se si guarda alle foto delle torrette del Leopard, si nota solo una leggera rugosità, una "grana" appena percettibile da vicino. Ho quindi lisciato e carteggiato tutto; io lascerei tutto così, o al massimo applico un po' di stucco Mr. Surfacer 500, per riprodurre quell'effetto granuloso....che dite?







Qui potete "ammirare" la protezione dell'iposcopio più a sinistra, tagliata a triangolo per poter stampare la bullonatura intorno al foro del portello del servente! Ma ci voleva tanto a realizzare una copertura con un pezzo a parte, da incollare? E quelle specie di alette dietro al foro, dovrebbero essere due molle, con un telaio ed un meccanismo che va ad agganciarsi al portello! Come ho scritto in un altro post relativo al modello di Nicola del Buono, sarebbe stato meglio omettere del tutto quel particolare, se non si riesce a stampare in modo più decente (ma sarebbe costato davvero di più farlo un po' più realistico?)





Infine, questo è la scudatura alla base del cannone. In bella vista c'è un pauroso ritiro della plastica, che dovrà essere stuccato adeguatamente e lisciato. Ovviamente, il difetto e su entrambi i lati...

In definitiva, è un kit molto deludente, anche considerando la fascia di prezzo economica. Secondo me non è ammissibile nel terzo millenio mettere in commercio kit con tali problemi, spendere soldi per realizzare un kit (tra l'altro, una Casa tedesca che realizza un veicolo orgoglio per la Germania, e nel 50 anniversario della sua introduzione nelle fila della Bundeswehr!) e farlo così male. La giustificazione del prezzo non regge, tanto più che si è cercato di riprodurre il carro con un buon livello di dettaglio, realizzando dei particolari (come le molle descritte prima) assenti anche in kit più costosi. Non credo che stampare la plastica per bene costi più che stamparla male....anche se il kit è stato stampato in Polonia, non penso che questo sia ormai un problema per realizzare un oggetto privo di difetti così evidenti.

Un'ultima nota riguarda la scelta di questo kit per realizzare l'esemplare da me prescelto. Col senno di poi, sarebbe stato meglio scegliere il Leopard 1 delle prime serie, il kit del 2015, perchè i carri mandati in Italia non avevano tutti gli aggiornamenti del pacchetto A1 installati (cannone con protezioni termiche, protezioni laterali contro i proiettili a carica cava...). Devo quindi fare del lavoro aggiuntivo per "retrodatare" il modello, che è in effetti più simile a un mezzo del 3° baulos (terza serie) che ad un A1 con tutti gli aggiornamenti installati, diffuso più in Germania.

Ciao
Gianfranco


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» 31/1/2021 18:50 Profilo


GP1964FG Re: Leopard 1A1 dei Lancieri di Novara (5°)

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Mi sa che ho scritto una cavolata, a proposito della protezione dell'iposcopio "tagliato" .
Ho visto nelle Istruzioni del Leopard 1A5 Italeri che la forma è quella! La Casa bolognese lo riproduce come pezzo staccato, quindi non è pensabile un problema di stampaggio!!
Approfondirò questo particolare...

Ciao
Gianfranco

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» 31/1/2021 20:28 Profilo


Pierantonio Re: Leopard 1A1 dei Lancieri di Novara (5°)

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La forma trapezoidale della protezione dell'iposcopio è corretta. Nelle gallerie ci sono delle immagini del carro che lo provano.
Per quanto riguarda il kit, sono del parere che la miglior strada sia quella di combinare lo scafo Italeri con parti Revell (ad esempio gli attrezzi da pioniere sono resi molto bene) ed alcune fotoincisioni (griglia motore) oltre alla torretta Revell. Questa ha forme assai più realistiche rispetto all'Italeri.
Ciao
Pierantonio
» 1/2/2021 03:53 Profilo Visita il sito Web


GP1964FG Re: Leopard 1A1 dei Lancieri di Novara (5°)

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Grazie per il consiglio, ma sinceramente sono in una fase troppo avanzata del montaggio, e bene o male lo scafo è a posto. Ho un kit del Leopard 1A5 Italeri, e ho visto che ci sono i parafanghi anteriori corretti come optional. Spero di trovare, tra i pezzi da non usare per la versione A5, i coperchi per le protezioni del telemetro. Se poi qualcuno ha un Leopard 1A2 Italeri o vecchio Revell e vuole farlo italiano, della OTO MELARA, ho i coperchi ovali in resina, e li scambierei con quelli rotondi di questi kit.
Per la protezione trapezoidale del visore, sono stato fortunato ad accorgermi di questo particolare prima ti eliminare e rifare le protezioni su tutto il carro. Grazie per la conferma.

