Forum : Veicoli militari

Soggetto : Cromwell MKIV - Tamiya 1:35

 usmc72 :

28/6/2020 16:33
 Ciao, ecco le foto del mio ultimo lavoro...






























 Lamb :

29/6/2020 07:26
 Ben contrastato nel suo monocolore, difficile a farsi, mi piace, ai prossimi

 GP1964FG :

29/6/2020 07:58
 Non conosco bene questo carro, per cui non posso giudicare cose come il colore verde uniforme, senza macchie mimetiche, o le due stelle bianche poste rivolte verso l'alto e non sullo scafo ma su quelli che mi sembrano contenitori. Il carro venne usato dai britannici e dovrebbe avere varie insegne, simboli tattici ecc. Le stelle sembrano americane, anche se ho visto che, in occasione dello sbarco in Normandia, sulla torretta avevano aggiunto una stella nel cerchio, bianchi, come gli americani, per il riconoscimento dall'alto.
Sarebbe interessante vedere una foto dell'originale, o un profilo... è un modello interessante, mi piacerebbe farlo.

A parte questo, la realizzazione mi sembra molto bella, senza eccedere con l'invecchiamento. L'unica cosa che ti segnalo, se posso, sono i cavi di traino che sporgono nella parte anteriore, rimanendo dritti e tesi...in genere gli "occhielli" alle estremità dei cavi venivano fissati ad esempio agli "anelli" per il traino, oppure vi erano numerosi ganci che tenevano il cavo sempre ben aderente e fissato allo scafo.

Complimenti, una bella realizzazione.
Gianfranco

 grimdall :

29/6/2020 22:26
 Ben fatto, anche se io lo avrei insozzato un po' di più, se è un mezzo operativo mi pare appena troppo pulito... anche io ho dei seri dubbi sulle stelle in quella posizione... la stella bianca, col cerchio o meno, fu adottata come segnale di riconoscimento aereo da tutti i mezzi alleati (di qualsiasi nazionalità) nel periodo finale della guerra (all'incirca, se non ricordo male, dallo sbarco in Normandia), ma era portata, per questo scopo, sulle superfici superiori dei mezzi, segnatamente sul cielo della torretta, e/o sul cofano motore (dove però era spesso coperta dalla masserizie dell'equipaggio) e/o sul cofano anteriore, comunque in zone ben visibili dall'alto (altrimenti a cosa sarebbe servita?)... solo i mezzi americani la portavano in altre posizioni (almeno per quello che so io), tipo sui fianchi della torretta o dello scafo... i mezzi inglesi (o del Commonwealt comunque) portavano varie insegne, stemmi divisionali, stemmi tattici, numeri ministeriali e nomi disposti in vario modo, ma di solito lo stemma di unità (divisione, brigata indipendente o altro) davanti e dietro a destra (guardando il mezzo), stemma colore/numero tattico davanti e dietro a sinistra, stemma tattico del singolo mezzo sui fianchi della torretta (a volte anche davanti al centro dello scafo e sul dietro della torretta), numero minnisteriale sui fianchi verso il dietro, nome del mezzo sulle fiancate.... ovviamente c'erano molte variazioni, ma gli Inglesi soprattutto erano molto attaccati alle tradizioni rievocate da tali simboli e pertanto li "esponevano" molto più regolarmente rispetto ai loro cugini americani....

 Tomcat71 :

30/6/2020 06:10
 Ma scusate, basta googlare e si trova tutto:



La stella si vede chiaramente. Non so se la stella in quella posizione fosse una peculiarita' polacca o se fosse una pratica piu' diffusa. :-?
A questo link c'e' la foto ad alta risoluzione, da cui si apprezzano numerosi particolari:
https://audiovis.nac.gov.pl/i/PIC/PIC_24-372-3.jpg

Complimenti per il modellino, dipinto molto bene. Anche io lo avrei infangato ed impolverato un pochino, ma de gustibus.
Corretta l'osservazione sui cavi di traino: nella foto si vede chiaramente come sono fissati.

Saluti,
Paolo Fanin

 Lamb :

30/6/2020 07:11
 Molto interessante Il sito polacco, Paolo, peccato la lingua comunque mi ha colpito lo stemma degli ussari alati, erede delle tradizioni dal 1683
Per il kit dare un po’ di effetto peso alla parte terminale dei cavi potrebbe essere sufficiente e non farli apparire troppo sospesi

 Tomcat71 :

30/6/2020 09:07
 Quote:

Lamb wrote:

Molto interessante Il sito polacco, Paolo, peccato la lingua comunque mi ha colpito lo stemma degli ussari alati, erede delle tradizioni dal 1683


Lo stemma degli Ussari alati fa ancora bella mostra di se' sui mezzi polacchi. L'anno scorso ho partecipato ad un'esercitazione con i Leopard 2 dell'11' Divisione di Cavalleria:



Saluti,
Paolo Fanin

 usmc72 :

30/6/2020 11:03
 Intanto grazie mille per i feedback e i suggerimenti, per quanto riguarda lo sporco, ci avevo pensato ma, non ambientandolo (per ora) ho preferito lasciarlo senza, semmai un domani volessi creare una basetta ambientata, a quel punto posso ancora deicdere se e quale tipologia di sporco.
Quanto ai cavi di traino avete ragione e mi piange il cuore...
Perchè ci ho speso ore, ore, ore e ore con quel maledetto cavetto di acciaio, ci ho provato e riprovato a farlo il più naturale possibile ma non ci sono riuscito.
Alla fine, temendo di rovinare il modello che era già colorato e invecchiato (altro errore) ho preferito lasciarlo così... Purtroppo il filo di ferro non è così malleabile come il rame o l'ottone...
Ma non deomordo, ci proverò e riproverò fino a che non mi esce bene!

