Forum : In libreria

Soggetto : Eventi bellici in Sicilia

 Stefano :

6/10/2004 17:00
 Le vacanze estive, dopo un'anno di lavoro, rappresentano per tutti un piacevole momento per riposarsi e se si è appassionati di storia, è l'occasione per poter leggere quancle buon libro sotto l'ombrellone.
Quest'anno spinto dalla curiosità di approfondire il discorso sullo sbarco e la battaglia di Sicilia, anche alla luce di quanto discusso sul forum, ho deciso di acquistare un libro che trattasse l'argomento. L'occasione si è presentata leggendo sul catalogo di Tutto Storia n. 104 la recensione del libro "Eventi bellici in Sicilia nella seconda guerra mondiale" di A.Montalto, dove in modo succinto ne è spiegato il contenuto, il prezzo mi è sembrato ragionevole (15 euro) per cui l'ho inserito nell'ordine e regolarmente dopo qualche giorno mi è arrivato a casa. Nella prefazione si legge che il libro è scritto da A.Montalto di Modica, da sempre si ocupa del recupero della memoria storica relativamente ai fatti accaduti durante la II GM; fatti i debiti ringraziamenti ad amici, asociazioni ed enti pubblici, analizza gli eventi storici dalla caduta della Tunisia allao sbarco in Sicilia fino ad arrivare al 25 luglio e l'otto settembre.
Messo in valigia e poi nel sacco da mare il libro è stato letto sulle spiaggie di Vieste e la stupenda piscina del nostro residence, e devo dire che a lettura finita questa pubblicazione mi ha riservato non poche sorprese e perplessitá , tanto che dopo tanti anni di passione per la storia e oltre 250 libri a scaffale, beh nn mi è mai capitato di leggere un libro così...ehm...così....
Non vorrei tediare chi mi legge, ma voglio porre alla vs attenzione alcuni passi:
- a pag. 29 facciamo conoscenza del Tenente Generale Fridolin Von Senger Und Etterlin (forse fratello minore del piú famoso Frido V.S.und E.), ma oltreal Maresciallo Kesserling troviamo anche in parente Kesserlings...
- a pag. 31 un sussulto: "...prese d'assalto il ponte con i Bren carriers...", il mio inglese è un pò arrugginito ma carriers vuol, dire tutta un'altra cosa...
- a pag. 34 la conferma: "...la 5 divisione attaccò il ponte con le portaerei Bren, catturando...", caspita, una nuova versione del simpatico cingolato inglese, forse usato per lo sbarco, chissá ...
- a pag. 38 scopriamo che gli americani sono dotati di ingegneri da spiaggia...ma anche i tedeschi hanno nei loro ranghi questa figura di soldato molto specializzato...
- a pag. 42 si parla del famoso incontro tra Hitler e Feltre....forse tenuto in località Mussolini....
- scopriamo poi che le forse dell'asse sono dotate di Messerhmitts e di Macchis, mentre le forze alleate hanno i famosi C47s, i tedeschi hanno poi i temibili panzers Tigers, ma per contro gli americani hanno i carri Shermans....(ovviamentes...)
- a pag. 48 parlando delle forze aeree dell'asse leggiamo: "...Un altro espediente preferito è quello di inviare un paio di bombardieri da immersione che quasi rasentano le navi...", aerei da immersione... forse una delle famose armi segrete del Furher...
- a pag. 72 sono ricordati i due episodi degli schiaffi di Patton, ovviamente nessun accenno alle ben piú gravi stragi che compirono gli allleati in Sicilia e forse nn a conoscenza dello scrittore siciliano, ma che troviamo ad esempio sulla splendida guida del Museo storico dello sbarco il Sicilia con sede a Catania...
- a pag. 86 sono ricordati i dati circa il successo dell'attraversamento dello stretto dalle forze dell'Asse dove furono traghettati: 39.951 tedeschi con 9.798 veicoli, 51 tanks, 163 cannoni...gli italiani traghettarono 59.000 uomini, 227 veicoli, 41 cannoni....
- ma a pag. 94 sono diventati 39.569 tedeschi, 9.605 veicoli, 47 carri armati e 94 cannoni, gli italiani sono saliti a 62.000.....mah il solito balletto delle cifre, nessun acenno al fatto che i mezzi italiani imbarcati sulle motozattere tedesche, una volta sbarcati in Calabria divennero per usucapione di proprietà tedesca...
- a pag. 88, parlando dell'arresto del Duce,.... con una sola telefonata avrebbe potuto far intervenire a suo favore i potenti Tigre che equipaggiavano la Divisione M....(ancora la storia dei tigre italiani...)
- ...e a pag. 107 parlando della fuga del re, lo scrittore, si chiede come il corteo reale abbia potuto attraversare impunemente l'Italia meridionale....forse perchè non ci è mai passato, Roma e Ortona sono nell'Italia centrale!!!.....

