Forum : Veicoli civili

Soggetto : De Agostini: Dodge Charger R/T Fast & Furious

 Fabio :

25/2/2019 19:32
 

De Agostini presenta la nuova collezione dedicata alla mitica Dodge Charger R/T, protagonista della saga da leggenda di Fast & Furious. Ogni uscita contiene le parti per costruirne il modello in scala 1:8, fedele nei minimi dettagli e realizzato con materiali di grande qualità. Sono molte le caratteristiche da scoprire: i fari si illuminano, il volante sterza e aziona le ruote, portiere e cofano si aprono per svelare ogni rifinitura. L’opera si completa con la pratica guida al montaggio e con fascicoli ricchi di informazioni e curiosità sull’universo di Fast & Furious e sulla famosa auto dal motore leggendario guidata da Dominic Toretto, interpretato da Vin Diesel.De Agostini presenta la nuova collezione dedicata alla mitica Dodge Charger R/T, protagonista della saga da leggenda di Fast & Furious. Ogni uscita contiene le parti per costruirne il modello in scala 1:8, fedele nei minimi dettagli e realizzato con materiali di grande qualità. Sono molte le caratteristiche da scoprire: i fari si illuminano, il volante sterza e aziona le ruote, portiere e cofano si aprono per svelare ogni rifinitura. L’opera si completa con la pratica guida al montaggio e con fascicoli ricchi di informazioni e curiosità sull’universo di Fast & Furious e sulla famosa auto dal motore leggendario guidata da Dominic Toretto, interpretato da Vin Diesel.

 Fabio :

25/2/2019 19:46
 In questa discusione seguiremo le uscite e cureremo il montaggio della nuova collezione De Agostini dedicata alla Dodge Charger si Fast & Furious.
Rimanete sintonizzati per i primi aggiornamenti !

Vi prego di intervenire solo ed esclusivamente per commentare le singole uscite e le fasi relative al montaggio in modo da non rendere, per quanto possibile, la discussione il meno dispersiva possibile.
Ciao
Fabio

 Fabio :

8/3/2019 10:39
 

Finalmente mi è arrivata la prima uscita della Dodge Charger R/T  De Agostini (@DeAgostiniOfficialIT su FB e @deagostini_official su Instagram).
Cosa viene proposto in questa prima uscita? Oltre all'inizio della "storia" della Charger, come parti troviamo il cofano motore ed il compressore volumetrico, quest'ultimo composto da un discreto numero di pezzi  .Il tutto appare molto curato, con una bellissima verniciature e cromature all'altezza !
Seguiteci, a breve inizieremo con il montaggio .




 Alessandro-tigre86 :

8/3/2019 19:26
 Una delle mio muscle car preferite! Però senza motre di fuori e rigorosamente del 69
Seguirò l'interessante fase di costruzione 

 Fabio :

10/3/2019 11:32
 Eccoci finalmente alla prima fase del montaggio della Charger R/T.
Questa prima uscita consta del cofano motore e del compressore volumetrico.



Il primo passo è accoppiare il rinforzo al cofano motore. Il procedimento è semplice si tratta di posizionarli e fissarli con 8 viti, compito agevolato dalla magnetizzazione della testa del cacciavite fornito a corredo dell'uscita.


Si uniscono poi la presa d'aria al supporto dell'asse delle farfalle di aspirazione


Il montaggio delle farfalle sull'asse avviene ad incastro; una volta in posizione le lamelle non si muovono, ma bisogna fare attenzione a montarle con tutte le frecce orientate nello stesso verso, altrimenti non ruoteranno a dovere


E' la volta della piasta porta iniettori da unire alla metà inferiore della presa d'aria.
Tre accortezze di carattere generale:
  • "appuntare" tutte le viti prima di stringerle
  • una volta fatto, stringerle progressivamente "a crociera" così come di fa per le ruote delle macchine
  • non c'è bisogno di stringere troppo le viti; per quento i materiali siano di buona qualità sempre di plastica si tratta ed un eccessivo serraggio delle viti potrebbe portare a delle spaccature. Fermarsi come la testa della vite tocca il piano del pezzo







Si completa l'assemblaggio unendo la parte inferiore e superiore della presa d'aria con le relative viti, i leveraggi e i fermi delle prese d'aria ed il distributore d'iniezione


Anche la costruzione del gruppo puleggia, distanzianziale, corpo del compressore non presenta problemi anche perché le parti sono ingegnerizzate in modo da non poter essere montate in maniera sbagliata. Ho stretto a fondo la vite che assicura la puleggia al ditanziale per poi allentarla leggermente in modo che potesse girare





Si unisce il gruppo appena assemblato al corpo del compressore per poi installarvi sopra a pressione le prese d'aria - dal lato della piastra porta iniettori - sul corpo del compressore volumetrico.


