Forum : In libreria

Soggetto : FRECCE, SAETTE, FOLGORI E VELTRI Storia critica dei Caccia italiani della seconda guerra mondiale

 mario :

13/4/2020 13:22
 Buongiorno a tutti,
ho visto questo volume, di Giulio Cesare Valdonio.
Qualcuno di voi lo ha letto e puo' consigliarmi se vale la pena acquistarlo?
Oppure se qualcuno di Voi conosce l'autore o la casa editrice e li ritiene affidabili?
Grazie
Mario

 uavpredator :

14/4/2020 18:02
 Il volume edito da Stato Maggiore Aeronautica non è un testo tecnico modellistico ma una narrazione di "ragioni" storiche del perchè aerei definiti eccellenti poi si sono dimostrati bellicamente non idonei.
Mauro

 mario :

18/4/2020 15:40
 Grazie Mauro,
mi ero "perso" la tua risposta, scusa per il ritardo.
Ma a tuo avviso, come ricerca storica. e' ben fatta o no?
Grazie
Mario

 uavpredator :

19/4/2020 09:23
 Una storia critica di un sitema d'arma ovviamente, parte da dati certi quali prestazioni, armamento, disponibilità, resilienza dottrina d'utilizzo, addestramento mettendoli a confronto, con quelli di coevi sistemi, di altri paesi.
I dati sono oggettivi e storicamente ineccepibili, le" critiche" altresì sono soggettive e non sempre condivisibili anche perchè a volte, smontano miti, radicati nella nostra cultura.
La critica quando è costruttiva su fatti attuali è un valore aggiunto, diventa difficile argomentarla sulla storia special modo militare.
In conclusione il testo è fra i pochi, smitizzanti come detto, alcuni concettii radicati più fra gli appassionati di aeromobili Italiani anni 40 che fra gli storici, ed a mio avviso aprirà, un fronte editoriale, per pubblicazioni del settore, che metteranno in discussione altri sistemi, come sta già accadendo da anni all'estero e senza il rischio di essere tacciati come disfattisti o altro.
Mauro

 mario :

20/4/2020 15:08
 Ciao Mauro,
grazie per la risposta.
La RA non e' il mio principale campo di interessa e ho trovato solo commenti su Amazon e nessuna recensione.
Alla fine l'ho comprato, dovrebbe essere a casa ad aspettarmi.
Da qualunque ricerca seria emerge la cronica inadeguatezza tecnica ed industriale della preparazione italiana alla guerra, basti pensare al fondamentale lavoro di Ceva e Curami "La meccanizzazione dell'esercito fino al 1943" o, in piccola scala l'articolo "Storia di 23 cannoni" di Rastelli pubblicato su Storia Militare 146.
In campo aeronautico, probabilmente hai ragione, e molti giudizi sono piu' assimilabili a "miti" che a studi.
Per le cellule dei caccia italiani non saprei esprimermi, resta oggettivo che gli studi tecnici erano gestiti spesso da un singolo progettista, non si e' riusciti a progettare un solo motore italiano aeronautico al passo con i tempi, le copie dei DB601 erano di qualita' nettamente inferiore a quelli prodotti in Germania (basta leggere i rapporti sulle ore di moto in NA), le due principali mitragliatrici, le Breda-SAFAT da 7,7mm e 12,7mm non erano che rispettivamente una copia ed una copia pantografata della Browning 1918.
Niente di diverso insomma da quello che succedeva per i carri medi o per i proietti di artiglieria pesante della RM.

Grazie
Mario

 uavpredator :

20/4/2020 17:34
 Un testo a largo respiro, che spieghi certi insuccessi tecnologici e dottrinali è sicuramente "Le guerre degli Italiani 1935 1943" di Giorgio Rochat.
Con i numeri, riferiti al bilancio difesa dal 1935 al 1943 si spiega
come il nostro Esercito Marina e Aeronautica, contrariamente a quanto molti credono, proprio a ridosso dell'entrata in guerra dal 1938 al 1940 ebbe risorse insufficienti per addestramento e acquisizioni anche solo a ripianare le perdite della guerra di Etiopia e di quella in Spagna.
Avremmo perso comunque anche se avessimo perseguito politiche più lungimiranti per armarci troppo il divario anche culturale - il 70% della popolazione aveva livelli di scolarizzazione non eccedenti la 3° elementare e come fai a formare dei quadri sottoufficiali con tale base ?
il libro forse troppo voluminoso (oltre 400 pagine) è comunque fondamentale per capire molto se non tutto.
Mauro

 mario :

21/4/2020 11:27
 Hai ragione,
un libro fondamentale anche questo.
Garie
Mario

 frank1959 :

21/4/2020 12:10
 Ti ringrazio della segnalazione, un testo sicuramente interessante. Sono convinto anche io che il modo in cui abbiamo approcciato la seconda guerra mondiale non può prescindere dagli sforzi bellici per le guerre del decennio precedente. Trovo interessante anche la considerazione sulla scolarizzazione, oggettivamente un fattore troppo spesso trascurato. Mi chiedo cosa pensate della mancanza di standardizzazione, cosa che ci accumunava anche ad altre "potenze" come la Francia, e della "polverizzazione" delle già scarse risorse industriali.

© 2004-2018 www.modellismopiu.it
https://www.modellismopiu.it

URL di questa discussione
https://www.modellismopiu.it/modules/newbb_plus/viewtopic.php?topic_id=141184&forum=34