Forum : 1/72 e dintorni

Soggetto : Pz. Kpfw. III Ausf. L

 galimba :

1/10/2018 18:13
  

Per questo mio nuovo progetto ho scelto il Panzer III della Plastic Soldier Company, un kit abbastanza semplificato che permette di realizzare ben quattro varianti, J – L – M – N.



La versione scelta è il Pz. III ausf L codice 414 impiegato a Kharkov, in Ucraina nel febbraio 1943, riproducibile grazie ad una decal della Peddinghaus.



Le istruzioni indicano il carro come J, ma dal disegno si nota chiaramente che è un L,
cosa confermata anche dalla foto di pagina 87 del volume della Caractere, Batailles et Blindes HS031 (Leibstandarte - Das Rech – Totenkopf).




 izzuB :

1/10/2018 18:38
 Quello nella fotografia è un Ausf.M: ha i fari Bosch sui parafanghi e le coperture sulle prese d'aria.

ciao

 galimba :

2/10/2018 08:45
 Peddinghaus segnala che questo mezzo è del febbraio 1943. Dragon invece, ha inserito questa versione nel suo kit N. 7290 (relativo al Pz. III M) indicandolo come marzo 1943.

Che dire? Forse questo mezzo è stato messo fuori uso e poi rimpiazzato da un M all’interno del 1° plotone della 4° compagnia della Totenkopf.

 galimba :

4/10/2018 17:49
 Torretta


Parte superiore scafo


Parte inferiore scafo, con stuccatura fori per installazione portelli della versione iniziale


Prova a secco assemblaggio dell’insieme


 GP1964FG :

5/10/2018 10:52
  Ciao Galimba, volevo segnalarti (ma credo che ti sia già reso conto...) che il modello che stai realizzando è più un ausf. L che un ausf. M, come quello della foto da te presentata come riferimento..
La M era una versione particolare del panzer III, attrezzata per il guado di corsi d'acqua profondi fino a circa 1,5 m, per cui il carro aveva dei portelli sulle prese d'aria del motore e sugli sfiati con guarnizioni (in alcuni esemplari, anche la torretta presentava delle guarnizioni, riprese da un prototipo realizzato per il progettatato sbarco in Inghilterra), oltre ad una speciale marmitta rialzata che lo distingueva. Varie erano poi le modifiche relative ad esempio alla disposizione degli attrezzi, all'eliminazione delle luci d'ingombro e della luce schermata Notek sui parafanghi e dei fanali anteriori sullo scafo, che venivano soppiantati dai fari schermati Bosch, l'eliminazione del paraschegge sulla parte superiore ed anteriore dello scafo, l'aggiunta di un paraspruzzi intorno alla cupola del capocarro, ecc.
Se non ricordo male, le versioni J ed L aveva ancora i portelli per l'uscita d'emergenza sui lati, in mezzo al treno di rotolamento, mentre la M e la N (ultima versione del panzer III prodotta) no.
Infine, un "vero" ausf. M ha lo scafo più lungo rispetto ai precedenti di circa mezzo metro.
Questo è un esemplare conservato in un museo del panzer III ausf L

https://tankmuseum.org//museum-online/vehicles/object-e1951-28

A discolpa del produttore del kit, devo dire che c'è molta confusione anche su internet nell'identificazione delle versioni finali del panzer III. In effetti, i tedeschi stavano cercando di prolungare la vita del veicolo, tentando di installare un'arma più potente (addirittura un 75 mm, ma la torretta era troppo piccola) e di aumentare la corazzatura, quindi le varie versioni finali (J, L, M, N) erano molto "sperimentali", duravano in servizio pochi mesi e poi venivano aggiornate e modificate. Da qui nacque lo Sturmgeschutz, che fu la soluzione ai problemi su indicati.
Molti ausf. M ed N erano ricavati modificando degli ausf. J o L, e non è detto tutti gli esemplari montassero tutti i dispositivi previsti sulle ultime versioni. Gli esemplari conservati nei musei, come quello di Munster in Germania, in effetti non hanno tutti i particolari che si notano ad esempio su alcune foto dell'epoca. Per questo molti produttori hanno realizzato dei kit "multiversione", dove l'aggiunta o l'eliminazione di qualche particolare dovrebbe consentire di realizzare 3 o 4 versioni diverse.

