Modellismo Pi -- Forum
 
  Home Page   1/72 e dintorni   Aeronautica   Diorami & C.   Figurini & C.   Navi & C.   Veicoli civili   Veicoli militari   Modellazione 2-3D
Login
Nickname

Password


Hai perso la password?

Non sei registrato?
Fallo ora!
Interface language
 
English Italiano

Translate page with Google
 

Menu principale
Home Page
Spazi personali
Ultimi aggiornamenti
Scegli spazio

Info ed uso sito
Norme utilizzo sito
Guida Editor
Domande frequenti
Mappa del sito
Guida Editor
Contattaci
Trova utenti
Link al nostro sito

Campagne
In essere
Concluse
Regolamento

Contenuti
Novit dal mercato
Visti per voi
Articoli
Guide
Da AFV Interiors
Schede tecniche
Storia
Utente del mese
Guide uso sito
Invia contenuto

Forum
I pi recenti
I pi letti
I pi attivi
I pi recenti (arg.)
I pi letti (arg.)
I pi attivi (arg.)

Tabelle colori
Le Gallerie di M+
Riferimento
Musei
Campagne
Album personali
Mostre
Box art
Altro
App carica Foto

M+ goes Social
Facebook

Glossario
Invia definizione
Richiedi definizione

Download
Invia
Club
Utility
Istruzioni
Pi scaricati

Mostre
Indice
Mostre in essere
Mostre passate

Ricerca
Sito: (Avanzata...)
Gallerie: (Avanzata...)
Tabelle colori:

Riviste:

Monografie:

Negozi di modellismo:
Musei:

M+ Shop locator

Chi online
Visitatori:117
Utenti registrati:5
M+ Club chat:
Utenti on-line:122
 Utenti registrati:7013

Utenti collegati:
Rizzilla
massoerratico
alinus777
VanBasten
GMSVERONA
Ultime visite:
Johnny99 da 10'
ziochicchi da 10'
Luciano Maffeis da 11'
frank1959 da 12'
GiorgioBis da 16'
ABC da 16'
Polla83 da 24'
Hummel da 38'
bar-ma da 43'
antomod da 55'
haste da 1h 4'
Ayurpao da 1h 4'
Condor da 1h 6'
grimdall da 1h 8'
erganapi da 1h 8'
maurozn da 1h 11'
spillone da 1h 12'
jEnrique61 da 1h 20'
lananda da 1h 22'
lagu da 1h 23'

Espande/Riduce le dimensioni di quest'area
 
Espande/Riduce le dimensioni di quest'area
/  Indice forum
   /  Altre categorie
      /  Marina italiana - Navi e storia
   /  corazzata ROMA 1/350
Stampa topic 
Visualizza:  Vai a ( Pagina precedente | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 10 | 20 | 30 | 40 | 45 | Pagina successiva )

pixi Re: corazzata ROMA 1/350






Registrato dal: 30/8/2010
Interventi: 3949
Da:


Offline  

 Livello: 47
8360 / 8360
4390 / 4398
121 / 234
 grazie per la dritta , i disegni in scala 1/100 costano 125 euri , e fate attenzione di non ordinare quelli in 1/200 perchè non sono aggiornati .

                             buon svenamento marco


--


» 29/9/2011 16:41 Profilo


Maurizio Maggi Re: corazzata ROMA 1/350

Capo di 3^ classe




Registrato dal: 13/7/2011
Interventi: 614
Da: ROMA


Offline  

 Livello: 22
0 / 1168
1078 / 1078
40 / 59
Ciao Giulio
ti ho inviato un messaggio privato circa quanto mi hai chiesto.Complimenti per la tua profonda conoscenza dell'argomento. Solo un suggerimento ,quando usi dei termini specifici così accurati ( mi viene il sospetto che tu sia un ingegnere navale) forse dovresti spiegare cosa sono o cosa stai descrivendo perchè magari non tutti riescono a seguirti.Il Roma stà appassionando anche modellisti che non hanno mai fatto una nave. Evviva ! E' la rivincita di un piccolo gruppo di appassionati di navi:Riconosciamolo , siamo sempre stati una minoranza ! Ci voleva il Roma ! Meglio così
Ciao Maurizio
» 29/9/2011 17:27 Profilo


ta152h Re: corazzata ROMA 1/350

Colonnello




Registrato dal: 19/4/2009
Interventi: 660
Da: Roma


Offline  

 Livello: 23
1291 / 1291
1241 / 1251
27 / 65
ecco le foto dello scafo carteggiato


corazzata roma 006
» 29/9/2011 21:28 Profilo


ta152h Re: corazzata ROMA 1/350

Colonnello




Registrato dal: 19/4/2009
Interventi: 660
Da: Roma


Offline  

 Livello: 23
1291 / 1291
1241 / 1251
27 / 65
corazzata roma 005
» 29/9/2011 21:33 Profilo