Si arriva così alla fine dei lavori per questa prima uscita.
Le parti sono ben fatte, non presentano sbavature e gli incastri precisi, insomma si tratta di un bel pezzo che è bene riporre avendo cusa di avvolgere in degli stracci morbidi in modo da non danneggiare nè le coromature nè la vernice.
Arrivederci alla prossima!

 matte :

10/3/2019 20:04
 La finitura superficiale sembra molto buona, sia per le vernici che per le parti cromate 

 Fabio :

10/3/2019 20:11
 Sono d'accordo, a parte le mie "ditate" su cofano e cromature, che per il momento sono tutte su parti in plastica, la finitura è davvero ottima.
Ciao
Fabio

 enrico63 :

11/3/2019 14:43
 Davvero interessante!! Quindi da quello che dici la carrozzeria è verniciata e non è semplicemente una plastica lucida. Bello!

 Hoot :

11/3/2019 17:26
  Voglio il fotomontaggio del webcoso con la canottiera di Toretto!!!

Mi sembra proprio bella...e grossa!

 enrico63 :

14/3/2019 16:38
 Osservando il lavoro su questi primi pezzi mi viene da domandarmi se il gruppo farfalle, che  è mobile, sarà collegato a qualche leveraggio per l'apertura e chiusura?

 Silvano :

14/3/2019 21:08
 Ricordo che il mio negoziante di fiducia aveva dato a mio figlio la Ferrari Dino da montare per conto di un cliente.
Uno scatolone con utte le uscite incelofanate e un libro di istruzioni insieme a un CD.
LINK

Era tutto un monta e smonta: ti facevano assemblare il cruscotto, poi te lo facevano montare al suo posto... poi te lo facevano togliere per aggiungere altre parti di carrozzeria che dovevano essere montate prima.
E lo stesso con il motore, la trasmissione, i sedili...


 Fabio :

17/3/2019 10:51
 Quote:
Osservando il lavoro su questi primi pezzi mi viene da domandarmi se il gruppo farfalle, che è mobile, sarà collegato a qualche leveraggio per l'apertura e chiusura?

Enrico i leveraggi ci sono e si trovano lateralmente su enrambi i lati della presa d'aria. Non so se successivamente ci sarà un collegamento anche al motore...

Quote:
Ricordo che il mio negoziante di fiducia aveva dato a mio figlio la Ferrari Dino da montare per conto di un cliente. Uno scatolone con utte le uscite incelofanate e un libro di istruzioni insieme a un CD. LINK Era tutto un monta e smonta: ti facevano assemblare il cruscotto, poi te lo facevano montare al suo posto... poi te lo facevano togliere per aggiungere altre parti di carrozzeria che dovevano essere montate prima. E lo stesso con il motore, la trasmissione, i sedili...

Silvano, non so che dirti, questo modello mi sembra seguire una logica di "n" sub-asseblaggi da mettere assieme successivamente, e fino ad ora non posso dire nulla se non ripetere che tutto ciò che ho ricevuto è davvero fatto bene...

Ciao
Fabio

 Fabio :

17/3/2019 10:53
 

E' in edicola la seconda uscita della Dodge Charger R/T pubblicata da De Agostini .
Nel fascicolo incluso continua la storia del veicolo, mentre per quanto riguarda il modello troviamo le parti necessarie a costruire il volante e la prima ruota.
A differenza della prima uscita, a parte lo pnumatico il coprimozzo ed il clacson, tutte le parti sono in metallo.
Confermo l'impressione generale sulla qualità delle parti, ossia sin qui ottime.
A breve le fasi relative al montaggio!



 Fabio :

19/3/2019 10:16
 
Si prosegue nella costruzione della nostra Dodge Charger RT Fast & Furious.
In questa seconda uscita troviamo quanto serve per assemblare uno degli pneumatici ed il volante.




Si parte con il volante, tutto in metallo ad esclusione del clacson, che si monta in modo più che semplice fissando le razze al'impugnatura e appena fatto si fissa al piantone dello sterzo. Cinque viti e il gioco è fatto !
Bisogna fare attenzione ad allineare bene il clacson alle razze prima di procedere all'incastro, perché potrebbe risultare difficoltoso riposizionarlo .


La ruota va assieme facilmente, basta montare (a pressione) la valvola nella parte esterna del cerchione e inserire il tutto nello pneumatico sul lato "outside" che si trova impresso sul copertone. Si accoppia la parte interna avendo la sola accortezza di centrare la valvola e il tutto andrà insieme senza problemi. Posizioniamo e stringiamo le tre viti per assicurare saldamente il tutto.


