Forum : W.I.P. Luci e ombre

Soggetto : Cavaliere dei Pazzi di Valdarno (Toscana), fine sec XIII

 marcellodandrea :

6/4/2020 17:58
 ciao a tutti

mi sono messo a fare questo cavaliere da una serie di pezzi sciolti della ditta Elisena ma purtroppo mi sono completamente dimenticato di fotografare i pezzi smontati del cavallo, altrimenti lo avrei presentato nella campagna Animals. Quando mi sono ricordato ara troppo tardi. Pazienza. Comunque, ecco qua i primi passaggi relativi, appunto, al cavallo.

Il cavaliere è un pezzo unico (ma le staffe provengono da un set di dettaglio diverso, non ricordo assolutamente la ditta, forse Warlords ma potrei anche sbagliare alla grande - il fatto è che ho tutti questi pezzi sciolti in giro e quando facevo figurini con più regolarità (fino ad una diecina di anni fa) prendevo o modificavo quanto mi serviva senza badare troppo alle ditte. Il cavallo è da scatola (presumo, in effetti la coda era nella stessa busta ma dovrebbe essere la sua per quanto mi ricordo).

Bene, dopo tante navi ecco un figurino, speriamo, come dico sempre, che venga almeno gradevole. il cavaliere originale era un teutonico mi sembra, ma comunque a quel tempo era frequente vedere fogge tedesche nei cavalieri italiani di queste parti. Insomma, giusto per fare qualcosa :-)

(cliccare sulla foto per ingrandire)



Il terreno è semplice sabbia, ma probabilmente alla fine metterò una copertura di neve. Uso colori acrilici Vallejo e Policolor, che sono perfettamente miscibili, oltre che Liquitex per i satinati. Prima di dipingere ho leggermente ricostruito e stuccato il garretto anteriore sinistro, che era quasi spezzato. Il primer è una mano di grigio medio Molak a smalto.




Il fondo della cotta di maglia è un mix di nero, argento e rosso mattone a smalto.




I colori dei Pazzi di valdarno sono rosso e oro (giallo), quindi dipingo in conseguenza. Il metallo è argento a pennello secco, con vari lavaggi di bruno van dick, verde e blu nelle parti più in basso.




Sugli occhi ho messo una goccia di attack per lucidarli. La cordina intorno al collo serve esclusivamente a nascondere la giunzione dei due pezzi della cotta di maglia, oggettivamente molto difficile da stuccare e riprodurre fino a renderla invisibile. Dunque meglio farla vedere bene e somigliare a qualcos'altro.





Per ora è tutto. Ciao alla prossima.

 Andrea :

6/4/2020 18:10
 Quando scrivi "I colori dei Pazzi di valdarno sono rosso e oro (giallo)", si sa qual'è la fonte? Un dipinto, una cronaca, un libro... Una curiosità personale, nessuna vena polemica!

 AndRoby :

6/4/2020 19:55
 Ciao!
Giusto l'altro ieri ho visto un documentario che raccontava della vita di Lorenzo de' Medici, il Magnifico. Scampò ad un attentato in chiesa organizzato dalla famiglia de' Pazzi, sono loro?
Per ora un bellissimo lavoro.
Roby

 marcellodandrea :

6/4/2020 20:18
 Quote:
Andrea ha scritto: Quando scrivi "I colori dei Pazzi di valdarno sono rosso e oro (giallo)", si sa qual'è la fonte? Un dipinto, una cronaca, un libro... Una curiosità personale, nessuna vena polemica!



Lo so, ho dato per scontato alcune cose. Rimedio subito. I Pazzi di Valdarno sono un ramo diverso, ghibellino, da quello dei Pazzi della congiura, che invece erano il ramo di Fiesole ed erano guelfi.

Dei Pazzi di Firenze/Fiesole c'è un illustre rappresentante nell'oste guelfo-fiorentina alla battaglia di Montaperti del 1260, l'arme era questa (intendo la prima con le mezzelune crescenti; i delfini sono molto più tardi).

