Forum : Cavalleria Italiana 2021

Soggetto : M47 Patton Nizza Cavalleria (1°) -Italeri 1/35, si procede

 Antonio 13 :

21/12/2020 07:42
 Ciao a tutti, questo è il soggetto che ho scelto per questa Campagna; l'intenzione è quella di riprodurre un carro del 1° Gruppo Sqd del Nizza Cavalleria (1°) del 1979. Nei prossimi step foto di rito ecc ecc.

 Michele Raus :

22/12/2020 11:29
 Ottimo Antonio, ne tirerai fuori un ottimo risultato, come sempre ;-)
Buon divertimento

 Silvano :

22/12/2020 12:44
 Uno dei miei carri preferiti... peccato che non esista  in 1/72 in plastica!

 Antonio 13 :

22/12/2020 16:12
 Michele e Silvano, grazie per l'attenzione vedrò di non deludere.


Dato che non conosco molto della storia del reparto in cui ha prestato servizio ho fatto una ricerca in rete, forse a casa ho qualcosa su un libro  ma dovrò attendere di rientrare per poter controllare meglio dunque vi riporto qualche dato preso qua e la sul web:

Origini e vicende organiche
«Nizza Cavalleria» trae origine dall'antico reggimento Dragoni Di Piemonte, chiamato anche Dragons jaunes dal colore dell'uniforme  (per quanto mai tale denominazione risulti da alcun documento ufficiale). Nel 1920 incorpora un Gruppo di «Lancieri di Vercelli» reggimento disciolto per riduzione dell'arma.

Campagna d'Etiopia:
I dragoni di «Nizza» andarono a costituire vari gruppi squadroni  e combatterono a Dembeginè (15 dicembre 1935), Neghelli (20 gennaio 1936), a Salaclacà (natale 1935), ad Adichillè (20 febbraio 1936),
Adballa (17 giugno 1936).

Campagna di Spagna:
Elementi di «Nizza», facenti parte di un Gruppo celere, combattono ad Alpador, ad Arenjuez, a Madrid.

Guerra 1940-45:
1940 - Il Reggimento è impegnato al Colle del Piccolo Moncenisio (17 giugno 1940).

1941 - Entra a far parte della 1a Divisione Celere e, montato, partecipa alla campagna sul fronte italo-jugoslavo. A Monte Tuc riceve il battesimo del fuoco. Vengono costituiti, presso il deposito reggimentale, il III e IV Gruppo Corazzato «Nizza».
1942 - Il reggimento a cavallo, facente parte della 2a Divisione Celere, viene inviato quale truppa di occupazione in Francia. Il IV Gruppo Corazzato «Nizza» (Gruppo autoblindo) entra a far parte del Raggruppamento Celere in Albania ed è impegnato in azioni di controguerriglia e come scorta a colonne sul fronte albanese. Il III Gruppo Corazzato «Nizza» è inviato in Africa Settentrionale
 e assegnato alla Divisione «Ariete» con compiti esploranti. Partecipa all'offensiva contro l'8a Armata combattendo a Bir Hacheim (27/5), a Bir Harmat (28-29/5), a Bir Aslagh, a Tobruck, a Sidi Omar, ad El Alamein (2-10/6), a Bir el Gobi (1942).

1943 - Il III Gruppo Corazzato «Nizza» entra a far parte delle Truppe della Tripolitania e del Sahara svolgendo protezione del ripiegamento in Tunisia. Il 3 febbraio il Gruppo, con il raggruppamento tedesco «Luck», combatte a Bir Soltane ed a Ksane Rhilane. Combatte nuovamente a Bir Soltane (10-20/3) affrontando da solo l'avanzata di una colonna neozelandese sino a che, investito da ingenti forze corazzate, ordinatamente ripiega. Combatte contro le avanguardie della 6a Divisione Corazzata inglese, proteggendo il ripiegamento attraverso gli Chotts fino ad Enfidaville. Il 22 aprile, i superstiti del Gruppo entrano a far parte del raggruppamento «Lequio» e partecipano ai combattimenti per la difesa di Capo Bon. Il Reggimento viene sorpreso dall'armistizio, mentre si trasferisce a cavallo dalla Francia in Italia. Rientrato nella vecchia caserma di Torino per ordine del Comando Piazza, viene catturato dai tedeschi. In Albania il 2° Squadrone autoblindo, agli ordini del Cap. Medici Tornaquinci, si unisce alla Divisione «Firenze» a Dibra e con essa riesce ad aprirsi la strada verso la costa sostenendo duri combattimenti contro i tedeschi, particolarmente a Kruya. Il Comando e i rimanenti squadroni del IV Gruppo, dopo aver cercato di organizzare la resistenza armata contro i tedeschi, per ordine superiore cedono le armi.  Con mezzi di fortuna molti ufficiali e dragoni raggiungono l'Italia, concentrandosi, senza indugi, presso il Centro Raccolta di Cavalleria ad Altesano nelle Puglie.

1944 - Si costituisce a Cava dei Tirreni lo Squadrone esplorante «Nizza Cavalleria» al comando del Cap. R. Predome, che in giugno combatte, con il IX reparto d'assalto, alla liberazione dell'abitato di Cingoli ed Acquasanta Belvedere. Partecipa successivamente alla campagna per la liberazione dell'Italia centro settentrionale combattendo, inquadrato nell'8a Armata alleata, con il Corpo d'Armata polacco del generale Anders.