Si capovolge la ruota, si inserisce la rondella al centro del mozzo e infine, a pressione, il copri mozzo.
Entrambi i sub asseblaggi si presentano molto bene, belle sia la satinatura delle razze che la cromatura del cerchio.


Ecco l'insieme delle parti della seconda uscita e...  non vedo l'ora che arrivi la terza  !

 Michele Raus :

19/3/2019 10:51
 Devo ammettere che sono sempre stato abbastanza scettico su questi "modelloni". Ma il dettaglio sembra veramente molto buono e penso che possa tirare fuori un bel risultato anche chi non avesse alcuna esperienza modellistica.
Se poi ci mette mano un modellista, il gruppo cerchione/gomma così, una volta applicato un lavaggio a olio e dei pigmenti sul battistrada, può sembrare vero.
Seguo con interesse.

 Silvano :

19/3/2019 14:11
 
Quote:
Fabio ha scritto:
Silvano, non so che dirti, questo modello mi sembra seguire una logica di "n" sub-asseblaggi da mettere assieme successivamente, e fino ad ora non posso dire nulla se non ripetere che tutto ciò che ho ricevuto è davvero fatto bene...

Ciao
Fabio



Certo! non volevo dire che non siano degli ottimi modelli, anzi.
Pensa che seguendo appunto le istruzione da CD, riguardandosi il video più volte, nonostante l'incomprensibile, almeno per noi, monta, ma comunque divertente smonta e rimonta, la Ferrari se l'era assemblata da solo mio figlio e aveva solo 15 anni.

No..no.. continua pure a postare, che io ti seguo... anche se alla fine non avrà i cingoli...

 enrico63 :

19/3/2019 14:21
 Sarà per il mio riconosciuto "debole" per le ruote ma la gomma mi sembra molto ben scolpita!! E la qualità della gomma (inteso come materiale) com'è?
Invece parlando dei pezzi in plastica, da quello che vedo dalle foto mi sembrano completamente e piacevolmente privi di bave di stampa!?

 Fabio :

19/3/2019 14:25
 Il modello in effetti è fuori dai canoni "standard" del modellismo che di solito trattiamo su queste pagine, ma senz'altro è una cosa interessante.
Fino ad oggi difficoltà di montaggio non ne ho incontrate e ho potuto constatare che, almeno fino ad ora, chiunque avrebbe potuto mettere assieme le parti senza nessuna difficoltà, cosa che denota una cura a livello ingegneristico non da poco.
In questa seconda uscita dopo aver completato il montaggio della ruota sono rimasto anche piacevolmente sorpreso nel vedere che la cromatura del copri mozzo in plastica è praticamente indistinguibile da quella del cerchio che invece è realizzato in metallo, che di solito è uno dei limiti dei modelli "multimedia".
Alla fine del montaggio prenderò senz'altro in considerazione l'idea della "personalizzazione" del modello così come suggerito da Michele.
La gomma è scolpita veramente bene ed il materiale è molto più rigido del "solito" vinile cui siamo abituati. Ad essere cattivi, solo una delle parti - il coperchio del compressore volumetrico - presentava all'interno una micro sbavatura della cromatura, ma è sparita all'interno el corpo del compressore stesso rendendola di fatto invisibile.
Ciao e grazie per i commenti
Fabio

 matte :

19/3/2019 18:53
 Questo modello fondamentalmente, per me, ha un solo "difetto": ci vuole del tempo per completarlo, ma d'altronde è il bello delle uscite settimanali   . In compenso mi stuzzica parecchio l'idea di prenderlo e di fare un General lee in grande scala (con poche modifiche, più che altro estetiche).

 Fabio :

19/3/2019 20:04
 In termini  di dimensioni è senz'altro  un bel "bestione". Anche io pensavo che la cadenza.delle uscite incidesse negativamente sulla mia "soglia di attenzione", invece l'impressione che ho è che la alzi, rispetto a  quella di un modello "normale" che abbiamo a disposizione per intero fin da subito e che magari accantoniamo poi per secoli. Qui l'attesa è stuzzicante, anche perché non so cosa riservi pa prossima uscita .
Ciao
Fabio

 Fabio :

27/3/2019 19:10
 

L'unica delusione avuta sino ad ora dalla nostra Dodge Charger di Fast & Furious della De Agostini è dovuta... alle poche parti da mettere insieme presenti nella seconda uscita !
Cosa ci propone questa terza uscita? Un bel po' di pezzi che andranno a comporre il musetto completo di griglia e fanali anteriori .
Molto curata la griglia in metallo anteriore mentre i quattro fanali hanno un livello di dettaglio veramente impressionante ! Come sempre cromature e vernice sono impeccabili e le parti esenti da difetti .
Ci vediamo a breve per il montaggio .



