Forum : Veicoli militari

Soggetto : Nuovo M42 75/18 Italeri

 Lupo :

10/9/2020 12:09
 ...come, immagino, quasi tutti stavo aspettando con trepidazione l'uscita del nuovo kit del semovente Italeri; sul catalogo online del sito ufficiale della casa nostrana era descritto come "100 % new molds". Ieri sul sito è apparsa la notizia che il kit è in uscita, e sono state pubblicate le immagini di alcune stampate: vi confesso che sono rimasto molto deluso; da quanto si vede, la gran parte dei pezzi non sono assolutamente nuovi, ma provengono dal glorioso ma risalente a quasi 50 anni fa M40 75/18... a me sembra che siano nuove unicamente le parti riguardanti parafanghi e cofano motore, una stampata per gli interni e poco altro... :-?

 Lamb :

10/9/2020 12:50
  A me sembrano nuove 2 stampate su 4, magari quella del treno di rotolamento può essere ancora buona ma ciò che mi fa specie è aver mantenuto quei due orribili pupetti, ingenuità da dilettanti perché visibilissima 🤢

 Lupo :

10/9/2020 13:12
 Il treno di rotolamento può essere utilizzabile, certo, ma i suoi anni li dimostra eccome. Anche la casamatta e il cannone non mi sembrano più adeguati agli standard attuali; i figurini sono da cestinare direttamente, ma anche gli attrezzi da scavo, il cric e il cavo da traino sono secondo me ormai impresentabili. E sono curioso di vedere come saranno i cingoli... ma a parte tutto, quello che sconcerta è che per un anno lo stampo sia stato pubblicizzato come "stampi al 100% nuovi", quando alla prova dei fatti si tratta solo di un vecchissimo kit modificato. Mah...

 GMSVERONA :

10/9/2020 13:33
 Come si immaginava..kit di media qualità..sicuramente verrà acquistato da noi cultori dei mezzi italici..ma ci sarà da lavorare..molto...

 martelli62 :

10/9/2020 14:41
 
Quote:
GMSVERONA ha scritto: Come si immaginava..kit di media qualità..sicuramente verrà acquistato da noi cultori dei mezzi italici..ma ci sarà da lavorare..molto...

Anch'io sono un cultore dei mezzi italici, dal 1980 ho fatto incetta dei kit della Cri El Model, ogni volta che passavo per Roma andavo a trovare il compianto Bartoli nel suo negozio, e poi Italsedi ecc.
Speravo tanto in un nuovo kit della Italeri, che fosse l'inizio di una svolta produttiva per allinearsi agli standards qualitativi delle nuove case di produzione russe, cinesi, polacche, ucraine.
Purtroppo da quel che si vede dalle foto siamo messi proprio male.
Porterò avanti il progetto di autocostruilro.

 jEnrique61 :

10/9/2020 14:42
  Ma ragazzi... il kit Itatleri che a dir la verità, la prima volta l'ho preso nel 1976 e non mi sembra molto cambiato a parte le confezioni. Io sto acquistano i kit di Brach Model che di sicuro sono migliori e più dettagliati.  Aparte pulire la resina non richiedono modifiche e sono corretti.  Per i cingoli in resina li ho montati son ben dettagliati ma poi alla fine devi sempre incollarli con la colla cianoacrilato quando montati sui carelli, ma non mi hanno convinto molto, di sicuro preferisco quelli della Friulmodel che ho ma gli userò in un altro modello.
 L'unico difetto della resina e che non permette errori, è più dellicata, ma se hai problemi, Luciano Brach te li risolve.
 Ho fatto anche i Tamiya ma sono penosi... Lo so che il costo è più alto ma ne vale la pena.  Forza ragazzi facciamo un pò di modelli italiani.  Saluti



PS. ci sono i Russi della Criel Model che hanno un bel catalogo italiano e sono degli stampi buoni, ma manca la reie dei carri M










 







 

 martelli62 :

10/9/2020 15:38
 
Quote:
jEnrique61 ha scritto:  Ma ragazzi... il kit Itatleri che a dir la verità, la prima volta l'ho preso nel 1976 e non mi sembra molto cambiato a parte le confezioni. Io sto acquistano i kit di Brach Model che di sicuro sono migliori e più dettagliati.  Aparte pulire la resina non richiedono modifiche e sono corretti.  ......
L'unico difetto della resina e che non permette errori, è più dellicata, ma se hai problemi, Luciano Brach te li risolve
.....
Forza ragazzi facciamo un pò di modelli italiani. ...
PS. ci sono i Russi della Criel Model


Infatti già da tempo i kit Italeri sono oggetto di upgrade da parte di produttori in resina (Model Vittoria, Brach Model, ecc.) e perciò mi chiedo perchè l'Italeri quando usce con un nuovo modello italiano, possibile che non tenga conto dei nuovi standards qualitativi? Mah

La resina è delicata, ha una rottura fragile; con la stampa 3D il problema è risolto, perchè se un pezzo si rompe lo correggi e lo ristampi, i cingoli dei carri M me li sono costruiti e stampati da me (il file l'ho messo a disposizione gratis in qualche vecchio post) e sono proprio belli.

Ho ancora tanto materiale Cri el model, ma purtroppo non sono più in linea con gli standards attuali.

 Albert56 :

11/9/2020 09:48
 buongiorno, scusate, ma ho cancellato la parte del post che in origine non era corretta.  Sulla stampata nuova sono proposti i "denti" ingranditi che venivano montati in ragione di uno ogni quattro sulle ruote motrici. Vorrei chiedere agli esperti se tutti gli scafi M42 li presentavano, perchè da alcune foto sul web sembrerebbe di no. Grazie mille. Tanti saluti. Alberto  



   















 

 gidesa :

11/9/2020 10:41
 Penso che sia tutta una questione economica. Italeri è abbastanza piccola, ma non è un produttore artigianale/hobbistico, che magari ci rimette pur di fare prodotti molto accurati.
Fa modifiche e novità proporzionate al numero di scatole che prevede di vendere, ed ai suoi costi.  E tenendo in conto proprio i costi, penso che il confronto con produttori asiatici non ha molto senso, per tutti i motivi di concorrenza falsata che ben sappiamo (magari sono anche aziende molto più grandi).



