Forum : Aerei ed elicotteri

Soggetto : F-4J Phantom II Italeri in 1:72 - chiusura fusoliera...

 bar-ma :

6/11/2019 12:06
 Intanto un saluto a tutti.

Ecco che si riparte!
Mi è appena arrivato il kit che mi aiuterà a rimuovermi di dosso 20 anni e più di ruggine.
Si tratta di un F-4J Italeri in scala 1:72 https://www.italeri.com/prodotto/2453


Questa, invece, una foto del modello che vorrei riprodurre:


L'aereo esatto sarà quello del kit, anche se alcuni dettagli li farò sicuramente a gusto più che a realismo.
Ovvero, non cerco di riprodurre il singolo aereo in modo accurato ma il modello in base alla configurazione che mi stuzzica di più anche se l'aereo in questione non è mai stato dipinto esattamente così.

Mi sto subito scontrando con la scelta dei colori e quindi sono "costretto" a ricorrere subito all'aiuto da casa.

La prima cosa che vorrei riprodurre è il seggiolino.
Si tratta del Martin Baker Mk7.
Qui una foto esplicativa.


Sto cercando di trovare le corrispondenze dei due verdi.
Il primo potrebbe essere un Olive Drab il secondo non ho riferimenti.
Per il primo avrei identificato i seguenti:
XF-62 / H052
XF-58 / H078
Sono i codici Tamiya e l'equivalente Gunze, sempre che se non ho sbagliato a trovare le corrispondenze.
Sono le due marche di colori che riesco a reperire.
Non riesco a scegliere perchè non ho campioni reali con cui confrontare.
Che dite? Secondo voi qual'è quello più corretto?
Su un kit Hasegawa indicavano per tutto il sedile l'XF-62 come unico colore senza distinzione tra le due parti.

Per l'altro, ho visto che si potrebbero avvicinare i seguenti:
XF-12, XF-14, XF-76
Ho una foto di alcuni campioni, quindi potrei aver cannato alla grande visto che sto cercando di scegliere guardando solo attraverso il monitor.
Che dite? Quale potrebbe andare bene come base per poi scolorire, sporcare, sbiadire, ecc.?

La parte grigia in primo piano, non dovrebbe essere un problema, intanto nel modello non c'è, ma se deciderò di aggiungerla non dovrei aver grossi problemi a trovare un grigio adatto.

Vediamo se gli occhi mi consentiranno di aggiungere qualche dettaglio ulteriore rispetto a quando previsto da scatola.
Pensavo a qualche accessorio ai lati, bombole, tiranti, tubi ecc. e il cuscino grigio con le cinghie.
Per le cinghie sto pensando al plasticard sottilissimo, per evitare colle ciano che al momento non so ben usare, per cui il materiale è un po' forzato, almeno per ora.
Con la Tamiya tappo verde mi sto già trovando benissimo, altro che quelle che usavo 20 anni fa.

Grazie a chi vorrà aiutarmi per i colori e non solo.
a presto
Maurizio

P.S.
Ecco un'altra foto del particolare, con luce differente i colori sembrano totalmente diversi, mi serve proprio quello che al momento non ho: l'esperienza!!!.

 Paolomaglio :

6/11/2019 14:56
 Ciao, per le parti in stoffa e pelle devi giudicare ad occhio, impossibile che siano identici ai colori perchè non sono parti verniciate e la resa dei colori è molto diversa. In questi casi i colori si mescolano fra loro per ottenere quelle più vicino possibie alla foto, ovviamente ci vuoe esperienza.
La struttura del sedile invece è di metallo vernciato in nero lucido, in questo caso qualsiasi nero lucido o semi-lucido, va bene.
Ulima nota: i colori Gunze e Tamiya non sono fatti per stenderli a pennello sarà mloto difficile lavorare con quelli, io li uso da 35 anni ma solo ad aerografo.

 bar-ma :

6/11/2019 15:10
 Si, vero, in effetti stavo cercando un colore base da trattare poi per dare tutti gli effetti sfumati e di usura.

Anche io avevo vaghi ricordi di aver sempre faticato a pennello con i Tamiya, i Gunze non li ho ancora mai usati.
Grazie per avermi ricordato questo aspetto, vedo se riesco a trovare qualcosa di più adatto, forse riesco a reperire vallejo, dovrebbero andare meglio a pennello, giusto? Non gli air ovviamente.

 Paolomaglio :

6/11/2019 16:56
 Sì i Vallejo si stendono benissimo a pennello, però senza un primer sotto sono molto delicati, si rischia di "spellarli" al primo tocco con le dita in quanto non grippano bene sulla plastica lucida.

 Fabrizio1966 :

6/11/2019 17:41
  se vuoi lavorare a pennello, la Hataka  polacca ha dei set di colori  specifici per l'uso a pennello,  li trovi sul loro sito e negozio on line come "blue line". Tra i vari set ce ne è propio uno dedicato ai velivoli US Navy nel periodo vietnamita: 


 Fabrizio1966 :

6/11/2019 18:02
  ..ah, dimenticavo, occhio che il kit in questione, l'Italeri  ovvero l'Ex esci di 30 e pussa anni fa, è un kit ancora pù che dignitoso, ma non è correttissimo per fare un F-4J . L'abitacolo posteriore è completamente sbagliato, infatti va bene per un C  o un D, ma NON per un J. I Javevano l'abitacolo psotriore completamente missionizato, cioè senza  i controlli di volo,  la Stick e le consolle laterali, sostituite da pannelli verticali. A memoria, inolte, bisognerebbe anche rimuovere il rinforzo triangolare sugli stabilizzatori, pochissimi J lo avevano e anche i portelli del carrello anteriore non sono correttissimi. 

Layout dell'abitacolod i un F-4C/D: QUI 

layout dell'abitacolo di un F-4J   QUI 




stabilizzatore di un F-4J





 bar-ma :

6/11/2019 18:14
 
Quote:
Paolomaglio ha scritto: Sì i Vallejo si stendono benissimo a pennello, però senza un primer sotto sono molto delicati, si rischia di "spellarli" al primo tocco con le dita in quanto non grippano bene sulla plastica lucida.

Si, questo lo avevo messo in conto, infatti ho già preso un primer vallejo, ora devo capire bene se si può dare anche a pennello su piccole superfici o se è sempre meglio darlo ad aerografo e anche se e quanto diluirlo.
Ho preso il 73.601 Grey, per cominciare.
A pennello sarebbe comunque per piccoli dettagli, perchè tenderei a darlo ad aerografo dove possibile.
Appena inizio a piantarci il naso capirò meglio...

Quote:
Fabrizio1966 ha scritto:  se vuoi lavorare a pennello, la Hataka  polacca ha dei set di colori  specifici per l'uso a pennello,  li trovi sul loro sito e negozio on line come "blue line". Tra i vari set ce ne è propio uno dedicato ai velivoli US Navy nel periodo vietnamita:


Grazie Fabrizio, a pennello farei solo i dettagli più piccoli, per il resto aerografo.
Grazie comunque per la segnalazione.


Quote:
Fabrizio1966 ha scritto:  ..ah, dimenticavo, occhio che il kit in questione, l'Italeri  ovvero l'Ex esci di 30 e pussa anni fa, è un kit ancora pù che dignitoso, ma non è correttissimo per fare un F-4J . L'abitacolo posteriore è completamente sbagliato, infatti va bene per un C  o un D, ma NON per un J. I Javevano l'abitacolo psotriore completamente missionizato, cioè senza  i controlli di volo,  la Stick e le consolle laterali, sostituite da pannelli verticali. A memoria, inolte, bisognerebbe anche rimuovere il rinforzo triangolare sugli stabilizzatori, pochissimi J lo avevano e anche i portelli del carrello anteriore non sono correttissimi. 

Layout dell'abitacolod i un F-4C/D: QUI 

layout dell'abitacolo di un F-4J   QUI 


Grazie anche per queste indicazioni preziose.
In effetti, avevo già visto i siti che hai postato, ma solo superficialmente e mi era del tutto scappato il secondo per cui effettivamente pensavo che andasse bene il cockpit da scatola con poche modifiche (quelle che riuscirò a farne vista la scala)

Ora studierò meglio il secondo per capire se riesco a fare le modifiche per renderlo più J
Se hai qualche foto mi farebbe comodo perchè così capisco meglio il posizionamento dei vari pezzi verticali indicati sull'estratto del manuale del link.

Ho già visto altre foto, ma quelle più nitide sono di un mezzo cannibalizzato per cui mancano parecchie cose e non si ha una chiara visione d'insieme.

 matte :

6/11/2019 23:12
 Ma come, tre nella bellissima mimetica sea ed uno grigio e mi scegli proprio lui   ?


Seguo con piacere, buon lavoro 

 bar-ma :

7/11/2019 08:46
 Si, la mimetica la riservo per il kit hasegawa che è in viaggio dall'oriente via carovana guidata da Marco Polo, che poi, mi sa, passerà il tutto a Babbo Natale per metterlo sotto l'albero .
L'hase sarà un F-4E, quando arriverà, volevo iniziare con quello ma non ho avuto pazienza di aspettarlo e ho trovato questo italeri qui vicino e quindi è diventato lui il mio anti ruggine (leggi: il primo aereo della seconda vita da modellista) ;-)
Avevo già in mente le due colorazioni, il destino ha deciso il resto :-P


Ieri sono andato a fare spese, presi i primi colori e qualche altra cosetta di base.
Per il sedile, se le prove daranno esito positivo, partirò da H52 e H310 opportunamente adulterati.
Se riesco a mettere l'imbottitura grigia, sarà H53, che userò anche come base per gli interni, sempre con eventuale adulterazione.
Per la mimetica ho preso, sopra: H315 e sotto H316.