GS49 Re: corazzata ROMA 1/350

Colonnello




Registrato dal: 26/4/2010
Interventi: 638
Da: Genova


Offline  

 Livello: 23
0 / 1289
1198 / 1198
5 / 65
Ciao Maurizio.
Prima di tutto grazie per le preziose dritte......
Per quanto attiene ai termini prettamente marinari che ho utilizzato mi scuso con coloro che non mi hanno compreso..........provvedo a spiegarmi meglio............
Le navi, tutte le navi moderne, devono essere costruite in modo da opporre, alle sollecitazioni esercitate dall'azione del mare sulle strutture della nave, la max resistenza e flessibilità possibile.
A maggior ragione una nave da guerra deve essere progettata per resistere oltre che alle sollecitazioni del mare, a quelle concussive dovute alle salve sparate dai grossi calibri imbarcati specialmente sulle corazzate.
Premesso questo bisogna dire che la max resistenza alle sollecitazione del mare non si ottiene con una struttura completamente rigida ma piuttosto con una struttura flessibile ed in grado di assecondare nella giusta misura l'azione del mare su di essa e di assorbire il piu possibile le sollecitazioni concussive delle salve d'artiglieria.
Quì la cosa si fa dura.......e diventa difficile spiegare in questa sede i meccanismi e le procedure per ottenere una struttura che risponda a quanto detto sopra.........è complesso ma si fa (ora ci sono programmi che aiutano i progettisti mentre una volta tutti i calcoli, e sono tanti, venivano fatti a mano utilizzando magari il solo regolo calcolatore, ci volevano mesi e mesi e gli errori erano sempre dietro l'angolo).
Anche la resistenza delle strutture alle concussioni dovute alle salve dei grossi calibri erano calcolate e influivano pesantemente sulle composizioni e dimensioni delle strutture dei ponti interessati piu direttamente dal fenomeno.
Comunque sia, tanto per non farla troppo lunga e rendere il tutto incomprensibile, le strutture delle navi potevano essere ad andamento longitudinale e trasversale. Generalmente la struttura delle corazzate era sia longitudinale che trasversale.
Le ordinate o ossature trasversali erano generalmente piu fitte mentre quelle longitudinali erano piu rade.
Così si avevano strutture trasversali con intervallo tra ordinata ed ordinata compresa tra 400mm ed 800mm a seconda della resistenza che occorreva dare alla struttura stessa.
Si avevano invece strutture longitudinali con intervalli compresi tra 1200mm (3x400mm) e 2400mm (3x800mm) a seconda della flessibilità longitudinale che doveva avere la struttura della nave (dipendeva anche dalla lunghezza totale dell'imbarcazione).
La flessibilità longitudinale doveva assorbire le sollecitazioni esercitate sulla struttura dall'azione del mare  in rapporto al peso della nave alla forza del mare che l'imbarcazione doveva sopportare ed alla sua lunghezza.
Vabbe.......in poche parole i rinforzi trasversali della struttura si definiscono "Bagli" e sono sia sotto i ponti sia esterni che interni che  sulle pareti dello scafo o delle pareti verticali. I "Bagli" sono di due tipi "Semplici" e "Rinforzati".
Se guardi la foto 2 che hai inserito sotto compaiono dei numeri da 115 a 135 con intervallo 5 ebbene quelle sono le "Ordinate".
Normalmente, sempre in base ai parametri sopraesposti, la struttura trasversale è composta da 3-4 bagli semplici ed uno Rinforzato (dipende anche dall'intervallo tra uno e l'altro).
Le dimensioni dipendono dalle specifiche emesse dall'ordinante (MM).
La struttura longitudinale è normalmente composta di soli rinforzi a T che percorrono tutta la nave longitudinalmente per tutti i ponti e si raccordano mediante squadre e strutture varie alla struttura trasversale.
Le strutture longitudinali si definiscono "ANGUILLE" proprio perche si comportano come tali sotto sollecitazione dando al tutto la dovuta flessibilità e resistenza alla rottura.
Le "Anguille" sono solo rinforzate........
Qui penso che qualcuno strabuzzerà gli occhi avendo pensato che le corazzate fossero dei pezzi di ferro rigido e galleggiante..........se così fosse non avrebbero potuto resistere all'azione distruttiva esercitata sui loro scafi da un maretto forza sei/sette o anche meno ..........
Tenete conto anche che ad esempio i quadri elettrici di bordo come tutte le apparecchiature, macchinari e o attrezzature compreso gli impianti idraulici o quant'altro dovevano essere ANTISHOCK e cioè dovevano essere in grado di resistere alle enormi vibrazioni autoindotte dalle salve di artiglieria pesante (Shock).
Le pareti sia trasversali che longitudinali, i puntelli ecc. sono sistemati esattamente sopra i Bagli Rinforzati o le anguille.
Questo per fare un poco di chiarezza sui termini che ho usato precedentemente......
Spero di essermi spiegato chiaramente se non fosse così chiedete pure.
Ciao a tutti.
Giulio