 Albert56 :

11/9/2020 10:49
  Credo che Gidesa abbia perfettamente centrato il problema, l'aspetto economico è rilevante, specie in un mercato che è in contrazione nella maggior parte del mondo. Ciao

 

 Albert56 :

11/9/2020 11:33
  Vorrrei anche aggiungere una cosa: i produttori orientali fanno un notevole uso della tecnologia detta "slide moulding" che permette di ottenere una riproduzione dei dettagli molto migliore rispetto alla tecnologia tradizionale. Mi ricordo di aver letto sul web (ma non mi ricordo dove) che l'uso di questa tecnologia aumenta i costi degli stampi di migliaia e migliaia di dollari.  Ciao

 

 GP1964FG :

11/9/2020 11:59
 Ragazzi, purtroppo questa discussione viene fuori ad ogni "novità " della Italeri.
Secondo me la Ditta nostrana sbaglia a pubblicizzare come "nuovi" o "100x100 upgraded mould" i suoi vecchi kit, a cui ha cambiato solo la confezione o poco più.
Si sta giocando la poca credibilità che le è rimasta...
Il nostro hobby è diventato sempre più elitario e i modellisti sono, per la grande maggioranza, persone ultracinquantenni smaliziate che non amano perdere tempo e altri soldi con kit di 50 anni fa, quando, allo stesso prezzo o poco più, trovo di molto meglio in giro...
Riguardo al discorso costi, non è possibile pensare di vendere contando solo sul ristretto mercato nazionale, ma, come fanno tutti, e come si è sempre fatto, bisogna stringere accordi con i produttori stranieri e magari vendere kit fatti all'estero, integrandoli con nuove decals, istruzioni migliorate, accessori...
E infine sviluppare qualche "vero" kit nuovo, da far realizzare anche in Cina o in Russia e commercializzare anche con altri marchi.
È per esempio quello che ha fatto la Fiat, che non è più il brand delle utilitarie piene di piccoli problemi di qualità, ma una multinazionale che, come gli altri, si muove sui mercati esteri con prodotti magari realizzati dove più conviene.

Ciao
Gianfranco Pesola

Ci

 gidesa :

11/9/2020 12:24
 Ho dei dubbi sul fatto che, allo stesso prezzo, si trovino in giro kit del semovente 75/18 molto migliori.
Non sono esperto di 1/35, ma in 1/72 è certo che  un modello in resina supercurato costa molto molto di più di quelli in plastica "di serie". A parte il fatto che la resina non è per niente un materiale identico alla plastica dei kit, spesso le produzioni artigianali sono piene di imperfezioni/bave, ecc.
Insomma, penso siano prodotti e mercati ben diversi. E ritengo che il produttore che usa la resina lo fa per restrizioni tecniche ben precise, non per libera scelta.
Per i costi, non penso proprio che Italeri faccia i conti solo sul mercato nazionale. Poi leggo spesso di modelli di origine Italeri reinscatolati da qualcun altro, sul quel piano un pò si muove.  Purtroppo il prodotto "nazionale" italiano nei carri non è il Tigre od il Panther, ma l'M13/40 o il semovente. Un pò difficile che abbiano lo stesso "appeal" all'estero, ma pure in Italia.
Comunque mi pare assodato che con l'M42 un miglioramento/cambiamento c'è stato. Vedo che le critiche adesso non sono più sulla congruenza versione/dettagli, ma sulla qualità/finezza (di cui Albert ci spiegava una possibile ragione).
Permettimi anche una parola sulla Fiat, anche se c'entra poco: bah, ha perso totalmente il treno dell'elettrico/ibrido (non solo lei in verità),  se questo è avere lungimiranza io sono Napoleone (però prima di Waterloo... :-)).

 frengo :

13/9/2020 20:58
 ho imparato a non aspettarmi molto, così al massimo posso rimanere piacevolmente sorpreso :-D

detto questo finchè "non vedo non credo" e comunque poteva andare peggio (guardando la qualità dei nuovi stampi italeri), secondo me il kit italeri rimane meglio del tamiya e quei cosi che dovrebbero essere i figurini non li hanno tolti solo perchè erano giò nelle stampate :-D :-D

 Pierantonio :

14/9/2020 05:49
 Che il modello non fosse completamente nuovo lo ipotizzò Schiavottello di Modeldiscount in "tempi non sospetti" e d'altra parte se veramente avessero rinnovato tutti gli stampi sarebbe stato più logico commercializzare un nuovo M13/M14 o un semovente su tali scafi che sicuramente hanno più possibiltà di vendita all'estero di questo.
Speriamo da questo punto di vista qualche produttore dell'Est o del Pacifico faccia qualcosa dato che modelli di nicchia ne hanno pur fatti.
Diciamo che almeno adesso esiste uno scafo M42 in plastica quanto meno decente ed è già qualcosa.
A mio parere è stato invece poco serio l'annuncio di un modello tutto nuovo mentre non lo era.
Ritengo che la scelta di utilizzare parte dei vecchi stampi sia esclusivamente finalizzata a massimizzare i profitti, cosa d'altra parte del tutto legittima per una qualsiasi azienda, semplicemente utilizzando degli stampi che saranno stati giudicati ancora accettabili dall'acquirente medio (medio, non dai contarivetti) che fa fare il fatturato.
Non facciamo discorsi su tecnologie di stampa che sembrerebbero fantascientifiche dato che Italeri, come moltissimi altri ed è un segreto di Pulcinella, fa stampare in Cina e poi inscatola in Italia. Vorrei anche dire che i cinesi non posseggono alcuna tecnologia che in altri posti del mondo non si possa utilizzare, anzi. Non si capisce poi perché Italeri dovrebbe essere tanto piccola da non poter permettersi certe soluzioni quando le stesse sono all'ordine del giorno per realtà ancor più piccole.
Ciao
Pierantonio

 Pierantonio :

14/9/2020 06:00
 Per gli utenti Facebook segnalo che Modellismo in 72 sta eseguendo il montaggio di prova di una stampa preserie del modello.