In definitiva, credo che nel tuo caso sia meglio cambiare soggetto, realizzando un ausf. L, altrimenti ti tocca correggere un bel po' di particolari.

Ciao
Gianfranco

 

 galimba :

5/10/2018 13:28
 Come puoi vedere dal titolo del post, la versione scelta è un L.

 Andrea :

5/10/2018 14:32
 Hai voglia a correggere... i rulli sono stampati insieme allo scafo! Mah...

 galimba :

5/10/2018 14:39
 No nessuna correzione sui rulli, il modello sarà rigorosamente da scatola.
Uno degli scopi di questo lavoro è proprio quello di testare questi nuovi kits semplificati dedicati ai wargames.

 GP1964FG :

5/10/2018 18:34
  Pensavo che volessi riprodurre il veicolo della foto, che, come ha specificato Giovanni "IzzuB", è un M.
Ho controllato la mia documentazione e ti confermo che sia il J che l'L avevano i portelli d'emergenza laterali sullo scafo.

Ciao
Gianfranco

 galimba :

5/10/2018 23:51
 Ciao, i portelli laterali di emergenza sullo scafo erano presenti sul J e sull'L nelle versioni iniziali, le cosiddette Early, mentre erano assenti nelle versioni finali dell'L, (le cosiddette Late) come specificato a pagina 37 del volume Squadron Signal in Action N.26.

 galimba :

16/10/2018 18:35
 Dato il grigio panzer. Ora è pronto per il trasparente lucido. 


 galimba :

18/10/2018 18:20
 Dato che non sono riuscito a risolvere il dilemma se il mezzo 414 è stato anche un ausf.L, ho deciso di non realizzare il 414. Ho aggiunto i portelli laterali per l’uscita d’emergenza in modo da realizzare un ausf.L corretto. 



Vista posteriore.




 galimba :

19/10/2018 19:20
 Grazie a decals di recupero ho realizzato una versione in servizio a Kharkov  con la 11° Panzer Division nel 1943.










 galimba :

22/10/2018 18:37
 Lavaggi, olii ed un leggero dry-brush.


 galimba :

26/10/2018 21:42
 Modello terminato.

 






Il risultato finale, a mio avviso non è male. Certo, Dragon e Revell sono un’altra cosa, ma a mio parere, se paragonato a un kit di prima generazione come l’Esci il confronto lo regge più che bene.

 galimba :

27/10/2018 17:35
 Dopo aver visto il mezzo con i fari aperti (per mia pura curiosità), ho provveduto a realizzare le coperture, decisamente più consone per un mezzo operativo.


 galimba :

3/11/2018 17:47
 Iniziato il lavoro sulla basetta.








 galimba :

10/11/2018 18:41
 Per la basetta ho utilizzato una striscia adesiva che riproduce una strada in pavè, poi l’ho parzialmente innevata usando bicarbonato mescolato con del vinavil.










 GP1964FG :

