Forum : W.I.P. 1/72 e dintorni

Soggetto : E 50 Standardpanzer, autunno 1945, Trumpeter 1/72

 marcellodandrea :

3/9/2019 22:01
 ciao a tutti

dopo la Stella Polare nella campagna "ghiaccio e neve", faccio una pausa con uno dei miei soliti carrarmatini.  Il kit Trumpeter del carro E 50

(cliccare sulla foto per ingrandire)




è molto semplificato ed ha cingoli brutti, senza dettaglio interno (a parte i denti, per altro di forma scorretta). In copertina il carro mostrato non è quello in 1/72 contenuto nella scatola, ma quello in 1/35, più presentabile.  Un amico modellista me lo ha comprato all'ultima fiera di Verona, così visto che ormai ce l'avavo ho pensato di farlo.

Ho visto in rete questo carro in una livrea molto inconsueta, così dichiaro subito che cercherò di copiarlo, salvo minuscoli dettagli, perché mi piace. In effetti il carro di Adam Wilder ha i cingoli stretti da trasporto, mentre il kit Trumpeter ha quelli larghi da battaglia, ma ho fatto finta di niente. Trattandosi di un mezzo ipotetico basato solo su disegni, penso di avere una certa libertà di interpretazione nei limiti del contesto.


Il carro si monta in mezz'ora, tanto i pezzi sono ridotti all'osso. D'altra parte il treno di rotolamento era molto semplificato già nel carro originale. La forma iniziale della parte superiore dello scafo mostra tutti gli attrezzi e i cavi stampati sulle fiancate e i massicci schurtzen in posto.





Qui siamo un po' avanti. Per farlo assomigliare al carro di Wilder ho tolto gli schurtzen e lisciato le fiancate. Poi ho rimesso un certo numero di sostegni per cavi e attrezzi (lamierino) , i punti di aggancio degli schurtzen (plasticard) e alcune barre (sono le intelaiature di vecchi fogli di fotoincisioni, non si butta mai via niente delle fotoincisioni...) per sostenere le semplici piastre laterali che Wilder ha sistemato sul suo carro e che io metterò quasi alla fine della verniciatura. Tutte le mie fotoincisioni "fatte in casa" sono di lamierino di quello che si compra nelle cartolerie per i lavori scolastici. I cingoli sono saldati per riunirli (il vinile non si incolla con niente) e poi incollati alle ruote con attack, considerato che sono tutti in vista ho pensato che dovevo incollarli ora, altrimenti una volta verniciati non sarebbero mai stati a posto nel modo giusto. certo questo rende più complicata la verniciatura, ma come dicevo prima il treno di rotolamento è molto semplificato.

Ho aggiunto sul retro il tubo con gli attrezzi per pulire il cannone, l'estintore sul cofano motore, ho rifatto il sostegno del fanale anteriore e le cerniere dei parafanghi anteriori. Gli anelli ai lati della torretta sono di filo di ottone.








Ho cercato di imitare ad occhio il primer antiruggine: ho preso un po' di hull red Tamiya, mischiato con marrone arancio e rosa arancio Vallejo (sono compatibili coi diluenti Tamiya e si spruzzano benissimo ad aerografo).

Dimenticavo: è un peccato che tra le varie semplificazioni il kit Trumpeter faccia il portello del capocarro rigidamente chiuso. IL che mi ha impedito di autocostruire e montare il sistema IR Vampir per il combattimento notturno. Avevo appunto chiesto lumi qui nel forum se era montabile anche a portello chiuso ma pare proprio di no.




Per ora è tutto. Ciao alla prossima :-)

 matte :

3/9/2019 23:06
 Complimenti per quanto fatto finora  . Metteresti una foto del carro vero che stai riproducendo?

 marcellodandrea :

4/9/2019 06:40
 La metterei se esistesse. Il carro è solo un progetto su carta, non è mai stato costruito neppure come prototipo (è per questo che dico di avere una certa libertà di realizzazione, limitatamente al contesto). Fa parte della serie E (Entwicklung = sviluppo) a cui appartengono molti altri progetti di cui, per quanto  ne so, solo l'E 100 fu realizzato nella parte riguardante lo scafo (trovato poi dagli inglesi a Padeborn a fine guerra).

 matte :

4/9/2019 15:02
 Ah, ho capito, allora "mi limito" a seguire gli sviluppi del tuo modello 

 marcellodandrea :

5/9/2019 21:45
 E dunque ecco qualche sviluppo... :-)

Come ho dichiarato espressamente nel primo post e ribadisco a scanso equivoci, sto sostanzialmente "copiando"  la realizzazione di Adam Wilder in 1:35 linkata appunto nel primo messaggio, con poche modifiche minori.