 GP1964FG :

14/9/2020 08:22
 @ Galimba: il mio discorso sull'esistenza di alternative migliori era in generale, non riguarda solo il semovente M40 75/18 (anzi, M41..). Non volevo ripetermi, ma secondo me non è corretto pubblicizzare come completamente rivisto e corretto un vecchio kit a cui hai solo aggiunto un paio di stampate per i cingoli maglia a maglia e le ruote, prese da un altro kit sempre vecchio. Il riferimento è alla mia esperienza fatta con il Pz. Kpfw. IV ausf H nella Campagna Ro.Ber.To. di qualche anno fa.
Riguardo al 75/18, esiste il kit Tamiya allo stesso prezzo (parlo sempre di 1/35) che non è più quello vecchio, giudicato inferiore all'Italeri da modellisti esperti ma molto diffuso all'estero (ci sono molti lavori di modellisti stranieri su internet con base di partenza il kit giapponese), ma un kit COMPLETAMENTE RIFATTO nel 2008. Stando alla recensione su IPMS U.S.A. (in genere molto affidabili), è stato rivisto il dettaglio, rifatte le sospensioni, migliorati gli attrezzi, ecc. Per i cingoli è stato eliminato il vinile e sono stati inseriti cingoli in plastica del tipo a sezioni e maglie, una soluzione forse meno sofisticata rispetto ai laboriosi cingoli a maglia singola ma decisamente migliore rispetto al vinile. Per i particolari più piccoli c'è una lastrina di fotoincisioni. Scrivo questo non per fare pubblicità, ma come esempio di "maggiore impegno" della Casa giapponese nel rimodernare i suoi vecchi kit. Per la Campagna Animals sto montando il Tiger I e posso testimoniare (ho fatto anche un piccolo report fotografico...) che Tamiya ha fatto un kit nuovo, anche se il suo vecchio kit anni '60 è ancora venduto in giro (a prezzo inferiore).

In definitiva, come ha scritto anche Pierpaolo, il problema non è tanto l'insistenza nel vendere kit vecchi, ma nel volerli pubblicizzare come novità solo per aver cambiato le decals o poco più.

Ciao
Gianfranco

 gidesa :

14/9/2020 09:36
 @Pierantonio Avevo trovato tempo fa il resoconto di una visita nel 2013 del Gruppo Modellistico Trentino allo stabilimento Italeri in Italia, parrebbe quindi che alcune cose le stampa qui (almeno fino a quella data).

@Gianfranco sono d'accordo che la pubblicità "nuovi 100%"  in questo caso è inappropriata, date le osservazioni di chi è esperto, che trova un 50% di stampate uguali a prima (magari però gli stampi tecnicamente sono nuovi ...:-).  Stranamente in un paio di siti stranieri è già esaurito.
Comunque il problema è aspettarsi da Italeri qualcosa di speciale sui soggetti italiani della II GM, purtroppo essendo un'azienda internazionale non è necessariamente così, e non so neppure se i suoi affari principali siano sui modelli bellici II GM.
Per il kit Tamiya, pare però che sia in realtà un M41 mentre sulla scatola c'è scritto M40... Speriamo dentro sia meglio.
 

 MZ1958 :

14/9/2020 16:09
 chiedo scusa se entro in campo al 89 ...minuto della partita
ma poiche sto provando a autocostruire in 1/10 un semovente 75718 M40 in cartoncino.

il problema nr. uno di un produttore di scatole di montaggio riguarda la prospettiva del nr. si pezzi che "pensa" di vendere in un arco di tempo di massimo 3-4 anni,
questo sia per ammortizzare gli investimenti sia per valutare e creare il mercato attorno al modello per poi ampliare  la gamma con mezzi similari del epoca e nazione.

purtroppo come su "quasi" tutti i prodotti italiani, sopratutto "rimasti in proprieta" italiana,
cose o oggetti strettamente legati al panorama italiano hanno al estero un mercato
molto ma molto di nicchia.

quardate Voi quanti produttori si scannano tra loro su carri/aeri/soldatini etc tedeschi o americani.,

italia ?

bel paese ma nonostante nostra storia ricca di anedoti ma non sempre chiara e molto travagliata, sembra rimasta una pagina di storia da trovare solo nei "supplementarii".

se guardate i maggiori mercati commerciali tipo usa e germania ,
si vede che loro vedono solo nella storia scontri del ww2  in nord europa e pacifico
con qualche curiosita russa.

italia e nord africa sono poco presi di considerazione.
un po come nella realta di allora della guera.

oggi poi per ragioni ecconomiche quasi tutti stampano in cina anche perche la si fanno gli stampi
e la chi li fa, si assume anche l incarico delle lavorazioni di produzione.

tenere conto che sovente i vari marchi commerciali si scambiano lotti di produzione commercializzandoli poi nelle loro confezzioni, cambiando magari dekal o qualche particolare.


purtroppo do a Voi ragione che certi marchi sbagliano di molto "pubblicizzando una novita" quando essa non lo e affatto !!!

il modellismo oggi e un misto tra ricerca storica e passione dei dettagli, e non piu un asseblare una scatola di montaggio per avere un "circa" assomigliante come lo era tempo fa.

ma ritengo che oggi per volere quanto si voglia si debba  ricominciare da una filosofia
del " rifare quanto si ha" poiche li sta la differenza cui "alcuni" aleggiano per dimostrare
la propria abilita.

critichiamo quanto ci viene offerto dal mercato, ma non distruggiamo tale mercato.

un po come un film,
visti quelli di una volta allora; ci affascinavano,
rivisti oggi ci lasciano sorridenti o delusi per la qualita delle ricostruzioni storichno ,
ma tali film eranon per tutti non solo per gli esperte.!!

detto:
anche per divenire un modellista esperto,
da qualche modello (magari semplice) si deve pur cominciare col farsi esperienza.
poi, dopo......ognuno ci mette la propria maestria.


salutoni marco

 jEnrique61 :

14/9/2020 19:55
  Ciao Gianfranco Ti devo dire che rigurado alla Tamiya, anche lei publicizzato come un nuovo kit ristampato per l'M13/40, non è vero in realtà ha cambiato qualche stampo.
Avevo il kit originale del 1973 e la ritampa degli anni 2000 (non c'è l'anno sullo scafo ma il codice 35296) ha cambiato poche cose, peccato che il kit già in partenza aveva 1.000 difetti, in scala sbagliata riapetto a ITALERI e BRACH MODEL, montaggio impropio e sbagliato per il tipo dimezzo, con dei particolare inesistenti bullonature mancanti. (Esempio i bulloni sono esgonali conici nel kit un punto di plastica). Inoltre non è un M40 ma un M41, errore già commesso anche dall'ITALERI nel 1976. Grazie a Nicola Pignato che ha messo in letteratura la storia dei carri medi e ai libri dei fratelli Andrea, Antonio Tallillo e Daniele Guglielmi sono riuscito a ottenere un buon modello.
Purtroppo quando ho iniziato il montaggio del Tamiya NON SAPEVO cosa mi apettava, sentito anche i preziosi consigli del compianto Fabio D''inzeo ho iniziato il montaggio cercando di renderlo il più possibile simile al vero. Ho dovuto rifare circa l'85% del kit, quindi immagina che ho due scatole avanzate, quest'impresa l'ho resa pubblica scrivendo il post dall'inizio della lavorazione con un resoconto dettagliato. La mia opinione è che sia il primo che l'ultimo kit Tamiya che ho acquistato non valgono per un nome di una cosa così blasonata. Ci ho messo più di 6 mesi di lavoro.
Poi all'estero è molto gettonato, si divertono, d'altro canto il modellismo è un hobby e serve per rilassarsi, che differenza c'è tra un M40 e un M41 e/o M42 tanto  è un carro, invece ci sono altri che abbinano la storia al modello e quindi richesiamo uno studio profondo. Se vuoi un consiglio i nostri Model Victoria e Brach Model anche se sono in resina sono assolutamente MIGLIORI. P.S. Sempre per il montaggio ho comprato l'M14/41 dell'Ittaleri che ho usato come guida, questa volta è la versione giusta, si può fare ma devono migliorare i bulloni e cambiare i cingoli. Sia Santo FRIULMODEL che li fa il metallo bianco è sono perfetti... Saluti e buona vita