Potrei continuare a lungo, ma rischio di annoiarvi, la cosa che piú mi ha fatto arrabbiare è per una cosa non scritta e non letta pag . 86 dove lo storico elencando le perdite ricorda:
- 4.500 soldati tedeschi morti
- oltre 3.000 caduti inglesi
- 490 soldati canadesi
- i soldati americani furono rimpatriati o sepolti nell'Italia continentale
-.........................................
Dei circa 4.500 soldati italiani morti non vi è traccia. Lo scrittore Montalto, da sempre impegnato nel recupero della memoria, si è "dimenticato" dei nostri fanti, aviatori e marinai caduti in una lotta impari contro lo strapotere delle armi alleate, caduti spesso in modo eroico e a ricordarcelo ci sono le 17 medaglie d'oro concesse ad altrettanti valorosi soldati, spesso caduti in giovane età in terra siciliana.
Accusatemi pure di retorica, partigianeria, ma questa proprio non l'ho mandata giú, pazienza gli strafalcioni di cui questo libro è ampiamente condito (e ce ne sono veramente tanti, ma per non annoiarvi in gran parte li ho omessi)e sinceramente mi sono fatto un'idea di come sia stato tradotto..ehm chiedo scusa scritto..., ma aver dimenticato i nostri morti (per non parlare delle sofferenze dei tanti feriti e prigionieri) è come se la loro memoria fosse stata tradita e questo credo non l'abbiamo meritato .

Ho meditato a lungo circa la "convenienza" di scrivere questo intervento, già mi piace poco criticare il lavoro di altri, criticare il lavoro di persone a me sconosciute mi piace ancora meno, c'è poi la paura di essere frainteso, di risultare in qualche modo "sgradevole" agli occhi di chi legge, per cui mi ero quasi rassegnato a tacere, in fondo avrò speso male 15 euro, non è la fine del mondo... e poi una mattina ho incontrato Pierino, il mitico "Marconi" alle prese con un problema di citofono, mi sono fermato per dargli un'occhio e ne è nata un'appassionata coversazione. Lui all'epoca dei fatti era proprio in Sicilia, ad Enna al Comando della 6 Armata, adetto alle trasmissioni, anche se in un certo senso fu un "miracolato" della battaglia. Mi parlò del servizio militare, di radio e trasmissioni, mi parlò delle donne (ovviamente...), delle madrine di guera e delle attrici che gli scrivevano e mandavano le foto autografate...e poi parlandomi dei compagni caduti il suo sguardo si fissò lontano e con gli occhi lucidi disse: "...se chiudo gli occhi posso ricordare a memoria il viso di ognuno di loro, io sono diventato vecchio, loro sono rimasti giovani...per sempre". Beh ragazzi, io nonostante il caldo di settembre mi sono sentito gelare...le parole di Pierino mi hanno girato per la testa per giorni interi, quasi senza tregua, e allora mi sono detto: ma perchè devo lasciar perdere, perchè devo tacere....
...e allora ho raccolto le idee, ho acceso il computer e mi sono messo a scrivere....

Ovvimente di tutto quello che ho scritto mi prendo ogni responsabilitá , io Stefano Carletti, nato a Rolo ed ivi residente, diplomato elettricista e appassionato di storia dall'età di sei anni, quando chiedendo a mio nonno Vincenzo cosa fosse quella specie di coltello attaccato al muro, lui mi prese sulle ginocchia e cominciò a raccontare.....