 

 stefanoc :

22/12/2020 16:20
 
Quote:
Silvano ha scritto: Uno dei miei carri preferiti... peccato che non esista  in 1/72 in plastica!

se mi fai un congruo mutuo ti potrei cedere un Matchbox

Bellalì Antonio interessante modello...seguirò con iteresse per i miei  futuri in 72

 Antonio 13 :

22/12/2020 16:35
 Come accennato nel post precedente anche questo reparto si è coperto di gloria ed onore combattendo in vari periodi storici ma qua mi fermo ed iniziamo a parlare del kit.

Devo ringraziare Fabrizio (AAV7) per questo kit perchè...... a casa non avevo nulla che potessi presentare se non una AB 41, avevo aperto la scatola molto tempo fa e mi pare di non aver incollato nulla se non fatto qualche prova a secco ma non convinto e parlandone appunto con Fabrizio ho provato con lui a cercare qualcosa da acquistare e....qui la sua proposta: "vuoi un M47?"...non ci ho pensato molto, il carro mi piace ( tra l'altro ne ho fotografato uno nel marzo scorso a Monte Romano dove alcuni appassionati ne stanno restaurando uno ) e con molto piacere vi presento il contenuto della scatola:

come Fabrizio è solito fare, all'interno della confezione se possibile, mette tutto ciò che eventualmente serve a migliorare il kit ( ed io ne sto seguendo le orme )...


















come spiegatomi da Fabrizio, che conosce il kit meglio di me, se si vuole si puo' intervenire con alcune migliorie:

un set di PE



cingolatura ...quelli del kit...bhe li avete visti anche voi



alcune parti in resina



intera torre in resina,  cannone in alluminio e ruote motrici



e set di decal che provengono da un amico di vecchia data di Fabrizio...il nostro Fabio.

Spero di fare un bel lavoro.

 ziochicchi :

22/12/2020 23:02
 Quando non so come andare avanti con il mio,vengo a copiare .....

 Antonio 13 :

19/2/2021 18:54
 Finalmente posso metter mani a questo kit, ....è inutile dire che ogni volta che si parla di Cavalleria il mio pensiero và al caro Fabio....questo kit dovrà essere terminato a tutti i costi!!

Ho cominciato dai cingoli, chissà perchè ma immaginavo potessero essere le parti più problematiche ed AVEVO RAGIONE! chi si lamenta delle difficoltà a montare i Friul non ha forse mai provato questi :




ogni maglia, anzi ogni pattino ha 1 segno d'estrattore,  i denti  hanno due incavi troppo piccoli per essere innestati tra le maglie e alle prime sei maglie mi  si sono spezzate le minuscole parti che permetterebbero gioco....inoltre i connettori non fanno alcun "click"  ed escono facilmente cosi come li inserisci




staccare i pezzi dagli sprue è difficoltoso anche per via della plastica dura .
Per l'amor del cielo questi cingoli sono molto piu realistici di quelli in vinile ma dovrò sicuramente incollare tutto.

per quanto riguarda le ruote motrici  utilizzerò quelle a destra nella foto anche se dovrò aprire un bel foro nella ruota interna





il sistema di barre e sospensioni è andato su perfettamente, ovviamente non monto il ruotino tendicingolo dato che nel '79 non lo avevano gia più da tempo e chiuderò il punto con aposito tappo in resina



montato il motore ma non lo dipingo, chiudo tutto




cominciato a montare qualche PE , ho dovuto rifare un pò di bulloni saltati



la torre in resina non entrava al suo posto, ho allargato il foro di scafo eliminando quella parte che di solito permette l'inserimento delle "alette" ed è entrata ....in compenso ho danneggiato i gocciolatoi ma per fortuna ne ho altri in resina ( però voglio provare a farli in metallo)



uniti i semigusci e messo la paratia posteriore.




Per oggi è tutto.

 cacciacarri :

20/2/2021 12:45
 Non ne so molto di carri moderni ma ti seguo così prendo spunto e imparo qualcosina. :-)
( Aspetto di ricevere un M60 della Takom per la Campagna Desert Storm.)
Buon lavoro!
Saluti
Antonio

 Antonio 13 :

23/2/2021 19:17
 
Quote:
cacciacarri ha scritto: Non ne so molto di carri moderni ma ti seguo così prendo spunto e imparo qualcosina. :-) ( Aspetto di ricevere un M60 della Takom per la Campagna Desert Storm.) Buon lavoro! Saluti Antonio


Carissimo omonimo, è un piacere sentirti! spero di non deludere perchè questo carro subì negli anni varie pccole modifiche, le info ci sono ma gli errori (miei) sono dietro l'angolo
M60 Takom? deve essere favoloso.