... e se sbalio mi corigerete ...

Ho anche preso la colla 21 come cianoacrilica per incollare materiali differenti. Quella con il pennellino, non so se ha formule differenti rispetto alle altre. Vedremo la tenuta ...
Le prime prove rapide hanno avuto esito contrastante, dovrò fare un po' di pratica per usarla al meglio.

Siccome il plasticard più fino che ho trovato è 0,5 (0,25 & co arriveranno prima o poi...), stavo sperimentando altri materiali più sottili per le modifiche al cockpit (cinghie in primis) e non tutti sono adatti per tutte le colle, anche qui dovrò sperimentare un pochettino. Sto valutando l'acetato per fotocopie e la stagnola in primis.
Forse sull'acetato una carteggiatura preventiva potrebbe aiutare a migliorare la tenuta.

Tutte le modifiche le vorrei fare autocostruite, non mi interessa, al momento, ricorrere a kit esterni.

Ho fatto anche una piccola e rapida prova per un eventuale tupo di pitot autocostruito (vi leggo, rubo con gli occhi e invento... e poi metto via per il futuro).
Ho preso un filo di rame e spellato in parte per avere le due sezioni differenti. Il difficile è raddrizzarlo bene.
Interessante come soluzione, anche rispetto agli aghi di siringa che si usano in genere e che non ho in casa al momento.
Questa è ricerca generica, probabilmente non servirà su questo modello.

Per ora è tutto, il lavoro chiama.

P.S.
Aggiunta alla TODO list la modifica allo stabilizzatore.
Devo studiarmi bene la cosa prima, ma intanto è in lista per non dimenticare.

 bar-ma :

7/11/2019 17:48
 
Quote:
Fabrizio1966 ha scritto:  ... A memoria, inolte, bisognerebbe anche rimuovere il rinforzo triangolare sugli stabilizzatori, pochissimi J lo avevano ...

stabilizzatore di un F-4J




Ciao Fabrizio,
per rinforzo triangolare, intendi quello indicato dalla freccia qui sotto?
La foto di riferimento è di un C, giusto per capire di che rinforzo stai parlando esattamente.


 bar-ma :

7/11/2019 18:46
 Per quanto riguarda il carrello anteriore, questa foto è attendibile?
La posso prendere come riferimento?


Il vano, visto dal lato opposto e preso da un altro aereo, potrebbe essere questo da prendere come riferimento:

 Fabrizio1966 :

7/11/2019 22:22
  Quote:
bar-ma ha scritto:
Fabrizio1966 ha scritto:  ... A memoria, inolte, bisognerebbe anche rimuovere il rinforzo triangolare sugli stabilizzatori, pochissimi J lo avevano ...

stabilizzatore di un F-4J




Ciao Fabrizio,
per rinforzo triangolare, intendi quello indicato dalla freccia qui sotto?
La foto di riferimento è di un C, giusto per capire di che rinforzo stai parlando esattamente.





Si, uil rinforzo  è quello, guardo se trovo foto dell'abitacolo del  RIO di un F-4J.... :-)

 bar-ma :

7/11/2019 23:40
 Io ho trovato queste:

Qui si vede che a destra è tutto verticale, a sinistra invece c'è la mensola classica


Qui si vede bene tutto il lato destro.


Qui il lato sinistro. Metà mensola e metà pannello verticale piatto.


Qui si vede un po' meglio, da dove parte e fin dove arriva.

Ti risulta siano le foto corrette?

Grazie

 bar-ma :

8/11/2019 12:22
 Ecco i primissimi lavori di "personalizzazione".
Ho un po' pasticciato con la colla, ma spero di nascondere con la colorazione.



Prima e dopo la cura o meglio: dopo e prima la cura, qui, da me, il tempo è relativo.





Un po' ruotato per vedere un po' meglio il lato.
Comunque... ammazza quanto sono piccoli 'sti seggiolini...

Manca la parte sopra con le maniglie di espulsione, che non ho ancora montato e non ritoccherò.
La maniglia a lato non è in scala, ma pazienza, la perfezione la lascio a quelli decisamente più bravi io mi accontento, anche perchè pensavo di fare molto peggio ;-)

Sul prossimo, vedrò se riesco ad assottigliare ancora un po' le cinture.

P.S.
Alla fine l'ho messa l'imbottitura sopra il seggiolino :-P

 matteo44 :

8/11/2019 12:53
 Ciao, io sono un 48aro quindi come 72 sono di scarso aiuto... però se posso permettermi...

Lo schienale del seggiolino è storto... secondo me, anche magheggiando con i colori si vedrà lo stesso... io ti consiglierei di staccarlo e di posizionarlo meglio...

Per le cinture invece... potresti usare il nastro carta... Attualmete sto facendo un He111 Airfix in 72 e anch'io ho avuto il tuo stesso problema di dettaglio per le cinture... ho preso un pezzo di nastro Tamiya (ma anche il classico nstro carta va bene), tagliato a striscioline sottili, se non ricordo male le ho fatte da 1mm, ho piegato un filo di rame usando la punta della pinzetta come dima per ricreare l'aggancio della cintura, e per finire ho posizionato il tutto sul seggiolino... ovviamente poteva venire cento volte meglio ma come prima volta (per me) mi sono accontentato

Ciao

 bar-ma :

8/11/2019 13:23
 permettiti, permettiti... senza timore!
i suggerimenti aiutano sempre.

per le cinture, colgo il suggerimento per il secondo seggiolino.
su queso ho cercato di ottenere un effetto "staccato" e quindi ho provato così.
Devo vedere se riesco ad ottenere un effetto tridimensionale con il nastro, magari spessoro il punto dove c'è lo scalino in modo che non segua la piega, sarebbe innaturale.
Quello Tamiya non ce l'ho ma mi sembra piuttosto liscio, quello da carrozzieri potrebbe dare anche un minimo di rugosità che potrebbe starci bene.
La fibia mi sa che la salto, troppo piccola e poi farei un pocio in colorazione, faccio finta siano tutte piegate sotto :-P
Anche se mi hai dato comunque un'idea, foro il finale e incido poco sopra, forse è sufficiente per dare l'idea di esserci.

Per lo schienale, credo sia un effetto ottico.
Mi spiego meglio, il tentativo è di riprodurre la parte più esterna, quella grigia sul seggiolino che ho postato in precedenza come riferimento.
Il difetto più grosso è lo spessore, ma purtroppo avevo solo plasticard da 0,5 e con altri materiali ho avuto risultati più scarsi.
Volevo quindi ottenere un effetto in cui la parte superiore fosse leggermente staccata dallo schienale vero.
Siccome a metà cambia l'inclinazione, è incollato palallelo alla parte bassa e si stacca in alto.

In sostanza è l'effetto che cercavo, sono gli spessori c totalmente fuori scala.

Però il tuo commento mi sta bene, perchè di fatto hai suggerito un modo per correggere o mitigare il problema dello spessore. Ci faccio un pensierino, anche se ho veramente timore a scollare perchè poi non vorrei avere i segni di colla da dover correggere, e li avrei qualche seria difficoltà, mi sa.

Anche la maniglia di espulsione a destra è fuori scala, ma avevo solo quello spessore a disposizione, per cui mi sono accontentato, poi devo anche riuscire a dipingerlo...
E comunque sono riuscito a incollarlo bene, cosa di cui dubitavo fortemente, all'inizio.

Grazie per i suggerimenti e nel dubbio... permettiti, che male non fa!

 Fabrizio1966 :

8/11/2019 17:41
  Quote:
bar-ma ha scritto: Io ho trovato queste:

Qui si vede che a destra è tutto verticale, a sinistra invece c'è la mensola classica


Qui si vede bene tutto il lato destro.


Qui il lato sinistro. Metà mensola e metà pannello verticale piatto.


Qui si vede un po' meglio, da dove parte e fin dove arriva.

Ti risulta siano le foto corrette?

Grazie




si esatto, è il tipico Cockpit del RIO di un F-4 Navale... :-)

 bar-ma :

9/11/2019 23:12
 Ecco il seggiolino colorato.

   
Vista frontare e un po' ruotata.

Mi dovete spiegare come fate ad essere così puliti quando pitturate dettagli così piccoli.
A me sono venute fuori sbavature e imprecisioni di ogni tipo, che ho mascherato con le sporcature.
Anche le righe delle maniglie di espulsione, più fine di così faccio molta fatica a farle.

La foto è venuta un po' più scura di quanto sia in realtà.
Anche la mia macchinetta è un po' al limite nel fotografare questi dettagli.

 matteo44 :

10/11/2019 21:46
 Ciao, per dare un po più di tridimensionalità, prova a dare una passata di drybrush con un grigio chiaro su tutto il seggiolino in modo da far risaltare i vari pinti luce...
Per lo schienale, adesso ho capito cosa volevi riprodurre ed effittavamente, ci sta... 
Le cinture invece, come ti dicevo anche in precedenza, mi sembrano troppo larghe rispetto alla scala 

 bar-ma :

11/11/2019 11:32
 Ciao,
ci ho provato!
Ho anche inciso a metà la cintura per dare l'idea che sia doppia, per rimediare l'errore di scala.

   

Ho ripreso con lo stesso colore ma schiarito, per ridare un po' di luminosità e con il grigio sul nero per dare tridimensionalità.
Piano piano sta migliorando.

Poi, ho seguito un'altro suggerimento, questa volta di fotografia.
Sfondo grigio ;-)



Luce artificiale, come tutte le precedenti.