Ho dipinto i cingoli nel mio solito grigio ferro rugginoso e le ruote in un rosso scuro. Non avevo altra scelta dato che il vinile è una schifezza e non sarei mai riuscito ad incollarlo in posto correttamente dopo aver dipinto tutto. Tutto il resto è ad aerografo con colori Tamiya e Vallejo (non quelli per aerografo, quelli normali a pennello, che comunque si mischiano benissimo nel diluente Tamiya).


(cliccare sulle foto per ingrandire)











ciao alla prossima :-)

 grimdall :

6/9/2019 10:20
 Beh non è che sono un esperto di questi tipi di carri "fantasma", però scusa... il sistema IR secondo me (a lume di naso ovvio) doveva poter essere montato in ogni caso... altrimenti ogni volta che il capocarro doveva aprire il suo portello come faceva? Chiamava il meccanico a smontare il sistema, per poi farglielo rimontare quando chiudeva? Francamente mi sembra "leggermente" poco pratica come metodologia... secondo me il sistema IR una volta montato restava in posizione, sia che il portello fosse chiuso o aperto... fra l'altro mi pare di aver visto foto di carri "esistenti" con il sistema montato e il portello aperto, durante normali operazioni belliche.... poi scusa ancora... ma non è un "what if"? E allora credo che qualche licenza tu possa prendertela tranquillamente.... 

 Antonio 13 :

6/9/2019 13:17
 Bel progetto, una domanda, i vinilici cingoli sei riuscito ad incollarli ai rulli centrali oppure hai escogitato un altro sistema....vedo che cadono bene,

 GP1964FG :

6/9/2019 18:28
  Se l'intento di Marcello è quello di ispirarsi al modello di Wilder, allora in sistema di visione IR non ci va per il semplice fatto che il modello mostra un ipotetico mezzo in fabbrica, non completo, con le scritte d'officina fatte con il gessetto bianco.

Ciao
Gianfranco 

 marcellodandrea :

6/9/2019 19:20
 Beh ma comunque lo avrei messo lo stesso il sistema IR, anche se il mezzo è appena uscito di fabbrica. Essendo ipotetico poteva anche averlo, perché no, qui ci possiamo prendere qualche libertà. Solo che in tutte le foto che vedo con il sistema IR, il portello è aperto. Così per evitare problemi non lo metto. Sì ok avrei potuto asportare il portello e ricostruirlo ma non sono sicuro che sarei riuscito a riprodurlo bene, così l'ho lasciato chiuso. Non avevo un portello "sciolto" nei miei pezzi sparsi che ci stesse bene.

Riguardo i cingoli, sono incollati con attack sulle ruote. Un po' alla volta, in effetti una ruota alla volta, aiutandomi con zeppe di carta per la parte superiore, in modo da adattarli meglio possibile e dargli un andamento gradevole.

 matte :

6/9/2019 22:55
 Una tecnica del genere, come l'hai messa in pratica te per i cingoli in vinile, era spiegata sul mitico libro di federico santin sul modellismo statico 

 marcellodandrea :

7/9/2019 21:36
 Non ho mai letto questo libro, ma ho visto su internet alcune copertine e ricordo di averlo visto in giro, molti anni fa...  Comunque è un sistema che ho sempre usato, anche con cingoli rigidi è comodo e si possono calibrare bene le curvature.


Andando avanti, ho cominciato a dipingere un certo numero di annotazioni a gessetto sulle fiancate del carro. Queste sono dipinte con un crema chiarissimo oppure nero. Ho dato una passata di terra chiaro alle fiancate ad aerografo per sfumare. I dettagli del carro sono schiariti con rosso antiruggine mischiato con beige. I cingoli sono stati ripresi con un color terra chiaro e pure le ruote. All'interno ho dipinto tutte le linee di divisione delle maglie, perché questi dettagli non esistono nei cingoli Trumpeter. Ho aggiunto qualche colatura di olio (nero e smoke Vallejo) dai mozzi delle ruote. I vari attrezzi metallici sono dipinti in grigio scuro per ora, con i manici in beige (in seguito il grigio sarà ripreso con grafite e i manici con smoke Vallejo).

(cliccare per ingrandire)











Basetta essenziale nel solito stile della mia collezioncina di tank tedeschi. Il terreno è sabbia molto fine con impressi i segni dei cingoli non troppo profondi perché non c'è fango. Ho aggiunto qualche rado ciuffo d'erba, dato un lavaggio con bruno ad olio e poi ripassato a pennello secco con ocra chiaro. In seguito, una volta sistemato il carro, aggiungerò altri dettagli (foglie, rami etc.).  I fianchi della basetta saranno dipinti in marrone scuro e poi ripassati con due mani di trasparente satinato.



ciao alla prossima :-)

 marcellodandrea :

10/9/2019 10:21
 Ho aggiunto un po' di annotazioni a gessetto e due croci bianche sulla parte anteriore dello scafo, come in uso nei Panther...