13/11/2018 15:14
  Ciao Galimba, ho solo ora un po' di tempo per scrivere e fare i complimenti per il tuo lavoro.
Considerata la base di partenza e l'intezione dichiarata di costruire il modello da scatola, senza modifiche o migliorie, secondo me il risultato è molto buono. In particolare, sei riuscito (per quanto vedo dalle foto postate) a "staccare" visivamente le ruote e il treno di rotolamento in generale, ottenendo una riproduzione che non sa di...giocattolo.
Mi piace moltissimo la neve ghiacciata che hai realizzato, con materiali semplici ma, devo dire, con un risultato molto valido.
Se posso, vorrei solo suggerirti due piccole migliorie per completare al meglio il tuo carro:
- sul parafango di sinistra, quello che tu hai verniciato in "color legno" o comunque in giallo scuro (simile a un dunkelgelb africano....ma la foto potrebbe essere poco fedele) è in realtà una cassetta di attrezzi, non il blocco di legno usato come base per il martinetto di sollevamento. Essa era nel colore del carro; anche ammettendo che proprio nei giorni in cui venne ripreso fotograficamente  il vero veicolo, durante una delle battaglie per Kharcov, vennero emanate disposizioni per verniciare tutti i mezzi in Dunkelgelb, comunque è difficile ipotizzare che abbiano verniciato solo la cassetta degli attrezzi, o che l'abbiano recuperata da un altro carro già riverniciato. Potresti ritoccare quella cassetta e aggiungere a fianco, sopra i ganci ad esse, un pezzetto di legno vero con una cinghietta riprodotta.
- è impossibile che un mezzo si muova senza "fondersi" con l'ambiente circostante. Anche se la neve si sta sciogliendo (per ipotesi, in realtà dovremmo essere a febbraio 1943, in Ucraina...penso che facesse ancora freddo), un po' di neve accumulata nelle fessure, sulle ruote, tra i denti dei cingoli ci dovrebbe pur essere, insieme a un bel po' di fango bagnato....non dico di "seppellire" tutto con fango e neve, ma almeno un po' sulle parti basse più vicine a terra ci dovrebbe essere 

Come sempre, le mie non sono stroncature o cattiverie, ma solo osservazioni e suggerimenti amichevoli, da...socio dello stesso club!

Ciao
Gianfranco

P.S. Poichè ho un vecchissimo modello Tamiya del Panzer III realizzato da ragazzo e attualmente sverniciato e "cannibalizzato", sto pensando di provare a usare i pezzi avanzati del kit Gunze/Dragon usato per la Campagna Easy per realizzare un Panzer III L o J....il tuo mi ispira molto, se trovo le decals.

 galimba :

13/11/2018 19:40
 Ciao, per quanto riguarda la versione ho realizzato quella proposta dalla Dragon nel suo kit in 1/35, più che altro perchè nelle mie decals di recupero ho trovato il numero 32 e i loghi della 11a P.D.
Per quanto riguarda la cassettina mi ricordavo del blocchetto di legno di quando ho assemblato il Pz. III Esci (tieni presente che io abitualmente faccio auto in 1/43 e qualche volta mi piace divagare con qualche auto corazzata da battaglia). Diciamo che potremmo considerare la cassettina come una un pò arruginita recuperata da un altro mezzo messo fuori uso.
Per la basetta volevo fare un mezzo in panzergrau abientato su un terreno senza la neve  ma le decal di recupero erano di un mezzo dell'inverno 1942-43 e allora ho pensato a questo compromesso.
Dato che dal kit mi sono avanzati alcuni pezzi, ho pensato di autocostruire i pezzi mancanti in modo da fare un altro carro analogo. Pensi che ne valga la pena di condividere il lavoro con gli amici del forum aprendo un post dedicato?

 GP1964FG :

14/11/2018 12:33
  Ciao, a proposito dell'idea di fare un altro carro autocostruendo i pezzi, non so cosa ti manca...ma penso che realizzare tutto lo scafo, la torretta, il cannone, le ruote ecc per usare magari solo i portelli e qualche faro ha poco senso. Certo, tutto si può fare, ma ne vale la pena? Se hai già una base (come nel mio caso, un vecchio modello da modificare, o un modello nuovo da modificare e migliorare) allora certamente i pezzi di recupero dalla famosa "banca del pezzo" sono utilissimi, ma se devi autocostruire diciamo l'80% del mezzo, secondo me non vale la pena, perchè trovi dei modelli anche nei mercatini, a poco prezzo, che ti evitano un sacco di lavoro. Solo il costo del lamierino o dei fogli di plasticard necessari supererebbe il costo di un modellino di carro in 1/72....
Poi, se posso, ti consiglierei di spostarti nel gruppo "veicoli militari", che è più specifico e più frequentato di questo. Non importa la scala che usi, ma penso che lì ci sono modellisti di grande competenza che possono darti consigli al bisogno, che però non usano necessariamente la scala 1/72 (nel settore specifico è quasi universale la scala 1/35, a meno di esigenze particolari come la realizzazione di diorami complessi, l'accostamento ad aerei ecc...).


Ciao
Gianfranco

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