Luce nagurale, anche se è nuvolo :-(

 anto93 :

11/11/2019 15:41
 
ciao !
innanzitutto complimenti per esserti con un phantom! 
per la domanda relativa a come fare le cinture io ti do alcuni metodi che io ho utilizzato...
- nastro Tamiya : facile da tagliare e da applicare, con l'aggiunta di qualche pezzetto di filo di rame da 0,2 piegato puoi anche ricreare le parti d'aggancio ai seggiolini e di allacciamento.( se guardi il post del mio t-6 AM puoi vedere alcune realizzate) 
- foglietto di alluminio : quello delle capsule delle bottiglie o della copertura delle lenti a contatto :
stesso discorso del nastro Tamiya unica cosa con una punta fine di trapanino o ago puoi ricreare le fibbie praticando dei piccoli fori sulle cinghie. 
- Sul mercato si trovano spesso delle decal che in certi casi fungono bene allo scopo, soprattutto quando l'abitacolo non è molto in vista.
- fotoincisioni Eduard, le trovi in ogni negozio online, e sono il meglio(a mio dire) ovviamente costano un po'..


spero di esserti stato utile 

Per il resto ti seguo con la realizzazione 

 Quote:
bar-ma ha scritto: Ecco i primissimi lavori di "personalizzazione".
Ho un po' pasticciato con la colla, ma spero di nascondere con la colorazione.



Prima e dopo la cura o meglio: dopo e prima la cura, qui, da me, il tempo è relativo.





Un po' ruotato per vedere un po' meglio il lato.
Comunque... ammazza quanto sono piccoli 'sti seggiolini...

Manca la parte sopra con le maniglie di espulsione, che non ho ancora montato e non ritoccherò.
La maniglia a lato non è in scala, ma pazienza, la perfezione la lascio a quelli decisamente più bravi io mi accontento, anche perchè pensavo di fare molto peggio ;-)

Sul prossimo, vedrò se riesco ad assottigliare ancora un po' le cinture.

P.S.
Alla fine l'ho messa l'imbottitura sopra il seggiolino :-P

 bar-ma :

11/11/2019 16:05
 Ciao e grazie per il tuo intervento.
Mi sono andato a vedere velocemente il tuo T-6 A.M.I. e ... wow!
Un esempio eccellente di come inglobare le varie fibie e ganci semplicemente ripiegando il nastro.
Davvero notevole.
In effetti il mio pensiero laterale è ancora un po' irrigidito dalla ruggine e quindi mi stavo ponendo il problema di come incollare le varie fibie.
La regola KISS (keep it simple stupid) è sempre la migliore!!!
A volte le cose sono mooolto più semplici di quel che pensiamo ;-)

Grazie ancora
Maurizio

 bar-ma :

11/11/2019 17:10
 E' iniziata la modifica alla postazione del RIO






Il pezzo di filo di rame diventerà un coso (come si chiama? è un tubo o un tirante?) come si vede in questa foto:



La scatolina dove va a infilarsi, a sinistra, ho rinunciato a farla, troppo piccola per le mie capacità, sarebbe uscito solo un pocio.

Il seggiolino è appoggiato per dare un riferimento degli ingombri.

 matteo44 :

11/11/2019 17:49
 L'ultima foto del seggiolino (quella con luce naturale) mi piace.
Bell'inizio 

 bar-ma :

11/11/2019 21:36
 Grazie,

la luce naturale gli rende più giustizia (leggi: nasconde meglio le magacne ;-) )
Mi fa piacere ti sia piaciuto, significa che non è uscita proprio una castroneria così grande

Ho provato a dettagliare un po' il vano carrello anteriore.
E' diviso in due parti, la parte anteriore, più grande, è piena di tubi, cavi e ciapini vari, la parte posteriore, più piccola, è anche più sgombra.
Nel mezzo c'è una paratia con un gancio a C che presumo vada a bloccare la parte finale del carrello, prima della ruota.
Ho provato a riprodurre questa parte. Per quella anteriore c'è talmente tanto caos che farò qualcosa di fantasia, giusto per dare l'idea. Qualcosa l'ho già iniziato, giusto per non lasciare proprio spoglio.





Il pezzo blu orizzontale, ho provato in tutti i modi a metterlo dritto ma non ci sono riuscito, alla fine mi sono dovuto accontentare.
Erano più le volte che mi si incollava anche la pinza che il pezzo...

Ora due foto della parte che ho provato a riprodurre.




Mi manca ancora il gancio a C, però ho già un'idea di come farlo.

P.S.
Spero di non annoiare troppo con tutti questi micro dettagli che possiamo anche definire come:
un piccolo passo per l'umanità, ma un passo enorme per me!

 bar-ma :

12/11/2019 13:38
 Un po' di prove a secco e di dettagli interni minori.

Invece... ho una domanda da profano.
E' normale che, in questi kit, non ci sia nulla per riempire lo spazio tra le due postazioni e che venga lasciato il compito di mascherare questo buco al solo trasparente da mettere sopra?
Mi sto sutocostruendo il pezzo mancante perchè mi pare bruttino lasciare proprio il vuoto assoluto.
Così ho la base per metterci le varie componenti che si vedono in alcune foto e soprattutto il martinetto per l'apertura del tettuccio anteriore, che mi dovrò autocostuire.



La modifica alla pannellatura verticale della posizione del RIO non chiude bene, ma ho intenzione di lasciarla così simulando una staccatura, come ho visto in alcune foto.



Ho rifilato il tubo che ora ha la dimensione giusta e chiude sopra la nuova scatola che ho inserito.

 matteo44 :

12/11/2019 14:12
 Ottimi aggiornamenti Maurizio.
Belli gli interni dei carrelli... mi piace molto anche come stai riprendendo la zona dietro al seggiolino del pilota.
 

 bar-ma :

12/11/2019 15:48
 Grazie,
sono piccolissimi passi fatti con tempi biblici, però mi sto divertendo.

Vorrei riprodurre qualcosa che assomigli a questa



La base, come si è visto, è fatta, ora servono i vari dispositivi, che dovrebbero essere semplici da fare.
Il vero problema sarà il cilindro idraulico che solleva il tettuccio, anche se ho già un'idea e sto prendendo le misure.
Sto valutando di farlo con un chiodino a spillo, sufficientemente fino per non essere un pugno in un occhio ma anche robusto per aiutare un pelo nel fissaggio del tettuccio.
Sto forando la base per infilarlo e sopra andrà in appoggio.
Il difficile è fare il foro con la giusta inclinazione, mi sta facendo abbastanza ammattire.
Fortuna che eventuali errori li posso mascherare con tubi e accessori vari.

 ThunderboltII :

12/11/2019 16:37
  Maurizio non preoccuparti, sei tornato a modellare ed è già un successo. Per quello che stai facendo sul Fantasma, sfrutta questa opportunità come se fosse una palestra in cui riprendere la forma migliore. I risultati non saranno eccelsi, e le idee su come realizzare le varie modifiche non arriveranno immediatamente. Fa parte del "gioco" devi riprenderci la mano. Per ora stai andando benissimo.
Per il foro del martinetto del canopy se posso consigliarti. Fai il foro dritto per dritto poi svasalo leggermente verso il posteriore (prova a secco con il canopy fino ad aver raggiunto la giusta angolazione). quando lo incollerai lo anneghi nella ciano ed il gioco è fatto.  Per le "scatolette" che vuoi riprodurre, senza troppi sbattimenti usa del plasticard da 0.50 .75. Lo incolli con tappo verde o simile, sovrapponendo le lastrine tagliate più o meno a misura, raggiunto lo spessore desiderato lo rifinisci con lime e carta abrasiva. 

Buon modellismo


 bar-ma :

12/11/2019 17:20
 Grazie,
la cosa che mi preoccupa di più, al momento, è non annoiarvi troppo, perchè sto facendo quasi un post per ogni pezzetto di plasticard che incollo... :-P

Si, vero che sto riprendendo la mano e se fossi stato da solo sarei andato avanti molto più alla carlona, il fatto di aver scritto sul forum mi ha dato da stimolo e i suggerimenti sono stati una manna dal cielo, principalmente per due motivi: alcuni mi hanno dato idee nuove, altri hanno validato idee che già avevo, che non è poco!
Sto guardando anche i lavori su scale più grandi, per prendere spunto, poi se riesco faccio se è troppo piccolo pecà!

Fare le foto da postare, mi ha dato un ulteriore stimolo, perchè con l'ingrandimento, si vedono cose che ad occhio nudo sfuggono e anche questo ti porta a ritoccare e ad essere più preciso.

Per le scatolette, si, pensavo anche io di fare così, devo però attrezzarmi meglio perchè gli strumenti che ho al momento sono troppo grandi.
Ho provato a fare le cinture con il nastro e le fibie in fil di rame. ma sono riuscito a farle solo di dimensione doppia rispetto a quanto mi servirebbe, più piccolo non sono riuscito ad andarci per vari motivi: pinza troppo grande per poter piegare così di fino e pinzette troppo poco precise per poter maneggiare i pezzi prodotti.

Vedendo voi, pare tutto super facile, ma anche solo prendere con una pinzetta un triangolino di filo di rame di 1,5mm di lato per infilarci dentro una striscia di nastro, non è cosa banale.
Quindi tanto di cappello a chi lo fa regolarmente!

