Forum : Veicoli militari

Soggetto : Che ne dite?

 Andrea Bertoni :

31/3/2005 21:46
 Ho quasi finito il "bassotto",devo passare ancora l'opaco,risistemare alcune cose degli interni e poi se non avete da suggerirmi qualche ulteriore miglioria(molto probabilmente a qualcuno potrebbe venire in mente di suggerirmi un cambio d'hobby radicale :-D :-D )mi fermerei.
Per fare la mimetica a tre toni non essendo dotato di un valente aergrafo ho agito nel seguente modo:
-sabbia
-spruzzi di verde e marrone
-costruzione di mascherine(una trentina) di carta da applicare sulle spruzzate marroni e verdi
-ripassato col sabbia
il risultato è una mezza ciofecata ma visto che dall'unica foto del mezzo in questione non si evince un tre toni ad emebe lampante come su altri mezzi post 8 settembre ma delle macchie un pò piú vaste e meno precise ho un attenuante di tutto rispetto!! :-P :-P :-P
Le decals sono quelle della AWD.
Adesso vi posto la foto;esigo critiche(tante) e suggerimenti!!!!!Siate sinceri!!

 CRS :

1/4/2005 00:11
 Visto che sono il primo...mi permetto di far notare che il mezzo, in assetto da combattimento, aveva i portelli superiori aperti, per motivi di agibilitá , e quindi non credo fossero dipinti in bianco.
I semoventi impiegati in Africa li avevano in kaki sahariano, e questo è documentato.
Confesso che, non avendo ancora previsto articoli di semoventi sull'italico suolo e non aver spulciato la dovuta documentazione, posso anche sbagliarmi.
Quì servirebbe l'intervento di chi si interessa del periodo RSI, specialmente in questo caso.
Ciao
FG

Sulla mimetica stendo un velo pietoso (scusami ma non posso farne a meno). :-?
Ti prego, non odiarmi.

[ Modificato da CRS il 1/4/2005 1:13 ]

 Barbarigo :

1/4/2005 08:37
 aro Andrea,
mi permetto di farti notare alcuni particolari per me errati.



Com dice bene il buon Franco, la parte interna dei porteli andrebbe dipinta, per ovvi motivi di mimetism, in giallo sabbia (vedi a tal proposito le foto del semovente da 75/34 del "San Giusto" ripreso a Mariano del Friuli mentre sale sul carrello di trasporto. I portelli sono dipinti in giallo, sembrerebbe addirittura mimetizzato).

A mio avviso il tricolore era posto sul fronte e sul retro della casamatta, non di fianco. Tu hai probabilmente fatto riferimento al profilo a colori che si trova su Storia dei Mezzi corazzati della Fabbri. Da diversi filmati e fotografie (riprese sopratutto a Milano nei giorni della Liberazione, risulta sempre che SUI CARRI il tricolore era posto sul fronte della casamatta e sul retro della torretta, mentre ai lati della torretta si trovava lo stemma del Leoncello nella parte anteriore ed il siombolo di Squadrone e di Plotone. Penso che la stessa configurazione venisse replicata sui semoventi, disponendo i contrassegni nello stesso ordine sulla casamatta. Guiarda il carro presente in questa foto:


Per finire, secondo me sei andato un po' troppo pesante con i lavaggi e la sporcatura.
Tieni presente che questo semovente non operò mai in combattimento, seguì solo un periodo addestrativo sulle colline del gardesano e niente piú. Personalmente l'avrei lasciato quasi intonso.

Questo è quento; mi sono permesso di fare delle osservazioni "pesanti" perchè so che sei persona intelligente e non te la prendi, ma prendi spunto per migliorare :-D :-D :-D

A domani.

Paolino

 chione :

1/4/2005 11:17
 Ciao,
ignorando totalmente dettagli storici ed operativi del mezzo mi lascio andare ad un commento strettamente modelistico.
Senza volerti fare i conti in tasca, ma considerando che sei molto prolifico e la tua carica modelistica è veramente irrefrenabile, oltretutto dedicandoti a soggetti italiani spendi una bella cifra per l'acquisto dei mezzi.... perchè non risparmi qualcosina e ti compri sto benedetto aerografo?

 stefanca :

1/4/2005 12:21
 Non conosco la storia del mezzo ma mi fido ciecamente da quanti prima di me si sono espressi circa i portelli e le decals, ti dico che il modello mi piace (magari li sapessi fare così e non parlo solo di verniciatura) e la tua realizzazione e piú che buona. Non penso sia il caso di cambiare hobby. Avanti tutta!

 crielmodel :

