Forum : W.I.P. 1/72 e dintorni

Soggetto : E 100 Tiger III (da kit Dragon)

 marcellodandrea :

24/11/2018 18:31
 ciao a tutti

sto cominciando (piano piano, eh...) a montare questo carro tedesco "quasi" ipotetico (nel senso che almeno gli scafi esistevano a fine guerra) e farò, perciò, una ambientazione operativa altrettanto ipotetica ma possibilmente plausibile con un periodo collocato pochi mesi avanti la fine della guerra (quando si presume avrebbero avuto il tempo di completare i primi prototipi).

Le foto storiche ovviamente aiutato poco, salvo per qualche dettaglio del solo scafo, appunto.

In rete esistono diversi modelli finiti di questo carro in varie scale, tutte con colorazioni più o meno chiare, tre toni come propone la Dragon oppure solo gialle o con il solo primer antiruggine.

Lasciare il carro nell'antiruggine, o almeno lasciare la torre così, può anche andare bene dal mio punto di vista (data la presumibile situazione). Mi convince meno invece la colorazione tre toni o gialla.

Ora cito a memoria, ma ricordo di aver letto, su alcune pubblicazioni relative ai Panther, che a fine guerra le specifiche sui colori erano radicalmente cambiate e prevedevano una colorazione uniforme verde scuro (o verde oliva scuro).

Se qualcuno è più informato di me potrebbe darmi qualche delucidazione in merito? In breve, se faccio l'E 100 operativo, mi sembrerebbe più giusto fare le mimetiche in verde scuro (se la direttiva esisteva) che non in tre toni (anche se ammetto che sarà meno vivace da vedere, ma posso lasciare la torre nell'antiruggine).

grazie :-)


 mario :

25/11/2018 15:00
 Confermo l'ordine e l'applicazione
* H. V. 1945, Nr 52
52. Painting of Army Equipment. New production.
1. Newly manufactured army equipment, as long as its painting is still approved, shall be painted in green instead of yellow (RAL 7028).
Decisive for the color tone 1s the RAL color card 6003, paint types remain the same.

Del 2 gennaio 1945 e fin ora documentato solo su pochi Panther ausf. G prodotti dalla MAN in aprile 1945

 marcellodandrea :

25/11/2018 15:10
 Grazie :-)   Si può ipotizzare che tonalità di verde fosse (più o meno) ?

 marcellodandrea :

26/11/2018 20:51
 Allora ecco le prime foto.  L'E 100 ha ovviamente una documentazione minima, ma si trova qualcosa in rete guardandoquesto filmato, dove compaiono anche diversi disegni oltre che pochi fotogrammi dell'unico scafo conosciuto.

La scatola del kit (7256), uscita nel 2005.




e il contenuto, con un foglio decals esorbitante per il kit, ma molto comodo per molti altri usi ovviamente.




La costruzione è molto semplice, ma con qualche inghippo. Qui per esempio segnalo la lunghezza dei due tubi di scarico, che è sbagliata, guarda caso... sono troppo lunghi e dunque dovrò accorciarli. Purtroppo me ne sono accorto solo in un secondo momento, quando mi è caduto l'occhio su un fotogramma del filmato che ho citato poco sopra:



meno male che me ne sono accorto, va insomma è chiaro che i tubi sono nettamente più corti...




Altri dettagli si aggiungono facilmente, come questo maniglione sul cofano motore




La torre proposta dal kit non è altro che la torre del carro MAUS, effettivamente proposta per l'utilizzo sullo scafo dell'E 100 (la torre è di produzione Porsche, come si può dedurre dalla forma della piastra frontale, arrotondata proprio come quella del Tiger II P) . In altri kit in 1:35 la torre proposta è diversa, con la piastra frontale squadrata e credo sia completamente ipotetica (ma riconducibile alla produzione Henschel, come quella del Tiger II H).  Comunque, poiché in effetti la torre del MAUS non fu mai montata sullo scafo dell'E 100 che io sappia, ho aggiunto dei dettagli plausibili ma altrettanto ipotetici come la scaletta posteriore (ho copiato l'idea da un kit in 1:35 di un modellista coreano, ma mi sembra plausibile che ce ne fosse una da qualche parte, data la dimensione della torre come facevano a salirci sopra sennò?) e i maniglioni per il sollevamento (idem). Le piccole cerniere indicate sulla fiancata (a sinistra della scaletta - purtroppo al momento non mi funziona Photoshop, per cui ho fatto le indicazioni con paint e non posso fare di meglio) sono presenti nel disegno della torre che compare nel filmato citato in alto, e pare che dovessero servire a montare una gruetta utilizzata per montare/smontare gli schurzen laterali.







