Forum : Navi & C.

Soggetto : navi in operazione HUSKY appello agli esperti

 Paolomaglio :

16/1/2020 17:11
 Chiedo scusa per l'intrusione ma confido che qualcuno di voi possa aiutarmi o quantomeno segnalarmi un testo su cui andare a documentarmi.
Avrei bisogno di sapere che danni riportò la HMS Nelson durante lo sbarco in Sicilia, pochi immagino visto che poi fu usata per firmare l'armistizio...
Poi avrei bisogno di identificare due navi il cui nome è riportato errato in ben tre test (copiati l'uno dall'altro): i nomi sono DORSETSLANE e FILSHOOP, esistevano navi con nomi simili nella flotta Alleata? Ovviamente so Google e Wikipedia non ho trovato nulla.
Grazie

 Paolomaglio :

16/1/2020 21:34
 Risolto il mistero di una nave il cui vero nome era FISHPOOL, rimane il mistero della DORSETSLARE o Dorsetslane, mi risulta una HMS Dorsetshire ma fu affondata nel 42 dai giappponesi quaindi non poteva essere in Sicilia nel 43... :-?

 dj :

17/1/2020 08:31
 ciao Paolo
ho un paio di pdf sulla Nelson se vuoi te li mando via email ... purtroppo per lavoro sono altrove altrimenti ti davo una mano ...
Giuseppe

 dj :

17/1/2020 08:41
 siccome qui dove mi trovo più tardi potrei avere problemi di rete un pezzo te l'ho già mandato

 Paolomaglio :

17/1/2020 09:08
 Grazie DJ, purtroppo dice solo che prese parte alla operazione Husky ma non cita nessun tipo di danni riportati nè il fatto che fu la nave su cui si firmò l'armistizio.

 Maurizio Maggi :

17/1/2020 10:37
   La Nelson non subì nessun danno causato dalla attività bellica in quel periodo. Ebbe un guasto ad un evaporatore  e diminuì drasticamente la quantità di acqua dolce prodotta giornalmente. Per questo rimase tutto il mese di Agosto 1943 a Malta e poi riprese l'attività di squadra. Riguardo l'altra unità dovrebbe trattarsi della MV Dorsetshire nave trasporto truppe , fu bombardata e colpita il 12/7/1943 con pochi danni mentre si trovava a ca. 13 miglia da Capo Passero

 dj :

17/1/2020 13:44
 a conferma di quanto detto da Maurizio, riporto quanto presente in una pubblicazione in russo di Yuriy Valentinovich nel libro Navi da battaglia classe "Nelson" tradotto con google:
"L'operazione siciliana iniziò il 4 luglio 1943. Alla mattina del 9 luglio, una combinazione di forze di copertura si concentrò nel Mar Ionio vicino a p. Malta. A causa della passività della flotta italiana che non conduceva ostilità attive, riflettendo solo attacchi aerei. A settembre erano stati completati i preparativi per l'atterraggio sulla penisola appenninica. Per garantire il trasferimento delle truppe alleate attraverso lo stretto di Messina, le navi da guerra spararono ripetutamente contro le strutture nemiche di difesa costiera. In particolare, il 31 agosto, il vice ammiraglio Willis sul Nelson, accompagnato da Rodney, un incrociatore leggero e cacciatorpediniere, si avvicinò all'ingresso meridionale dello stretto per colpire le strutture di difesa nella regione di Reggio Calabria.
Il 3 settembre, le forze alleate sbarcarono sulla costa italiana. Non vi era alcuna opposizione ad esso, e il collegamento "H" quel giorno continuò a rimanere a Malta, dove era basato. Solo nel pomeriggio del 7 settembre il Nelson, Rodney, Worspite, Valiant e le portaerei Illustrius e Formidable, scorati da tre cacciatorpediniere, lasciarono l'isola e si diressero a sud per per dare l'impressione di un'intenzione di condurre esercizi ordinari, ma presto si stabilirono su un nuovo corso ed entrarono nello Stretto Tirreno nel Mar Tirreno. Il compito principale di queste forze era quello di fornire copertura per le formazioni di portaerei di scorta, che a loro volta fornivano sbarco e trasporto marittimo. La sera dello stesso giorno, lo squadrone ricevette un messaggio su una tregua con l'Italia.
Il 9 settembre, Worspite e Valiant assegnarono navi italiane a Malta per incontrarsi, mentre Nelson e Rodney rimasero con le portaerei fino all'11 settembre. Quando tornarono a Malta, l'Allied Command decise con l'obiettivo di propaganda di firmare i termini della resa a bordo del Nelson, che fu fatto il 29 settembre 1943 dal maresciallo Badoglio. Prima di questo evento, entrambe le navi dovevano tornare di nuovo in mare. Il 14 settembre spararono contro le posizioni nemiche nell'area di Salerno, dove la situazione per le forze di terra britanniche era estremamente aggravata.
Dopo la capitolazione dell'Italia, la necessità di corazzate per il Teatro Mediterraneo non era più necessaria. Il 1 ° ottobre, entrambe le navi furono inviate a Gibilterra e il 20 novembre andarono nelle acque della metropoli, dove iniziarono i preparativi per l'operazione normanna. "Rodney", in particolare, ha subito una riparazione corrente dello scafo (con attracco) e dei meccanismi. Inoltre, ancora una volta ha rafforzato le armi antiaeree."
Non sono riportati per quell'evento eventuali danni.
ciao Giuseppe

