Forum : Gli zero in verde

Soggetto : Nakajima A6M5c Lt Tetsuzo Iwamoto, 252 Kokutai, 311 Hikotai,

 Franz11 :

23/2/2020 23:06
 Salve a tutti,
l'entusiasmo collettivo e alcuni amichevoli richiami ( ;-) ) mi hanno convinto a unirmi a voi per questo esercizio di stile, nonostante vari modelli già iniziati e da finire e un calendario lavorativo e familiare non propizio. Spero di non essere l'ultimo a finire il lavoro.

Il modello è il vecchio Tamiya anni 80 dello A6M5c in 1/48, molto meno dettagliato dell nuovo stampo, ma ancora valido e nettamente meno caro.



Visto il prezzo iniziale, nel corso degli anni ho aggiunto nella scatola alcuni aftermarket e l'ho scelta un po per completare il panorama delle scatole esistenti.
Qui sotto le stampate e gli aftermarket





Le fotoincisioni Part sono per il motore e per aprire i flap. Concordo con Paolo che in parcheggio fossero sempre chiusi, ma questa volta mi concedo una licenza. Le fotoincisioni Eduard sono per il Tamiya più recente ma le adatterò facendo qualche lavoretto nel cockpit. Le cinture sono un gadget giapponese in stoffa che presi qualche tempo fa da quelle parti.

L'idea è di completare il terzetto di assi giapponesi che sono già in corso di montaggio nel gruppo con il Lt Tetsuzo Iwamoto. Il tipo 52 più famoso da lui pilotato è un 52a à Rabaul con i simboli delle vittorie. La scatola essendo di un 52c, le modifiche sono noiose e rischiose e quindi purtroppo quello che resta sono due esemplari non molto appariscenti per cui ho delle "decal" della MYK (si posano come decal con l'acqua, ma il film di supporto è sopra come con i trasferibili e si elimina una volta asciutto). Se va male, mi salvo con altre decal Aeromaster con buona pace di Iwamoto.

Il soggetto, di cui non esistono foto, è riportato qui sotto. Si tratta di uno dei due esemplari (l'altro è il 252-182) indicati nelle memorie di Iwamoto come quelli usati il 16 Febbraio del 1945 per contrastare i grandi bombardamenti del Kanto effettuati dai B-29 americani. Indecisone sul colore del serial (giallo o bianco), le decal hanno entrambi. In quel periodo Iwamoto era assegnato al 311 Hikotai del 252 Kokutai per la difesa territoriale ed era sul campo di Mobara, al nord di Tokyo (fonte "The Imperial Navy Fighter Group, vol 2", Dai Nippon Kaiga 2011)



Oggi, approfittando di una seduta di aerografo per avanzare su altri progetti, ne ho approfittato per dare il Nakajima Interior (Gunze C127) su alcuni pezzi. Ho poi fatto lo scasso mancante nel pannello strumenti e eliminato la mitragliatrice di troppo. Poi andrò con qualche scatoletta autofabbricata e fotoincisioni. Ho anche dato una botta di color acciaio ai pezzi del motore.



Con questo, per oggi e per qualche tempo, è tutto

Ciao

Carlo

 Oberst_Streib :

24/2/2020 08:10
 Prontamente aggiunto alla lista!

 Paolomaglio :

24/2/2020 08:23
 Benvenuto Sensei-Carlo San, la tua partecipazione ci onora! ;-)

 gizpo :

24/2/2020 09:07
 Sono molto contento che ti sia aggiunto al nostro gruppo, credimi quando ti dico che faremo a gara a chi finisce per ultimo :-D :-D :-D

 maurozn :

24/2/2020 09:55
 Carlo non potevi proprio mancare a questo progetto , sei il benvenuto!

 ziochicchi :

24/2/2020 09:59
 Azz....appena aperta la scatola e sei già a metá lavoro...

 Icepol :

24/2/2020 11:28
  Ciao e ben arrivato!! Vedo che non hai saputo resistere alle sirene del sol levante!!!!! Io mi metto comodo comodo e attendo sviluppi anche se immagino saranno lenti vista la mole di modelli che hai da finire 



 

 Franz11 :

24/2/2020 16:22
 E' il mio problema: nonostante accumuli da trent'anni continuo a comprare piu' scatole di quelle che riesco a finire.
Quando lancio un modello parto a razzo ma poi o per una difficoltà di montaggio, o impegni di lavoro o stanchezza, il modello si blocca e resta li, su un qualche spazio nella stanza hobby e biblioteca personale, per dei mesi o degli anni.
Nel frattempo, mentre aspetto o la giornata per l'aerografo o l'idea miracolo per correggere un qualche errore fatto o che mi torni la voglia o di avere abbastanza tempo per fare qualcosa che richiede un po di calma, mi faccio prendere da un'altra scatola a cui lavoro qualche mezz'ora la sera (come per i pezzi del cockpit dello Zero...) prima di ricascare nella pausa maledetta.