Dei Pazzi di Valdarno (che erano consorziati con gli Ubertini di Arezzo; quando erano in battaglia insieme le famiglie consorziate solevano scambiarsi le araldiche per confondere i nemici: a Campaldino il comandante in capo ghibellino, il vescovo Guglielmino degli Ubertini, vestiva i colori dei Pazzi di Valdarno e viceversa) ci sono altrettanto noti personaggi in varie battaglie, tra cui Guglielmo dei Pazzi, comandante alla Pieve al Toppo nel 1288 quando gli aretini distrussero l'oste guelfo-senese e l'anno successivo a Campaldino quando furono i guelfi-fiorentini e alleati a distruggere l'esercito aretino. L'arme era questa oppure questa in una seconda variante (si vede sullo scudo del cavaliere illustrato). Il mio è un semplice cavaliere della famiglia, senza pretese di essere qualcuno in particolare. Farò una delle due araldiche.

 yago :

7/4/2020 08:10
 Ciao Marcello :-) !
Già dai primi passi si preannuncia un ottimo risultato finale! :-)
Perdonami se ti correggo ,sicuramente sarà stata una svista , ma quello che hai stuccato non è il garretto ma lo stinco ; i garretti si trovano sugli arti posteriori e sono un articolazione ( a metà arto tra le altre due articolazioni della grassella o ginocchio, e nodello) non di un osso lungo ;-)

Ciao , buon lavoro/divertimento e scusa!
Gianfranco :-)

 marcellodandrea :

7/4/2020 08:28
 Giusto :-)

 enrico63 :

7/4/2020 09:55
 Sempre tanto approfondimento storico e la tua solita bravura!!

 marcellodandrea :

7/4/2020 11:29
 Aggiungo una cosa a proposito delle fonti. Uno dei testi più  interessanti sulla genealogia e relative arme delle famiglie toscane è certamente il Gamurrini (Istoria genealogica delle nobili famiglie toscane et umbre), un'opera in più volumi della seconda metà del '600. Qui ad Arezzo è consultabile presso l'archivio storico. Si trova anche digitalizzato in rete.  Relativamente ai Pazzi esamina entrambi i rami a pg. 110 del volume nel link  (per i Pazzi di Valdarno l'arme inquartata è poi tramandata anche nella famiglia Cinughi e si trova rappresentata così su una biccherna (n. 15) del 1340, nell'archivio storico di Siena. Anche le biccherne sono digitalizzate e sono coeve agli scudi che rappresentano).


 yago :

7/4/2020 11:42
 ...nei tuoi Wip l alto livello modellistico va di pari passo con la grande ricerca storica ... interessantissimo!

Ciao
Gianfranco :-)

 frank1959 :

7/4/2020 15:59
 ottimo!  Bellissima partenza!  Sono incollato allo schermo. anche i link che hai proposto sono molto interessanti. Volevo chiederti una cosa. Avevo letto nel libro su Campaldino che da studi più recenti l'arma dei Pazzi fosse rossa e bianca e non rossa e gialla. Nel link che tu hai postato effettivamente lo stemma sembra rappresentato secondo lo schema del Pietrasanta in rosso e argento (bianco). Mi puoi aiutare a chiarire per mia cultura personale  (senza volerti rompere le balle, sia chiaro!) 
Francesco  



 alcione :

7/4/2020 17:48
 

In questa pazza epoca i " Pazzi di Valdarno " sono una pazza, ma felice scelta... :-D buon lavoro Marcello.

Francesco :-)

 marcellodandrea :

7/4/2020 19:04
 A pg 111 del volume del Gamurrini che ho linkato,  l'autore descrive espressamente lo scudo come dentellato di rosso e oro :-)  

 Fabio :

7/4/2020 19:13
 Certo Marcello che oltre ad essere veramente poliedrico sei bravo in tutto, complimenti !
Ciao
Fabio

 frank1959 :

7/4/2020 19:31
 Grazie mille Marcello. Un pozzo di informazioni.
Seguirò con grande interesse il lavoro.
Francesco

 marcellodandrea :

8/4/2020 10:49
 Sì ma da bravo biologo (di campagna) sono aperto ad ogni dubbio (la Scienza, nella migliore definizione che io abbia mai sentito, è appunto questo: una sana - sottolineo tre volte s a n a  - cultura del dubbio). Avevo letto anche io da qualche parte, anni fa, di questa perplessità in merito al bianco/giallo dell'arme dei Pazzi di Valdarno. Non essendo esperto di araldica non saprei dove approfondire ulteriormente, ma sospetto che se ci fosse l'arme dei Pazzi di V. in chiaro su qualche codice non ci sarebbero dubbi. E' possibile perciò che il colore giallo sia stato accettato come molto probabile data l'affinità con i Cinughi (l'arme inquartata in rosso e giallo con le stesse caratteristiche di quella dei Pazzi, che compare sulle Biccherne senesi ed è quindi fuori di ogni discussione),

 marcellodandrea :

8/4/2020 17:49
 

Ho rifatto il corpetto di cuoio dietro con il milliput, perché il mantello che avevo in metallo sembrava il suo ma non lo era o comunque non tornava (chissà dove era finito quello giusto). Le fibbie sono di lamierino.
Sulla sella ho aggiunto uno scudo, simulerà l'arme Pazzi in cuoio.