Proseguiamo questo wip con qualche piccolo aggiornamento, non tanta roba ma varie fotoincisioni aggiunte:

terminati i supporti dei parafanghi



due ore di lavoro solo per i terminali di scarico e coperture anti scottature



sembrerebbero ok invece ho dovuto risolvere un problema di disallineamento delle parti in resina chelasciando anche una parte della base in lamiera aperta mi hanno costretto a coprire e stuccare ; nella foto seguente si vede il disallineamento



dunque ho dovuto: alzare con plasticard la bombatura in resina, aggiungere sprue stirato e poi stuccare






cominciato a mettere maniglie varie...da piegare in ben 6 parti



aggiunti due portelli ( farò tutto chiuso)



ed altre parti in PE per la cassetta porta ettrezzi, non so' se la lascio aperta con gli stessi in evidenza, vedrò



Al prossimo step

 Antonio 13 :

10/3/2021 16:43
 Ragazzi ciao a tutti, sto andando avanti in questo lavoro aggiungendo fotoincisioni a destra e a manca, alcune cose sono belle rispetto alle parti del kit altre forse sono solo ....se..e mentali

le due botole in metallo hanno una certa riproduzione di fusione ma per mettere i proteggi periscopi ho cominciato a scegliere il calenario di turno...



avevo già messo i maniglioni in PE del set Eduard ma erano troppo piatti, tolti e rifatti in filo metallico...






la torre in resina riproduce la parte inferiore del filtro ( il pezzo in verde è un filtro per M113 ma è troppo piccolo: ho poi usato il pezzo del kit più corretto in dimensioni ) ...








il cannone è stato necessario forarlo sia per fare entrare lo spegnifiamma sia per unirlo al telo scudato aggiungendo un perno metallico , un poco di colla bicomponente e tutto  è andato abbastanza bene




aggiunte cambre al contenitore posteriore......mannaggia a me



aggiunti un paio di dischi che servono per la rotazione dei visori



sui quali vanno appunto i visori che nel mio set erano entrambi sinistri...uno l'ho dovuto correggere utilizzando una parte del pezzo del kit



ovviamente ho finito di distruggere i gocciolatoi che erano già stampati in resina (gennaio finito)



il mese di febbraio.... l'ho cominciato dedicandomi ai fermi del telo: ho aggiunto un sottile filo in sprue stirato che dovrebbe simulare (a mio modo di pensare) il rigonfiamento delle estremità del telo (come da foto del mezzo reale) ed ho messo i piccoli fermi , qua ho dovuto inventare perchè nel modo suggerito dal foglio Eduard le fotoincisioni non sarebbero servite ma il risultato spero sia  accettabile.



...e si continua

 Nicola Del Bono :

10/3/2021 17:10
 Complimenti Antonio...

Grandissimo lavoro di dettaglio.....però a sto punto potevi lasciare il motore in mostra ;-O   :-)

ancora chapeau....ciao, Nicola

 euro :

10/3/2021 18:12
 il lavoro più bello è quello sul telino de cannone , molto ben fatto

 Antonio 13 :

11/3/2021 19:19
 Grazie ragazzi, però non sono proprio contentissimo perché qualche fotoincisione è davvero una rogna metterla...ad esempio quelle dei gruppi ottici anteriori ....e vengono come vengono, poi quelle che  scompaiono..
questa mattina ne ho persa una ed ho ripiegato sulla banca pezzi.
Il motore...effettivamente ci ho pensato a lasciarlo in vista ma avrei dovuto fare il mezzo in oofficina o cose del genere oppure con le piastre appena aperte....sarà per la prossima volta.

 yago :

11/3/2021 19:29
 Ciao Antonio :-) ci stai dando giù con i dettagli, bene!
Concordo con Vincenzo veramente ben fatto il lavoro sul telo del cannone

Ciao
Gianfranco :-)

 enrico63 :

11/3/2021 19:39
 Quote:
Antonio 13 ha scritto:
cominciato a mettere maniglie varie...da piegare in ben 6 parti






Si ma sono davvero belle!!
In generale un gran bel lavoro di dettaglio Antonio.

 Lamb :

12/3/2021 16:58
 Certo le fotoincisioni aggiungono molto ma non tutte, spesso se ne trovano di inutili, ma mi sembra che quelle sul mantello sono un notevole plus e le hai posate in modo magistrale...  

 Lupo :

12/3/2021 18:19
 Caro Antonio, vedo solo ora questo tuo lavoro. Ne sto costruendo uno anche io! Con calma però, perché il piccolo Matteo non mi lascia molto tempo libero.... effettivamente i cingoli AFV club sono molto problematici. Se posso darti un consiglio, puoi immergere le stampate, prima di tagliare i pezzi, in acqua ben calda per alcuni minuti, in modo da rendere la plastica un po' ' meno fragile durante il taglio e la lavorazione dei pezzi. Non aspettarti miracoli, ma un poco aiuta. Inoltre puoi "limare" lievemente (basta molto poco)i "dentini" degli incavi del connettore centrale. In questo modo io sono riuscito a terminare un cingolo rompendo solo 5 o 6 maglie. Comunque alla fine ci vorrà comunque la colla, perché i connettori laterali tendono a sfilarsi dalle sedi. Volendo essere pignoli c'è anche da dire che il tassello in gomma era tipico degli M26, e andrebbe meglio per M47 molto "early", su quelli tardi i cingoli avevano un tassello lievemente diverso, ma evitiamo di sottilizzare troppo. Comunque, a parte l'aspetto finale certamente molto bello, questi cingoli sono un prodotto decisamente criticabile. Tornassi indietro opterei sicuramente per i Bronco.