 Silvano :

27/3/2019 19:21
 Radiatore e fanaleria sono un po' "la faccia" di ogni auto...
Ed è la parte che preferisco. Sbrigati che voglio vederla assemblata!
Sono mica previsti dei led da mettere nelle parabole?

 Fabio :

27/3/2019 19:26
 Non ho il piano dell'opera, ma la pubblicità in TV diceva che era completo di luci e lo spazio c'è, quindi immagino di si...
Le parabole dei fanali anteriori hanno un dettaglio spaventevole !
Come ho un attimo attacco a montare e posto ...
Ciao
Fabio

 enrico63 :

28/3/2019 00:05
 Ma le due lenti arancioni....dove vanno che non riesco mica a capirlo??'

 Silvano :

28/3/2019 00:16
 
Quote:
enrico63 ha scritto: Ma le due lenti arancioni....dove vanno che non riesco mica a capirlo??'


Secondo me sono i due indicatori di direzione in basso, che a prima vista possono sembrare due fendinebbia

 enrico63 :

28/3/2019 00:33
 Si, hai visto giusto Silvano!!





 Fabio :

28/3/2019 00:48
 Credo che vadano sulla parte inferiore in metallo...
Ciao
Fabio

 Fabio :

1/4/2019 10:15
 E' la volta di montare le parti incluse alla terza uscita, dedicata al musetto completo di griglia e fanali anteriori.









Come potete vedere nelle immagini il livello di dettaglio delle parabole dei fanali anteriori è davvero notevole. Le istruzioni come sempre sono chiare e non si prestano a interpretazioni e l'assemblaggio dei fanali è semplice: si inserisce la cornice cromata nel pannello frontale, vi si alloggiano le parabole e si posizione il corpo e fissa il tutto con due viti. L'ultima immagine mostra come si presenta l'assemblaggio frontalmente.


Si fissa la griglia anteriore al pannello frontale 


E' ora il turno della calandra anteriore sulla quale, a pressione, andrà inserito il logo della RT. Sono stato tentato di montarlo successivamente, ossia dopo aver fissato la calandra, ma pensandoci bene è bene seguire l'ordine previsto dalle istruzioni in quanto si è sicuri di non piegare o danneggiare la bellissima calandra.




Si unicono, con otto viti, il pannello frontale alla calandra e alla cornice cromata ed ecco le due viste di questo sub assemblaggio una volta completato




Tocca agli indicatori di direzione. Si inseriscono prima la cornice cromata, poi il vetro arancione seguito dal corpo e assicuriamo il tutto con due viti





Il montaggio per questa terza uscita si completa accoppiando con quattro viti il pannello frontale inferiore a quello superiore.
Può sembrare un dettaglio banale ma non lo è: ma le viti sono sempre fornite in quantità superiore al necessario in modo che se una dovesse venire divorata dal "mostro del pavimento", nemesi di moltissimi modellisti, o dovessimo danneggiarne la finitura nera, si abbia sempre la soluzione a portata di mano !
Che dire... il modello inizia a prendere forma e sono soddisfatto sia della qualità dell'insieme che dalla semplicità che ne caratterizza l'insieme .
Alla prossima !

 enrico63 :

1/4/2019 11:20
 Molto bella la griglia sul frontale!! E' vero che la scala grande aiuta, ma resta un bel particolare.

 Michele Raus :

1/4/2019 13:43
 Molto bella e realistica anche questa parte, finalmente un po' più corposa.
Ottimo il dettaglio dei vetri della fanaleria. Spero che tu abbia montato le parabole correttamente, altrimenti rischi di abbagliare qualcuno .

 Hoot :

1/4/2019 20:28
  Mi raccomando un bel po' di foto sul montaggio dei led!!

 Fabio :

17/4/2019 10:14
 Ho appena ricevuto la quarta uscita della Dodge Charger R/T "Fast & Furious" De Agostini.



In questo numero troviamo un buon quantitativo di parti che andranno a costituire freno e sospensione anteriore sinistri.
A prestissimo con il montaggio


Su M+:



Su FB/Instagram:

#deagostini #deagostinidodge #ad #fastandfurious #dodgecharger #vindiesel #dominictoretto #modellismo #dodgechargerRT

 Michele Raus :

17/4/2019 13:19
 Qui si inizia a entrare nel dettaglio.
Attendo di vedere come saranno montati tra di loro tutti quei particolari.