Per ora è tutto. Ciao alla prossima.

 Mario Bentivoglio :

26/11/2018 21:53
 Ciao Marcello
bellissimo soggetto!!!
I kit della Dragon della serie E sono molto ben fatti.

Io sto facendo un Maus...(uno dei miei 140 e più ....modelli terminati, in via di ambientazione o quasi da terminare... :-D  ).


Buon lavoro e aspetto foto del tuo carro finito e imbasettato !!!
:-)
a presto
ciao
mario

 mario :

26/11/2018 22:08
 Il "solito" verde usato dalle Forze Armate tedesche dal 1944 in poi RAL 6003 (tra l'altro era scritto nel testo, quindi forse non ho capito la domanda??)
Ciao
Mario

 marcellodandrea :

26/11/2018 22:33
 Quote:
mario ha scritto: Il "solito" verde usato dalle Forze Armate tedesche dal 1944 in poi RAL 6003 (tra l'altro era scritto nel testo, quindi forse non ho capito la domanda??) Ciao Mario


No era chiarissimo, sono io che ho letto male :-)

Grazie Mario (Bentivoglio) , anche io ho fatto un Maus molto tempo fa (link).

 marcellodandrea :

27/11/2018 18:37
 Ho accorciato i tubi di scarico, come illustrava la foto storica postata all'inizio.




Ho montato anche le ruote motrici e quelle di rinvio, oltre a quelle a terra più interne. Le altre (quelle esterne) le monterò dopo la verniciatura e per ultimo i cingoli perché come al solito preferisco fare ruote e cingoli abbastanza puliti.




A questo punto sostanzialmente devo dare il primer e poi verniciare. Quindi vedremo, magari insieme, di proporre una colorazione consona alla situazione.

Per cominciare, possiamo situare la fabbrica dove venivano assemblati gli scafi, Paderborn in Germania occidentale (Renania sett.-Vestfalia: vedi link).   Sapere dove è ha un senso in funzione di quello che si vuole rappresentare, trattandosi di un carro nella realtà non operativo. A meno che non si lasci il modellino così come è stato trovato dagli Alleati a fine guerra, nel qual caso il problema non si pone, è il caso di scegliere tra tre opzioni: 1) fare il carro pienamente operativo e inquadrato in una SSPzDiv qualsiasi purché esistente nel 1945  (perché i mezzi più moderni e potenti finivano tutti alle divisioni SS) : questa è l'opzione più di fantasia ovviamente e si può fare quello che ci pare, entro certi limiti; 2) come sopra, ma con i carri assegnati ad una divisione (direi sempre SS) nelle vicinanze della fabbrica: ecco perché è meglio sapere dove è la fabbrica e, quindi, quali unità erano operative nei pressi - in entrambi i casi 1 e 2 direi che mettere gli schurzen è obbligatorio, perché rappresentano una difesa essenziale al cingoli che sono la parte più debole del carro e un mezzo pienamente operativo certamente li avrebbe avuti; 3) ultima, quella che preferirei io, fare il carro nella stessa condizione in cui si sono trovati i due prototipi del MAUS, cioè a combattere nelle vicinanze della fabbrica per la pura sopravvivenza, quindi (volendo) inquadrati in una unità, ma comunque oggettivamente messi insieme alla meno peggio e verniciati come si poteva.

