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   /  classe Re d'Italia 1863 (Re d'Italia e Re di Portogallo)
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marcellodandrea Re: pirofregate classe Regina Maria Pia, 1864






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Oltre i libretti precedenti vi segnalo anche questo, che mi sembra interessante anche se lunghetto, comunque da leggere direi, anche se non riguarda direttamente la Re d'Italia:


Aldo Antonicelli: Un pirovascello o una pirofregata corazzata? La Marina del Regno di Sardegna ad un bivio tecnologico nel 1859, Bollettino d'archivio dell'USMM, 2012.


Intanto che aspetto alcuni libri di Gay, di Bargoni (un paio sono arrivati, altri devono arrivare) e altri autori da consultare, mi sono messo a sfogliare il web, così per curiosità. Come pensavo il New York Times ha diversi articoli sulla Re d'Italia nel 1863-64, relativi alle stesse vicende trattate in Scientific American (varo, prove a mare, incidente alle caldaie), ma purtroppo per consultarli vogliono una sottoscrizione. Anche in Gran Bretagna ci sono molti richiami alla Re d'Italia, soprattutto quando è stata affondata nel 1866 ne hanno parlato molti quotidiani in Inghilterra, Scozia e Irlanda, ma anche qui per leggerli ci vuole una sottoscrizione. Comunque ha fatto notizia, evidentemente, forse per la tipologia di nave. Non ho ancora consultato i giornali francesi e dal momento che la Re d'Italia ha fatto dei lavori in Francia presumo che ne parlino (se date un'occhiata all'elenco delle costruzioni dei cantieri Webb a New York che ho postato all'inizo, quasi, della discussione, vi accorgerete che le due navi italiane erano sostanzialmente le uniche "ironclad"  - a parte un'altra nave militare - che hanno fatto e viene perciò il sospetto che non fossero proprio condite di grande esperienza costruttiva; per questo poi la Marina si è rivolta di preferenza ai francesi).

Purtroppo non leggo il tedesco e così è complicato per me dare un'occhiata ai giornali austriaci.




--
ciao
Marcello




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» 19/10/2020 23:30 Profilo


dj Re: pirofregate classe Regina Maria Pia, 1864

Capitano di vascello




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A proposito di fascia bianca a livello ponti di batteria sulla rivista "L'emporio pittoresco" già pubblicata da Marcello ho girato la pagina per leggere meglio il contenuto ...



e sulle parole di chiusura dell'articolo è riportato " ... e dalla fascia bianca della sua batteria, che lo circonda come una ghirlanda, sporgono le bocche nere di trentadue cannoni."



Certo non c'è una prova che questo sia un rapporto oculare e diretto ma più indizi potrebbero fare una prova ... o no ??

Giuseppe




--
Marina Italiana su M+
 
» 21/10/2020 18:41 Profilo


Zailan Re: pirofregate classe Regina Maria Pia, 1864

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Io ho trovato anche questa, che, con il dipinto "ufficiale" (nel senso che è quello più famoso) portano a tre le fonti iconografiche della Re d'Italia con la striscia bianca. Ora mi pare strano che ben tre artisti diversi abbiano rappresentato l'unità con la stessa livrea (anche se, ricordando i miei studi di filologia romanza, ce sempre la possibilità che gli altri quadri derivino tutti da uno più antico), quindi è quasi certo che, almeno per un certo tempo, la Re d'Italia abbia avuto questa colorazione.



» 21/10/2020 20:04 Profilo


marcellodandrea Re: pirofregate classe Regina Maria Pia, 1864






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Qualche foto della Re d'Italia... oggi.

--
ciao
Marcello




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» 21/10/2020 23:14 Profilo


marcellodandrea Re: pirofregate classe Regina Maria Pia, 1864






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Oggi tutto il giorno con il cane azzoppato dal veterinario, ma per fortuna non ha niente di rotto... ansia a parte.

Allora adesso vediamo di fare un piccolo punto sulla questione dei colori di queste navi.

Premetto che l'USMM ha ancora il faldone relativo alle due "Re" (Italia/Portogallo). Se non ci fosse il virus e non fossi impossibilitato ad andare a Roma per tutta un'altra serie di motivi, confesso che mi piacerebbe pure vedere. Ma ora si rischia troppo, e comunque non posso allontanarmi. Quindi vediamo cosa si può dire con quello che c'è.

Le due Re d'Italia/Re di Portogallo sono state varate rispettivamente nel 1863 e 1864 e quindi hanno combattuto entrambe a Lissa nel 1866, dove la Re d'Italia è affondata mentre la Re di Portogallo si è difesa con una certa energia riuscendo pure a vincere il confronto diretto con le navi nemiche.