(clliccare per ingrandire)



poi ho puntinato con giallo, bianco e azzurro a olio, tirando verso il basso con un pennello umido di acquaragia (mi raccomando quella pura di trementina; MAI quella sintetica o verrà via tutta la vernice al di sotto).




Ho aggiunto, come nel carro di Wilder, ampie chiazze (lavaggi successivi di acrilici Vallejo) di polvere e umidità al di sopra (sono stato più ottimista e ho immaginato un carro con una vita operativa più lunga, vedi anche i tre colpi respinti dalle corazzature frontali, due sopra e uno sotto).








Ora mancano gli schuirtzen laterali ("fotoincisioni" fatte in  casa con lamierino metallico da cartoleria) e le reti sul cofano motore. Riguardo le reti, che sono molto pittoresche e le metto senz'altro, presumo che Wilder abbia pensato ad un carro senza retine di protezione delle prese d'aria per mancanza di pezzi e quindi ad una copertura di fortuna con una grossa rete metallica (userò il mio solito retino in plastica per gonfiare le gonne degli abiti da sposa).
Ciao alla prossima :-)

 Antonio 13 :

10/9/2019 12:12
 Molto bello, una colorazione perfetta ed i segni progettuali poi .....fighissimi. Un'altra chicca come ci hai abituato a vedere.

 marcellodandrea :

15/9/2019 10:11
 Ed ecco quindi le foto finali del modellino. Ho aggiunto gli schurtzen di lamierino fatti in casa...

(cliccare sulle foto per ingrandire)



colorati sul lato interno in grigio scuro e spugnati di vari colori giallo-bruni. Le retine sono quelle in plastica che servono, come già detto, a sostenere le gonne degli abiti da sposa. Il modo migliore per colorarle senza che le maglie si intasino e dare una mano di primer spray e poi spugnare anche loro con i colori che si vuole.





Ripeto una volta di più che il modellino in 1:72 è sostanzialmente una copia del modello in scala 1:35 di Adam Wilder linkato nel primo post (mi piaceva, così l'ho rifatto...). Ci sono pochi cambiamenti, ad esempio un po' di fogliame autunnale (vari elementi naturali che trovo nei campi triturati o lasciati interi, dipende) sul cofano motore.










Ho aggiunto il filo metallico (rame verniciato a smalto in marrone scuro) a sostegno degli schurtzen, sulla torretta e dietro per bloccare le reti metalliche. Sulle prese d'aria non ci sono le retine regolamentari e ho  immaginato una copertura di fortuna (sul carro di Wilder le retine ci sono, guardando meglio, quindi non so perché lui abbia messo la rete più grande). Ho aggiunto i cavi metallici a fissare le reti, che nel modello di Wilder non vedo, mi sembrava ragionevole. I cavi sulla torre e intorno al cannone probabilmente (come in altri carri operativi reali) servivano a sostenere eventuali rami o reti mimetiche, ma dopo aver fatto tutto questo lavoro non volevo coprirlo. Inoltre, rami e rametti sono sempre poco realistici e preferisco evitare, salvo rare eccezioni.

Le bande gialle sugli schurtzen sono fatte in maniera rapida ed elementare, mascherando con nastro adesivo in carta e verniciando a pennello (neppure con l'aerografo...) seguendo però la linea longitudinale del nastro, mai ortogonalmente (altrimenti la vernice va sotto la mascheratura). Seguono spugnature e impolverature varie.














E con questo è tutto :-)  Ciao a tutti e grazie di aver seguito questo wip. Alla prossima :-)

 cisketto :

15/9/2019 17:47
  Ciao Marcello,
bellissimo questo modellino di carro armato! Certamente più "rilassante" della Stella Polare!!!!!!
Anche se il lavoro è pur sempre impegnativo, specie ai tuoi livelli!
Fran

 Barbarigo :

16/9/2019 07:29
  Molto molto bello devo dire!

Una sola curiosità (che magari hai già specificato, ma me la sono persa): le bande gialle a cosa servivano? Avevano na particolare funzione?
Scusa la mia ignoranza, ma in campo di corazzati non italiani sono a zero.

Paolino

 marcellodandrea :

16/9/2019 11:27
 Come ho già detto, ho ripreso l'idea da un mezzo di Adam Wilder. Nel suo carro alcune piastre hanno queste bande gialle. Immagino intendesse mostrare delle lastre di metallo riciclato da altri scopi per essere utilizzato come protezione del carro. Quindi le bande gialle dovrebbero derivare da ipotetiche precedenti funzioni delle lastre. Quali siano state non so... :-)

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