Accetto suggerimenti :-) ciao alla prossima

 GP1964FG :

27/11/2018 20:10
  Io ricordo che in una discussione fatta tempo fa sulla mimetica applicata in fabbrica a fine guerra, in particolare ai King Tiger, si parlava di un verde più chiaro come colore base (verde salvia), che prese il posto del Dunkelgelb 7028, utilizzato fino a fine 1944.
Ho trovato conferma qui

Ciao
Gianfranco


 marcellodandrea :

27/11/2018 20:59
 Beh, giusto per discutere in concreto, in linea di principio - seguendo l'opzione 3 descritta sopra (prototipo nuovo appena uscito di fabbrica e messo in combattimento nelle immediate vicinanze) propenderei per una colorazione sostanzialmente nuova (salvo polvere e tracce di pioggia) di verde 6003 con linee strette e nette (non sfumate) di giallo chiaro su tutta la parte superiore dello scafo. La torre potrebbe essere tutta in rosso antiruggine, oppure avere almeno le piastre verticali in verde e giallo come lo scafo. Infine, lascerei in antiruggine pure le fiancate (in assenza di schurzen) e la parte sottostante dello scafo così come le ruote (salvo forse qualcuna di quelle esterne in verde o giallo). Le insegne potrebbero essere assenti, o (giusto per avere un minimo di effetto) ridotte a semplici croci (solo bordo bianco).

D'altra parte, se invece seguiamo le opzioni 1 o 2 (carro pienamente operativo inquadrato in una divisione SS o in uno sPzAbt, si presume insieme ad altri dello stesso tipo), allora la colorazione mimetica dovrebbe essere, a mio parere, completa su tutto il carro, con tutti - o buona parte - degli schurzen a posto (eventualmente là dove manca uno schurzen la corazza potrebbe essere in antiruggine) e con un invecchiamento normale (il solito corredo di scrostature, ruggine, macchie, fango, polvere etc. etc.). Le insegne dovrebbero essere del tutto simili a quelle note a fine guerra per la particolare unità scelta.

Infine, facendo invece riferimento ad una situazione parzialmente simile, occorre ricordare che almeno uno (di nuovo cito a memoria) dei prototipi del MAUS era dipinto a tre toni con fondo giallo e grosse strisce sfumate in marrone e verde. Però i prototipi erano già stati completati nel 1944.

 euro :

28/11/2018 18:12
 sempre interessanti i tuoi lavori

 marcellodandrea :

28/11/2018 18:27
 Grazie Euro :-)  

Approfitto per far notare che, nell'ipotesi di non mettere gli schurzen, bisogna modificare le parti corrispondenti ai punti di attacco, che nel modello sono assenti (vedi foto della fiancata qualche post indietro). Si noti che i perni forati (non so come altro chiamarli) indicati dalle linee rosse hanno un foro centrale e poi una scanalatura rivolta verso l'interno della coppia, due a due (c'erano infatti tre schurzen per lato, con sei agganci complessivi, due per ogni schurzen). Di conseguenza nel modello dovrò ricostruirli con dei tondini adeguati.

Una curiosità (che avrà una sua spiegazione logica ovviamente) che avevo notato e che qui si vede bene: mancano i denti della ruota motrice anteriore.

(scafo di E 100 a Paderborn; dettaglio di fotogramma dal filmato citato nel primo post)

 marcellodandrea :

28/11/2018 22:37
 Beh, il lavoro era semplice, ho fatto tutto in venti minuti.

Nello sprue della scatola ci sono dei tondini esattamente del diametro degli spazi da riempire. Li ho sistemati con una punta di attak e poi pareggiati tutti con carta abrasiva (la uso incollata su una tavoletta, per avere una superficie piatta). Il foro è fatto con un trapanino a mano.




Con un cutter nuovo li ho tagliati a metà formando gli scalini orientati come si vede nella foto del carro vero.




Già che c'ero stasera ho messo anche una fotoincisione, quella sul freno di bocca del cannone (le altre fotoincisioni, le retine di protezione del motore, le metto dopo la verniciatura). 



 marcellodandrea :

2/12/2018 11:43
 Così ecco la livrea che ho scelto, chiarita anche dalle considerazioni precedenti. Speriamo che siano plausibili :-)

Il carro completamente in rosso antiruggine, ma con la parte superiore dello scafo e le fiancate della torre mimetizzate in verde. Solo verde, con strisce mimetiche ricavate mascherando l'antiruggine sottostante, come potrebbe essere stato plausibile, appunto, in una situazione di emergenza come a fine guerra.
Tutti i colori sono Tamiya (vari mix di produzione casalinga) ad aerografo. Per mascherare uso normale nastro in carta da carrozziere, lo stendo sul piano di vetro del tavolo per togliere un po' di adesività, lo taglio con il cutter in striscioline come mi pare e la mascherina è pronta.