Tuttavia presumo che ben pochi interessi riprodurre la Re di Portogallo nel periodo successivo a Lissa fino all'utilizzo come nave scuola e poi allo smantellamento nel 1875,  quindi tutto si risolve, per entrambe le navi, in quei tre/quattro anni, dal 1863 al 1866.

Quando si vuole riprodurre un modello di nave si consultano i disegni ma nel contempo anche le foto storiche. I disegni di cantiere delle due "Re" si trovano, in originale, presso il Mistyc Seaport Museum e sono in vendita (40 US$ a foglio più le spese di spedizione). Si trovano anche presso l'Associazione Marinara Aldebaran di Trieste e sono ugualmente in vendita (40 euro di quota associativa, più 15 euro di tassa di iscrizione, più il costo dei piani e le spese di spedizione). Per un modello a scala museale sono inevitabili. Per un modello nella scala più piccola di 1/350 sono probabilmente sufficienti anche i disegni che si trovano nella rivista Warship International (vedi alcuni messaggi sopra per il link all'articolo e i disegni).

Tuttavia di solito i disegni non bastano e comunque non è detto che i disegni di cantiere siano poi del tutto corrispondenti alla nave in un periodo successivo al varo. Secondo F. Gay ad esempio (Le navi di linea italiane vol. 1) le due "Re" imbarcarono, per la campagna di Lissa, due grossi cannoni supplementari ma di collocazione incerta sulle navi.

Purtroppo però, di queste navi sono note pochissime foto, due delle quali sullo scalo dei cantieri Webb di New York dove furono costruite, e quindi poco utili (prua a parte, l'unica ben visibile) ai fini di capire dettagli modellistici come colori o attrezzature.

Ecco perciò quello che abbiamo, o di cui sono a conoscenza. Limito gli argomenti alla sola questione colore.

Re d'Italia

Al varo, cantieri Webb di New York. Colore non definibile ma ininfluente ai fini della successiva carriera operativa.




Un quadro di Giovanni Boldini (1842-1931) del Museo Galata di Genova, che dovrebbe rappresentare la Re Galantuomo che scorta la Re d'Italia in Italia da New York. Dovrebbe, perché la prua della nave dietro non è molto simile a quella della Re d'Italia.  Colore grigio scurissimo /nero, senza alcuna banda o linea bianca.



Dipinto (anonimo) di scuola italiana del XIX secolo. Colore nero con banda bianca al ponte di batteria.
(Ho visto anche un altro disegno colorato, quello riportato da Zailan nel post sopra, con mare liscio al di sotto. Però non so se sia d'epoca). In un'epoca in cui le fotografie per ovvie limitazioni tecniche non erano ancora tutta la documentazione (ma meno male che c'erano già, si pensi alla massa di documenti della guerra civile americana) i disegni avevano un loro valore ed erano ragionevolmente curati dagli artisti. A Lissa morì anche Ippolito Caffi, un pittore che si era imbarcato sulla Re d'Italia (e che fece un pregevole acquarello con la Palestro, sullo sfondo, dipinta in grigio, appunto).




Una pagina della rivista "L'emporio pittoresco" che ho scaricato da qualche sito di vendite di riviste antiquarie on line, e che purtroppo è sparita, forse è stato venduta. La data dovrebbe essere il 1864 ma non posso esserne sicuro. L'enfasi con cui l'articolista descrive la nave fa supporre che sia arrivata in Italia da poco tempo, insomma una novità. Il colore della nave nella serigrafia (dice la didascalia "dal sign. E. Costa di Genova) è come quello del quadro sopra.



Una notizia è che l'articolista descrive in chiaro almeno la banda bianca della nave, come si può leggere in basso a destra. Il colore generale, perciò, dovrebbe essere - come nel quadro - nero con banda bianca sul ponte di batteria.



Qui finiscono le notizie documentate sulla Re d'Italia.



Re di Portogallo

La nave poco prima del varo nel solito cantiere. Vale quanto detto prima.





La Re di Portogallo (? prendo per buona la didascalia) a Genova nel 1865, foto tratta dall'archivio AIDMEN. Il colore non è per nulla evidente purtroppo, e i riflessi chiari e scuri potrebbero essere, appunto, semplicemente riflessi del sole sulle fiancate curve. 




La nave nel 1866, con colorazione grigio chiaro come stabilito per tutte le navi che presero parte alla campagna per l'occupazione di Lissa nella guerra con l'Austria.