 ziochicchi :

13/3/2021 09:05
 ....zzzzzerola che lavorone Antonio .....da rimetterci tutte le diottrie ....cmq è tutto un'altra cosa rispetto al mio

 Antonio 13 :

15/3/2021 08:39
 Grazie a tutti e grazie a Lupo per i consigli relativi ai cingoli, non li ho ancora terminati e dunque proverò a fare come dici.
Oggi dovrei terminare il montaggio della torre e forse gli ultimi pezzi del resto...vediamo.

 bar-ma :

15/3/2021 09:56
 Io seguo ammirato per il dettaglio e il risultato ottenuto.
Fortuna che nel mio non ho fotoincisioni, sarà per quando sarò più grande
Intento continuo a seguire e a imparare come si dovrebbe fare.

Maurizio

 macchianera :

15/3/2021 11:19
 Veramente un gran bel lavoro! complimenti!

 cacciacarri :

15/3/2021 13:02
 Ciao Antonio, "Lavorone", bravo! :-)
Io ho un amore odio con le fotoincisioni. :-D
Vai così!
Saluti
Antonio

 Antonio 13 :

17/3/2021 17:25
 Ragazzi i vostri positivi pareri fanno piacere e mi spingono a cercare di fare sempre il possibile; i vostri riferimenti alle fotoincisioni incontrano il mio parere ovvero non sempre riesco ad usare tutto il set ( solo l'anno scorso sono riuscito a farlo col Brummbar ) oppure una volta acquistate ti accorgi che qualcosa non serve ( come mi sta capitando col set per l'AMX 30 )...e si......pezzi minutissimi che per quanto belli o sono difficili da lavorare o.....swishhh....partiti e mai più ritrovati; io ho superato una buona parte di difficoltà usando delle pinzette come penso facciate anche voi ed un paio di occhiali con apposite lenti ma passiamo all'M47.
Forse ho terminato il montaggio della torre, aggiunto altre piccolezze e....sorpresa...



come vedete sto andando fuori di testa e tenterò un figurino



tra le cose che almeno dalle foto mi sono venute decentemente...le molle di ritegno della seconda botola, quelle del kit erano brutte ed una si è spezzata cercando di pulirla




antenne, browning, figurino e tanica non sono ovviamente fissati per poter dipingere meglio sia loro che la torre








anche la barra di blocco della pesante è venuta bene






adesso ho una domanda: la tanica ,  ripeto che non è fissata, è in resina ma purtroppo mi si è rotta la maniglia, ho provato a rifarla in filo metallico ma non mi soddisfa..che suggerite? la elimino?




comincio a pensare che la colorazione sarà un bel macello, come diamine farò a non far saltare qualcosa.....meno male che è monotono

 Antonio 13 :

18/3/2021 12:45
 ....ho dimenticavo di chiedere: sbaglio o la mimetica utilizzata dal carrista nel 79 era policroma? Ed il basco? L'unica cosa di cui sono certo sono il cinturone e la fondina in canapa.

 euro :

18/3/2021 14:09
 sulla divisa del carrista non so dirti nulla ma il lavoro fatto fin qui è, come al solito, eccellente!!!
Bravo Antonio!!!

 SorciVerdi :

18/3/2021 14:37
 Ah però! Nobel per la pazienza in quanto attaccare tutte quelle fotoincisioni non deve essere stata una passeggiata! Mi piace anche l'idea del figurino, è sempre arduo uscire dalla propria zona di confort però rimane sempre il modo più efficace per migliorarsi!

 Lamb :

18/3/2021 14:47
 Ciao Antonio,
tutto molto molto bene, ti ammiro per la pazienza e l'abilita' nelle PE, io sono riuscito a spezzarre il supporto d' antenna con l'errore piu' banale e conosciuto, prima l'ho piegato in un modo ma non convinto ho provato a piegarlo dall'altro  crack!

Visto che il pupino non e' ancora fissato, un consiglio... non lo montare con lo sguardo fisso alle nuvole che gia' la torre e' alta di suo
 

 stephaneT :

18/3/2021 21:47
  Anche non essendo un carrarmataro quando vedo del lavoro così ben fatto mi emmoziono . Spettacolo davvero ammirevole. Non vedo l'ora di vedere il tutto finito  Buon divertimento 

 

 Pierantonio :

20/3/2021 09:18
 La divisa interamente verde iniziò ad essere distribuita ai reparti nel 1975 ma ciò non toglie che, almeno per un certo periodo, non siano state usate anche le policrome residue che in realtà erano delle tute da vestire sopra la divisa vera e propria.
La divisa modello 1975 (nota anche come "verdona") era invece una vera e propria divisa da servizio.
Ciao
Pierantonio

 willydav :

20/3/2021 09:43
 Molto bello, Antonio !
Un lavoro di scuola “merkalaguva” ;-) :-D

 Antonio 13 :

30/3/2021 14:48
 Quote:
euro ha scritto: sulla divisa del carrista non so dirti nulla ma il lavoro fatto fin qui è, come al solito, eccellente!!!Bravo Antonio!!!


 grazie, spero solo di esser riuscito ad eliminare tutto ciò che doveva essere eliminato, assemblare  materiali vari può essere dannoso per la "pulizia" di montaggio e correggere ora sarebbe problematico.