Sistemerò lo scudo appoggiato sulla spalla con la cinghia a tracolla. Per fissarlo ho fatto un forellino nel braccio e messo un perno nello scudo. Qui è solo appoggiato. Il braccio destro del figurino tiene (così mi ha detto un mio amico che ha il medesimo soggetto, però teutonico) l'elmo pentolare. Ma gli elmi pentolari che ho sono un po' troppo piccoli per stare sopra l'imbottitura di quella testa, così ho scavato un pochino la mano per fargli tenere un'ascia, che avevo tra le varie armi rimaste.


 

 frank1959 :

8/4/2020 18:28
 Ottimo lavoro sul corpetto, riprodotto in modo perfetto, peccato per l'elmo pentolare anche se non mi sembra naturale tenerlo sul braccio mentre si cavalca.
Spettacolare.
Francesco

 anto93 :

8/4/2020 22:09
  Fantastico !
Mi viene in mente il videogioco "Assassin's creed II" che dedica ampie parti della trama proprio alla caccia dei Pazzi 


 

 marcellodandrea :

13/4/2020 10:14
 Il cavaliere è dipinto con i soliti Vallejo e Policolor, salvo le ginocchiere, in Metal lucidabile della Molak (che conservo ancora dopo oltre venti anni che l'ho comprato). La neve è la solita della Prochima.


























 frank1959 :

13/4/2020 11:08
 Bellissimo, cuoio e cotta molto belli come pure la resa dell'incarnato. Ottimo.
Francesco

 marcellodandrea :

14/4/2020 10:56
 
Un po' di pezzi sciolti che avevo. Il pentolare poi avevo pensato di metterlo, ma successivamente ho deciso di lasciar perdere, anche perché occupando la mano con l'ascia non sapevo bene dove sistemarlo. Le cinghie dello scudo e dell'ascia sono di lamierino.




Ho fatto anche le briglie, semplicemente di carta dipinta, i morsi sono di filo metallico arrotolato con le pinzette.




Ho cominciato montando le briglie.



 frank1959 :

14/4/2020 12:29
 Sempre meglio, le redini sono ottimamente realizzate, non avevo mai pensato alla carta. Per l'elmo potresti appenderlo alla schiena del cavaliere come la statua di Cangrande a Castelvecchio a Verona.
Francesco

 yago :

14/4/2020 12:43
 Ciao Marcello :-) ottimo lavoro sinceri complimenti!
... lo so, lo so che adesso penserai che sono un ca..ca... , le parti metalliche del imboccatura si chiamano guardie, il morso è tutto l insieme dell imboccatura, costituita dalle guardie e dalla parte interna che agisce sulla bocca chiamata cannone ...scusa ma quando si parla di cavalli non resisto è più forte di me :-D

Ciao
Gianfranco :-)

 marcellodandrea :

14/4/2020 15:21
 Quote:
yago ha scritto: Ciao Marcello :-) ottimo lavoro sinceri complimenti! ... lo so, lo so che adesso penserai che sono un ca..ca... , le parti metalliche del imboccatura si chiamano guardie, il morso è tutto l insieme dell imboccatura, costituita dalle guardie e dalla parte interna che agisce sulla bocca chiamata cannone ...scusa ma quando si parla di cavalli non resisto è più forte di me :-D Ciao Gianfranco :-)



Beh, ormai dovreste conoscermi. Grazie delle precisazioni, così imparo qualcosa anche io.



Quote:
frank1959 ha scritto:  non avevo mai pensato alla carta.
Francesco



Oppure lamierino metallico (stagno/rame tipo quello che vendono in cartoleria per le scuole). E' parecchio che non uso più il lamierino di piombo. Dopo una diecina di anni "rifiorisce" con una reazione chimica con gli smalti, si copre di pennacchi biancastri e si disintegra.


Mi sono dimenticato di dire, nel post precedente, che la carta è "plastificata", cioè coperta con sprue sciolto in una sostanza simil-trielina (si chiama tetril). Ovviamente queste cose si fanno all'aperto in terrazza perché sono sostanze molto nocive.

 yago :

14/4/2020 17:23
 Ciao Marcello :-) , impariamo un po tutti l uno dall altro , ad esempio bella la dritta della carta plastificata... grazie per aver condiviso!