 Paolomaglio :

17/1/2020 14:10
 Bene, grazie ancora a tutti, a questo punto mi pare chiaro che la propaganda dell'epoca ha ingigantito un fatto proco significativo, magari sul libretto del pilota troveremmo la solita dicitura "efficacemente mitragliato" la Nelson, poi sappiamo bene che le 7,7 a mala pena potevano scalfire la vernice di una corazzata, quindi il vero significato di quell'"efficacemente" è tutto da dimostare...
Peraltro la stessa propaganda "diementico" di includere fra il naviglio affondato una nave ospedale indiana...
Ad ogni modo con la Nelson sono a posto, ora si tratta di identificare quella DORSET... qualcosa....

 Paolomaglio :

21/2/2020 05:06
 Piccolo aggiornamento: su un libro di Sergio Govi, dal Re 2002 al Re 2005, ho trovato coferma di una bomba a segno davanti alle prima torre della Nelson che dovette rientrare brevemente a Malta per riparazioni, Govi riporta come fonte un ricognitore della Luftwaffe che avrebbe fotografato la Nelson con i danni descritti, non si tratta quindi di vanagloria da parte dei nostri piloti. 8-)

 dj :

21/2/2020 10:16
 ciao Paolo a riguardo di quanto sopra detto non mi meraviglio che la propaganda dell'epoca occultasse fatti del genere. Anzi a dimostrazione di ciò mi ricordo di aver letto recentemente in rete qualche particolare inerente la tragica notte di Matapan. In sostanza durante una ricerca di nostri connazionali presso un archivio londinese di documenti desecretati della seconda guerra mondiale sembra che nonostante l'agguato di Matapan qualcuno dei nostri marinai riuscì a sparare qualche colpo di mitragliera su una nave nemica ferendo a morte numerose persone. Anche se questo episodio ha riportato presso altri studiosi qualche perplessità (vedi qui).

Giuseppe 

 

 Maurizio Maggi :

21/2/2020 12:44
  Da nessun testo, sia Italiano che Inglese, risulta essere stata danneggiata la Nelson da una bomba d'aereo durante le operazioni di sbarco in Sicilia. Uno dei testi italiani è il lavoro di Alberto Santoni/Francesco Mattesini - La partecipazione tedesca alla guerra aeronavale nel Mediterraneo (1940-1945) che ha analizzato, documenti alla mano, vittorie e sconfitte e tutte le azioni navali dell'Asse in quel periodo. La storia non si scrive con i  se , puo darsi, pare che, raccontano etc. etc..quelle sono chiacchiere da bar dello sport. La storia è metodo di ricerca scientifico e incrocio e verifica di documenti dell'una e dell'altra parte. Puo darsi che confondiate con il siluramento subito dalla Nelson ad opera di un S79, ma avvenne il 27 settembre 1941. Poi possiamo dire se vi fa piacere che abbiamo vinto la guerra sul mare e che  la propaganda alleata ha nascosto tutto. Si perché negli ultimi anni si è diffusa una pubblicistica " vittorialistica " che tanto fa innamorare i nostalgici, ahime non supportata da adeguata documentazione. Dunque così è facile affermare qualsiasi cosa. E ciò che ha riportato Giuseppe fa parte degli scritti del più attivo sostenitore di queste tesi, peraltro ampiamente sostenuto dai vertici militari che vogliono propaganda costi quel che costi.. Per fare un esempio : L'Uff.Storico della MMI non pubblica più e ha tolto dal catalogo parecchi testi di autori diversi estremamente autorevoli nonchè storici di professione. Ricordo solo che il vero studioso di storia non è ne rosso ne nero, è super partes. Nel momento che ti schieri è ovvio che scriverai quello che ti fa comodo e citerai solo le fonti utili a confermsre la tua tesi. Così è capace pure il gatto di mia zia. Giuseppe , circa Matapan,  era una notte senza luna e molto buia, i nostri incrociatori non erano in grado di sparare di notte per mancanza di ottiche apposite nelle direzioni di tiro principali e per la mancanza, in quanto non previste dalla normativa allora vigente, di cariche a vampa ridotta. Gli unici pezzi che potevano sparare erano i 100/47 binati con eventuale  sola funzione antisilurante con il tiro diretto da una centralina installata sulle ali di plancia, lato dx e lato sx. Cosa ci facessero gli addetti alle 37/54 al posto di combattimento il noto scrittore non lo spiega. O vogliamo pensare che appena arrivarono, purtroppo, le prime bordate da 381 che immediatamente devastorono le unità, gli addetti siano corsi alle mitragliere per sparare contro dei 381 ? Se ti consola è stato anche scritto che a Punta Stilo la Cesare ha colpito la Warspite, che la torpediniera Sagittario ha silurato un incrociatore Inglese e via così...... 
Senza alcuna polemica ma tanto per puntualizzare un poco.
 

 

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