» 29/9/2011 23:14 Profilo


Maurizio Maggi Re: corazzata ROMA 1/350

Capo di 3^ classe




Registrato dal: 13/7/2011
Interventi: 614
Da: ROMA


Offline  

 Livello: 22
0 / 1168
1078 / 1078
40 / 59
Signori, facciamo i complimenti a GS49 per come ha saputo spiegarci in un attimo come si fà per progettare e costruire una nave. Quelle vere, non un modello ! Grazie Giulio.
Ciao Maurizio
» 30/9/2011 11:14 Profilo


alisofi Re: corazzata ROMA 1/350

Sottotenente di vascello




Registrato dal: 7/7/2011
Interventi: 94
Da: Roma


Offline  

 Livello: 8
0 / 169
627 / 627
13 / 19
Scusate ragazzi: perchè nelle istruzioni della Trumpeter riguardo la colorazione l'opera viva è un rosso bordò mentre dite che è un verde vegetativo ? L'opera viva nelle navi italiane della II°GM è sempre stata verde vegetativo e dunque la Trumpeter è in errore ? Siccome ho ini ziato la colorazione con gli Humbrol  potete indicarmi un colore della Humbrol che si avvicini al verde vegetativo.
Grazie Daniele
» 30/9/2011 17:06 Profilo


Maurizio Maggi Re: corazzata ROMA 1/350

Capo di 3^ classe




Registrato dal: 13/7/2011
Interventi: 614
Da: ROMA


Offline  

 Livello: 22
0 / 1168
1078 / 1078
40 / 59
Ciao Daniele, c'è una regola che abbiamo imparato in tanti anni di modellismo, mai fidarsi delle istruzioni di un kit !  Negli anni di guerra usavamo una antivegetativa verde, il tono esatto di colore non è conosciuto , come anche dei colori dell'opera morta, perchè non si sono mai rintracciate specifiche e esempi del colore nei vari archivi della marina. Come tono Humbrol potresti usare il 116
Ciao Maurizio
» 30/9/2011 18:01 Profilo


alisofi Re: corazzata ROMA 1/350

Sottotenente di vascello




Registrato dal: 7/7/2011
Interventi: 94
Da: Roma


Offline  

 Livello: 8
0 / 169
627 / 627
13 / 19
Grazie Maurizio della spiegazione e del consiglio. 
» 30/9/2011 18:39 Profilo


GS49 Re: corazzata ROMA 1/350

Colonnello




Registrato dal: 26/4/2010
Interventi: 638
Da: Genova


Offline  

 Livello: 23
0 / 1289
1198 / 1198
5 / 65
Hola Daniele...
Quoto Maurizio per quanto riguarda il fidarsi o meno delle box art inserite nei kit.......come è vero che non ci sono tracce documentali, almeno fino ad ora, negli archivi citati.....
Occorre fare chiarezza, o almeno tentare di farla se non altro sul perche ci sono discordanze sulle colorazioni in special modo riguardanti l'opera viva dello scafo.....
Precedentemente ho riportato la procedura delle pitturazioni in atto nel periodo di impostazione e costruzione delle corazzate in oggetto.......e forse a quanto già detto occorre fare una precisazione ulteriore che può spiegare, almeno teoricamente, come possono essere nate le discordanze suddette.
Ciclo di pitturazione delle lamiere lavorate.
(Premetto che le lamiere arrivavano direttamente dai laminatoi Ansaldo già trattate con antiruggine).
Le lamiere venivano tracciate e lavorate (Taglio ossiacetilenico + piegatura o curvatura a maglio ecc) e successivamente sistemate nelle posizione definitiva e saldate o imbullonate a seconda della loro funzione.
Una volta completata la costruzione delle strutture di scafo  veniva attivata la procedura di trattamento che consisteva in.................