Qui i cannoni non sono ancora dipinti.





Ho schiarito un po' alcuni dettagli. Sulle grate del motore mancano le retine di protezione, le metterò in seguito. I cannoni sono in grigio scuro, vediamo come vengono una volta sporcati e trattati con la grafite.







il treno di rotolamento è sporcato un po' con un color terra (un lavaggio a pennello) , ho evidenziato tutto con la grafite (perché sotto l'antiruggine c'è il metallo naturale).




ciao alla prossima :-)

 mario :

3/12/2018 11:14
 Molto bello, l'importante è che piaccia a te.
A me personalmente, come carro dipinto di fretta sembra poco plausibile, ma sono gusti: ma di che colore è il treno di rotolamento? Un altro verde o lo stesso della sovrastrutturea

 marcellodandrea :

3/12/2018 15:36
 Il treno di rotolamento e tutta la parte inferiore è sempre in rosso antiruggine, solo sporcato con vari toni terra e in certi punti "grattato" fino al metallo sottostante.

In quanto alla pittura, sì è ovvio che c'è una certa libertà, però non è proprio dipinto in fretta e furia (se no restava in antiruggine e basta, come facevano i russi) , altrimenti non sarebbe completato, operativo e messo a combattere. Ho pensato che avessero un po' di tempo per dare una mimetica, magari solo di un colore, sfruttando l'antiruggine come secondo colore di fondo. Ma, appunto, in fondo è solo una ipotesi e quindi c'è un po' di licenze poetiche (spero non così tante da renderlo non plausibile, appunto).

 marcellodandrea :

3/12/2018 20:31
 Ripeto il procedimento di invecchiamento anche per le ruote esterne (terra più acciaio su rosso antiruggine):







Senza schurzen le fiancate si sporcano, i cingoli sono molto larghi (1 m) e sporgono parecchio al di fuori dello scafo:



Come decals, ho messo solo croci bianche, niente numeri perché presuppongono un reparto (che forse, nella nostra ipotesi di carro avviato al combattimento nelle vicinanze della fabbrica, non c'era). La Dragon proponeva una posizione molto più anteriore per le croci laterali. Io ho messo le croci circa nella stessa posizione in cui le vedo su molti Tigre II (il carro più recente e con torretta più simile avvicinabile all'E 100). Un'altra croce è sul lato posteriore, in alto a destra.

Nella foto, "il primo e l'ultimo" di una lunga serie (E 100 Tigre III 1945 e Pz I ausf A 1939), solo perché mi piaceva metterli a confronto :-)



Ora posso mettere i cingoli, le retine di protezione del motore dietro, e procedere con un minimo di invecchiamento generale. Infine preparerò la basetta.

 Mario Bentivoglio :

3/12/2018 22:34
 Bravissimo Marcello !!!
Stai facendo un ottimo lavoro..molto molto bella la colorazione!!!
:-)

un saluto
ciaoo
mario
:-)

 marcellodandrea :

5/12/2018 17:59
 ciao Mario, grazie :-) La colorazione è, ribadisco, di fantasia (nessun E 100 è mai stato operativo). In rete si trovano modelli dipinti in molti modi, altrettanto belli ma diversi da quello che ho ipotizzato qui. Per questo carro ipoteticamente operativo, ho pensato di unire il colore "della  fretta" (il rosso antiruggine)  a quello dell'ultima ordinanza di colore per i tank tedeschi (il verde).

I cingoli Dragon sono in vinile (di quello che si incolla però...). Sono verniciati in grigio scuro a smalto, con schiarite di grigio chiaro acrilico, passata di grafite e infine ruggine acrilico.




Dal momento che non ci sono gli schurzen, ho messo la parte incollata dei cingoli sotto, si può mascherare con un po' di terra.





Il carro appoggiato su una delle mie solite basette (questa è la misura più grande, 15 x 8 cm) , ancora da fare il terreno. Nel modello manca un leggero invecchiamento generale e le retine di protezione del motore.