L'ultima foto che prendo in esame è la seguente, molto nota- Inserisco qui questa foto (delle molte versioni che girano in rete) perché è abbastanza chiara e comprende anche la fregata Partenope, a destra. La nave è color grigio chiaro, mentre la fregata è nel solito nero con banda bianca.




Questa foto è stata originariamente identificata come Re d'Italia (nel 1965 a Napoli dopo l'arrivo dagli USA; si trova ancora identificata così in F. Gay, Le navi di linea vol. 1, USMM 2011; e d'altra parte pure la foto archiviata presso l'USMM a tutt'oggi riporta la medesima identificazione).

Nel seguente libro però




l'autore Franco Bargoni (che intendiamoci, era uno storico navale di assoluto rilievo) la identifica come "Re di Portogallo" con queste motivazioni:




Le varie affermazioni di Bargoni dovrebbero essere comprovate (gli spostamenti delle navi, la bandiera di capitana del II dpt della Partenope etc.,) ma nell'impossibilità di farlo, e dato il nome del personaggio, presumo che le abbia trovate nel faldone delle due "Re" all'USMM.

La frase "la pitturazione in tinta unita della nave" è interessante. Apparentemente è ambigua: cosa intende? che la Re d'Italia era nera e la Re di Portogallo grigia? No, a mio parere intende semplicemente che a quella data, nel giugno 1866, entrambe le navi erano già grigie per la campagna di guerra e quindi non poteva trattarsi della Re d'Italia nel 1865 all'arrivo in Italia (perché a quel tempo le navi erano nere - deduco io).

Ecco, a proposito di questa foto e sempre relativamente ai colori, direi che non ha molta importanza se sia l'una o l'altra nave. La cosa interessante è che, nelle motivazioni, Bargoni ci dice comunque che prima di Lissa le navi erano colorate diversamente (io, per esclusione, presumo perciò fossero entrambe nere con banda bianca - la questione banda bianca lungo il ponte di batteria o linea bianca sopra il ponte di batteria dovrebbe essere risolta a favore della prima ipotesi basandosi sui dipinti di cui sopra).

D'altra parte sarebbe strano che la Re d'Italia fosse già grigio chiaro nel 1865 poco dopo l'arrivo in Italia, dal momento che tutte le altre navi della flotta, per quel che vedo dalle foto, erano nere.

Ignoro quando esattamente siano state ridipinte in grigio chiaro, è possibile che la data compaia in un documento della cartella all'USMM.

Il modello del museo croato è dipinto in grigio chiaro e perciò dovrebbe rappresentare la nave a Lissa, ma ignoro se siano stati montati i famosi cannoni che dicevo sopra, o tutto segua senza variazioni i disegni originali (nel qual caso il modello sarebbe la nave come consegnata, ma dipinta come era due anni dopo).

Ecco, questo è sostanzialmente tutto quello che ho al momento. Ci sono alcuni libri che aspetto di consultare di altri autori, ma non credo che cambino le carte in tavola.

Ora, se riuscirò in seguito ad ottenere qualche foto di quel modello, potrò anche pensare di riprodurre una delle due navi, probabilmente la Re d'Italia in nero e bianco con configurazione come da cantiere, oppure la Re di Portogallo in grigio come da unica foto disponibile. Ma lì bisognerà considerare le eventuali variazioni all'armamento.

Se no, pazienza :-)

--
ciao
Marcello




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» 22/10/2020 22:37 Profilo


marcellodandrea Re: pirofregate classe Regina Maria Pia, 1864






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Oggi, grazie ad un mio amico modellista che lo ha ritrovato nella sua biblioteca, ho potuto vedere una figura riportata su un libro (che stavo aspettando di poter consultare da un paio di settimane alla biblioteca universitaria qui ad Arezzo).

Il libro è: E. Ferrante, F. Gay: L'armata navale italiana 1860-1920, Editalia 1991.

A proposito delle due "Re" ci sono poche notizie, più che altro riferite a Lissa, e una immagine con il "solito" quadro.

Questa persona mi ha poi gentilmente mandato un'altra immagine, tratta questa volta da una enciclopedia a fascicoli degli anni '70 (l'ultimo fascicolo è del 1978): Navi e Marinai, edito da Compagnia Generale editoriale spa, Milano (con la cortese collaborazione dello Stato Maggiore della MMI). Dovrebbe essere questa.  La figura è davvero interessante, e la riporto qui per curiosità. Non intendo farci sopra deduzioni particolari perché sarebbe necessaria una ricerca più approfondita , però è carino mettere in evidenza la cosa anche per mostrare come a volte guardare un po' più in dettaglio riservi sorprese.