FASE A con scafo finito di lavorazione
-Smerigliatura spazzolatura (e successivamente sabbiatura) delle strutture.
-Prima mano di antiruggine (Rosso Minio del periodo).
-Stagionatura della prima mano (dipendente dallo spessore della prima mano) compresa tra 24 e 72 ore.
-Seconda mano di antiruggine (variava lo spessore della vernice di seconda mano).
-Stagionatura della seconda mano come sopra.

La fase A coincideva o era a ridosso del varo della nave che usciva dal bacino per andare alla banchina di allestimento ed armamento generale (il varo avveniva generalmente, per questioni logistiche ovvie, con il solo scafo od opera viva chedirsivoglia  completato).

Generalmente la nave rimaneva in allestimento/armamento per uno o piu anni e ovviamente subiva nelle sua parte immersa un certo deterioramento della pitturazione.
A questo periodo va sommato il periodo delle prove in mare e a banchina di tutte le apparecchiature e degli armamenti che via via venivano presi in carico dal personale MM preposto alla sorveglianza costruttiva dell'unità (per la Roma questo periodo durò dal 1940 al 1942 ).
Esaurito questo periodo (4 anni per la Roma) il cantiere costruttore preparava la nave alla consegna vera e propria alla MM.

FASE B a fine allestimento/prove
Per prima cosa la nave tornava in bacino per "fare Carena"...........
Questo consisteva nel controllo generale dello scafo e nella verifica del deterioramento piu o meno sensibile subito dai trattamenti protettivi dello scafo.
In genere, quando andava bene, occorreva lavare accuratamente con acqua di mare a pressione lo scafo, ripristinare accuratamente gli eventuali danni dallo stesso subiti rifacendo se necessario i ritocchi con la stessa procedura iniziale, lasciare asciugare adeguatamente............
La fase successiva ed ultima era quella di dare una ulteriore mano di antivegetativa finale............. -Prima mano di antivegetativa.
-Stagionatura dell'antivegatativa.
-Seconda mano di antivegetativa.
Molto spesso a questo trattamento veniva sovrapposta una mano di colore finale dello scafo che poteva essere nero o grigio piu o meno scuro.
Spesso la fascia corrispondente al minimo e massimo carico era dipinta con un colore nero.
Molto dipendeva dalle specifiche costruttive emesse dal committente (MM) se si trovassero queste specifiche tutto potrebbe facilmente essere chiarito e chissà che non esistano ancora nei vari archivi Ansaldo o CNRT.
Ora possiamo fare alcune considerazioni:
Se chi effettua la ricerca a scopo produttivo di un kit esamina una foto della nave presa nel periodo della fase A non potrà che verificare un colore di scafo ROSSO MINIO (per la Roma periodo 1940-1942.
Se chi effettua la ricerca osserva le foto successive all'Agosto 1942 quando la nave venne presa in carico dalla MM non potrà che osservare uno scafo in verde anticorrosione con una fascia nera in corrispondenza della max e min immersione.
Ci sono foto sugli opuscoli di Bizzarri (Orizzonte Mare) sulle corazzate classe Vittorio Veneto che evidenziano queste differenze.
Trà l'altro a differenza delle due precedenti unità della classe la Roma fu consegnata alla MM già con lo schema mimetico adottato nel periodo mentre V. Veneto e Littorio erano state consegnate nel colore grigio chiaro MM.
Spero con questo di contribuire a fare un poco di chiarezza sull'argomento.
Saluti a tutti e avanti con la ROMA.
Ciao.
Giulio


» 30/9/2011 19:13 Profilo

Visualizza:  Vai a ( Pagina precedente | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 10 | 20 | 30 | 40 | 45 | Pagina successiva )

Utenti online: 1 Utenti stanno visualizzando questa discussione
Ci sono 1 utenti online. [ Amministratore ] [ Staff ]
1 Utenti anonimi
0 Utenti registrati:
Stampa topic