 




 



 

 GP1964FG :

14/9/2020 20:33
 Ciao Marco, le tue considerazioni sono, secondo me, corrette, ma solo parzialmente.
Ogni imprenditore e ogni azienda deve necessariamente fare delle valutazioni economiche, e purtroppo il modellismo oggi non è così diffuso e praticato come una volta (i ragazzini stanno per lo più con il naso attaccato agli smartphone...). Però è anche vero che, se vuoi andare avanti sul mercato, devi investire e innovare; se un tempo i produttori si contavano sulle dita di una mano, oggi ci sono una miriade di nuove ditte cinesi, coreane, russe, ceche... e tutte queste sfornano ormai kit di altissimo livello, che hanno fatto invecchiare di colpo analoghi kit di ditte blasonate come Hasegawa, Tamiya, Revell...ed i prezzi, grazie anche alla possibilità di acquistare on line all'estero, sono spesso molto concorrenziali.
Da anni le ditte nipponiche (ad esempio) stanno rivedendo tutta la loro produzione; come ho detto (per esempio) un Tiger Tamiya di oggi è ben diverso da quello che montai da ragazzo.
Case storiche come la Airfix (per fare un'altro esempio), che fino a qualche anno fa erano quasi fallite, oggi sono tornate prepotentemente sul mercato, offrendo kit che sono solo lontani parenti di quelli di 50 - 60 anni fa, pur richiamandoli nella memoria dei modellisti più anziani.
Per questo, secondo il mio umile parere di semplice appassionato (non sono certo un manager di una azienda del settore...), quello che continua a proporre la Casa nazionale è troppo poco, e i giudizi, soprattutto all'estero, sono spesso impietosi nel sottolineare che, se certi modelli erano buoni mezzo secolo fa (magari perchè fatti da una ditta che ha fatto scuola, come la ESCI), non lo sono altrettanto oggi.

Riguardo ai soggetti italiani, la situazione era difficile anni fa, ma oggi, proprio perchè la miriade di aziende in competizione sono continuamente alla ricerca di novità per "catturare" i modellisti più esperti (e che spendono di più...), ormai saturi di Tiger e Sherman, direi che l'offerta di kit con soggetti italiani o anche esotici è cresciuta notevolmente.
Se vedi su M+, proprio in questi giorni una ditta dell'Est, sta per rilasciare un kit di SF 260, un aereo italiano tutt'altro che famoso per i non "addetti ai lavori".
Se poi estendi la ricerca tra i produttori di kit in resina (che hanno raggiunto livelli altissimi anche loro, con modelli che non fanno rimpiangere affatto la plastica), la scelta è quasi completa.
Concludo dicendo che sono il primo ad essere dispiaciuto per come vanno le cose; Italeri ha fatto la storia del modellismo e ho montato e monto tanti suoi kit, per cui spero che trovi il coraggio per fare quel "salto di qualità" e ritornare grande .

Ciao
Gianfranco

 frengo :

14/9/2020 22:02
 Ho visto le foto del montaggio, devo dire che sembra un modello onesto e ben fatto (poi bisognerà vedere il prezzo) sembra che i rivetti non siano quelli conici R.E. ma tutto sommato poteva andare molto peggio, ha anche degli interni decenti
ricordiamoci che l'alternativa è l'autocostruzione o il bellissimo e costosissimo brach!

 gidesa :

15/9/2020 08:04
 Su Scalemates indica il prezzo del nuovo 75/18 Italeri sui 30 euro, come quello di Tamiya.
Ma il kit Brach costa oltre 130 euro.
Francamente se spendo 4 volte di più l'alta qualità non può essere una piacevole sorpresa, è un dovere del produttore, con tutto il rispetto.
Comunque sono pienamente d'accordo con Marco. E' chiaro che, se questo kit Italeri non venderà, sempre meno mezzi italiani avremo in futuro. Anche perchè sui soggetti italiani l'interesse dei vecchi e nuovi produttori esteri è minimale, al di là delle speranze.
Non è un "consiglio per gli acquisti", ma una semplice constatazione.

 GP1964FG :

15/9/2020 10:55
 Ho dato un'occhiata al sito facebook suggerito per vedere le foto dell' M42 in fase di montaggio, e mi sembra che lo scafo e le sovrastrutture siano parti nuove o comunque rifatte completamente. Da quello che vedo, le parti in plastica grigia sono nuove, mentre quelle nel classico colore "giallo deserto" sono prese dal vecchio kit del 75/18, ma queste si limitano alle ruote e qualche altro particolare
I rivetti conici sembrano rappresentati come bulloni esagonali, ma essendo molto piccoli credo che si possano ripassare con un po' di carta abrasiva per arrotondarli, e comunque per me sono accettabili.
Mi sembra un kit molto interessante; devo dire che questa volta sembra che Italeri abbia fatto davvero quello sforzo in più che auspicavo nel mio post precedente.
I kit Brach e Model Victoria sono stupendi e prima o poi ... rischierò il divorzio :-P per farne uno, però devo dire che questo M42 Italeri si preannuncia bene.

