Forum : Aerei ed elicotteri

Soggetto : Colori ogive caccia italiani Regia ed ANR

 Mr. ModelDiscount :

18/10/2020 17:45
 Un aiuto dagli amici appassionati di Regia e/o ANR, le ogive dei ns monomotori, avevano un infinità di varianti, qualcuno ha evidenze  fotografiche o conoscenze dirette di ogive bianche con un quarto di ogiva rossa, un caso esemplare il 205 di Visconti con la numerazione 18 rosso, per molti ha l'ogiva con un terzo dipinto di grigio scuro o nero per altri di rosso....Grazie per il vostro aiuto

 pixi :

19/10/2020 17:54
 allora oltre alla spirale nera su fondo bianco , abbiamo trequarti nero o grigio e il resto bianco , Visconti 18 rosso trequarti in 76 e resto bianco o nera e bianca e anche mimetica , altre varianti , mimetica 75 / 76 o tutta verde oliva scuro , rossa non ne ho riscontro , ma è possibile  , poi ne esisteva anche una in rlm79 il 5blu

 GP1964FG :

19/10/2020 18:36
 La punta dell'ogiva in rosso era usata sugli aerei della Cobelligerante, il resto era mimetizzato come l'aereo.
Per evitare confusione e...brutti ricordi nei piloti alleati, veniva accuratamente evitato il bianco, tipico dei caccia della Regia e tedeschi nel teatro operativo del Mediterraneo.
Non mi sembra fosse in uso il rosso per le ogive nell'ANR. Fino a quando non venne adottata la mimetica della Luftwaffe, l'ANR aveva la maggior parte dei caccia in verde oliva scuro (alcuni Macchi 205 erano ancora in color nocciola con gli "anelli di fumo") e le ogive, dipinte anch'esse in VOS, ricevevano un settore in bianco.

Ciao
Gianfranco

 AndRoby :

19/10/2020 18:53
 ...e non è nemmeno provato che il 18-1 fosse il 205 di Visconti!
L'ogiva col colore rosso suona strana anche a me!
Ciao Giuseppe!
Roby

 macchianera :

19/10/2020 18:56
 a pag.40 del libro di D'Amico e Valentini "camouflage and markings ANR"  si parla riguardo ai MC205 di 1/3 in RLM 75 (spesso in macchie sfumate) su fondo bianco; questa credo sia la fonte più autorevole; escluderei altri colori; ricordo inoltre che il MC 205 "18-1" attribuito a Visconti, sarebbe l'unico con i fasci alari superiori bianchi.

 AndRoby :

19/10/2020 19:14
 ...ed attenzione alla successione di 18 ed 1 sulle fiancate!
L'1 va sempre di fianco alla bandierina.
Roby

 Mr. ModelDiscount :

20/10/2020 09:50
 
Questo è un 202 dal libro a colori dell'amico Giorgio Apostolo, Nei cieli di Guerra ed essndo foto a colori originali, non si discutono.

 macchianera :

20/10/2020 10:35
 d'accordo...ma si parlava di MC 205 ANR !

 pixi :

20/10/2020 10:35
  non ho quel libro , ma come ti ripeto mai viste prima d'ora , strano che in nessun libro che io conosca se ne faccia cenno , ma con la Regia tutto è possibile , unica informazione è che i 202 della 84esima e 90esima sq. 4 stormo 10 gruppo , avevano il finale dell'ogiva in rosso , e i 202 della 356esima coobelligeranti hanno l'ogiva tutta rossa piu uno catturato dagli inglesi ,ora però ne voglio sapere di più

 Mr. ModelDiscount :

20/10/2020 10:57
 Quella del 205 è una curiosità in più, sul rosso delle ogive avevo evidenze, addirittura ci sono dei disegni che danno  una spirale rossa sulle ogive, mentre quasida tutti è identificata come spirale di vario tipo ma nera.

 pixi :

20/10/2020 12:15
  mostra se puoi io cerco

 Mr. ModelDiscount :

20/10/2020 13:28
 da un libro sull' ANR di Valentini D'Amico  g 55 con ogiva rossa

 yago :

20/10/2020 14:19
 Ciao Mr model discount da un paio di foto del 205 di Visconti che si trovano sul libro di Marco Mattioli " i falchi di Mussolini"in una del lato destro si vede l ogiva ( logicamente la foto è in bianco e nero) a tinta unica ( ma potrebbe essere anche l unico terzo che si vede) senza spirale ,non bianca, l altra foto del lato sinistro si rifà a quanto detto giustamente da Roby : la sequenza è 1-18 ma non sono invertiti per far si che l 1 sia vicino al tricolore come sarebbe giusto mantenendo il tricolore verso la coda , ma esso viene spostato in avanti a partire da subito dopo il cockpit

Ciao
Gianfranco :-)

 pixi :

20/10/2020 15:36
  io cerco , ma non trovo riscontro , poi i disegni e profili non sono attendibili , il g55 che tu hai postato a venaria le ogive erano tutte verdi , quindi non so dove l'autore abbia visto l'ogiva rossa , colore inusuale per noi , ma come ti ripeto possibile , anche perchè nel 44 alcuni g55 rientravano dalla luftwaffe

 GP1964FG :

20/10/2020 17:42
 Il colore rosso è frutto di interpretazione della foto in B/N. La foto stessa è famosa e diffusa su internet, l'aereo in primo piano della fila è il "5 giallo" che è stato riprodotto, su indicazioni del GAVS e di altri esperti, per il museo di Vigna di Valle con l'ogiva... blu
:-o
Personalmente, penso che possa essere anche in verde scuro, magari una vernice Luftwaffe...
Certo, se spuntasse fuori un documento scritto, una testimonianza...in assenza di conferme, ogni ipotesi è comunque valida.