Quote:
SorciVerdi ha scritto: Ah però! Nobel per la pazienza in quanto attaccare tutte quelle fotoincisioni non deve essere stata una passeggiata! Mi piace anche l'idea del figurino, è sempre arduo uscire dalla propria zona di confort però rimane sempre il modo più efficace per migliorarsi!



Giovanni, il nobel dovrei prenderlo per non aver da subito lanciato i cingoli dalla finestra ( alla fine però ma mi son ripreso..)



Quote:
Lamb ha scritto: .......Visto che il pupino non e' ancora fissato, un consiglio... non lo montare con lo sguardo fisso alle nuvole che gia' la torre e' alta di suo



 tranquillo l'omino cercherò di posizionarlo in modo più consono



Quote:
stephaneT ha scritto:  Anche non essendo un carrarmataro quando vedo del lavoro così ben fatto mi emmoziono . Spettacolo davvero ammirevole. Non vedo l'ora di vedere il tutto finito  Buon divertimento


Aspetta ad emozionarti....metti che in corso di pittura faccio un cas...no?



Quote:
Pierantonio ha scritto: La divisa interamente verde iniziò ad essere distribuita ai reparti nel 1975 ma ciò non toglie che, almeno per un certo periodo, non siano state usate anche le policrome residue che in realtà erano delle tute da vestire sopra la divisa vera e propria. La divisa modello 1975 (nota anche come "verdona") era invece una vera e propria divisa da servizio. Ciao Pierantonio


In effetti parlando con un amico carrista in pensione mi ha detto che in occasione di alcune esercitazioni venivano a volte usate le policrome anche a cavallo degli '80.



Quote:
willydav ha scritto: Molto bello, Antonio ! Un lavoro di scuola “merkalaguva” ;-) :-D


Un associazione al grande Merkalaguva mi lusinga ma non sono assolutamente al suo livello !



Passiamo ad un paio di foto, come detto ho terminato il montaggio:
* ho aggiunto un paio di supporti antenna più corretti ( ma in alcune foto ho visto che in italia ne usavamo anche di altro tipo);
* ho finalmente finoto i cingoli, dopo i problemi del primo  il secondo sono riuscito a montarlo senza rompere nulla ma entrambi sono delicatissimi!!
* ho dovuto lavorare un poco le ruote motrici perche i denti non entravano tra i connettori...siamo proprio al limite della forzatura;
* aggiunto ancore qualche bullone (alcuni erano anche saltati durante  il montaggio )

per quanto riguarda la divisa del figurino, come anticipato sopra, risulterebbe che ancora a cavallo degli anni '80 in occasione di alcune esercitazioni importanti quali le Display Determination ancorchè già in uso le "verdone"  venivano a volte impiegate le chiazzate o per effettuare le "partiti contrapposti" o più semplicemente per i classici...."vasetti" dunque darò un pò di colore a questo kit che già di suo dovrebbe venire molto scuro




ed ora tutto è pronto per iniziare la verniciatura





speriamo bene




 Antonio 13 :

6/4/2021 14:46
 Ciao a tutti, dopo una breve pausa ho ripreso in mano le redini di questo wip; come da titolo O LA VA'  O...   o non so come andrà a finire...
In pratica sono preoccupato dell'olive drab che dovrò dare a breve perchè come da memoria e come da foto trovate qua e la il carro era di una tonalità abbastanza scura anche se ad onor del vero per il periodo relativo al mio potrebbe anche darsi che l'olive drab fosse un pò diverso o per usura o perchè ridipinti. Ho ben impressi nella memoria i miei M 113 ed M109G dei primi anni '80 e quanto sopra detto corrisponde anche con gli M 47.
Non volendo poi fare un veicolo supermegasporcoperativo ho pensato di creare prima quello che potrebbe servirmi per variare un poco  il tono finale.......ma non sò se ci riuscirò, in pratica dopo il primer ho dato del nero per le zone che ritengo possano essere poi in ombra e un buff per alcune aree per arrivare al bianco nelle zone di massima luce. Di solito non seguo questo procedimento in modo così accentuato dunque non so cosa ne verrà fuori , di certo dovrò lavorare col verde in modo leggero, a voi qualche scatto:





il buff si nota poco ...le foto non mi sono venute questa volta







prossimo step....l'OLIVE DRAB!

 stephaneT :

7/4/2021 10:59
  Personalemente da non esperto ma da sperimentatore seriale non farei troppe zone scure così grandi (sopratutto sulle griglie) perchè potresti essere cotretto a diverse mano di verde con il rischio di  rendere un pò pesante la verniciatura. Tanto dopo il verde puoi sempre scurire o schiarire quanto ti pare con un infinità cose.  Solo un mio parere 

 

 

 euro :

7/4/2021 11:49
 la "mano" la tieni per cui se dai passate leggere di olive drab ti potrai rendere conto man mano del risultato...
poi tu hai il vantaggio di aver "vissuto" i mezzi reali del nostro esercito per cui saprai ottenere la finitura giusta