@JEnrique: io mi riferivo alla recensione del semovente da 75/18 su scafo M40 (dichiarato da Tamiya...) , il kit è il 35294, e non al carro M13/40. Sul sito scalemates, che io uso spesso come riferimento per cercare notizie sui kit, entrambi i modelli sono stati prodotti nel 1975 e risultano ristampati con "nuove parti" nel 2008. So che molti modellisti ritengono l'Italeri ( attualmente si trova in venduta sotto il marchio Zvezda) complessivamente migliore del Tamiya, però Tamiya è sempre Tamiya, soprattutto all'estero... non ho mai avuto il semovente 75/18 o il carro M13/40 della Tamiya, quindi il mio giudizio si basa su quello che trovo su internet. Dalle foto e dalle recensioni, sembra che nell'edizione 2008 Tamiya abbia almeno sostituito i cingoli in vinile con quelli "lenght & links" in plastica, e abbia corretto qualche altro difetto grossolano, come le sospensioni. Italeri risulta (dal sito scalemates) aver proposto un rifacimento nel 2019 del semovente, che però non risulta ancora in vendita.

Ciao
Gianfranco

 Nicola Del Bono :

15/9/2020 13:17
 
A mio parere (e al netto di tutti i condivisibili contributi postati sinora) la pecca più grande sono i cingoli in vinile...per il 2020 anacronistici/obsoleti e che inficiano fortemente il valore del modello...

Come suggeriva spesso il nostro grande Fabio... con un po di olio di gomito e plasticard si possono fare miracoli..ed anche questo kit può essere migliorato con poco alla fine..ma i cingoli rimangono un/il problema

eppure nell'ultimo decennio Italeri con P40, L6, sem. L6 era passata ai cingoli a maglie separate/sezioni in plastica, che permettevano di tirare fuori modelli egregi...e anche con il resto (Sahariana etc.) avevano aggiormato/portato piu in alto l' asticella italica....

tra l'altro dato che i cingoli in aftermarket viaggiano intorno ai 27 euro..in pratica per tirare fuori un buon modello tocca raddoppiare il budget..da circa 30 euro (per il kit) a circa 60 euro in totale....

Nicola


 frengo :

15/9/2020 15:18
 Vero! ma italeri non ha mai fatto riedizioni realmente complete, se il prezzo di 30 sarà confermato rimarrà un kit molto appetibile

Quote:
tra l'altro dato che i cingoli in aftermarket viaggiano intorno ai 27 euro..in pratica per tirare fuori un buon modello tocca raddoppiare il budget..da circa 30 euro (per il kit) a circa 60 euro in totale....

qui vince modelvictoria! 15 euri e con il vantaggio di essere molto semplici da montare

 Lamb :

15/9/2020 15:33
 Forse non dovremmo essere troppo esigenti con Italeri, sarebbe da conoscere il riscontro di mercato avuto con la Sahariana, mezzo tutto italiano e per loro innovativo con fotoincisioni, resine, canna in metallo.

M42 ha il vantaggio commerciale di essere 'praticamente' tedesco, certo e' che se avessero fatto cingoli in stirene, canna in metallo ed eliminato i figuri anche senza sostituirli ...

ma magari la versione finale ci sorprendera' in meglio
 

 martelli62 :

15/9/2020 22:23
 Ma siete sicuri che i cingoli siano quelli in vinile del vecchio modello?
Il vecchio modello è più corto del nuovo, quindi possibile che hanno fatto un nuovo stampo per cingoli in vinile?
Dalla recensione e dalle foto pubblicate su Facebook non appare poi tanto male il modello per le parti nuove; nello stesso post si riferisce che uscirà anche il modello del semovente 75/34 con la torretta completamente nuova.
Speriamo.


 Tomcat71 :

16/9/2020 07:38
 Quote:

martelli62 wrote:

Ma siete sicuri che i cingoli siano quelli in vinile del vecchio modello?
Il vecchio modello è più corto del nuovo, quindi possibile che hanno fatto un nuovo stampo per cingoli in vinile?





Sulla scatola c'e' scritto "new gluable tracks", che di solito indica cingoli in gomma incollabili con normale colla per modellismo.
Staremo a vedere...



Saluti,
Paolo Fanin

 GP1964FG :

16/9/2020 07:56
 Sono andato a vedere l'anteprima sul sito Italeri

https://www.italeri.com/notizia/786

e, pur non avendo sottomano il vecchio kit del 75/18 su scafo M40 (M41...), mi sembra che due stampate siano nuove e due siano in comune col vecchio semovente. In particolare tutto lo scafo e gli interni sono nuovi (ci sono due paratie di separazione del vano motore leggermente diverse, su due stampate, a conferma che è stata aggiunta una stampata nuova e non semplicemente modificata quella vecchia) mentre ruote e sospensioni "a memoria" mi sembrano del vecchio stampo.
Ma la novità più attesa è scritta sulla confezione del kit, mostrata in anteprima: "new gluable tracks" dovrebbe significare la rinuncia ai vecchi cingoli "storici" in vinile, per dei nuovi cingoli, forse del tipo a segmenti e maglie, nella plastica del kit!
Purtroppo questo particolare non viene mostrato nelle foto dell'anteprima, ma spero proprio che non ricompaiano le vecchie strisce magari ristampate con qualche plastica diversa, tipo i cingoli DS di Dragon.

Beh, direi che l'anteprima e la prova di montaggio su facebook fanno davvero ben sperare. Non ci resta che aspettare...

Ciao
Gianfranco

 Nicola Del Bono :

16/9/2020 08:09
 Salve a tutti..da quanto dicono on line su FB si tratta di cingoli in vinile, ma di nuova generazione (ovvero incollabile con cianoacrilico)..sempre sul web girano foto delle stampate (come quelle presenti anche sul sito Italeri) ma che includono anche una qunta foto che riprende i cingoli, che appaiono appunto come due strisce continue in vinile....

se le ritrovo ve le posto...saluti, Nicola

 Nicola Del Bono :

16/9/2020 08:13
 
come anticipavo....QUI ultima foto (bisogna scrrere verso destra) ritrae i cingoli...

PS circa i Model Victoria - ottimi - FYI su ebay al momento costano Euro 15,50...però aggiungendo 8,50 euro di spedizione salgono comunque a 24 euro totali....

 GP1964FG :

16/9/2020 08:40
 Mah...secondo me hanno fatto la foto ai vecchi cingoli in vinile. Già si nota una piegatura innaturale del cingolo in alto nella foto, che potrebbe indicare un materiale rigido come il vecchio vinile, che non si conformava al treno di rotolamento. Il nuovo vinile dovrebbe essere più morbido, come la gomma, e quindi non presentare pieghe (almeno, per la mia esperienza con le strisce Dragon...).
Speriamo che non siano davvero quelli i cingoli del kit...