Per il foro del martinetto avevo fatto esattamente come hai detto tu, ho montato il tutto e mi sono accorto che era decentrato, allora ho provato a svasare un pelo per centrarlo e sono incappato in un'altra ca....ata che ho fatto. Per irrobustire la mensola, che sono due pezzi incollati a L, avevo messo, dietro, un profilo perpendocolare sia per dare robustezza che per dare l'inclinazione e... svasando sono andato a cozzare proprio contro quello, per cui mi è venuto un mezzo cratere a stella.
Ho detto ca....ta perchè l'idea iniziale era di metterne due ai lati ma poi mi sono fatto prendere dalla fretta e ho optato per uno centrale, senza considerare Murphy!!!
Ora pensavo di procedere così, taglio altri due pezzi analoghi, con plasticard da 1mm e li incollo affiancati, in modo da creare uno spessore da 3 mm e poi foro su questo, così non ho la punta che cozza sul bordo spostandosi, ma dovrei riuscire a farla andare bella dritta come voglio io.
Fatto questo farò un ritaglino quadrato di plasticard da 0,5 da mettere sopra il cratere e da fare da scatoletta di partenza del martinetto e di raccordo per i vari tubi del sistema idraulico.
Questo lo devo ancora fare perchè avevo finito il tempo.

In questo modo, il martinetto lo posso infilare e far scorrere lungo il tubo fino alla giusta lunghezza, prima di incollarlo. Dovrebbe facilitare il posizionamento finale.

So che una volta chiuso tutto, questo lavoro sarà praticamente invisibile, sia per la dimensione che per la posizione che per la luce, però mi piace lavorare su questi dettagli anche se poi non li vedrà nessuno.
Resteranno le foto del WIP però.

P.S.
Il mio restart ha rischiato di partire proprio da un Thunderbolt II
Mi sa che finita la coppia di F-4, passo proprio ad una coppia di A-10 (anche qui mi piacciono 2 livree) ;-)

 bar-ma :

13/11/2019 14:21
 Dai che ci siamo!
Ora mancano le varie scatolette, tubi, ecc. ecc. ecc.


 bar-ma :

13/11/2019 15:35
 E' arrivatol'Hasegawa e siccome ho ancora in mente il problema delle cinture mi ci sto incaponendo.
E' diventata una questione di principio!

La foto fa schifo perchè sono di fretta ma si intravede, è solo una prova.



Non sono ancora soddisfatto, ma almeno ho capito come fare.
Se mi faccio gli strumenti giusti dovrei riuscire a rimpicciolire ancora un pelo.
Dai dopini telefonici dovrei trovare del filo ancora più sottile e poi dovrei anche dimezzare il nastro e farlo partire un pelo più in alto.
Su questo kit ci sarà una sfida ulteriore, devo autocostruirmi, oltre alle maniglie di espulsione in basso come nell'italeri, anche quelle in cima al seggiolino che nel kit non ci sono.
Ho già un'idea sul come farle.

Le dimensioni sono molto differenti, questo seggiolino è molto più basso, circa 1/4 in meno.



Sinistra italeri, destra hasegawa

 bar-ma :

13/11/2019 17:02
 Ecco tubi e scatole.
Una è un po' storta, quando sarà asciutto e incollo con la consolle del rio lo raddrizzo.
Devo smussare un po' gli spigoli, anche questo da asciutto e ben incollato.


 matteo44 :

14/11/2019 10:06
 Gran bei lavori Maurizio!

Non ho bene a mente la scala in 72... però per fare il pistone di sollevamento del canopy, si potrebbe anche utilizzare un tubicino dello svitol (che è già forato) inserendoci poi un ago da siringa...
Se poi vogliamo il Top... ci sono i tubicini della Albion Alloy che sono perfetti per questo tipo di cose... ne trovi di vari diametri... e ti assicuro che vanno benissimo per molte cose. 

 bar-ma :

15/11/2019 14:38
 Grazie Matteo, interessanti questi profilini che mi hai segnalato.
Mi sono salvato i riferimenti, torneranno sicuramente utili.

Ora sono passato alla parte dietro del sedile del RIO.
Ho riprodotto lo schienale e gli attacchi per il tettuccio.

Queste le foto dei dettagli che ho cercato di riprodurre:





E questo il risultato:



Qui una visione di insieme, anche se si vede poco.





Qui, senza seggiolini, si vede un po' meglio.





Senza aereo si vede ancora meglio.





Ho cambiato anche il martinetto del tettuccio del pilota, Direi che ci siamo!



Poi, perchè non complicarsi un po' la vita anche con le decals della strumentazione?



Mancava un po' di tridimensionalità, per cui ci ho provato, anche se poi dovrò rifilare le decal per attaccarle.

Sono quasi pronto per iniziare a dare un po' di colore.

 bar-ma :

16/11/2019 17:29
 Ciao a tutti,
oggi nessun nuovo pezzo di plasticard aggiunto, ma solo alcune domande per cercare di farmi un'idea sul come procedere.

La prima domanda è sulla colorazione degli interni
Giusto per non partire totalmente a caso e usando i colori gunze (nello specifico H53), che percentuale di diluizione mi consigliate per partire? Giusto per dare delle passate leggere che non diano spessore, cioè come fanno quelli bravi.

Poi, vorrei creare il modello sia con le ali ripiegate che con i flap abbassati, un po' come si vede in questa foto:



Spero si capisca, perchè non ne ho una presa da dietro in questa configurazione.

Le domande sono:
Con cosa mi consigliate di tagliare? incisore? cutter? prima l'uno e poi l'altro?

Si va meglio con le ali già incollate o ancora separate? Ricordo che il kit ha le ali divise nelle due facce, superiore e inferiore.

Le ali, quando ripiegate, sono perfettamente verticali oppure sono leggermente inclinate? non ho mai trovato una foto dritta che tolga ogni dubbio, a me pare siano perfettamente verticali.

L'aereo sarà parcheggiato, senza piloti, con tettucci aperti e anche qualche altro portello, se riesco.
Pensavo anche di mettere i tappi rigidi per le prese d'aria e una riga di spinotti remove before flight.

Ci dovrebbe anche essere una scaletta interna ma non so se si apre in automatico o a comando.
Oltre a quella, se presente, pensavo di aggiungere una scaletta esterna, di quelle in tubolare, quindi vorrei capire se si usavano assieme, mi pare di aver visto alcune foto dove c'erano entrambe.

Quelli che si vedono in foto a sinistra dei flap, guardando la foto, sono gli aerofreni?

grazie a tutti
Maurizio

 bar-ma :

16/11/2019 17:40
 Su questa foto si vede la scaletta interna di cui parlavo, anche se non è un J quello della foto, credo sia un E ma non ne sono sicurissimo.
Questa scaletta c'è anche sui J ?



La scala esterna è interessante, anche se sarei più portato a produrre quella della foto qui sotto:



Però sono un po' indeciso.
Che dite?

 matteo44 :

18/11/2019 09:04
 Ciao Maurizio... vedo che questo fantasmone ti sta prendendo alla grande!  

1- Diluizione: Io di solito lavoro 60% Diluente - 40% Colore / 0.8 bar di pressione. Passate leggere
2- Tagliare: Ti direi incisore
3- Secondo me è meno complicato tagliere i flap con le ali ancora separate. Ovviamente poi dovrai chiudere i buchi che si creeranno ai lati una volta unite le due semiali
4- Ali: Se non ricordo male, le ali dovrebbero inclinarsi leggermente verso l'interno
5- Aerofreni: Si sono quei portelloni che vedi di fianco al carrello
6- Scaletta: Qui non saprei dirti

 Paolomaglio :

18/11/2019 09:28
 La scala della foto con l'F-4F tedesco è quella dell'F-104, di sicuro in marina ne usavano un tipo diverso e senza ruote, no so dire se la seconda potrebbe andare bene.

 izzuB :

18/11/2019 15:39
 Ti posto alcune fotografie

inclinazione ali LINK

se lo vuoi rappresentare su un aeroporto, come nella fotografia del primo post, vanno bene entrambi i tipi di scala


LINK


LINK


sul ponte di una portaerei non ho trovato riscontri fotografici del loro uso


ciao

 bar-ma :

18/11/2019 16:56
 Quote:
matteo44 ha scritto: Ciao Maurizio... vedo che questo fantasmone ti sta prendendo alla grande!  


Si nota così tanto?
Grazie mille per le risposte, mi sono state di grande aiuto.
Ho dipinto tutto, ora mi mancano solo le decal, ma sto aspettando che mi arrivino il setter e il softer.
Poi foto finali e si chiude!

A breve inciderò i flap, tenete le dita incrociate per me.
Poi, ho già un piano per come chiudere le varie fessure. Spero di riuscire a stare leggermente interno con il plasticard, in modo da dare l'effetto 3D. Colorato di rosso, poi, dovrebbe fare la sua porca figura.

Si, anche io pensavo di procedere da separato per poi unire, l'unico dubbio era sul tenere i giusti spessori.
Però in questi giorni ho fatto talmente tante prove a secco che sono quasi diventato bravo ;-)



Quote:
Paolomaglio ha scritto: La scala della foto con l'F-4F tedesco è quella dell'F-104, di sicuro in marina ne usavano un tipo diverso e senza ruote, non so dire se la seconda potrebbe andare bene.


Grazie, in effetti la prima sembra un ausilio generico, mentre la seconda pare più specifica, si vede che si aggancia proprio all'aereo, a meno che non si tratti di un attacco standard.
Sempre che non sia semplicemente un paracolpi che appoggia e basta.



Quote:
izzuB ha scritto: Ti posto alcune fotografie...


Grazie mille.
Come sospettavo le ali sono perfettamente verticali. Ottimo, ora so di non fare un ca....ta!

Non penso di creare una basetta, ma semplicemente volevo fare degli ausili da appoggiare assieme all'aereo.
Magari in futuro...