 Nicola Del Bono :

7/4/2021 12:47
 
Quote:
Antonio 13 ha scritto: Ciao a tutti, dopo una breve pausa ho ripreso in mano le redini di questo wip; come da titolo O LA VA'  O...   o non so come andrà a finire...
In pratica sono preoccupato dell'olive drab che dovrò dare a breve perchè come da memoria e come da foto trovate qua e la il carro era di una tonalità abbastanza scura anche se ad onor del vero per il periodo relativo al mio potrebbe anche darsi che l'olive drab fosse un pò diverso o per usura o perchè ridipinti. Ho ben impressi nella memoria i miei M 113 ed M109G dei primi anni '80 e quanto sopra detto corrisponde anche con gli M 47.
Non volendo poi fare un veicolo supermegasporcoperativo ho pensato di creare prima quello che potrebbe servirmi per variare un poco  il tono finale.......ma non sò se ci riuscirò, in pratica dopo il primer ho dato del nero per le zone che ritengo possano essere poi in ombra e un buff per alcune aree per arrivare al bianco nelle zone di massima luce. Di solito non seguo questo procedimento in modo così accentuato dunque non so cosa ne verrà fuori , di certo dovrò lavorare col verde in modo leggero, a voi qualche scatto:

il buff si nota poco ...le foto non mi sono venute questa volta


prossimo step....l'OLIVE DRAB!


dajeee :-).....ora vai di velature ben diluite e pian piano vedi cosa viene fuori....tanto se poi non ti piace puoi sempre intervenire ex-post ovviamente (con ulteriori schiarimenti o scurimenti)...

we stay tuned in....

saluti, Nicola

 enrico63 :

7/4/2021 13:38
 Come già detto ..gran bel lavoro di dettaglio!!

 Antonio 13 :

7/4/2021 19:18
  @ Stephane , grazie del consiglio,  provvedo subito a schiarire le aree troppo scure ed in particolare delle griglie 

@ Vincenzo, si in effetti aver potuto vedere M47 sia negli anni 80 e caso vuole anche lo scorso anno a marzo ancorché  un carro in fase di  restauro potrebbe essermi molto d'aiuto, tra l'altro non ricordavo di avere a casa una rivista proprio tutta su questo carro con molte foto b/n e molte spiegazioni.

@ Nicola, farò senza dubbio con mani leggere , ho paura di rovinare tutto. 

@ Enrico, grazie , visto il tono vediamo cosa riuscirò  a far risaltare bene agli occhi......occhi....uhmmm  sto gia' pensando agli occhi del figurino ...saran dolori 

 cacciacarri :

7/4/2021 20:47
 Ciao Antonio, intanto a me quel dettaglio della torretta piace molto, che dico moltissimo.:-)
Per quanto riguarda la colorazione, se posso consigliarti, attenuerei un pochino il nero( già te l'han consigliato). :-)
Per il resto, vai così!! :-D

 Antonio 13 :

8/4/2021 15:56
 Come mi avete suggerito ho schiarito ancora con buff ed anche  bianco le zone relative alle griglie motore, effettivamente troppo scure ma le altre aree le ho lasciate stare.
Questa mattina ho dato l'olive drab ...ho incrociato le dita e steso 4 mani molto diluite di RC 026 (FS 34087) a distanza di una decina di minuti l'una dall'altra. E' la prima volta che uso questo tipo di colori, mi piace, pigmento finissimo e col suo diluente si stende benissimo.
Spero di non aver esagerato, a me il risultato sembra più che buono, in generale  non è venuto  nè troppo scuro nè troppo chiaro e le aree che volevo un poco più chiare non sono un pugno in un occhio ma un vostro parere ovviamente lo attendo...magari devo correggere qualcosa?











Per avere una vista d'insieme ho appena poggiato la torre nel suo alloggiamento ma senza forzare dato che entra pelo pelo...




















altri scatti con altre viste come sempre le trovate in galleria


 euro :

8/4/2021 18:10
 a me pare perfetto e con i passaggi successivi migliorerà sicuramente

 SorciVerdi :

11/4/2021 14:27
 A me piace come sta venendo, è un modello ricco di dettagli e soprattutto mi pare di notare che con questo progetto stai provando tecniche che prima non usavi. Non vedo l'ora di vederlo finito!!

 enrico63 :

11/4/2021 14:54
 Antonio, a me la differenza tra il centro delle zone e il loro contorno mi sembra troppo netto




' vero che poi dovrai fare tutti i passaggi di invecchiamento e sporcatura però io un po' attenuerei. Mio parere naturalmente.

 stephaneT :

11/4/2021 17:30
  Io non sono un esperto di carri armati ma a volte bisogna lasciare stare quello che fanno altri modellisti e guardare le foto di mezzi reali. Personalmente penso che spesso per via di alcuni trend (senza dubbio molto belli ed effettivi) ma legati sopratutto alla vendita di prodotti si tende a fare cose che deviano dalla realtà. Cazzarola!! sembro uno di voi ..    Per me stai andando benissimo anche se tutto dipende dal contesto in cui vuoi mettere il mezzo! esempio:   





oppure   





o anche :  





potremmo andare avanti per ore a discutere. Ma nota un particolare, nessuno di questi carri ha delle sfumature così evidenti ma hanno scrostature, corrosioni, rugine, macchie di carburante, sporcizia  ecc... quindi il mio suggerimento da pivellino è di non seguire troppo le mode e scegliere in quale contesto vuoi mettere il tuo finora splendido lavoro.  Fatto questo non puo essere altro che un successo !! 