 Fabio :

17/4/2019 20:21
 Devo dire che la cosa inizia a farsi davvero interessante e domani inizierò a montare .
Ciao
Fabio

 Paolo11 :

18/4/2019 17:10
 Ammazza che bel lavoro e che bella definizione , sebbene faccia aeroplani mi hai fatto venire voglia di farla....!!

Me sa che corro in edicolaaaaa

Ciao Paolo

 matte :

18/4/2019 21:33
 Le varie sigle, tutte diverse, sulle bustine delle viti immagino siano per distinguerle tra di loro sul dove metterle. Il dettaglio delle varie parti è comunque notevole, mi sa che questo è il kit definitivo della charger.

 Fabio :

19/4/2019 11:04
 Come anticipato, questa quarta uscita prevede il montaggio della sospensione e del freno sinistri.



Il primo sub assemblaggio prevede l'incastro delle due parti in plastica che compongono il freno a disco ed il mozzo, che andrà a fissare il tutto con due viti invisibili a montaggio avvenuto.







Si passa quindi alla costruzione dell'insieme asse/supporto della pinza del freno seguita da quella della della pinza stessa e dell'asse del fusello, che andranno poi fissate al sub assemblaggio disco/asse. Il tutto si monta con delle viti.



Ho notato che le parti dei sub assemblaggi successivi non sembrano presentare la filettatura per le viti, il che può risultare in un montaggio un po' scorbutico.



Per evitare il sopra citato problema, ho preferito crearmi prima del montaggio dette filettature con le viti fornite a corredo. Per farlo ho dovuto forzare un attimino rovinando la finitura nera della vite che non sarà un problema ripristinare con l'applicazione di una goccia di nero lucido data a pennello.



Si fissa il corpo superiore dell'ammortizzatore all'alloggiamento della sospensione per poi passare al suo braccio superiore. Per evitare problemi di allineamento, mi sono avvalso di due stuzzicadenti; tolto il primo ho inserito la prima vite e poi sono passato alla seconda. Con la filettatura già fatta è questione di un attimo.



Una volta inserito il piattello sul braccio inferiore, ho nuovamente proceduto con le filettature "preventive" , completando senza problemi il sub assemblaggio con la parte inferiore dell'ammortizzatore e le due dello snodo sferico.



Per tenere allineate sospensione e freno mi sono servito ancora di uno stecchino in modo anche di evitare che si spostasse durante la fase di avvitatura.





Fatto questo si passa al montaggio dei due sub assemblaggi sin qui realizzati tramite una vite.







Il montaggio di questa quarta uscita si completa unendo quanto sin qui realizzato alla ruota. Anche qui un piccolo accorgimento: la ruota fa parte della seconda uscita e fu indicato di montare il copri mozzo, cosa che ho fatto anche io. Va però smontato per fissarlo a quanto appena fatto e bisogna prestare attenzione a non danneggiarne la finitura o, peggio ancora i perni di fissaggio. Io l'ho rimosso utilizzando un'unghia per lato applicando una forza progressiva fino a che non ho verificato il posizionamento dei due perni che lo fissano al cerchio e spostandomi ai lati di questi ultimi fino ad estrazione avvenuta.



Non potendo prevedere cosa ci riserveranno le prossime uscite, oltre a riporre con la "massima cura" (come raccomandato dall'ultimo passagio delle istruzioni) la molla dell'ammortizzatore cui ho ho aggiunto anche il coprimozzo...
L'impressione generale continua ad essere buona, le uniche sbavature sono sulla parte superiore dell'ammortizzatore dove ci sono le linee di fusione dello stampo e su uno dei lati del disco del freno. Deciderò più avanti se intervenire, ma per quel che ho visto è molto probabile che a montaggio completato risultino completamente invisibili.



 enrico63 :

19/4/2019 12:41
 Bel dettaglio anche in questo step!
E siccome noi modellisti siamo gente pignola sono andato a vedere la pinza del freno originale....beh, è davvero ben fatta.... Volendo si può dare un po' di colore ad alcuni particolari che però, come diceva Fabio, molto probabilmnete non si vedranno a ruoa montata.
Questo è un'immagine dell'originale. Naturalmente i dischi sono di numerosissime tipologie.


 Michele Raus :

19/4/2019 13:01
 Veramente un bel dettaglio!
Questi particolari con un lavaggio a olio sembrano quasi reali.
Ottimo lavoro, secondo me.


 matte :

19/5/2019 02:16
 Come mai non ci sono più novità  ?

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