Stefano



[ Modificato da Stefano il 6/10/2004 17:03 ]

 Vito Zita :

6/10/2004 17:06
 :-o Sarà mica parente del Gianni nazionale? :-D

Saluti

 Andrea Sansoni :

6/10/2004 17:31
 Purtroppo di pseudo storici che trovano un editore disposto a spacciare (termine non scelto a caso) le loro "opere" ce ne sono fin troppi.

e sempre ce ne sono stati, fin da quando è stata inventata la stampa (magari con un "modesto" contributo spese dell'"Autore")

va lá , che t'è andata pure bene (solo 15€!)

Quanto a Tuttostoria: si tratta di un distributore che ha in catalogo migliaia di libri; pretendere che li leggano tutti è forse eccessivo: certo non guadagnano in credibilità a non esercitare un controllo pur minimo sulla qualità di ciò che distribuiscono.

 Giulio_Gobbi :

6/10/2004 17:32
 Ben fatto Stefano.
Approvo e sostengo ogni singola riga di quanto hai scritto.

 izzuB :

6/10/2004 17:58
 Non entro nel merito della accuratezza storica del libro, non l'ho proprio letto, ma il generale Von Senger Und Etterlin si chiamava effettivamente Fridolin e alcune imprecisioni da te segnalate sono le solite cattive traduzioni dall'inglese : bren carrier che diventa portaerei, dive bomber che diventa bombardiere da immersione, il solito Kesselring scritto ogni volta in maniera diversa. Non è il primo libro che contiene questi errori e non sarà certo l' ultimo. ciao Giovanni

 Marcello G. Novello :

6/10/2004 20:34
 Bella recensione.
Anch'io ho avuto la sensazione che alcuni degli errori da te attentamente rilevati siano frutto di una non adeguata traduzione. Che mi sa tanto essere stata fatta con un modello primitivo di traduttori per computer.

Poi qualche sciocchezza l'amico l'ha aggiunta di suo. Fortuna nostra è il non accontentarsi di un libro su un argomento. L'approfondimento, il raffronto storico e la serenità nell'esprimere e condividere il proprio giudizio sono il giusto metodo per meglio apprendere. Grazie ancora

:-)

 CRS :

7/10/2004 00:00
 Sono lieto di aver risparmiato euri in incauti acquisti di ghirigori a firma A.Montaldo di Castro, però mi chiedo una cosa, premesso che non conosco il romanziere, il nome mi dice che è un italiano, o no? E allora cosa fa, scrive le sue puttanate in inglese e poi qualcuno le traduce? Ha del tempo da e da far perdere.
Se è così, altro che parente del Gianni nazionale, questo è la sua Musa ispiratrice.
Chiedo venia
FG

 bengasi :

7/10/2004 00:03
 Quello che và detto và detto!

 bruno :

8/10/2004 12:38
 Stefano,
ho letto oggi il tuo interessante post sul libro di Montalto e condivido in pieno tutte le tue considerazioni. L'amico Attilio Albergoni, alcuni mesi or sono, mi aveva già segnalato le carenze di contenuto e le numerose castronerie. Quindi, pur essendo siciliano e particolarmente interessato alle vicende legate allo sbarco Alleato in Sicilia, mi sono astenuto dall' acquisto. I vari e grossolani errori di traduzione fanno ritenere che " l' autore" abbia attinto a piene mani in una delle tante pubblicazioni in inglese sull'argomento, senza avere la minima competenza per procedere alla opportune correzioni. Un caro saluto.
Bruno

 Palestro :

8/10/2004 14:23
 Non ho motivo di dubitare delle parole di Stefano e pur non avendo letto il libro ne condivido in pieno le sue perplessità.
Anche per me il libro è stato malamente scopiazzato da un testo inglese, questo lo si evince dal fatto di essersi dimenticati della presenza italiana....tipico degli inglesi.
Per questo motivo dopo aver letto, per mia sfortuna, un testo su El Alamain scritto da uno storico inglese di cui ho rimosso il nome, ho deciso che i sudditi di sua maestà non avranno piú i miei soldi!!!
Per farla breve, su un 300 pagine di libro, agli italiani era riservata UNA PAGINETTA in cui veniva descritta l'epopea della Folgore. Per il resto nulla, niente Divisione Ariete, niente Trieste,Brescia, Bologna ecc. niente di niente!!! solo inglesi contro tedeschi.....ALLA FACCIA DELLA VERITA' STORICA!!