 

 Antonio 13 :

13/4/2021 17:48
 @ Enrico e Stephane, grazie dei vostri pareri e consigli, devo dire che la differenza netta di tono di alcune aree, in particolare dei parafanghi  anteriori,  sembra tale molto più in foto che dal vivo.
Il problema è che riuscire a non far sembrare il kit un giocattolo ( è anche in un colore unico ) costringe a giocare che "ste benedette luci" .
Quello che penso io è che non essendo un veicolo che ha partecipato ( la versione italiana ) ad una guerra, in generale  non mi posso sbizzarrire con la vernice che si scrosta, scolorisce od altro ma posso farlo di più con le parti che sono di "ferraglia" quali parafanghi, cassette portattrezzi e coperture marmitte , queste zone potrebbero  anche  arruginire facilmente e sono anche  uno di quelli che non condivide  la  scuola che vorrebbe l'enfatizzazione dei toni ad un punto tale che a mio parere supera la realtà ma vi stupireste di vedere al giorno d'oggi alcuni casi  sui veicoli (sapete che sono un militare )  comunque ....avete detto bene occorre basarsi su realtà o immagini.

Al di là delle foto reperibili sul web non ricordavo di avere a casa una nota  rivista scritta da Cappellano/Esposito/Guglielmi con decine  di foto la maggior parte delle quali  in b/n, dunque a parte i dettagli mi viene difficile vederne i colori mentre in alcune a colori si vede un po di tutto.
Il problema , almeno per me, è che gran parte di queste ultime sono o di veicoli museali/gate guardian o semplicemente veicoli fermi da tempo in vecchie caserme o peggio veicoli in parata. Queste ultime non mi piacciono perchè i veicoli mandati in  parata (in particolare il 2 giugno) erano in ordine come usciti di fabbrica, spesso riverniciati da poco e totalmente puliti ed a volte "lucidati" con gasolio (pratica andata avanti per anni).

Nella rivista citata ci sono anche alcuni scatti di M47 in esercitazione sul suolo italiano, dal Friuli alla Puglia per finire al Lazio  ed  alla Sardegna; quello che si evince in molte di queste è la polvere che copre ogni cosa

Ora....direte ma dunque cosa vuoi fare? Ebbene, vorrei fare un qualcosa che piaccia all'occhio ma al contempo che  sia reale ma se lo impolvero tutto non si vede quasi più nulla, non voglio farlo da parata lindo e pinto dunque devo trovare una via di mezzo....vernice "smossa" ma non troppo, usurato ma non troppo, sporco ma non troppo....e come fare a riprodurre tutto ciò?.....non lo so....o meglio sto provando a mettere insieme varie metodologie ....in pratica sto provando.

All'inizio non pensavo di fare un lavaggio perché di solito scurisce e poi avrei dovuto schiarire con pastelli, adesso invece vorrei provare a scurire le zone che sono venute chiare proprio col lavaggio.
Ieri ho completato alcune prove che mi fanno pensare che una volta messe le decal ed effettuato il lavaggio col Bruno Van Dick ad olio diluitissimo le differenze di tono saranno molto più smorzate ma non eliminate del tutto, a tutto ciò aggiungerò molto probabilmente della polvere ma non troppa.

L'idea è di rappresentare il carro al termine di un giorno di esercitazione in Sardegna.

Ecco, se riuscissi a mettere insieme quanto ho detto allora il risultato potrebbe essere più che accettabile e veritiero altrimenti ahi ahi ahi  ...mea culpa.



 Lamb :

13/4/2021 19:39
 Vai Antonio, tutto molto bene 
Sono convinto anch'io che col lavaggio e il resto si smorzeranno un po' i contrasti del fondo, d'altra parte e' vero che il lavaggio scurisce e cambia il tono e ultimamente l'ho omesso facendo solo pin wash, boh... comunque fino alla fine del trattamento non si sa mai se viene come lo si vuole  

 Antonio 13 :

19/4/2021 14:14
 Tra piccoli problemini , alcuni risolti altri meno, sono andato avanti:
cingoli: problemi continui, uno sono riuscito ad inserirlo bene l'altro si e tornato a staccare in du punti e dunque ho faticato non poco a metterlo insieme, qualche connettore saltato e rimesso....alla fine nonostante abbia tolto una maglia prima di congiungere i due lembi di ognuno mi è venuto fuori un "involontario sag" ce cercherò di fermare una volta per tutte ma per l'amor del cielo non posso più toccare;
decal:
il set, che come detto all'inizio era stato fatto proprio dal nostro Fabio, aveva qualche anno di troppo, un poco spesse e non si staccavano dal supporto....alla fine anche seguendo le istruzioni del piccolo set ho sbagliato a posizionalre lo stanag e il tricolore posteriore e non contento non ho allineato la classe ponte sul fronte.....veri errori da principiante. Ho dovuto sverniciare i parafanghi posteriori e la zona classe ponte e dopo aver ridipinto ho messo altre decal questa volta molto fini tanto da rompersi e questa volta ho pure un pelo di silvering che sulle prime non avevo....vabbè....sparirà.