Riguardo al 1-18 attribuito a Visconti, ti allego un contributo fotografico.
http://www.eaf51.org/Photo_16_ANR_Fighters.htm
come vedi, non si parla di ogive rosse...

Ciao
Gianfranco

 uavpredator :

21/10/2020 10:01
 Le ogive erano verniciate di fabbrica e secondo la normativa, dello stesso colore della mimetizzazione . Nei reparti avvenivano successive colorazione di "teatro operativo" stabilite dal Comando Aereo che potevano includere anche l'ogiva (in genere bianco o giallo) .
Non erano ammesse colorazioni diverse e ciò è spiegato nel libro "Colori e Insegne della Regia" ed il rosso sull'ogiva era bandito in quanto spesso utilizzato dagli aerei avversari. Anche in ANR retarono in auge tali disposizioni con un unica possibilità di variante quella per i velivoli utilizzati per l'intercetto notturno.
Su tali velivoli, ed a seguito di innumerevoli incidenti a terra, fu deciso di seguire i Tedeschi e colorare le ogive (in genere solo degli aerei abilitati al volo notturno) con pitturazioni tali da rendere percepibile il movimento dell'elica anche con scarsa visibilità onde evitare pericolosi e letali avvicinamenti di specialisti prima che questa si fosse, completamente fermata.
Le colorazioni delle ogive furono così realizzate con modalità di pitturazione a due colori contrastanti fra loro (bianco e nero) a sezionii o spirale. Non esistono altre evidenze di colorazioni difformi da quanto sopra detto per le ogive e la differenza di colorazione percepita tra fusoliera e ogiva per aerei operativi, nelle foto in bianco e nero si ritiene dovuta all'utilizzo di ogive di recupero magari verniciate con colori più chiari o scuri ma sempre riferibili a quelli mimetici di base.
Mauro

 Mr. ModelDiscount :

21/10/2020 16:34
 Ciao Mauro,  quello che hai scritto è interessante ed esaustivo, ma poi come si spiegano le foto originali a colori come quella che ho postato?

 uavpredator :

21/10/2020 17:26
 Di foto "originali" a colori della Regia ne esistono svariate ma lo sono effettivamente o sono state colorate successivamente con processi detti "elettronici" ? In molti propengono per la seconda ipotesi che comportetebbe l'evidenza di colori assegnati non conformi a quanto prescritto. Storicamente le pellicole a colori al tempo non erano utilizzate, in Italia erano marchio Ferrania, per i costi e la complessità dello sviluppo men che mai ad uso bellico ed anche Paesi molto ricchi come gli USA ne cominciarono l'uso solo dalla fine del 1944. L'unico stabilimento attrezzato in Italia per lo sviluppo e stampa a colori durante il periodo bellico era a Roma su Via Ostiense.
Insomma le foto a colori erano una rarità e quelle sopravvissute sono diventate parte degli archivi dell’Imperial War Museum. Tutte le foto a colori di questa splendida collezione sono state oggi riunite in un nuovo libro dal titolo “La seconda guerra mondiale a colori”.
Mauro

 uavpredator :

22/10/2020 09:28
 Ecco a cosa mi riferisco quando parlo di foto colorate
Mauro

 Mr. ModelDiscount :

22/10/2020 09:46
 Scusami ma non ti seguo, sono due foto diverse....

 uavpredator :

22/10/2020 10:23
 
Con la stessa foto il concetto non cambia si parte da una buona foto in bianco e nero e si azzarda una serie di colori secondo tabelle di luminosità senza tenere conto della luce e dell'esposizione. il risultato modellistico può essere fuorviante per i dettagli quindi a mia opinione sarebbe opportuno attenersi alla normativa.
Mauro

 GP1964FG :

22/10/2020 11:55
 Se posso, aggiungo che all'epoca era molto diffusa l'abitudine di ritoccare o colorare le foto in B/N; chi non ha mai visto ad esempio i ritratti fatti in studio da esperti fotografi che "aggiustavano" l'immagine, come oggi si fa con Photoshop? Non ci si può fidare totalmente neanche delle rare immagini a colori dell'epoca.
Concordo con Mauro, non ci si può fidare di una singola foto, ma bisognerebbe integrarla con altre foto prese in occasioni diverse, e soprattutto con documentazione scritta (diari, disposizioni di servizio, cronache...).
Ricordo infine che un'analoga discussione si sviluppò a proposito del Reggiane 2002 attribuito a M.O.V.M. Cenni.
Anche lì la punta dell'ogiva non si sa bene di che colore fosse, se rossa, blu o verde...sembra solo che fossero in uso colori diversi per indicare la squadriglia all'interno dello stesso gruppo.

Ciao
Gianfranco

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