1/4/2005 14:26
 Caro Andrea,
ti offro la mia spalla a (piccolo) conforto per quanto ti hanno detto.
Paolino & c. non sono stati cattivi ma spontanei e forse un pochino severi. Hanno ragione anche se è la prima volta che picchiano pur avendo avuto modo di farlo con altri non certo allievi di Moreno, Fabio o Scupola (volgarmente detto Gufonero e Juventino).
Erano sicuramente allievi di Bartoli :-D
Un buon aerografo costa abbastanza poco (50 euri quello senza ago a cui basta cambiare il puntale per variare l'ampiezza del getto), dopo ci devi prendere mano e se ha migliorato il lavoro del Gobbi vuol dire che bisognerebbe propro essere o Cechi o Slovacchi per non riuscirci.;-)
Vai avanti e ricorda il detto dei migliori....Me ne frego! :-)

 CRS :

1/4/2005 17:55
 Comunque il semovente, anche se non sotto la bandiera della RSI, il suo battesimo del fuoco lo ebbe.
Sui 12 gruppi previsti (ciascuno con 12 semoventi e 5 carri comando) soltanto il 600° Gruppo della Divisione "Ariete II" risulta sia stato operativo, e partecipò alla difesa di Roma, combattendo e subendo gravi perdite, a cavallo fra la via Laurentina
e la zona "E.42" (l'attuale EUR).
Ci stiamo attivando.
Saluti
FG

 Andrea Bertoni :

1/4/2005 21:17
 Ragazzi ringrazio tutti per il post che avete lasciato!!
Le critiche sono l'elemento fondamentale per migliorarsi quindi non fatevi problemi,dite quello che pensate!!
Franco non ti odio,la mimetica anche a me non piace e pensa pure che l'ho rifatta due volte prima di arrendermi!!
Cmq. per i portelli non è un problema,non gli ho ancora incolatti e sistemo subito dando una mano di sabbia.
Per le decals fortunatamente non ho ancora passato l'opaco quindi anche qui rimedio subito.
Però devo dire che i vostri post mi hanno spronato:adesso cambio aerografo,il mio Holding da 20 euri comprato anni fa per inziare ha fatto il suo tempo!!
Mi sono prefisso un badget da 100 euri;cosa mi consigliate?Della badger sul sito ho visto il modello 200-9-GFX,dite che potrebbe andare?
Così rifaccio tutta la mimetica,non posso lasciare un così bel modello in tal maniera!!
Non posso far fare brutta figura al signor Bartoli!! :-P :-P
ciao e grazie ancora per i commenti!!

 andreagoffi :

1/4/2005 22:10
 Caro Andrea,
mi sento sollevato da quanto hai appena affermato; in effetti, pur rischiando di apparire sin troppo ortodosso, volevo consigliarti di tagliare la testa al toro e ridipingere l'intero modello, evitando di creare quelle così marcate e sgradevoli differenze nelle aree mimetizzate a mano libera o con l'uso di mascherine. Da ultimo non dimenticare mai un moderato e ripetuto dry-brush, sennò il pezzo rimane desolatamente piatto... e a quel punto tutto il buon lavoro di montaggio va tranquillamente a farsi benedire. Troppo critico? :-P
No dai, comunque sono quì se hai bisogno. andrea

 Pierpaolo :

1/4/2005 22:44
 Per quanto riguarda il modello io sono piú benevolo .. non mi pare poi così mal riuscito in effetti faccio abbastanza fatica a capire cosa realmente non vada..

Per quanto riguarda l'aerografo posso dirti che dopo una esperienza quasi decennale con una badger 200 mi sentirei di consigliarla a chiunque , soprattutto quella a gravitá .
Io ho quella ad aspirazione e devo dire che questo è il suo unico difetto per cui penso che quella a gravità rasenti la perfezione : facile da usare e da pulire , spruzza tutto ciò che vuoi e i ricambi si trovano facilmente. Se il tuo budget è di 100 € lì ce li spenderai tutti ma avrai una signora aeropenna.
Sempre secondo il mio parere...

Ciao
Pierpaolo

 CRS :

2/4/2005 00:05
 Beh, è la prima volta che dicendo quello che penso non vengo infamato, e di questo ringrazio vivamente Andrea.
E ne approfitto (praticamente vado in contropiede).
Ed ora come la mettiamo con tutti quei modelli dei ModelGuru nostrani, stampati da anni sulle varie riviste di settore, con i loro bravi portelli lattati?
E tutti ha dire "Hooooooo, cooomeee èèèè belllooo! E fossi io capace di farlo così".
E giú coppe e medaglie come se piovesse.
Ringraziate di essere stati degli incapaci, vi siete evitati una figura a bischero (a meno che qualcuno non si ricordi di quel che avete esclamato). :-D :-D

 Wanderer :

