Forum : Veicoli militari

Soggetto : Semovente da 75/18 su scafo M 42

 GP1964FG :

25/10/2020 21:15
  Alla fine, l'ho comprato. Il nuovo kit di Italeri del semovente 75/18 su scafo M42. Tra le versioni proposte, mi attira moltissimo quella utilizzata nella difesa di Roma, a porta San Paolo, con targa R.E. 6225. Ho incominciato a studiare un po' le vicende storiche e le foto del mezzo, e volevo l'aiuto degli esperti per alcuni dubbi. Le foto le ho trovate QUI anche se quelle del mezzo abbandonato sono del Bundesarchiv. Innanzitutto, il semovente viene attribuito da Italeri alla 12a Divisione di fanteria "Sassari", XII Battaglione, II Compagnia, la quale effettivamente ebbe in carico alcuni semoventi M42 con funzioni di appoggio alla fanteria e controcarro e partecipò ai combattimenti contro i tedeschi a Roma (8-10 settembre 1943). 
Il sito indicato invece sotto al profilo a colori lo indica come appartenente al Reggimento "Lancieri di Montebello"... Io non vedo insegne, se l'immagine laterale del semovente "che va incontro al suo destino" come dice la didascalia è effettivamente relativa a quel mezzo, non noto alcun simbolo tattico o numero (mentre il profilo riporta un rettangolo rosso con una barretta bianca e, sovrapposto, la cifra 4).   Sulla piastra frontale della casamatta, al lato destro per la direzione di marcia, si vede solo un piccolo rettangolo che dovrebbe essere in giallo (è leggermente più scuro rispetto al bianco della targa...).

Comunque, Italeri fornisce solo le targhe....   Sempre se la foto che riprende il semovente di lato corrisponde al veicolo in questione, nella parte posteriore mi sembra di vedere alcuni particolari che erano tipicamente installati sui mezzi tedeschi, ossia la cassetta con il meccanismo di rilascio dei candelotti nebbiogeni e una specie di barra arrotondata sopra i cofani motore, subito dietro la parete posteriore della casamatta, che dovrebbe essere (se non sbaglio) un sistema di ventilazione della camera di combattimento. Italeri fornisce entrambi i pezzi, anche se ne indica il montaggio solo per gli esemplari tedeschi proposti.   Qualcuno sa darmi altre informazioni?   Ciao Gianfranco


















   









 

 Barbarigo :

26/10/2020 09:33
 Ciao Gianfranco, mi permetto di risponderti eprchè sono in fase finale con a stesura di un volume proprio sulla resitenza dei reparti corazzati nei giorni dell'Armistizio e conosco molto bene le foto in questione.

La risposta al tuo quesito è molto semplice: sono due semoventi diversi.   Il profilo a colori del sito usa la targa, che però non è quella relativa al mezzo rappresentato.   Questo è il semovente dei "Lancieri di Montebello", nei pressi della stazione Ostiense il 9 settembre:

       

Che come puoi notare ha le insegne laterali e le taniche, come il mezzo rappresentato nel profilo a colori.   Questo è il semovente targato "RE 6225" della "Sassari", che non è lo stesso mezzo della foto precedente:

   




Per cui sta a te scegliere quale semovente rappresentare nel tuo modello, non mescolando due cose diverse come fatto in quel sito.   Paolino


























 

 Nicola Del Bono :

26/10/2020 16:37
 Ciao Gianfranco,

Aggiungo solo che il "dispositivo" che menzioni è l'astuccio candelotti fumogeni di riserva....direi che entrambi i mezzi lo avessere, insieme alla cassetta fumogeni vera e propria, sul retro del carro...il primo non è sempre ben visibile a causa di complementi vari (sacchi a pelo, suppellettili, carichi) poggiati sui portelli motore...

saluti, Nicola

 GP1964FG :

26/10/2020 18:56
 Grazie Paolino, e grazie Nicola.
Che il profilo fosse errato lo pensavo anch'io, in quanto non corrisponde nemmeno la mimetica (il R.E. 6225 ha larghe chiazze di marrone e di verde che coprono quasi totalmente il fondo nocciola, mentre nel profilo si vedono macchie più rade e più piccole), ma non avevo capito che avevano fatto un miscuglio di due foto di due mezzi simili ma di due unità diverse. Pensavo che vi fossero delle ulteriori immagini dove si vedessero i simboli tattici...
Penso che lo realizzerò da scatola, mi piace molto la mimetica e penso che le foto sono sufficienti per fare un modello almeno corretto.
Se poi ci fossero altre foto degli M42 della "Sassari" nello stesso periodo (ad esempio nel libro di Paolino in uscita...) sono ovviamente interessato.