Per caso vi risulta che la scaletta evidenziata qui sotto fosse presente in tutte le versioni? O quantomeno anche nel J?


 bar-ma :

18/11/2019 17:07
 Visto che ci sono... anche un piccolo aggiornamento.
Ho modellato le coperture delle prese d'aria e anche uno sparrow che ho trovato rotto nella confezione.

Che ne dite?






Appena ho visto il missile rotto ci sono rimasto male, ma poi mi sono detto: finchè c'è sprue c'è speranza!
Era circa dello stesso diametro e quindi...
Ho anche forato il culetto per dettagliare un pelino lo scarico.

 Paolomaglio :

19/11/2019 06:22
 Ho verifivato, sulle portaerei con 70 e passa jet è impensabile che si possano usare scalette individuali mobili, darebbero troppo fastidio sul ponte, conseguentemente tutti i caccia USA imbarcati sono dotati o di scaletta telescopica o di STEP a scomparsa (tipo A-6 o F-14).
Il Phantom II, essendo nato per l'US NAvy, aveva appunto la scaletta telescopica che rimase su tutte le versioni, quando il velivolo era di base a terra si preferiva una scaletta amovibile per ragioni di comodità e sicurezza (i pioli più larghi e le guide laterali sono una manna quando si deve salire con tutto l'equipaggiamento addosso). Mentre quando imbarcati usavano la scaletta telescopica. Da notare che per usare la scaletta telescopica l'equipaggio deve indossare il casco prima di arrrampicarsi perchè gli serviranno entrambe le mani, viceversa con la scaletta con le guide laterali di solito il casco si indossa dopo essersi seduti perchè è più facile piegarsi sotto al canopy senza tutto quel peso in testa. :-)

 bar-ma :

19/11/2019 09:06
 In effetti non fa un piega!

Grazie mille per l'aiuto!

Maurizio

 bar-ma :

19/11/2019 15:44
 Grazie a chi ha tenuto le dita incrociate per me! Ma soprattutto a Matteo che mi ha confermato lo strumento da usare!
Ho provato a separare i flaps dell'ala destra e... è andata benissimo!
Ottimo l'incisore per questi lavori!
Pensavo di giocarmi i profili laterali, che sono larghi meno di un millimetro e invece... con mia somma gioia e altrettanto stupore, sono riuscito a tenerli interi.
E' stato facilissimo. Il trucco è fare millemila passate ma leggere leggere leggere.





Ora, però, mi servirebbe una piccola consulenza.
Accoppiando le due parti, superiore e inferiore, dell'ala, si nota un bello scalino!





Questo scalino esce se si segue il corretto profilo dei flaps.
Nella parte inferiore, i due flap sono perfettamente allineati, nella parte superiore invece no!





Provando ad accoppiare i due pezzi del flap, noto un analogo scalino contrario, questo mi consente di avvicinare di più la parte superiore.
In effetti, più che un problema, sembra fatto apposta per tenere vicine le due parti una volta inclinate.
Quindi, arrotondando opportunamente la parte di giunzione dei flap esterni, dovrei arrivare ad unirli in modo molto più ravvicinato.
In pratica, invece di avere un profilo di attacco semisferico, dovrei averlo inclinato a circa 45° con angolo acuto da arrotondare leggermente.

Ho scritto una fesseria oppure è una cosa normale?

 ThunderboltII :

19/11/2019 18:06
  Ciao Maurizio, innanzitutto, bel lavoro. Fin quì mi piace molto come stai affrontando il rientro nei ranghi tra plastica tubetti fili cavi ecc.ecc. Molto ben riuscita la separazione delle sup. di controllo dall' ala e la separazione della semiala ripiegabile. Complimenti. 

In merito alla questione sullo scalino e posizionamento della semiala in posizione piegata. 

Tieni conto che tu hai seguito le linee di pannellatura del kit, che possono non essere esattissime.

I flaps hanno la radice annegata nelll' ala, quando si estendono e o ritraggono tendono ad uscire di alcuni cm 





Come vedi dalle immagini (prelevate dalla rete a scopo di discussione modellistica) il profilo superiore è lineare. Come sul modello. quindi se la parte sotto dell' ala ha lo stesso profilo che riporta il kit, è corretto.
Sennò te ne batti il belino su un mazzo di carciofi "articiocche" tanto non se ne accorge nissuno!  

CVD 


(sempre a scopo di discussione modellistica.)
Come vedi anche sotto il profilo dei flappete al bordo dell' ala è lineare senza scalini.

Quì lo vedi meglio assai






Quindi dovrai allungare leggermente il bordo di ingresso degli stessi, per inserirli correttamente se li posizioni giù.

Per l' ala ripiegata..... Te la sei presa una bella gatta da pelare 
Dovrai procurarti il meccanismo (cerniera), o....Autocostruirlo e quì secondo me SOKAZZI 

Non è un lavoretto semplice, ma si può fare. Considerando la scala (braile ), un autocostruzione anche se non millimetricamente perfetta, dovrebbe dare buoni risultati.






Spero che queste ti siano di aiuto per valutare i lavori di modifica da fare.

Per ora è tutto, se hai bisogno fai un fischio. Qualcuno come vedi risponde sempre 

 bar-ma :

19/11/2019 23:48
 Grazie Sergio,

utilissime le tue indicazioni.
Infatti ho scartato la prima idea di autocostruzione della cerniera che piega le semiali proprio guardando una delle foto che mi hai postato, perchè mi ha fatto ragionare un po' meglio sulla questione.

Ora sto esplorando il piano B.
Ma sempre in stile masochistico autocostruttivo.
Se poi viene una emerita porcheria... si vedrà il da-farsi!



Per i flaps invece, ho aggiunto in testa la parte che dovrà fare da raccordo/cerniera.
E' ancora da sistemare un pochettino, ma già così rende l'idea dell'effetto finale, grado più, grado meno.





La limata definitiva la darò alla fine, decisa l'esatta inclinazione, così da farli calzare bene bene dentro l'alloggiamento.

L'alloggiamento è stato levigato a 45° in modo da creare spazio per i flap che così entrano un pelo dentro l'ala così da ottenere l'effetto corretto.

Che ve ne pare? può andare?

 Paolomaglio :

20/11/2019 06:13
 può andare ma solo uno dei due flap per ciascuna semi-ala crolla alla perdita di pressione idraulica e di solito è quello più esterno, l'latro resta a filo con l'ala.
Quand taglio i FLAP io inserisco un tondino di plastcard nel bordo tagliato fer simulare la zona di retrazione che entra nel bordo di uscita dell'ala, sono già lisci e molto comododi da utilizzare, nei negozi specializzati si comprano a mazzi di spessori assortititi.

 bar-ma :

20/11/2019 08:51
 Soluzione interessante, poi stucchi i flap per adattarli e arrivare tangente al tondino, scavi una nicchia cilindrica per far inserire il tondino, oppure appiattisci direttamente il tondino?

Mi sa che andrò un pelino in deroga all'idraulica del phantom, perchè mi piace troppo il bordo rosso dei flap e quindi pensavo di abbassarli entrambi come si vede nella foto che avevo postato in precedenza e che riporto qui sotto per comodità:



In quasi tutte le foto che ho visto, i flap sono effettivamente come dici tu, ma in questo caso mi vorrei concedere una piccola licenza poetica ;-)

P.S.
Nella foto precedente il bordo non è rosso, ha solo la configurazione che vorrei ottenere
Qui sotto una foto di come vorrei fare i bordi:


 Paolomaglio :

20/11/2019 09:53
 Quote:
Soluzione interessante, poi stucchi i flap per adattarli e arrivare tangente al tondino, scavi una nicchia cilindrica per far inserire il tondino, oppure appiattisci direttamente il tondino?


Il tondino per metà finisce "annegato" dentro al FLAP dove creo una nicchia con la lima a coda di topo assottigliando il più possibile il bordo perchè in scala è proprio un foglio di carta.
Nel bordo di uscita dell'ala non importa che ci sia un recesso circolare, quindi questo lo assottiglio con la lima da orefice triangolare.
Più difficile da descrivere che a farsi ;-)

 bar-ma :

20/11/2019 16:12
 Quote:
ThunderboltII ha scritto: ... Per l' ala ripiegata..... Te la sei presa una bella gatta da pelare 
Dovrai procurarti il meccanismo (cerniera), o....Autocostruirlo e quì secondo me SOKAZZI 
Non è un lavoretto semplice, ma si può fare. Considerando la scala (braile ), un autocostruzione anche se non millimetricamente perfetta, dovrebbe dare buoni risultati.
...


Ho fatto una prova senza andare troppo per il sottile, giusto per vedere se poteva essere una strada...
Ho ricreato il bordo dell'ala a cui attaccare la semiala ripiegata, giusto per non rischiare di rovinare il pezzo buono.
Ho provato a ricreare una simil cerniera.

La versione finale sarà levigata con gli spigoli leggermente arrotondati (se riesco) e i tondini nella parte anteiore saranno più piccoli e in numero corretto!

Come vi sembra?
Può andare?





Qui di seguito, l'ho appoggiata dove andrà agganciata alla semiala ripiegata.





L'idea è di incollare i pezzi definitivi direttamente al troncone principale dell'ala (senza il profilo che darebbe solo troppo spessore) e poi, alla fine incollare come da foto qui sopra a modello completato.
Ho paura che se incollo prima si distruggerà alla prima manipolazione.

Ho la vostra approvazione?

 bar-ma :

20/11/2019 22:14
 Non ho resistito...



Ora dovrò ricorrere alla vostra approvazione postuma...
Che dite?
Può andare?
E' una soluzione dignitosa?