Ciao
Gianfranco

 Tomcat71 :

16/9/2020 09:05
 Quote:

GP1964FG wrote:


Ma la novità più attesa è scritta sulla confezione del kit, mostrata in anteprima: "new gluable tracks" dovrebbe significare la rinuncia ai vecchi cingoli "storici" in vinile, per dei nuovi cingoli, forse del tipo a segmenti e maglie, nella plastica del kit!


Non credo proprio: le nuove edizioni dello Sherman Italeri (6568 e 6583) presentano la stessa scritta sulla scatola e all'interno ci sono i cingoli in gomma.

Saluti,
Paolo Fanin

 jEnrique61 :

16/9/2020 09:37
  Ciao Nicola I migliori cingoli sono quella della FRIULMODEL, ho fatto l'M13/40 con questi cingoli in metallo e sono stupendi quando finito, noiso è il montaggio. Adesso sto facendo l'M11/139 della BRACH Model e ho montato i cingoli in resina, molto dellicati, belli a vedersi, ma di sicuro quando montato il treno di rotolamento di sicuro bisogna pasare un filo di colla per fare in maniera che non si stacchino... Se poi in fase di montaggio non mi convinceranno userò la scatola scattola di riserva della FRIULMODEL lper l'M11/39 e i cingoli della BRACH finiranno a tappezzare la torretta del M14/41... Di certo non uso più i cingoli ITALERI, andavano bene nel 1976, e per farli star appoggiati usavo gli aghi scaldati contro lo scafo .

 



 

 gidesa :

16/9/2020 09:39
 Per correttezza devo notare che nè sulla scatola, nè sulla notizia c'è scritto da nessuna parte "nuovi stampi al 100%", come diceva erroneamente qualcuno.
C'è invece scritto "nuovi stampi", come effettivamente è.
Inoltre ci sono parti fotoincise, presumo che nel kit di 40 anni fa non ci fossero.
Per i cingoli,  da dove l'hanno presa la foto del sito di vendita, se nel sito Italeri non c'è ed il modello ancora non è distribuito? Una bufala?

 Tomcat71 :

16/9/2020 09:59
 Quote:

gidesa wrote:

Per correttezza devo notare che nè sulla scatola, nè sulla notizia c'è scritto da nessuna parte "nuovi stampi al 100%", come diceva erroneamente qualcuno.
C'è invece scritto "nuovi stampi", come effettivamente è.
Inoltre ci sono parti fotoincise, presumo che nel kit di 40 anni fa non ci fossero.



Nessun errore: quando e' stata annunciata la novita', Italeri prometteva stampi al 100% nuovi, poi si vede che ha cambiato idea... E c'e' scritto pure che i cingoli saranno in gomma.



Ma nel frattempo le aspettative erano alte.... Peccato, perche' i nuovi kit italiani (P40, Sahariana, L6,...) sono kit belli e moderni.

Saluti,
Paolo Fanin

 gidesa :

16/9/2020 10:04
 Ok, su quel catalogo delle novità, di non so quanto tempo fa, effettivamente c'è la scritta troppo ottimistica.
Ma il prodotto in vendita riporterà la scritta corretta e non ingannevole. Mi sembra giusto sottolineare la cosa.
A proposito dei prodotti nuovi, vedevo sul sito Italeri che gran parte dei modelli italiani 1/35  sono già "discontinued", compreso L6 e Sahariana. Cosa su cui meditare.

 Nicola Del Bono :

16/9/2020 10:47
 
Quote:
gidesa ha scritto:
A proposito dei prodotti nuovi, vedevo sul sito Italeri che gran parte dei modelli italiani 1/35  sono già "discontinued", compreso L6 e Sahariana. Cosa su cui meditare.



a tale proposito la mia (personalissima) opinione è che forse puntare su mezzi che ebbero limitata vita & storia operativa (e quindi limitate possibiliità di ambientazione) come la Sahariana....e/o su mezzi che furono "piccoli, brutti ed inefficenti" :-O  :-D  ....come L6....non paghi nelle vendite...

bisognerebbe vedere anche come va con le AB41/43......ovviamente sperano che con gli scafi M42 (imagino arriverà anche il carro armato) le vendite possano salire visto l'esteso uso che ne fecero i tedeschi...

comunque se i cingoli sono effettivamente trattabili, pitturabili e non "giocattolosi" (concordo sulla possiiblità che la foto ritragga quelli vecchi del M13 in realtà...) a conti fatti mi sembra un kit niente male, visto anche il prezzo e la presenza degli interni...

ma parlo da Italianofilo estremista ovviamente :-)


 Lamb :

16/9/2020 11:21
 Nicola, in generale concordo però qualche eccezione mi fa riflettere: la Bronco coi suoi piccoli, brutti e inefficienti L3, la Dragon con l’unica conversione del panzer III con obice da 150mm, i carri ungheresi...
Magari l’inventiva e l’originalità a volte ripaga, vallo a sapere!

 Lupo :

16/9/2020 14:05
 Come ha scritto Tomcat71, nessun equivoco sul “100% new moulds”: tra l’altro la pagina da lui riportata non è tratta da un generico annuncio di future novità, ma dal catalogo ufficiale Italeri 2020, ancora presente e scaricabile dal loro sito ufficiale. Per carità, avranno cambiato idea in corso d’opera, ma il catalogo l’hanno fatto loro, mica io. Comunque sia chiaro: è bello che questo modello ci sia, ed è anche vero che ha un costo decente. Però non posso far a meno di pensare che comunque i 30€ bastano per un kit assai basico, e non agli standard attuali: i cingoli in vinile stanno cadendo sempre più in disuso, anche la Dragon pare si stia rassegnando a rinunciare ai famigerati DS; e per un set di ModelVictoria ci vogliono 15 €, più spese (io ho la fortuna di abitare vicino alla sede della ditta, per cui le evito). Anche il cannone dimostra tutti i 45 anni del suo stampo, e volendo sostituirne la canna ci vogliono altri 10/12€. Sperando di avere qualche pala o piccone in magazzino, perché quelli della stampata vecchia (se non saranno sostituiti) sono improponibili. Facendo due conti si capisce che si arriverebbe tranquillamente a circa 60 €, per un kit che fa comunque ampio ricorso a stampi datati. Per cui capirete che sono contento per questo kit, e probabilmente lo comprerò anche, ma non posso dire di traboccare di entusiasmo...