Grazie Nicola per l'utilissima informazione sullo strano "dispositivo"; non ricordo dove avevo letto di una modifica fatta dai tedeschi per ventilare la camera di combattimento (pare che i nostri fossero costretti a sparare con i portelli aperti...), e mi ero convinto che quel "coso" fosse una specie di filtro per l'aria.

Un'ultima cosa, se possibile: lo stemma tondo in bronzo delle unità corazzate che carri e semoventi portavano fissato sulla parte anteriore dello scafo, che riportava tra l'altro un fascio littorio, venne sempre rimosso dopo la caduta del regime?
A me pare che il R.E. 6225 avesse qualcosa proprio al centro della corazzatura sul cambio/differenziale, tra i due portelli d'ispezione... o mi sbaglio? So che in genere era messo a sinistra, tra il portello e la piastra verticale della casamatta, ma in una delle foto del mezzo mi pare di vedere l'ombra del bordo di un piccolo disco, in posizione centrale.
Italeri l'ha incluso nel piccolo set di fotoincisioni fornito.

Grazie ancora per le risposte
Gianfranco

 GP1964FG :

26/10/2020 21:10
 Ho trovato una foto del dischetto nella posizione centrale, guardate l'M42 restaurato a Bergamo:

http://www.cmpr.it/semovente%2075-18%20M%20.42%20-di%20E.Molteni/SMV%2075-18.htm

Sembra un piccolo sportellino d'ispezione, ma non c'è nella maggior parte delle foto e nei disegni del mezzo. Penso che OTO MELARA che ha restaurato il semovente conservato a Bergamo, non potendo applicare uno stemma col fascio, ci abbia messo solo un disco di metallo...😉
Gli esperti spero possano confermare la nuova posizione dello stemma negli ultimi esemplari prodotti per il Regio Esercito.

Grazie
Gianfranco

 Barbarigo :

27/10/2020 10:46
 Quote:

GP1964FG ha scritto:
Se poi ci fossero altre foto degli M42 della "Sassari" nello stesso periodo (ad esempio nel libro di Paolino in uscita...) sono ovviamente interessato.


Qualcosa c'è, però il libro uscirà nei prossimi mesi del prossimo anno, ti toccherà avere mooooooooooolta pazienza :-D :-D :-D :-D :-D

Paolino

 GP1964FG :

27/10/2020 11:01
 Con i miei tempi per completare un modello, posso aspettare senza difficoltà ...😫.

Ciao
Gianfranco

 jEnrique61 :

27/10/2020 11:01
  Ciao Paolino, dove lo pubblichi? facci sapere... Saluti



 

 martelli62 :

27/10/2020 11:12
 
Quote:
GP1964FG ha scritto: guardate l'M42 restaurato a Bergamo: http://www.cmpr.it/semovente%2075-18%20M%20.42%20-di%20E.Molteni/SMV%2075-18.htm


Molto interessante il sito che ci hai indicato, con bellissime foto.
Però mi ha creato dei dubbi e pongo questi due quesiti:
  1. Mi sembra che è stato ambientato sia per la mimetica che per i simboli (il disco bianco sul cielo della casamatta e il simbolo dell'ariete) in nord africa e credo che un semovente m42 non vi abbia mai messo piede
  2. I cingoli sono diversi da quelli della serie M39 - 40 - 41, come si vede dall'immagine di raffronto che allego, per la presenza di denti evidenziati nell'immagine di sinistra (M42) rispetto a quella di destra (M40); per cui la produzione dei cingoli con la serie M42 e poi a seguire M43 si è modificata, o questa modifica è avvenuta postuma?