 ThunderboltII :

21/11/2019 11:50
  E bravo Maurizio, stai facendo un ottimo lavoro, me ne compiaccio! 
Ragazzi stiamo creando un piccolo mostro  
Se basta dirgli che si sta avventurando in un casino per vedere questi risultati (al ritorno da una pausa di anni) non oso pensare cosa tirerà fuori tra un paio d' anni.... Sempre che non si riperda per strada . Un pò di carota e un pò di bastone  ... Niente allusioni please 


Comunque battute a parte, hai fatto un bel lavoro sulla cerniera. Ricordati però che i "denti" sono quasi a filo con il profilo quindi levigali per bene e, sopratutto vanno molto assottigliati. Ovviamente date le dimensioni minuscole non esagerare sennò li sfaldi.

continua così stai andando strabene 

 bar-ma :

21/11/2019 14:59
 Grazie grazie, troppo buono, così mi fai arrossire  ... ma mi dai anche la carica!!!

Quote:
ThunderboltII ha scritto: Ragazzi stiamo creando un piccolo mostro  


Tu scherzi, ma è proprio così!
Non ho mai fatto cose di questo tipo, quando ero giovane, mi ci sono buttato ora, principalmente grazie a voi che scrivete su questo forum e non solo in questa mia discussione.

Prima di iniziare mi sono letto un sacco di wip del forum e leggendo ho imparato un sacco di cose prima ancora di aprire la mia prima scatola!
Mi avete dato uno stimolo enorme a fare cose che da solo non avrei mai nemmeno immaginato di poter fare!
Ho visto cose stupende fatte con una naturalezza incredibile e con le tecniche più disparate, si può dire, quindi che l'asticella, di fatto, me l'avete posizionata proprio voi!

Poi arrivo dove arrivo, però un posto dove si può attingere all'esperienza di "quelli bravi bravi" che non fanno alcuna difficoltà a condividere, è un aiuto che da solo fa il 90% del lavoro!

Maurizio

 bar-ma :

29/11/2019 15:13
 Eccomi con una nuova richiesta di aiuto, giusto per non fare macro cavolate.

La parte interna delle prese d'aria è bianca, giusto?
Però ha un bordo dello stesso colore dell'esterno?

Da questa foto si vebe bene il bordo di cui parlo.





E' un effetto ottico oppure è proprio così?
Perchè nella foto che segue, pare non esserci alcun bordo.



Anzi, sembra l'opposto, bordo bianco, però, siccome le superfici sono inclinate, qui pare proprio un effetto dovuto all'incidenza della luce e che invece il colore reale sia uniforme.
Parlo del particolare in alto, che dovrebbe essere grigio e invece non sembra.

Qui sotto si vede più superficie e si vede lo stacco, ma pere sporco più che colorato diversamente.





Nella foto seguente, il bordo si vede bene, ma è rosso, io non vorrei farlo rosso.





In definitiva, se lo faccio come il bordo rosso ma dello stesso grigio della mimetica (H315), commetto peccato?

Mi sa che devo colorare il bianco prima di chiudere la presa d'aria, poi mascherare e incollare, perchè mascherare dopo aver chiuso le prese d'aria potrebbe risultare un incubo.

Per bianco, intendo l'H316 che uso anche per la parta inferiore della mimetica.

I tappi non li incollo, li lascio removibili, per questo vorrei finire correttamente questa parte.

Poi, un ultimo consiglio, nel kit c'è solo una parete di fondo piatta che chiude tutto, pensavo di farla nera per nascondere il fatto che non ci sia altro.
Ho pensato di riprodurre vagamente lo stadio iniziale del compressore, ma il condotto dovrebbe essere sagomato diversamente da come è, per essere realistico, quindi eviterei perchè potrebbe risultare un gran pocio di pura fantasia. Il nero dovrebbe nascondere.

Che dite?

 Paolomaglio :

29/11/2019 17:17
 Il bordino rosso è la prima volta che lo vedo, dimenticalo.
Il grigio che si insinua dentro per un piccolo tratto mi è altrettanto nuovo ma più plausibile. Potrebbe trattarsi di una vernice gommosa più resistente al peeling che viene usata appunto sui bordi per evitare il chipping della colorazione.

 bar-ma :

29/11/2019 17:32
 Quindi, mi stai dicendo che normalmente c'è stacco netto sullo spigolo tra bianco e grigio, senza bordo?
Perchè se di solito è così io sono a posto perchè volevo farlo così e mi evita mascherature strane.
La foto dove si vede il grigio è su un modello in esposizione totalmente riverniciato per l'occasione, ho visto anche in altri casi, con la riverniciatura per esposizione, fare cose diverse da come si faceva sugli aerei operativi.

 Paolomaglio :

30/11/2019 05:28
 In effetti gli aerei dei musei sono sempre un pessimo punto di riferiento per la colorazione. Riguardando foto d'epoca ho notato che il bordino nel 90% dei casi era in metallo cromato lucidissimo, solo un paio di Squadron lo dipingevano di rosso, quindi per, prima cosa, dichiara la colorazioe che intendi riprodurre e magari anche l'anno. Di bordino grigio ivece nessuna traccia! :-o

 bar-ma :

30/11/2019 10:14
 Le decals del kit sono per il VF-96 del 1972.
Io, le foto che reperisco in internet, faccio fatica a collocarle nel tempo, per cui sono in difficoltà nel capire se da un anno all'altro cambiano certi dettagli.
Per lo squadron del kit, ho reperito queste foto:

    

   

In effetti si intravede un bordo, anche se non si capisce perfettamente il colore.

Su quella che segue, di uno squadron differente, si nota meglio.



Quindi a questo punto mi sa che unendo le varie informazioni tue con le foto mie possiamo dire che la foto che avevo postato in precedenza (che è proprio un VF-96 in esposizione), cioè questa:



è quella corretta, solo che il colore non è quello della mimetica come credevo io ma il metallo cromato lucido come hai scritto tu.



L'altro dubbio che ho, è sui carrelli. Pensavo ci fossero i bordi dei pannelli rossi sui vani dei carrelli, come anche i martinetti dei carrelli, invece dalle foto non sembra, a me sembra siano bianchi con il pistone cromato.
Forse sono stati colorati così solo in seguito per aumentarne la visibilità a terra per ridurre le cucche degli addetti. ;-)

Secondo te il gunze H8 va bene o ce n'è uno, sempre gunze, più specifico?

Maurizio

P.S.
Grazie infinite per tutto il tempo che mi stai dedicando.

 izzuB :

30/11/2019 23:23
 Questa è una fotografia del Phantom 107 del VF 96 proposto dall'Italeri. E'stata scattata nel 1972 dopo il rientro dal Vietnam; i membri dell'equipaggio in posa sono R. Cunningham e W. Driscoll : gli unici divenuti "aces" della Navy in Vietnam


Link




ciao

 Paolomaglio :

1/12/2019 06:00
 

ah bhe, se parliamo di Showtime 100, i dubbi sono pochi, è probabilmente il Pahntom più famoso di sempre!

Il Bordino delle prese d'aria è cromato, SOLO i portelloni carrello hanno bordino rosso come da direttiva US NAVY, moto sottilie non si vede a distanza, il modo migliore per realizzarlo è comprare un pennarello alla nitro rosso tipo UNIPOSCA e dare una passata veloce sul bordo già verniciato di bianco. Attenzione i marker rosso deve essere alla nitro o acrilico, con vernice, NON a base alcolica come gli indelebili, atrimenti scioglie la vernice e viene fuori un disastro. I bracci ideaulici sono sempre cromati, nei musei aggiungono un "abbraccio" al pistone di coore rosso, questo perchè devono rimuovere tutto l'olio dall'aereo e il pistone non reggerebbe in statica per anni, a parte rossa che si vede nelle foto che hai postato è quindi un blocco che impedisce la retrazione del pistone.
Come armi si pososno aggiungere soo 4 Sparrow e 4 AIM-9G o un numero minore degli stessi, serbatoi 1,2 o 3. No bombe. ;-)

 Tomcat71 :

1/12/2019 08:28
 Quote:

Paolomaglio wrote:

Come armi si pososno aggiungere soo 4 Sparrow e 4 AIM-9G o un numero minore degli stessi, serbatoi 1,2 o 3. No bombe. ;-)


Paolo, perche' no bombe? Nella missione in cui Cunningham e Driscoll sono diventati assi e sono stati abbattuti, Showtime 100 e' decollato con 2 AIM-7E posteriori, 4 AIM-9G, 2 TER con 3 CBU Mk20 Rockeye ciascuno ed il solo serbatoio centrale. i piloni alari esterni erano montati ma vuoti. Informazioni fornite da Cunningham in un intervista nel dopoguerra.
Direi che con il Phantom ci si puo' sbizzarrire in quanto a carichi, soprattutto se ambientato in Vietnam!

Saluti,
Paolo Fanin

 Paolomaglio :

1/12/2019 08:43
 Grazie Paolo, sempre visto solo come intercettore ma se lo ha detto Cunningham bene così!

 bar-ma :

1/12/2019 10:25
 Grazie a entrambi.

L'armamento sarà solo missili. Le bombe sui ter le monto sull'E.

Sui carrelli, mona io, le foto erano chiarissime, il pistone è totalmente coperto da sti aggeggi rossi che lo bloccano e non lo fanno più scorrere.

Per i bordi, invece, sono ancora molto dubbioso, perchè non ho ben chiaro come debbano essere.
Ho foto di esposizioni dove è ben marcato e foto operative dove non si vede proprio.
Le foto operative sono tutte fronte-lato, mai da dietro per cui non capisco bene come sia.
Ne ho una presa da dietro da lontano dove si intravede qualcosa, ma potrebbe anche essere un'ombra.