 GMSVERONA :

16/9/2020 16:03
 Ai € 60 euro dato che ci sono i portelli aperti di mettiamo anche degli interni decenti in resina!! e anche le munizioni (altra spesa) perciò superiamo gli euro €100,00..mettici che se ci mettiamo un paio di figurini..insomma parliamo non di noi carristi italiani ma di un modellista estero che trova kit con interni dettagliati e cingoli maglia per maglia a € 45..e qualità di stampa superiori..

 Lupo :

16/9/2020 16:12
 Appunto, ci siamo capiti...

 gidesa :

16/9/2020 17:50
 Sul sito Italeri  c'è effettivamente una news del 6 febbraio con il depliant "incriminato". Non è il catalogo.
Sarà cambiato il direttore, ed hanno cambiato i piani :-)  Più seriamente, può essere che li abbiano cambiati per il ciclone Covid.

 Fzanusbo :

16/9/2020 17:57
 Ciao a tutti, i cingoli saranno in gomma morbida incollabile e più facilmente modificabile per ricreare il "sag" dei cingoli tra un rullo superiore e l'altro. Essendo leggermente più lungo il treno di rotolamento i cingoli sono stati allungati di due maglie.
Nella Preview 2000 è stato erroneamente indicato "100 % New moulds" ma sin dall'inizio in ITALERI si era deciso di utilizzare il treno di rotolamento del 75/18 e anche la casamatta. Questa scelta è stata motivata dal fatto che ITALERI ha prodotto questo kit del Semovente con il cannone da 75/34 per una importante ditta estera e che quindi essa stessa non poteva uscire prima di questa ditta con il 75/34; da qui la decisione, forse discutibile, di utilizzare la stampata della casamatta del vecchio M41.
Chi osanna il kit BRACH MODEL forse non sa che anche quello ha diverse inesattezze, a livello di scarichi e di interni; il kit del M42 da 75/18 avrà un nuovo scafo e nuovi interni, nuovi cingoli comparali al "Dragon Styrene" per certi versi; obiettivamente pensare ad una canna del 75/18 in metallo è assai complicato e costoso, ma io credo che in futuro, quando anche ITALERI uscirà con il 75/34, dotare il kit di una canna metallica sarà fattibile.
Invito tutti a seguire il tread di Simone1311 su FB che sta montando per ITALERI il kit del semovente.
https://www.facebook.com/pg/modellismoin72/photos/?tab=album&album_id=3746171808745424&__xts__%5B0%5D=68.ARCnwvKFgbh0gFeYqMBjFvBnKUxPNIy84s4JtPlbRDW4vgaI1AOxOT1wmirZE-OpTJPeNSTt-yCO2wA8qse564McCB56COBmSvpxbNBbUrog3ur1cge0Q8go5Di-WQ4lMUlKBgdwmksU3GvLFhUsvRHwGWhx0UO5X70YYbRKtFuG1jt_kMMtzBg0JPMh_rwOrylPuHTquCiyb0_ho9epskFW_UHuTLF7YED9JhRxruMD_fBn2CGYR-WMUIvoIyuH7d5XP4rd_7_hnq04YPZE8bhYRpxNEPwruubIs5iCeFTNLouPr7k-VlHnblqQw6RRhm_icqrArQ4BGMvJgbUPrxmVdzfF&__tn__=-UC-R

 gidesa :

16/9/2020 18:22
 Fzanusbo, grazie delle informazioni che sono molto utili per capire come si sviluppano le politiche commerciali di un'azienda di modellismo.
Speriamo che presto decidano di produrre qualche nuovo carro/mezzo italiano II GM anche in 1/72.

 Tomcat71 :

16/9/2020 19:15
 Quote:

gidesa wrote:

Sul sito Italeri  c'è effettivamente una news del 6 febbraio con il depliant "incriminato". Non è il catalogo.
Sarà cambiato il direttore, ed hanno cambiato i piani :-)  Più seriamente, può essere che li abbiano cambiati per il ciclone Covid.


Ti sbagli: sulla homepage di Italeri c'è un bottone per scaricare il catalogo. Clicca il tasto "Catalogo 2020" e vedrai che ti appare, tra le altre, la pagina che ho postato io. Altro che depliant incriminato, è proprio il catalogo ufficiale Italeri! Provare per credere.

Saluti,
Paolo Fanin

 Lupo :

16/9/2020 19:52
 Tomcat71 mi ha preceduto, stavo per scrivere la stessa cosa. Per carità, la cosa non farà una grossa differenza, alla fine è questione di gusti, per alcuni il kit sarà troppo caro, per altri no, per certi splendido, per altri meno. Ma allora fermiamoci qui, non tiriamo fuori giustificazioni improbabili; tra l’altro finiamola con la giustificazione della povera, piccola ditta che non può fare altrimenti: la casa nostrana è stata una delle più importanti al mondo, e se così non è più, forse non è solo colpa del destino cinico e baro. E sia chiaro che non ce l’ho con Italeri, che, anzi, ho spesso difeso su questo sito.

 Pierantonio :

16/9/2020 19:53
 Io non credo al fatto che un modello di M14/41 e di M41 fatti col criterio del giorno d'oggi non venderebbero. Girando su FB si trovano spesso modellisti che interpretano questi due modelli che non sono per niente ignoti. Poi non riesco a capire come certi discorsi sulla poca commerciabilità valga per questi e non per certi modelli di carri che uno ne conosce l'esistenza solo quando escono in miniatura.
Il cannone non occorre farlo in metallo, basta usare stampi decenti e si fa benissimo anche in plastica. Esistono decine di esempi del genere
Ciao
Pierantonio

 Mr. ModelDiscount :

16/9/2020 20:17
 Qundi prepariamoci al 75/34 di italeri made for Tamiya

 gidesa :

16/9/2020 21:30
 Paolo, hai ragione, il link sulla home mi era sfuggito. Poi ho fatto la ricerca sull'intero sito, e non mi ha dato nessun risultato.
Peccato, potevano correggere almeno il catalogo.

@Lupo: proprio perchè Italeri non è una "piccola e povera ditta", ciò che guida sono fredde ragioni economiche e commerciali, come già scritto. Una, abbastanza sorprendente per me, ci è anche stata detta.

 afrikaneer :

19/9/2020 15:21
 Salve , in attesa del tanto vituperato kit in questione devo però notare che negli interni non è stato tentato nessun miglioramento per quello che riguarda il munizionamento o meglio la loro reale sistemazione. Tutti finora si sono appoggiati al fatto che solo la riservetta di dx era presente per i proiettili da 75mm, prassi consueta in A. S., salvo riempire con cassette di munizioni il posto lasciato libero con lo smontaggio della riservetta di sx. Sarebbe stato auspicabile che almeno questa volta si fosse provveduto.
Leonardo.

 caragd :

1/10/2020 11:47
 Sul sito Italeri ha aggiunto nuove foto del modello montato, peccato i cingoli così rigidi, spero sia dovuto al materiale per la stampa di prova e nel modello sia poi migliore.