ho scoperto che durante alcune parate od esercitazioni venivano poste a fianco delle torri le lance di cavalleria, sto tentando di farne una, questa che vedete è una prova in plastica ma devo farne un'altra in acciaio ...vediamo prossimamente.




devo dipingere ancora qualcosa , marmitte, fari, iposcopi e dopo si parte col lavaggio, nel frattempo mi sto dedicando alla base: cornice Ikea, polistirolo, forex, due tipi di sabbia, caffè e cenere di caminetto più ciuffi di posidonia e qualche filo d'erba che avevo da qualche parte; se riesco faccio qualche arbusto ma le basette mi riescono proprio male. Il bordo superiore della basetta è in  cremisi, come le mostrine del Nizza Cavalleria.




per ora è tutto.


 bar-ma :

19/4/2021 14:51
 A me piace!
Continuo a seguire perchè sono curioso di vedere come uscirà alla fine.
Per ora me par ben!

Maurizio

 Lamb :

19/4/2021 15:54
 Molto bene, una perplessità circa le lance... Nizza erano dragoni non lancieri è lo stesso?

 euro :

19/4/2021 16:51
 a me, me piace , come diceva il grande Gigi Proietti...

 Antonio 13 :

20/4/2021 10:54
 Ragazzi grazie per la vostra assidua presenza;

Quote:
Lamb ha scritto: Molto bene, una perplessità circa le lance... Nizza erano dragoni non lancieri è lo stesso?


Ebbene, tra varie ricerche fatte sul web ho scoperto varie cose:

la specialità dei Dragoni tra origine dagli archibugieri a cavallo,  di fatto erano fanti che andavano a cavallo e non veri cavalieri.

Talvolta considerati parte della cavalleria pesante erano solitamente usati in battaglia nelle scaramucce e nella ricognizione. Erano soliti smontare da cavallo per proseguire il combattimento a piedi. Erano altamente versatili, essendo armati non solo con la tradizionale spada ma anche con pistole e moschetti (che custodivano in una tasca degli stivali quando cavalcavano). Eccellevano pertanto nel combattere sia a piedi che a cavallo. Queste truppe erano solitamente utilizzate per proteggere i fianchi di un'armata.  Anche se erano versatili la loro abilità a cavallo e l'uso della spada spesso non erano all'altezza delle altre cavallerie e ciò li rendeva oggetto di derisioni.

Per l'utilizzo a cavallo dell'archibugio, eruttante una vistosa emissione di fuoco e fumo, questo corpo militare venne idealmente accomunato ai draconari ovvero signiferi ( portatori di insegne ) a cavallo dell'esercito romano che portavano un vessillo con una testa di drago. Da draconarius discende il termine "dragone".

I dragoni dell'odierno Nizza Cavalleria nacquero nel 1690 come Dragon Jaunes, la denominazione trae origine dal colore del vestito.

Nel corso dei secoli l'Arma, inizialmente formata da dragoni e cavalieri, si articola nelle specialità dragoni, lancieri e cavalleggeri, denominazioni conservate fino ai giorni nostri

I dragoni nel tempo cominciarono ad adottare stesse tattiche ed equipaggiamento delle altre specialità di cavalleria e la distinzione si riduceva ai semplici titoli tradizionali.

Il guidoncino ( bandierina ) dovrebbe essere azzurro ma hop tovato anche qualche segnalazione che la segnala come nero; ho scritto al Museo Storico dell'Arma di Cavalleria per avere qualche info più precisa ma non ho ancora ricevuto risposta.

Fonti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Dragone
https://it.wikipedia.org/wiki/Arma_di_cavalleria
http://www.esercito.difesa.it/equipaggiamenti/militaria/Fregi/Pagine/Arma-di-Cavalleria-e-Specialita.aspx
https://it.wikipedia.org/wiki/Cavalleria_napoleonica
"Breve storia della Cavalleria ed altri scritti" di Francesco Apicella - Scuola di Cavalleria

di seguito alcune immagini che mi fanno credere che il guidoncino in lancia fosse azzurro e a due punte , ma.....dato che da giugno sarò spesso in zona Torino avrò sicuramente modo di andarci di persona per avere conferme e capire da quando hanno cominciato ad usare le lance.


da un calendario del 1967




da una cerimonia a Pinerolo nel 2011


da una cerimonia a Pinerolo nel 2013

immagini inserite al solo scopo di discussione modellistica

 

 Nicola Del Bono :

20/4/2021 11:45
 Beh, ci stai facendo fare una cultura ...fabio avrebbe apprezzato ;-)

tornando al modellismo direi che sia venuto benissimo -- a parte l'eccelso lavoro di dettaglio (fantastico) la colorazione è venuta senza contrasti esagerati...stile D'Inzeo

Anche la basetta mi piace molto.....

Ciao, Nicola

 Lamb :

20/4/2021 16:06
 Bene per le info e per le foto che chiariscono come ormai la lancia sia usata genericamente per reparti di cavalleria

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