4/4/2005 09:41
 CRS credo proprio che tu abbia ragione...
E' un dato di fatto che ai concorsi vengano premiati e ripremiati (altra questione provocatoria: ma dopo un X di concorsi e di anni,un certo modello non potrebbe essere d'ufficio messo fuori concorso a beneficio di altri?), modelli che benchè realizzati e finiti in modo eccellente, hanno poco o niente a che fare con una sana e doverosa ricerca storica che dovrebbe, a mio avviso, essere alla base della ns attività modellistica.
I portelli bianchi sono un esempio, un altro potrebbe essere l'eccellente Stuart riprodotto nella pubblicazione "Tecniche Modellistiche 2" davvero riuscito ma completato con decals orrendamente sbagliate... E dopo anni in cui si sa ormai che sono errate...
Oppure mezzi scrostati in modo esagerato, arrugginiti come se fossero realizzati con ferraccio di recupero, con schemi improbabili, in situazioni al limite della realtá .
Ne abbiamo già parlato, penso, ma sfogliando le riviste di settore, si nota come un certo stile ormai detti legge o quasi ed a scapito di una ragionevole ricerca storica.
Comunque visto che ottengono con regolarità messi di premi...
Saluti

 CRS :

5/4/2005 22:41
 Vedi Wanderer, premesso che condivido in pieno tutto quello che esponi, secondo me il "tragico" problema non è chi realizza perfettamente un modello e sbaglia clamorosamente colorazioni e decals. In fondo uno costruisce il modello in base alla documentazione (almeno spero) che ha in quel momento a disposizione e di quello che, soprattutto, vede sulle riviste di settore e dalla pubblicità dei produttori.
Ed è su queste due tipologie, rivista/produttore, che ho sempre avuto discussioni varie, anche all'interno della ns associazione.
C'è chi propone per l'ambientazione di un qualsiasi carro praticamente anche l'acquisto ed il montaggio di un semi-condominio diroccato in 1/35.
Per i meno abbienti c'è l'alternativa di una miriade di piccoli accessori che vanno dai fiaschi alle forchette. Ma questi in fondo si possono anche capire, e del resto acquistare i loro materiali è una libera scelta.
Quello che non si può, che non posso capire, sono i responsabili delle riviste modellistiche, perchè il loro compito è di dare informazioni e queste non devono essere approssimative (e se lo sono deve essere detto) o sbagliate.
Credo che il compito principale di un responsabile editoriale sia, quando gli arrivano articoli o quando li richiede, di ricontrollare, a 360°, quanto gli è stato proposto. In Italia non mancano associazioni di qualsiasi branca modellistica pronte a dare una mano.
Correggetemi se sbaglio.

 Fabio :

6/4/2005 08:34
 Condivido in pieno quanto detto sia da Wanderer che da Franco.
So di ripetermi, ma penso che le riviste specializzate forse non si rendano conto fino in fondo che pubblicando lavori non corretti da un punto di vista storico, che contengano terminologie inesatte e magari anche mabientazioni/invecchiamenti che non stanno in piedi nemmeno da un punto di vista logico/fisico, di fatto le "legittimino" e conseguenza di questa legittimazione è l'impoverimento delle realizzazioni successive che a tali inesattezze, ed in totale buona, fede si sono ispirate.
Personalmente credo che le mostre siano prima di tutto occasione d'incontro e di scambio di idee fra modellisti, poi se dovesse arrivare anche il pezzo di latta questo deve costiruire ulteriore motivo di soddisfazione ma questo non dovrebbe essere l'unica ragione del partecipare. Questi eventi sono per me utilissimi, ma è anche vero che non tutti i club riescono a mettere in campo una capacitá /cultura valutativa a 360° (es. possono mancare figurinisti, carrarmatari, civilasri, aeroplanari, ecc.) e quindi bisogna accettare le cose per come sono. Ad esempio, se mi capitasse di dover valutare un carro tedesco con i cingoli del T-34 non mi renderei conto dell'errore! Quindi ritorno a sottolineare il ruolo fondamentale di chi divulga il modellismo.
Vedendo molte realizzazioni anche molto accativanti dal punto di vista dell'osservatore, penso che forse, là dove ci sia la capacitá , bisognerebbe aggiungere una categoria tipo il "fantasy militare".
Proprio qui su M+ tempo addietro venne segnalato un diorama realizzato meravigliosamente da un noto modellista ma che osservato con la "deformazione professionale" di chi si intende un minimo di impiego tattico denotava alcune incongruenze ed alcuni di voi ricorderanno che quando chiesi all'autore chiarimenti sulla storia e se si fosse ispirato a qualche foto questi a momenti mi si mangia vivo dicendo che per un artista come lui ispirarsi ad una foto avrebbe compromesso la sua creativitá !
Analizzando le varie cose alla fine si rischia di riaprire la filosofica diatriba originata dalla domanda su "che cosa sia il modellismo e su come lo si deva praticare", domanda alla quale credo sia molto difficile, se non impossibile dare una risposta definitiva.
Ciao
Fabio

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