Questa qui sopra è l'unica foto che ho trovato dove si vede qualcosa. Però il bordo non è di lato come viene spesso rappresentato, ma dietro (sempre che non sia un'ombra), quindi spiegherebbe perchè in tutte le altre foto non si veda.

Su quella che segue, non vedo bordi.



Sulla prossima si intravedono anche i carrelli posteriori, e nemmeno li intravedo bordi.



Solo sulle foto nei musei si vede il bordo ed è ben visibile.

Scusate se insisto sull'argomento ma sono sempre più in confusione riguardo questo particolare.

Maurizio

 Paolomaglio :

1/12/2019 11:36
 sì il bordino rosso dovrebbe essere interno e cerchiare tutto il portello anche perchè sul bordo il rosso si sporca e consuma ma è impossibile farlo solo interno senza arrivare ai bordi.
Comunque è una regola ferrea della NAvy da quando hanno cominciato a dipingere gi interni carrelli di bianco, quindi non si sfugge!

 bar-ma :

2/12/2019 15:47
 Oggi niente domande ;-)
solo qualche piccolo aggiornamento.

Intanto ho messo le decals degli strumenti





 



Poi ho colorato e sporcato gli interni per renderli più vissuti.
Purtroppo ho usato il panel accent della tamiya e non ero abituato, per cui non è uscito un lavoro coi fiocchi.
Alla fine, non si noterà praticamente niente, per cui non ci perderò il sonno... più di tanto.





Sulla seguente si notano proprio tanto le pennellate, fosse stato un punto in vista avrei rifatto tutto.





Prime incollature.
Si nota il bordino sul pannello verticale destro del rio, del colore dell'isolante usato e che si è staccato dalla parete, come si vede in una delle foto postate in precedenza.





Ho appoggiato i sedili per vedere come viene.
Li incollerà solo alla fine e probabilmente ritoccherò quello dietro, che è il primo fatto e documentato in precedenza.
Quello del pilota mi è venuto decisamente più chiaro e nelle tonalità mi pare decisamente meglio.





Chiusa la fusoliera, sempre con i seggiolini non incollati.
Ora non si vede quasi più nulla degli interni :-(









Poi sono passato agli esterni.
Vano carrello in bianco lucido.
Devo ancora capire come dare al meglio questo tipo di colori perchè per me sono più difficili degli opachi.



Ho messo solo una foto perchè tutto molto noioso e poco interessante.

Ho dato una prima mano di bianco anche ai missili (con il bianco devo prendere ancora confidenza, per cui faccio pratica) e colorato già con la mimetica le parti che, una volta incollate le prese d'aria, saranno molto vicine tra di loro, parlo della parte interna tra fusoliera e prese d'aria.
Anche la mimetica è con colori lucidi e sta facendo fatica ad asciugare con 'sto tempo, per cui le mani successive le darò un'altra volta.
Come anche il bordo cromato interno delle prese d'aria, che colorerò prima di incollarle, spero così di non impazzire con le mascherature in seguito.

Ora, si passa all'incollaggio delle ali e alle stuccature varie.
Prima, però, devo completare la cerniera dell'ala sinistra, che era rimasta indietro.

alla prossima
Maurizio

 izzuB :

2/12/2019 16:13
 Il bordo cromato non c'era più quando, nel 1972, il VF-96 era imbarcato sulla Constellation


Link


ciao

 bar-ma :

4/12/2019 10:21
 Quote:
bar-ma ha scritto:
... Devo ancora capire come dare al meglio questo tipo di colori perchè per me sono più difficili degli opachi.

... Anche la mimetica è con colori lucidi e sta facendo fatica ad asciugare con 'sto tempo, per cui le mani successive le darò un'altra volta.


Alla fine il problema non sono stati i colori lucidi, ho fatto una serie di ca...ate io!
La prima prova che avevo fatto era diluire l'H316 con la tappo giallo al 50%, cioè 50% colore e 50% tappo giallo.
Il risultato è stato una velatura per niente coprente e molto lucida.
Poi ho provato a darlo puro, più coprente ma sempre molto lucido.
Facevo fatica a vedere dove avevo colorato e quindi ci sono andato in entrambi i casi molto pesante.

Avevo fatto, poi, delle prove con H305 e H306 per verificare le tonalità per il prossimo progetto sull'F-35 e qui il risultato era stato perfetto. Velature leggere, coprenti e uniformi.
Per cui avevo pensato che il problema fossero i lucidi.

Invece no!

Sono stato mona io!!!

L'H316, probabilmente, era in negozio da parecchio tempo, mentre gli H305 e H306 erano nuovi.
La differenza è che il primo aveva tutto il pigmento depositato sul fondo e semplicemente agitandolo non si era ridisciolto, per cui la percentuale di pigmento, nelle mie prove, era piuttosto bassa.

Oggi ho dato una rimescolata pesante andando a raschiare bene il pigmendo dal fondo per ridiscioglierlo nuovamente in modo uniforme. Poi una lunga shakerata e ho rifatto la prova con 50% colore e 50% tappo giallo.
Risultato perfetto! coprente e velato come volevo e si è asciugato quasi subito.



Sempre, sempre, sempre assicurarsi che il pigmento non si sia depositato sul fonto!!!!!
Agitare non sempre basta!!!!!
Alla fine aveva ragione James Bond! mescolato, non agitato! ;-)

Scusate questo OT, ma volevo condividere le mie riscoperte, sia mai che tornino utili a quelche nuovo nabbo come me!

Maurizio

P.S.
Le prove di oggi sono state stimolate da una tecnica suggerita da Pierpaolo su un suo vecchio post, riguardo i colori chiari, cioè quello di dare una prima velatura leggerissima, per dare la base di aggrappo, e poi a vernice asciutta dare la seconda un po' più carica. Questa, secondo lui, doveva venire molto più coprente, rispetto a dare solo mani normali.
E tutto diluito con la tappo giallo.

Io l'ho seguita, anche se con tempi ridotti e sopra le precedenti mani da nabbo e il risultato è stato quello desiderato, la prossima volta la testo a crudo per conferma.

In sostanza, è stato uno spunto decisamente interessante per risolvere il mio caso, quindi un nuovo grazie a Pierpaolo anche per questo.

 matteo44 :

4/12/2019 14:30
 Bravo Maurizio... anche a me piace sperimentare e provare cose nuove.
Poi magari il risultato non è quello sperato... ma almeno ci abbiamo provato e vorrà dire che la prossima volta verrà meglio!

Unico consiglio che ti posso dare, prova a diluire ancora di più il colore... 60% tappo giallo e 40% colore

 bar-ma :

4/12/2019 15:34
 Grazie Matteo,
ho appena visto il tuo aggiornamento sullo He-111, interessante la sporcatura con il marrone rossiccio prima delle velature finali della mimetica per anticipare le sporcature.
Mi stuzzica questa cosa, posso chiederti che colore hai usato? Come tonalità intendo.

Io ora sono alla fase stuccatura, poi pensavo di evidenziare i pannelli con il nero e poi dare la mimetica, ma mi sa che nel mezzo sperimenterò le marronate che ti rubo subito.
Ora che ho capito bene come dare il colore, devo solo affinare, quindi anche la corretta percentuale di diluizione la affinerò sempre di più.
Effettivamente con la tappo giallo le velature diventano molto più fini.
Anche io ho visto che potrei osare con più diluente, perchè era ancoma molto coprente al 50-50.
Per le stesure finali mi sa che proverò ad andare ancora oltre a quanto mi hai suggerito tu.
Trovo più facile fare più passate molto leggere che poche passate più pesanti, perchè è più tollerante agli errori del principiante e la pazienza, ad oggi, è ancora gratis ;-)

Maurizio

 matteo44 :

6/12/2019 11:25
 Quote:
bar-ma ha scritto: ...posso chiederti che colore hai usato? Come tonalità intendo...

In effetti mi sono dimenticato di scriverlo... adesso modifico il post...

Ho utilizzato il Tamiya XF64 diluito al 70% con tappo giallo
Ciao

 bar-ma :

16/12/2019 12:02
 Anche oggi niente domande ma solo un rapido aggiornamento sugli avanzamenti.

Facendo un po' di pratica con l'aerografo ho visto che posso fare di meglio e quindi ho sverniciato tutto, missili, vani carrello e prese d'aria.
W Chante Clair sgrassatore universale... santo subito!

Per la fretta di verniciare avevo anche scordato un piccolissimo e leggerissimo dettaglio...   stuccare e carteggiare per far sparire i segni delle stampate :-( si vede che sono parecchio arrugginito.
Al secondo giro ho usato la tecnica della prima passata leggera, ma alla seconda sono stato un po' troppo pesante in alcuni punti, perchè non vedevo bene, anche la luce è importante!!!
Quindi risverniciato tutto per la seconda volta.





Ho eliminato i rinforzi sui piani di coda.
Non ho fatto le foto prima di eliminarli, quindi per mostrare di cosa si tratta ho fotografato i piani alternativi per le altre versioni del kit. I piani sono diversi ma i rinforzi erano identici.







Li ho incollati con un'inclinazione verso il basso di 23°, come da indicazione delle istruzioni del kit hasegawa.
Sul kit ilateri non c'era scritto nulla e gli incastri non aiutano a metterli nella giusta posizione, quindi bisogna stare attenti.
Per incollarli con il giusto angolo mi sono aiutato con un profilo di plasticard.





Poi, ho inciso le prese d'aria del sistema di condizionamento che erano piene e le ho incollate.
Con un filo di panel accent dovrebbero venire con effetto 3D accentuato e più realistico anche se l'incisione non è molto profonda.