Italeri M42 75/18

 euro :

1/10/2020 17:21
 sembrano migliori rispetto ai vecchi cingoli in vinile ma, come dici tu sono troppo rigidi e secondo me ancora troppo plasticosi...
niente a che vedere con i Friul model che però costano quasi quanto il modello stesso o al limite con quelli appena fatti con la stampante 3d.
Comunque prima o poi lo prenderò questo mezzo

 GP1964FG :

1/10/2020 20:13
 Io sono sempre convinto che quelli che si vedono nell'anteprima siano i vecchi cingoli in vinile...magari usati per la fretta di mettere online le foto del kit montato. Da quello che vedo in foto, sembrano rigidi e mal si adattano a curvare intorno alla ruota di rinvio, e mi sembra che i denti della ruota motrice non entrino nei fori...speriamo davvero che non siano quelli definitivi, anche se fossero davvero incollabili.

Il resto del kit invece mi sembra molto ben fatto, con un ottimo dettaglio, e mi attira parecchio.
Ho guardato anche il montaggio su facebook (modellismo in 72), dove hanno evidenziato le parti nuove e le parti vecchie (usando credo le parti di un vecchio kit del semovente da 75/18...); le parti vecchie sono in pratica limitate al treno di rotolamento e alla casamatta, oltre agli attrezzi e a qualche altro particolare. Ad occhio sembra che almeno l'80% del kit è nuovo o almeno rivisto!
Speriamo per i cingoli...anche se ormai sostituire i cingoli dei kit è diventato quasi indispensabile, anche per i modelli prodotti da altre ditte.

Ciao
Gianfranco

 Pierantonio :

2/10/2020 06:26
 I cingoli certamente non sono quelli vecchi dato che la scafo M43 era più lungo dei precedenti e di conseguenza lo erano i cingoli.
La scelta dei cingoli maglia a maglia non sarebbe stata a mio avviso una buona idea dal punto di vista commerciale perché molti modellisti non li gradiscono dato che sono complessi da montare e richiedono tanto tempo.
La soluzione poteva essere quella di cingoli in plastica presagomati in blocchi così come fa, ad esempio, Tamiya oppure dei cingoli in plastica molto più morbida.
Così come li vedo effettivamente non mi sembrano un gran che.
Teniamo comunque presente che da altri interventi sembra che questo modello sia una sorta di versione "semplificata" di quello progettato per un'altra ditta (del quale per ora nulla si è visto), progetto che in futuro la stessa Italeri potrebbe utilizzare.
Se fosse così si potrebbe pensare ad una versione "economica" che si rivolge ad un certa fascia di mercato lasciando, almeno per il momento, all'altro quella dei modlelisti più esigenti e danarosi.
Commercialmente mi sembra un'idea sensata.
Ciao
Pierantonio

 GP1964FG :

2/10/2020 07:17
 Se è così mi sembra un po' strana come politica commerciale: fare due stampi diversi è molto più costoso che farne uno buono. Inoltre lanciare per primo un kit "base" facendo trapelare di avere in preparazione una versione migliorata non mi sembra una buona idea. In questa stessa discussione, appena saputo dell'imminente uscita del kit, subito è iniziato il "conto della spesa" per sostituire cingoli, canna, ecc. Francamente, non credo che ci siano più in giro ragazzini che, come facevo io in gioventù (mezzo secolo fa), mettono da parte la "paghetta" per acquistare una scatola di montaggio (per di più di un veicolo che definirei "di nicchia", noto a chi ha passione ed esperienza di carri italiani 2 G.M.). Al più ci sono i wargamers, quelli che acquistano kit della serie World of Tank, o con improbabili carriste semisvestite (... ). Ma in questo caso, probabilmente il modello sarebbe anche troppo complesso da montare e la scala 1/35 poco adatta.
Comunque far uscire un kit semplificato, attirandosi recensioni e giudizi poco lusinghieri dal mondo degli appassionati (quelli veri...) mi sembra poco sensato.
Invece, ha senso lanciare lo stesso prodotto in confezione "smart" (kit di qualità ma senza aftermarket) e "luxury" (edizione arricchita con cannone in metallo tornito, cingoli a maglia separate, fotoincisioni, ecc...), come ormai è di moda per certi produttori. La qualità sarebbe comunque garantita, ma si offre la possibilità di migliorare ulteriormente con un pacchetto di aftermarket a buon prezzo (concorrenziale rispetto all'acquisto di parti scuse sul mercato).
Comunque, ormai siamo alla fine dell'attesa, e potremo valutare le cose con elementi più concreti.

Ciao
Gianfranco

 Lupo :

2/10/2020 16:24
 Temo che Pierantonio abba ragione riguardo ai cingoli; inoltrte ricordiamo che i cingoli vecchi erano già molto "stretti" sul vecchio kit, su quello nuovo, appunto più lungo, non si riuscirebbero sicuramente a chiudere...Credo che questi nuovi cingoli siano di materiale, consistenza e qualità simile a quella del recente T34/85 Italeri, quindi non granchè. Però nel caso del T34 erano stati aggiunti anche dei cingoli link and lenght in plastica che, seppur non certo dei magic Track, non erano per niente male...

 Nicola Del Bono :

2/10/2020 19:39
 Da notare che il kit riproduce correttamente la casamatta predisposta per il 75/18...se effettivamente la Tamiya (?) uscirà a breve con il 75/34 occorrerà che aggiunga la casamatta corretta per quella versione...al fine di accomodare il calibro maggiore infatti la piastra frontale venne spostata di 11 cm in avanti con conseguente modifica delle due piastre angolate laterali anteriori e del suo punto attacco sulla parte anteriore del mezzo..

Tornando al 75/18 non sono riuscito a vedere/contorllare..ma nel caso la bocca di fuoco fosse rimasta quella del kit "storico" il vero problema è il freno di bocca, che non riproduce il corretto numero ed angolazione dei fori..comunque esistono (o comunque esistevano sino a poco tempo fa) degli aftermarket molto economici....per un mio vecchio kit pagai il freno di bocca in ottone pochissimi euro...

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