Attendo una risposta dagli studiosi  lettori  

 GP1964FG :

27/10/2020 12:13
 Per quanto riguarda il primo punto, penso di poter rispondere anche io. In una discussione sul sito zimmerit.it un modellista ha posto la stessa questione, basandosi su quanto riportato su una rivista francese, dove era pubblicata la foto di un M 42 che viene dato in Tunisia. Si parla poi di uno sbarco di materiale bellico, tra cui dei semoventi M 42, a metà novembre 1942, a Biserta.
Queste notizie sono state confutate, la foto non riporta sull'originale la data e la località dove è stata presa per cui probabilmente è stata inserita una foto non attinente, mentre lo sbarco non trova conferma in altre fonti.
Su altri siti ho letto che i semoventi su scafo M 42 furono consegnati al Regio Esercito a partire da Aprile 1943, troppo tardi per essere spediti in Africa.
Le foto sono relative al semovente M 42 attualmente posto sulla Rocca di Bergamo, in un parco dedicato ai caduti italiani....per cui la colorazione è una "licenza poetica" fatta in ricordo dei carristi morti in Nord Africa, come riportato su una targa ricordo fissata sul fianco del mezzo. Serviva un M 41, ma avevano un M 42.... hanno restaurato quello.

Interessantissima la foto dei cingoli, anche se penso che sia un'evoluzione fatta durante la produzione e non una versione apposita per M 42 e M 43.

Ciao
Gianfranco

 Nicola Del Bono :

27/10/2020 12:27
 
Salve a tutti...come sempre thread molto interessante...

Allora intanto ho preso anche io il kit...sembra molto ben fatto, specialmente gli interni --- peccato solo che non abbiano incluso il serbatoio d'acqua di riserva per il radiatore (parallelepipedo abbastanza visibile sulla sommità della paratia spegnifiamma) e i due pistol-holes, a dx e sx...per chi volesse dettagliare ulteriormente gli interni consiglio questo articolo sul sito ed eventualmente anche un mio piccolo contributo: QUI e QUA.

Riguardo al disco con il simbolo nazionale (parte anche delle incisione) non ho riscontri circa la posizione esatta/ufficiale...sugli M41 era in effetti sulla sinistra ed anche sul prototipo dell M42...però sugli M43 (bassotto e derivati) era in effetti al centro delle piastre, come da foto di porta san paolo..ergo dedco che su almeno parte degli M42 fu in effetti messo li..

ottima osservazione infine quella dei  cingoli..mai notata prima...che io sapessi i "denti" c'erano sempre....la foto si riferisce ad un mezzo di museo/refittato mi sembra...magari nel restauro post-guerra si è intervenuti in qualche modo..

saluti, Nicola

 GP1964FG :

27/10/2020 16:06
 Grazie Nicola per la risposta al mio dubbio e, soprattutto, per l'indicazione di possibili migliorie al kit e il suggerimento dei link. L'articolo tradotto da AFV Interiors lo conoscevo, il tuo contributo per il montaggio di un 75/18 su scafo M40 o M41 onestamente non lo conoscevo e l'ho salvato di corsa tra i preferiti.
Sto cercando anche uno degli ultimi articoli del compianto Fabio dove analizzava i kit allora disponibili di Italeri/Zvezda e Tamiya del semovente e suggeriva le migliorie e/o trasformazioni da fare.
Per chi fosse interessato, segnalo un bellissimo articolo dei fratelli Tallillo su zimmerit.com, con indicazioni passo-passo, disegni di ogni particolare da riprodurre e foto in abbondanza per un 75/18 su scafo M 41.
È nella sezione zimmeritpedia del sito.

Ciao
Gianfranco

 Barbarigo :

27/10/2020 17:20
 Quote:

jEnrique61 ha scritto:

 Ciao Paolino, dove lo pubblichi? facci sapere... Saluti



 


Usciranno (perchè si tratterà di due volumi) nella collana Witness To War (di cui sono il direttore) per l'editore Soldiershop Publishing. Ne farò comunque pubblicità anche qui sul forum, come di consueto.