Sono indeciso se incollare subito il radome o farlo alla fine. E' di colore differente per cui potrei anche farlo alla fine semplificando le operazioni di mascheratura e tenendomi aperta la possibilità di aggiungere peso in punta, se fosse necessario.
Ho anche terminato le cerniere anche sulla seconda semiala, ma vi risparmio le foto.

Sono passato, quindi, alle prese d'aria.
Come prima cosa ho inciso maggiormente la parte che separa la paratia mobile esterna dalla superficie interna, per dargli maggior risalto.
Purtroppo ho inciso sulla riga più esterna, perchè inizialmente l'altra mi pareva troppo interna, ma mi sono pentito. La prossima volta starò più attento.
Fosse stato l'unico errore... una delle due incisioni mi è venuta pure storta... maledette foto macro che amplificano gli errori!!!





Poi ho dato l'H316 sulla parte interna.
Questa volta ho lasciato fermo 2 giorni prima delle fasi successive, perchè entrambe le volte precedenti (ricordate le due sverniciature?) avevo aspettato solo una mezz'ora o poco più.
Anche se pareva tutto ben asciutto, alla rimozione del nastro di mascheratura, mi ha fatto delle strane bolle sulla vernice, come se l'avesse tirata in alcuni punti.
Anche se era una parte interna, poco visibile e pure chiusa dai tappi, ho deciso comunque di riverniciarla, anche per fare pratica.
Questa volta non ci sono stati problemi.
La seconda fase è stata di passare una velatura di nero sulla parte più interna della paratia mobile, dove c'è la grata che tendenzialmente si sporca sempre di più rispetto al resto.
Quindi l'ho mascherata per dare una demarcazione netta e ho velato con nero H2 diluito 4:1 cioè 4 parti di diluente e 1 di colore.
Dopo un'oretta ho rimascherato e dato l'H315.
ecco come sono venuti i 3 passaggi successivi. Le differenze dipendono dalla diversa incidenza della luce.









L'effetto è leggero, ma è quello che volevo, più che la sporcatura doveva riprodurre la superficie rugosa di quella parte. Il resto è demandato ai lavaggi finali.
Questa la parte incriminata e l'effetto che volevo ottenere.





Ora posso passare a montare ali e prese d'aria e a riprendere le varie stuccature, lavare le prove di pittura che mi sono servite per verificare le stuccature precedenti e lisciare con una carteggiatura fine fine.
... e poi ... si dipinge seriamente!

Maurizio

 Paolomaglio :

17/12/2019 07:42
 Il Gunze 315 Light Gull Gray è uno dei colori più problematici che esistano. Non so cosa ci sia di sbagliato nella sua composizione ma, unico fra i colori Gunze, mi ha sempre dato problemi di asciugatura, anche quando diluito con la nitro. Inoltre ha la brutta capacità di squagliarsi di nuovo in fase di applicazione delle decals reagendo con il Micro Sol e Micro set.
Per questi motivi, dopo molti anni di brutte esperienze ho deciso di non usarlo più.
L'ho sostituito con il Gunze 325 che è identico come tinta ma semi-lucido, poi lo completo con un velo di lucido trasparente. ;-)

 bar-ma :

17/12/2019 08:30
 Grazie per la dritta, in effetti lucido, semilucido o opao fa poca differenza dato che dopo vengono tipicamente adulterati per applicare le decals.
Givedì avevo in programma di passare dal mio pusher e quindi sei arrivato perfetto ;-)

 bar-ma :

22/1/2020 18:34
 Ho sfruttato i piani di coda non utilizzati per fare una prova di colorazione con pre-shading.
Essendo la prima volta, chiedo un parere sul risultato ed eventuali consigli.
Su ogni piano ho testato un diverso colore della mimetica.





Ho provato a ridurre la luminosità in macchina per farla un pelo più scura, forse si nota meglio.





Sono stato troppo leggero?

Maurizio

EDIT:
Su sfondo bianco risalta meglio



 bar-ma :

24/1/2020 13:47
 Basta prove, è giunto il momento di buttare il cuore oltre l'ostacolo

Ho quindi iniziato a potaciare sul modello! Si inizia a fare sul serio

Come prima cosa, siccome è un colore molto coprente, ho dato la base uniforme argentata sulle superfici metal.
A mimetica terminata riprenderò singolarmente i vari pannelli per dare la corretta sfumatura, tutte diverse, usando la tecnica che avevo sperimentato qualche giorno fa sull'A-10. Quindi velature di Steel, H18.
Per ora, però, colore piatto e uniforme.

Fatto queso i giorni scorsi, oggi ho iniziato con la mimetica partendo dalla parte inferiore in H316.

Per riuscire a dare una pittura coprente ho adottato la tecnica del mid-shading.
Quindi prima velatura leggera di H316, seguita da uno shading con H12 molto diluito e quindi la mano definitiva, sempre in H316 ad ottenere il risultato finale con le giuste sfumature.
Purtroppo le foto non rendono appieno il risultato, però qualcosa si vede.

Ora lasciamo parlare le foto:









Purtroppo la foto è troppo chiara e non si nota bene l'effetto

















Ora aspetto che la vernice asciughi bene bene e poi passo alla parte sopra con la stessa tecnica ma più esperienza

Il radome è sfumato di nero giusto perchè volevo vedere un'effetto d'insieme.

Maurizio

 bar-ma :

27/1/2020 16:51
 Ecco un èiccolo aggiornamento sulla stesura della mimetica.

Come prima cosa ho dato una velatura in H325 leggera leggera e poi la retina per capelli nera.





E poi la stesura finale, sempre di H325, quindi opaco, suggerito da Pierpaolo in alternativa al problematico H315.

























L'effetto opaco non lo fa rendere al meglio, per quello bisognerà aspettare il lucido pre decals, mi sa.
Speriamo bene.
Ora, quando sarà tutto bene asciutto, passo a correggere alcuni piccoli graffi che mi sono scappati scartando il pacco e a riprendere i pannelli metal per dare le corrette sfumature.

Per ora è tutto.
Maurizio

 bar-ma :

17/2/2020 16:08
 Eccoci con un nuovo piccolo aggiornamento.
Ho annerito radome e cockpit e prese d'aria del sistema di condizionamento.
Poi sono passato alla zona motori, colorando pannello per pannello di una diversa tonalità giocando sui due colori H18 e H76 e sulla saturazione.

Il risultato non mi dispiace, anche se manca l'accentuazione dei pannello cin il panel line accent e alle sporcature con i vari lavaggi.
Per questi, sto ancora studiando per capire come procedere, al momento sarei propenso per i colori ad olio.

Ora le foto.
Sono evidenti anche alcuni graffi che devo ancora correggere.
Manipolando il modello ho creato diversi pasticci che richiederanno un po' di lavoro di carrozzeria.
Ogni commento è apprezzato perchè la tecnica che ho usato è decisamente perfettibile.

























Sono tante foto perchè è difficile dare la giusta idea, visto che il metallizzato da un sacco di riflessi che sfalsano l'effetto finale.
A posteriori, dico che ci sarebbe stata bene anche un po' di rivettatura, visto che sui pannelli tra i due motori, ci sono e anche ben visibili. Magari cerco di renderli ugualmente, ma solo con un tocco di colore.

Maurizio

 matteo44 :

21/2/2020 13:08
 Ciao Maurizio; rispetto al primo PRE che hai fatto sui piani di coda, quello fatto sul modello è mooolto meglio. In queste cose, la diluizione e la pressione sono fondamentali e al vedere i vari passaggi, adesso hai iniziato a gestirli al meglio. Bravo. Passando alla verniciatura della mimetica, forse sono le foto che sfalsano, ma a me sembra di vedere zone dove non si vede il PRE e zone invece dove si vede... Tralasciando questo particolare però, il colore mi sembra steso molto bene... quindi: Bravo! Bel lavoro







 

 bar-ma :

21/2/2020 16:07
 Grazie Matteo,
non so se sono le foto, però sul pre, devo fare ancora parecchia pratica, per cui può essere causato sia dalle foto (è leggero e i riflessi di luce lo possono nascondere facilmente) che da me.
L'ho fatto con il nero, prossimamente lo proverò con il colore di base scurito col nero, in modo da poter darci sopra una mano più leggera e uniforme.
Su questo modello, ho dovuto fare varie passate mirate per uniformare alcuni punti, quindi la mano finale non è risultata ben omogenea.

Sto sperimentando vari modi per farla in cerca di quello che più mi convince.

Maurizio

 Freccia154 :

5/3/2020 16:05
 Ciao Maurizio. .. Ho visto ora il tuo lavoro sul tuo phantasmone. .. Molto bella la zona degli scarichi... Il pre shading lo avrei coperto ancora un pò.....
Dai che forse arriviamo in fondo insieme se non arrivi prima tu..ah ah...
Ciao Roby

 bar-ma :

5/3/2020 18:59
 Grazie Roby,
In effetti la mimetica non mi convince appieno, e sto meditando di darle una ripassata, però devo ancora decidere e sperimentare con che tecnica farla.
Magari al posto del nero un grigio intermedio, non troppo scuro.

Con le scuole chiuse, al momento ho tutti i cantieri quasi del tutto fermi quindi mi ci vorrà ancora un bel po' prima di finirlo, anche perchè, questo, è il mio modello antiruggine, mi sta facendo riprendere confidenza con tutte le varie fasi della costruzione.
Sto quindi procedendo una singola fase per volta studiando bene come fare e sperimentando molto e rubando con gli occhi dalle altre realizzazioni tipo la tua .

A me, procedere assieme fa solo piacere, perchè il condividere aumenta il divertimento.

Maurizio

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