[ Modificato da Palestro il 8/10/2004 16:10 ]

 Wanderer :

8/10/2004 17:29
 Penso che tu abbia ragione sulla pubblicistica inglese in linea di massima, ma non generalizzerei completamente, è vero comunque che i resoconti di fonte inglese, su El Alamein sono spesso poco affidabili in quanto troppo di parte e quindi di valore storico scarso.
Quello che trovo anche spiacevole è che certi testi di recente stampa si rifacciano solo a fonti di seconda e terza mano e li traducano (male) in italiano oppure si continuino a ristampare opere ormai superate di fonte britannica, senza fare uno sforzo oggettivo di aggiornamento delle loro fonti (alla Bisiach, appunto).

 Francesco Tedeschi :

9/10/2004 19:26
 Non sempre le ciambelle riescono con i buchi, perchÈ alla fine rimangono sono quelli...
Peccato, 15 € per un buco non sono pochi ma nemmeno tanti...
Stefano, sarebbe ora che qualche volta, a puntate, tiri fuori dal cilindro il prosieguo di qualche storia che hai accennato e mai proseguito... :-D
Dato che anch'io sono appassionato di storia piú o meno dalla stessa etá , la richiesta è ordinatoria, e poi, a parte gli scherzi, meritoria di essere raccontata e divulgata... ;-)

 Stefano :

11/10/2004 09:36
 E' vero nn tutte le ciambelle riescono col buco...ma accidenti questo è un buco bello grosso!!!....
mi sa che il nostro scrittore abbia usato il sistema di traduzione simultanea che si trova su Goooogle per scrivere il suo libercolo... ;-) :-) :-D .....

Chiedo venia per il Gernerale Frido V.S.U.E., non sapevo si chiamasse effettivamente Fridolin, all'uopo consiglio vivamente la lettura del stupendo suo libro "La guerra in Europa", già uscito col titolo "Combattere senza paura e senza speranza", titolo secondo mè piú azzeccato, il libro è di oltre 500 pagine e costa circa 17 euro (fate voi il confronto col libro siciliano...). E' scritto da un uomo (soprattutto, e poi soldato) colto e raffinato e sul comportamento degli italiani in guerra esprime ottimi giudizi . Specialmente al capitolo di circa 40 pagine sulla battaglia di Sicilia dedica ottimi apprezzamenti all'operato del Generale Guzzoni e al comportamento delle nostre truppe.

Quanto alle storie Francesco tieni a botta, con Pierino sono arrivato all'otto settembre e stante il suo stato di commozione non ho approfittato a fare altre domande, ma preannuncio ai lettori che domani, stando le attuali convergenze astrali favorevoli, dovrei pubblicare un "articolo" che ritengo interessante......
....vi ho mai parlato di 3 B26 che il 19 ottobre del 1944.......

Stefano

 Lorenzo :

14/10/2004 11:56
 Ho scoperto che Fridolin era il nome di un santo:

"St. Fridolin was an Irish Benedictine monk best known for rebuilding monasteries in France and Germany. He was called the "Apostle of the Upper Rhine." He also built a monastery and school at Säckingen in what is now the southern German state of Baden-Württemberg. The image of his crosier was part of that city’s coat of arms".

http://www.promotex.ca/articles/cawthon/2001/11-01-2001_article.html

ed anche di un veicolo:

"The other Fridolin’s official name is "Typ 147 Sonderfahrzeug Post" (Type 147 Special Postal Vehicle). In the early 1960s, the German Postal Service (Deutsche Bundespost) was looking for a cheap, reliable, cheap, easily maintained, cheap, user-friendly utility car to use for parcel and special deliveries as well as mailbox collection. The Volkswagen 1200 Beetle was too small and carriers complained that it was awkward to load and unload. The Transporter (what we call the VW micro-bus or van) was too big. The German postal service also had responsibility for telephone service, so the new vehicle also needed to be able to carry the parts and tools needed for those jobs. In addition, it needed to be inexpensive. Did we mention cheap?".

© 2004-2018 www.modellismopiu.it
https://www.modellismopiu.it

URL di questa discussione
https://www.modellismopiu.it/modules/newbb_plus/viewtopic.php?topic_id=2011&forum=34