Ciao e buon divertimento!
Gianfranco :-)

 marcellodandrea :

14/4/2020 17:29
 Ne avevo già parlato nel forum qualche anno fa, quando era sparita la trielina e non riuscivo a trovare nulla che avesse lo stesso effetto. La "plastificazione" è comoda per molte cose, non solo per la carta (ma pensate, ad esempio, alle bandiere, che potete fare in carta e poi plastificare). Io la uso spesso anche per gli alberetti/cespugli e cose simili, perché così facendo si può utilizzare le radici di quelli veri senza il timore che marciscano o si rompano a breve.

 AndRoby :

15/4/2020 18:36
 Io intanto continuo ad ammirare ed imparare.
Bravo!
Roby

 marcellodandrea :

16/4/2020 20:01
 Ed ecco il cavaliere terminato. Sul davanti ho aggiunto un rametto (plastificato) coperto di neve.

(cliccare per ingrandire)













La cinghia che sostiene lo scudo è di lamierino, la fibbia in filo metallico e sprue.





Grazie come sempre a tutti quelli che hanno seguito e sono intervenuti nel topic. Se avete domande sono qui. Ciao alla prossima :-)

 schumi :

16/4/2020 21:05
 Molto bello, complimenti!

 frank1959 :

17/4/2020 06:50
  Molto molto ed ancora molto bello, mi piace la tua pittura pulita, equilibrata e, cosa non secondaria, realistica. Scudo davvero bello con un susseguirsi di sfumature molto gradevole, ottimo lavoro sulla cinghia di sospensione dello scudo. Concludo con un particolare apprezzamento per la protezione della testa del cavallo e per le delicate lumeggiature della coda. 
Francesco 
  PS una cosa che non c'entra con i Pazzi di Valdarno, l'anno scorso ho visto in duomo la tomba del vescovo Guglielmo, la spada che tu sappia è proprio la sua o una spada medievale utlizzata per la composizione con il bastone pastorale. Una curiosità....  Grazie 



 

 enrico63 :

17/4/2020 12:21
 Bellissimo Marcello. Confermi (ma non ce n'era certo bisogno) la tua grande vena artistica!!

 Icepol :

17/4/2020 14:35
  Ciao! Che bel lavoro!! Io invidio tantissimo chi riesce a dipingere così i figurini....infatti rosico non sai quanto!! ( in maniera sana eh?!) Bravissimo

 

 marcellodandrea :

17/4/2020 18:00
 

Grazie :-)   ora sto rimuginando su un soggetto che forse - se stavolta non mi dimentico di fare le foto iniziali - potrei presentare in una campagna. Vediamo. Ciao a tutti.

 stefanoc :

17/4/2020 22:17
 Fantastico, sono senza parole :-o

 dj :

18/4/2020 09:24
 Complimenti Marcello per la magistrale realizzazione nonché dalla interessante discussione storica che fa sempre da cornice ai tuoi wip e che quindi non si limita ad un mero montaggio e verniciatura. Volevo però chiederti se non trovi un po’ troppo “pulite” le parti basse del cavallo , cotta di maglia compresa, visto che il terreno risulta innevato? (Piccola osservazione ) Giuseppe 



 

 marcellodandrea :

18/4/2020 14:46
 Sono puliti, sì è vero, ma non mi piace sporcare tanto i figurini. Poi sta camminando piano piano e non mi sembrava il caso. Ma è solo questione di gusti, andrebbe bene anche con un pochina di neve sulla bardatura bassa del cavallo.

 Andrea66 :

18/4/2020 15:03
 Pezzo superbo, mi piace molto, complimenti!!

 yago :

18/4/2020 19:57
 Gran bel lavoro come sempre!
Come già detto, alto livello modellistico e interessante ricerca storica complimenti!

Ciao
Gianfranco :-)

 Oberst_Streib :

18/4/2020 20:22
 C'è ben poco da dire Marcello, bellissima realizzazione come sempre dalle tue manine d'oro.
E come sempre e come ha detto Giuseppe, nei tuoi lavori sempre un sacco di ricerca storica e di info condivise, bravo e ancora più bravo (e devo dire polemicamente che non tutti i maestri qui lo fanno...)

E anche io rosico dall'invidia di queste tue capacità artistiche, ma al contrario del Carli Paolo, rosico proprio! 

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