 gidesa :

6/7/2020 10:47
 Ciao, complimenti.
Un bel modello, inconsueto (almeno in Italia, immagino che sia più consueto in GB).
La finitura "pulita" secondo me non è innaturale. E' facile immaginare situazioni
reali in cui era proprio così (in fabbrica, oppure in caserma, in parata, ed altro),
per quanto sono anch'esse inconsuete.
Potresti per esempio aggiungerci un bel figurino di carrista in uniforme da parata,
seduto in attesa della sfilata, ed ecco una bella ambientazione.

 grimdall :

6/7/2020 23:15
 Interessante questa cosa delle stelle messe in quella posizione dai Polacchi, altra dimostrazione che non si finisce mai di imparare... comunque se noti sui carri sono presenti molti altri simboli... le unità Polacche, benchè indipendenti, erano comunque inserite, a vario titolo, nei ranghi Inglesi e ne seguivano le regole per la simbologia, e in più aggiungevano (come tutte le unità dei vari eserciti in esilio) stemmi e simboli vari che ricordavano le unità originali, anche i Polacchi erano estremamente legati alle loro tradizioni (vedi appunto lo stemma degli Ussari Alati) ed erano molto fieri di inalberare le loro insegne.
Per quanto riguarda i cavi, tieni conto che anche nella realtà non è che fossero così "malleabili", erano in acciaio e anche belli robusti... ovviamente nella realtà erano un po' più "semplici" da domare.... ti potrei consigliare di eliminare il cavetto di acciaio e usarne uno di rame intrecciato, o anche di ottone, che però ha il problema di essere molto rigido anche lui, meno dell'acciaio ovviamente, un po' di piega si riesce a dargliela, ma con fatica.... secondo il mio modestissimo (ma veramente modestissimo) parere, un bel cavetto di rame ti risolverebbe il problema....

 GP1964FG :

7/7/2020 07:40
 Incuriosito anch'io dall'uso di quelle stelle bianche in una posizione così particolare, con un po' di tempo ho cercato di capire quale fosse il soggetto riprodotto da usmc72.
Sono partito scaricando le istruzioni del kit, ed effettivamente, tra i cinque esemplari proposti di cui Tamiya fornisce le decals, vi è un carro polacco con quelle stellette, un carro comando della 1° divisione corazzata polacca. Il mezzo era la personale "cavalcatura" del gen. Stanislao Maczek, il comandante della divisione, ed aveva, oltre alle stelle, le insegne previste sui carri britannici, tra cui il numero di serie sui lati della torretta, come quello della foto postata da Paolo.
In effetti, secondo quanto riportato su track-link, il modello proposto da Tamiya non riproduce esattamente quel carro (è un tipo C e non un tipo D come servirebbe), ma sarebbero necessarie delle modifiche

https://www.track-link.com/forums/site_reviews/3594

Per il discorso dei cavi di traino, ho visto che su questi carri le estremità a "cappio" venivano agganciate, sulla piastra anteriore dello scafo, ad un apposito anello di ferro fissato allo scafo, ben visibile.
Non so se è ancora fattibile, ma concordo con Grimdall che la cosa migliore sarebbe sostituire quei cavetti in acciaio con altri di rame (si possono anche costruire con dei fili di rame recuperati da un cavo elettrico e ritorti insieme....).
Il modello sarebbe quindi da rifinire, ma ovviamente ognuno di noi è libero di fare ciò che vuole. L'importante è il divertimento nel fare ciò che più ci piace.

Ciao
Gianfranco

 usmc72 :

8/7/2020 09:20
 "...tra cui il numero di serie sui lati della torretta, come quello della foto postata da Paolo."

Ehm... Lo so... Mi si sono distrutte mentre cercavo di applicarle... Volevo lasciarle mezze scrostate come per simulare una forte usura, ma vista la posizione e come erano ridotte ho preferito levarle
Ho provato anche a creare uno stancil per farle ad areografo ma la scritta era troppo complessa e picola per riuscire a fare una cosa decente...

Sono una frana!

 grimdall :

9/7/2020 00:22
 Usmc... mai disperare... se vuoi posso disegnartele io e poi farle stampare da una tipografia... un paio di scritte (anzi numeri) cosa vuoi che ti costino? Poi decidi te... però così il carro pare "nudo", visto che i mezzi inglesi (o comunque facenti parte dell'esercito inglese, come i Polacchi) erano pieni di "decorazioni"....

 GP1964FG :

9/7/2020 07:28
 Mi dispiace molto per l'incidente! Mi sembrava strano che tu avessi volutamente trascurato un particolare così evidente.
Penso che la cosa più semplice per risolvere il problema sia di procurarsi altre decals, o scrivendo a Tamiya (tutte le ditte hanno un servizio di assistenza post vendita a cui puoi chiedere parti del kit mancanti o rovinate) oppure cercando decals aftermarket.
In alternativa, potresti provare a stampare il codice su un foglio per stampa di decals trasparente. Il problema è che le stampanti normali non stampano il bianco; puoi solo simularlo con un colore molto desaturato, ad esempio un giallino pallido molto chiaro... poi usi il weathering sul carro per "simulare" sporco e polvere che hanno "ingiallito" le scritte.
Infine, ci sarebbero i trasferibili, quelli che si usavano un tempo per i disegni tecnici.
Ho visto che la R41, storica azienda del settore, ha ripreso a produrre i suoi foglietti di trasferibili, il sito è r41.it . Potresti provare a contattarli e cercare il distributore di zona, cercando un foglietto di lettere e numeri di stile simile a quelli utilizzati sul carro.

Ciao
Gianfranco

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