Alla prossima :-)

 Custer :

6/12/2018 11:54
  Ciao Marcello

Bel modello , mooooooolto interessante . Complimenti !

Ernesto 

 merki41 :

6/12/2018 20:10
 :-o posso dire che è una meraviglia? Adoro il lavoro che hai fatto con la camo, stupenda, x i cingoli, hai avuto del coraggio ad usare lo smalto su di essi, io ho avuto una sola esperienza, anzi no, bugia, due, entrambi Tamiya dipinti a smalto....si sono disintegrati dopo qualche tempo :-( , ma il lavoro che hai fatto è stupendo.
C'è da dire che come linea era accattivante, agli antipodi del Tigre 1.
Lucio

 marcellodandrea :

6/12/2018 20:36
 Grazie mille, ma non esageriamo :-) :-) :-) Comunque lo trovo gradevole e anche un po' aggressivo, d'istinto avrei desaturato di più il rosso ma considero che un po' tutta la colorazione dovrebbe essere "quasi" nuova (in dipendenza di quanto tempo - ipoteticamente - vogliamo concedergli di essere stato in azione; anche se per come era concepito poteva essere un tempo relativamente lungo, in contrapposizione ai tank "normali"). Comunque daterò il kit (sull'etichetta della basetta) non oltre il maggio 1945 (per restare "quasi" nella Storia) e quindi sarà tutto relativamente pulito salvo aggiungere un po' di polvere.

Non ho carri in 1:72 Tamiya ma ne ho fatti alcuni in 1:35, questi vecchi anche di 20 anni e più, ugualmente dipinti a smalto. Non saprei perciò...  Non ero a conoscenza di problemi con lo smalto sui cingoli in vinile (non sono i primi che monto e la mia collezione in 1:72 ha molti carri vecchiotti anche di una diecina di anni con i cingoli a posto): nella tua vernice non ci sarà stato magari del diluente nitro (che scioglie la plastica)?

 merki41 :

6/12/2018 20:51
 Quote:
nella tua vernice non ci sarà stato magari del diluente nitro (che scioglie la plastica)?



Oddio, direi di no, era normalissimo Humbrol, lo usai sui cingoli del Panther e del Leopard 2A5, tempo un paio d'anni si sono sbriciolati, boh, da allora sui vinile ho usato solo acrilici.

Ma tornando al carro, intendo quello vero, erano previste innovazioni nell'E100 chessò, rotazione elettrica della torre anzichè la lentissima meccanica e/o altri ammennicoli vari?
Lucio

 marcellodandrea :

6/12/2018 22:07
 La domanda che ti ho fatto sulla vernice era accademica, e pareva assai improbabile anche a me che tu avessi aggiunto nitro, ma era solo per fare un'ipotesi semplice. Chissà se altri qui nel forum hanno avuto la stessa esperienza. Forse dovresti provare a chiedere nella sezione dei mezzi in 1/35, può darsi che ci siano risposte. 

Onestamente non so dirti gran che del carro vero, ugualmente dovresti provare a chiedere nella sezione 1/35 :-)

 mario :

7/12/2018 17:01
 Comunque è molto bello!

 euro :

8/12/2018 22:29
 spettacolare!!!

 marcellodandrea :

9/12/2018 20:47
 

Termino questo wip con qualche foto finale, ambientata in un ipotetico paesaggio urbano (con macerie di mattoni e polvere rossa in abbondanza) nei dintorni della fabbrica di Paderborn. Polvere a parte ho evitato di fare il carro troppo "scorticato", la mimetica è sostanzialmente intatta salvo qualche abrasione giusto sugli spigoli.


















Finisco con un terzetto di bestioni, in contrapposizione al minuscolo PzI A che avevo fotografato all'inizio di questo wip. In primo piano l'E100, in mezzo uno JagdTiger (P) del 3./sPzJgAbt 653 in Polonia nell'ottobre 1944, in fondo il Maus.



Noterete che l'E 100 non ha l'antenna radio. Non sono riuscito a trovare nulla in proposito. Qualcuno ha idea di dove poteva essere situata?

ciao a tutti e grazie di aver seguito il wip. Alla prossima :-)

 Antonio 13 :

9/12/2018 20:50
 Gran bel risultato. per l'antenna io proprio non saprei.

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