Ciao
Gianfranco

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» 1/2/2021 07:32 Profilo


Nicola Del Bono Re: Leopard 1A1 dei Lancieri di Novara (5°)

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Sta venendo su bene..e alla fine non posso proprio lamentarmi del mio kit Italeri....dovrai investirci un bel po' di olio di gomito..

riguardo al meccanismo del portello: potresti autocostruirti le molle arrotolando del sottilissimo filo di rame (lo puoi ricavare da cablaggi elettrici) attorno ad uno spillo...più difficile a dirlo che farlo...

ciao, Nicola


--


"il concetto di dimostrabilitá   è piú ristretto di quello di veritá  " Hofstadter. "Non abbiate paura" Giovanni Paolo II Per mie gallerie clicca: QUI
 
» 1/2/2021 12:48 Visita il mio spazio Profilo


GP1964FG Re: Leopard 1A1 dei Lancieri di Novara (5°)

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Ho trovato i coperchi per gli alloggiamenti del telemetro nel kit del Leopard 1A5 Italeri, ma non sono utilizzabili (sono ancora più grandi e sono un pezzo unico con la protezione corazzata dell'ottica). Mi devo quindi accontentare dei coperchi Revell, cercando di ridurli e renderli il più possibile circolari.
Sono invece utilizzabili i parafanghi anteriori, tagliando quelli di tipo "late" del kit Revell.

Grazie per il consiglio Nicola, la mia idea è quella di rifare tutta la struttura, per non perdere ulteriore tempo a scavare e a sistemare le nuove molle.

Ciao
Gianfranco

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» 1/2/2021 13:01 Profilo


GP1964FG Re: Leopard 1A1 dei Lancieri di Novara (5°) - continuo...

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Nonostante tutto, sto continuando a lavorare al mio modello.
Non vi voglio tediare ulteriormente, il mio giudizio sul kit l'ho già espresso. Sappiate solo che ogni singolo pezzo incollato al modello ha richiesto un attento lavoro di pulizia dalle bave e dai altri difetti di stampaggio, se non, in certi casi, la sostituzione con parti autocostruite (come per i contenitori cilindrici ai lati della cassetta dietro la torretta) o l'aggiunta di parti non riprodotte, seppure ben visibili (come ad esempio i due tiranti superiori che tengono il cesto dietro alla torretta, che ho riprodotto con due tondini d'ottone, oppure i tappi che chiudono i fori per il canocchiale di puntamento e la mitragliatrice coassiale sullo scudo del cannone).

In certi casi, la sostituzione di alcuni pezzi si è resa necessaria per adattare il modello all'esemplare da me prescelto. Come ho detto in precedenza, volendo usare proprio il kit Revell, sarebbe stato meglio partire da quello che riproduce le primissime serie (kit # 03240, relativo al Leopard 1 baulos 1-4), perchè il kit del Leopard 1A1 riproduce un veicolo con TUTTE  le modifiche introdotte per la versione A1, mentre nella realtà queste venivano aggiunte in tempi successivi con pacchetti prestabiliti, e spesso in fase di manutenzione successivamente alla messa in servizio (ad esempio il cannone con il manicotto termico veniva montato spesso solo in occasione della sostituzione della canna. Inoltre alcune sezioni del manicotto venivano spesso smontate per "preservarle", per cui si hanno esemplari con solo la prima sezione montata, quella agganciata allo scudo).
I primi carri venduti all'Italia erano ad esempio privi delle "gonne" laterali, dei parafanghi in gomma posteriori, dello scudo termico sul cannone e di altri accessori introdotti successivamente.

Ho così cambiato i parafanghi anteriori, segato e modificato la prima sezione del suddetto manicotto stampata con lo scudo del cannone per riprodurre la flangia utilizzata nelle prime serie per il montaggio della canna, sistemato il meglio possibile i coperchi del telemetro, tolto le protezioni degli iposcopi che devo cercare di rifare, aggiunto un bordino intorno alla parte posteriore della torretta per creare la grondaia, eliminate le orribili maniglie piene già stampate sugli sportellini del rifornimento e dei filtri...

Le ruote del kit sono sbagliate; ogni disco è più spesso di un mm abbondante rispetto al dovuto, e siccome ogni ruota è fatta di due dischi accoppiati, l'errore è di oltre due mm, ben visibile! Dovendo usare il set Friulmodel per riprodurre i cingoli delle prime serie, i Diehl D139E2, non posso rischiare di avere problemi di accoppiamento e quindi sto sostituendo le ruote con quelle del set Italian Kits (in verità ce ne sono di migliori, ma queste vanno bene.. per il prezzo).

Ogni commento è graditissimo...anche se negativo! Il mio Leopard non sarà sicuramente il miglior modello della Campagna, ma ci tengo a finirlo in modo almeno decente, per onorare Fabio.












Ciao
Gianfranco



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» 11/4/2021 09:56 Profilo

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