La figura è questa:





della quale, nell'ordine, ho notato

1) la didascalia inglese al di sotto, che apparentemente è originale d'epoca
2) l'andamento del fumo sul fumaiolo
3) la piccola imbarcazione a vela all'estrema destra
4) la bandiera americana in cima al trinchetto.


Si tratta di una bandiera americana senza alcun dubbio, come mostra l'ingrandimento (si noti la corretta disposizione delle strisce scure e bianche, come sono nella realtà - chi non conosce la bandiera di solito sbaglia quella disposizione delle strisce).




Purtroppo non è riportato alcun autore per il dipinto, né la sua provenienza (almeno credo, ma chiederò di verificare meglio nella bibliografia, se ci fosse un indice delle fonti iconografiche).


Ora, confrontate altre versioni di questo dipinto:

questa definita, come avevo riportato io più sopra, di "scuola italiana del XIX secolo", è identica ma manca della bandiera americana al trinchetto





e questa su rivista d'epoca, dove c'è la bandiera al trinchetto  (per quanto indistinguibile) e pure l'imbarcazione a destra ma il fumo al fumaiolo è modificato  e manca pure uno sbuffetto di schiuma al sesto sabordo da prua (definita "disegno di E. Costa di Genova" nella didascalia)




In breve, si tratta sempre della stessa immagine, riciclata in tre modi diversi. Presumo che una delle tre sia originale, mentre le altre sono ovviamente copie modificate.

Sono propenso a credere - ma non ho prove, solo impressione -  che quella con la scritta in inglese sia originale e sia stata fatta da un artista americano per la pubblicità dei cantieri Webb. Le altre, perciò, sarebbero semplicemente copiate.

--
ciao
Marcello




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» 24/10/2020 22:07 Profilo


Zailan Re: pirofregate classe Regina Maria Pia, 1864

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Tra tante delusioni, posso darti una buona notizia, se quello che c'è scritto è vero, almeno le scialuppe di salvataggio puoi realizzarle perfettamente: una dovrebbe essere infatti conservata al Museo storico navale di Venezia. Chiedi conferma ovviamente! Ecco il link:

Link

Vai in fondo e troverai le foto, più un'altro dipinto del Re d'Italia (quello che ti avevo postato in precedenza in bassa risoluzione).
» 25/10/2020 19:36 Profilo


Zailan Re: pirofregate classe Regina Maria Pia, 1864

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Ho trovato poi questa immagine della rivista Harper's Weekly del 1864 su Amazon. La Re d'Italia è ripresa da sinistra, anzichè da destra, ma anche qui sventola la bandiera americana e si nota il piccolo veliero a prua. Ora, potrebbe darsi che anche questa sia una rielaborazione del dipinto ufficiale, come per gli altri (famiglia di testimoni, per chi ha studiato filologia romanza), e in effetti, i due "Errori" farebbero propendere per questa ipotesi.



Link
» 25/10/2020 19:37 Profilo


marcellodandrea Re: pirofregate classe Regina Maria Pia, 1864






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Ora che sappiamo cosa guardare, salta subito all'occhio che si tratta di una ulteriore copia con qualche variazione sul tema...





Ottimo comunque, in questo caso non aggiunge nulla alle notizie della nave, ma per altre navi ho trovato diverse foto su cartoline storiche vendute tramite questi canali di collezionisti e vado spesso a spulciare questi annunci...  ma questo mi era sfuggito :-)


Ottimo anche aver rintracciato il "clone" del vecchio sito del museo di Venezia. La scialuppa in 1/350 ovviamente non è che si possa dettagliare molto, ma per chiunque volesse fare in scala grande è un reperto importante.

A me veramente risultava che il museo di Venezia avesse anche un modello della Re d'Italia, ma forse era una notizia inesatta e ora purtroppo non è facile sapere qualcosa col museo chiuso. Ho provato a contattarli tramite altri canali, vediamo se avrò notizie.



--
ciao
Marcello




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» 25/10/2020 21:36 Profilo


Zailan Re: pirofregate classe Regina Maria Pia, 1864

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Guardando nell'enciclopedia "Storia della Marina" della Fabbri editori, curata da Giorgerini, ho trovato questa foto (pubblicata a scolo scopo di discussione modellistica):



Trascrivo la didascalia: "Dall'alto: l'equipaggio della Re d'Italia in una foto ricordo ripresa pochissimo dopo l'arrivo in Italia dal cantiere americano della nuova pirofregata corazzata", vol. I pag. 103
» 26/10/2020 17:13 Profilo

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