Paolino

 sandro :

27/10/2020 17:31
 Ciao Nicola, non potendoti mandare messaggi, pare tu abbia la casella piena, ti chiedo di svuotarla un poco, grazie!
Ciao
Sandro

 Nicola Del Bono :

27/10/2020 18:05
 
Quote:
sandro ha scritto: Ciao Nicola, non potendoti mandare messaggi, pare tu abbia la casella piena, ti chiedo di svuotarla un poco, grazie! Ciao Sandro


Ciao Sandro..piacere risentirti ! e mea culpa...ecco perchè eravate spariti tutti :-o  :-)...ho provveduto a fare un po di spazio (a disposizione...!)

ancora circa il semovente...in effetti ho sempre dato per scontato che il disco con fascio littorio & RE fosse stato levato da tutti i mezzi dopo l'8 settembre...dalla foto non riesco a capire se quello che si vede è la traccia circolare del disco (che non c'è più...la mimetica a spruzzo lo copriva, quindi levandolo dovrebbe rimanere la traccia...)..oppure se alcuni equipaggi lo avessero lasciato al suo posto (forza dell'...abitudine...)

rimane solo il "problema" del freno di bocca errato...ho fatto una veloce ricerca su google e ho trovato la canna tornita (col freno di bocca corretto) di model victoria a 12,50 euro su ebay, che aggunte le spese di spedizione però sfiora i 20 euro..decisamente troppo...ma magari è disponibile a prezzi più convenienti presso i nostri fornitori nostrani..per chi volesse...

saluti, Nicola

 alinus777 :

27/10/2020 18:36
  Buonasera, per la canna, quella della Aber 35L117 potrebbe andare?    Volevo mettere il link a scalemates con la foto pero' non riesco a copiarlo qui. 

 

 GP1964FG :

27/10/2020 20:17
 L'obice 75/18 era lo stesso per i semoventi M40, M41 e M42, per cui secondo me va bene.

Ciao
Gianfranco

 usmc72 :

2/11/2020 15:51
 Ciao a tutti e scusate se mi intrometto... Anche io ho preso il semovente M42 75/18 dell'Italeri.
Ma mi sarebbe piaciuto ambientarlo nel deserto (Nord Africa) ma informandomi online ho visto che il modello M42 non è mai stato usato in Africa...
Tutte le notizie riportano che i mezzi utilizzati in nord'africa erano M40-41, ma poi spunta un opuscolo sulla ristrutturazione di quello esposto alla Rocca di Bergamo con tanto di contributo della OTO Melara.
(http://www.istitutobiggini.it/sito/documenti/Depliant_Restauro_semovente.pdf).
Ebbene l'opuscolo riporta che il mezzo è un semovente 75/18 su scafo M42 ed è stato ristrutturato riportando il colore originale desertico e sulle fiancate è stato impresso lo stemma della Brigata Ariete.
C'è persino una targa commemorativa in onore del 65° anniversario della battaglia di El Alamein.
La mia domanda è: ..."è possibile che abbiano fatto confusione e lo scafo sia di un M41 o effettivamente qualche esemplare dell'M42 ha partecipato agli scontri in Africa?"
Grazie a tutti.
Attendo con ansia le risposte.
(non so se ho fatto bene a inserire il link nel caso ditemelo che lo modifico)

 Barbarigo :

2/11/2020 17:05
 Quote:

usmc72 ha scritto:

Ciao a tutti e scusate se mi intrometto... Anche io ho preso il semovente M42 75/18 dell'Italeri.
Ma mi sarebbe piaciuto ambientarlo nel deserto (Nord Africa) ma informandomi online ho visto che il modello M42 non è mai stato usato in Africa...
Tutte le notizie riportano che i mezzi utilizzati in nord'africa erano M40-41, ma poi spunta un opuscolo sulla ristrutturazione di quello esposto alla Rocca di Bergamo con tanto di contributo della OTO Melara.
(http://www.istitutobiggini.it/sito/documenti/Depliant_Restauro_semovente.pdf).
Ebbene l'opuscolo riporta che il mezzo è un semovente 75/18 su scafo M42 ed è stato ristrutturato riportando il colore originale desertico e sulle fiancate è stato impresso lo stemma della Brigata Ariete.
C'è persino una targa commemorativa in onore del 65° anniversario della battaglia di El Alamein.
La mia domanda è: ..."è possibile che abbiano fatto confusione e lo scafo sia di un M41 o effettivamente qualche esemplare dell'M42 ha partecipato agli scontri in Africa?"
Grazie a tutti.
Attendo con ansia le risposte.
(non so se ho fatto bene a inserire il link nel caso ditemelo che lo modifico)


Ciao, il semovente di Bergamo è proprio un M42, ridipinto in giallo sabbia come tributo ai carristi di El Alamein, solo a titolo simbolico, non perchè fu impiegato in quel teatro... tra l'altro se ne parla proprio qualche post sopra.

Paolino

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