Ciclo infenale che mi porta ad avere in questo momento sparsi in giro (oltre allo Zero):
1) F-104J (1/72)
2) Ki-51 su sci (1/72)
3) Ki-51 IJAAF (1/72)
4) C6N2 IJNAF (1/72)
5) Ki-61 Shidenkai no Maki (1/48)
6) Puma EI 6X6 (1/35)
7) Ki-61-I su sci (1/72)
8) Morane Saulnier N (1/48)
9) Mc202 RA (1/48)
10) DC-9-30 Alitalia (1/144)

A fronte di ciò, negli ultimi tre mesi ho completato un Ki-43-I Mandchukuo (1/72) e un T-33 JADSF (1/72), e all'occasione di un viaggio in Olanda e una visita ad Aviation Megastore ho acquistato un SM55 Dora Wings, un Ki-102 Sword, un HH-3F Whirlybird (un mutuo ma non ho resistito ad averlo tra la mani dopo anni che lo vedevo sul sito...) e un Reggiane 2005 :-(

Sono al punto che tengo un quaderno dovo annoto i progressi, il lavoro che resta da fare e i colori usati per ogni progetto per essere sicuro di non dimenticare qualcosa. E ho una intera serie di scatolette ermetiche da cucina per i pezzi in lavorazione.

Ma resta il miglior passatempo che conosco e il solo che mi permette di liberarmi il cervello dallo stress lavorativo.

Ciao

Carlo

 ABC :

24/2/2020 16:30
 Caro Carlo

Il tuo ultimo post è come se lo avessi scritto io in persona....

Condivisione TOTALE.

Al posto del quaderno io utilizzo dei fogli che poi per giunta perdo....

Alessandro :-) :-) :-)

 ABC :

24/2/2020 16:34
 ....Poi a volte li trova mia moglie, legge cose come RLM 81, 74/75/76, A6M5c, Bf 109 K-4, W.nr. 122357 e crede che sono diventato matto (....e forse ha ragione!).

Alessandro :-) :-) :-)

 gizpo :

24/2/2020 18:41
 Quote:
Al posto del quaderno io utilizzo dei fogli che poi per giunta perdo....


Bellissima questa Ale.... :-D :-D :-D :-D :-D :-D :-D :-D

 bar-ma :

25/2/2020 08:46
 Quote:
ABC ha scritto: ....Poi a volte li trova mia moglie, legge cose come RLM 81, 74/75/76, A6M5c, Bf 109 K-4, W.nr. 122357 e crede che sono diventato matto (....e forse ha ragione!). Alessandro :-) :-) :-)


A volte, a me capita di trovare quelli che perde mia moglie... e allora mi dico che c'è di peggio ...
Mi sa che noi modellisti siamo stati fatti tutti con lo stesso stampo!

Maurizio

 Franz11 :

14/3/2020 12:48
 Di ritorno dalle vacanze al nord del circolo polare, appena ritrovato il computer del lavoro, nelle 1500 mail in attesa, c'erano le cancellazioni di tutti gli spostamenti dei prossimi tre mesi ! Yes!!!
Il virus ha aspetti positivi ;-)
(Per gli appassionati di birre, battuta che circola a Bruxelles: Promozione al supermercato, per ogni pacco di 2 Corona, una Mort Subite offerta" ....)

Ho potuto quindi trovare un po di tempo per avanzare su qualche dettaglio ed eccovi i risultati.



Apertura dei flap sull'ala inferiore



assemblaggio flap fotoincisi della Part. La domanda adesso è se mi metto a riempire le nervature con una goccia di resina fotosensibile o se le lascio cosi.



Aggiunte le fotoincisioni per il motore.

Prossime tappe: finire di dettagliare e colorare il cockpit per chiudere le fusoliere e spruzzare l'aotake per carrello e flap.

Alla prossima

Carlo

 Franz11 :

16/3/2020 17:16
 Mentre Paolo ha finito un altro signor modello, io avanzo a piccoli passi sui sottoinsiemi.

Finito il cockpit, con alcune delle fotoincisioni. Le cinture in tessuto non sono male come aspetto ma fragilissime e complesse da mettere anche se il risultato, per i miei standard, non è male.







con la buona giornata di ieri, sessione aerografo e verniciatura dei vari pezzi in aotake (Gunze H63 su base Gunze H8)





e primo controllo di montaggio a secco. Per il momento non emergono problemi particolari, anche se anziano è un ottimo Tamiya. Resta da evitare di fare pecionate che inducano ore di lavoro supplementare.



E da ultimo l'assemblaggio del motore con le aste dei cilindri e i fili delle candele in fotoincisione e da sistemare meglio.



Per il momento è tutto.

Ciao

Carlo

 gizpo :

16/3/2020 17:24
 E' un lavoro notevole, sono sicuro che finirai un signor modello...

 Paolomaglio :

16/3/2020 17:42
 ma che bravo che sei! Son sicuro che verrà fuori un gioeillino.
La bas eè molto buona, dà solo un po' fastidio l aplastica verde scuro. Io conservo ancora uno di questi costruito intorno al 1990, forse uno dei più vecchi modelli che conservo ancora, anche se le hinomaru sono oramai diventate rosa :-D

 maurozn :

16/3/2020 17:43
 TENNO HEIKA BANZAI !!!

 Icepol :

17/3/2020 08:45
  Ciao! Ottimo avanzamento davvero mi piace la resa dell'insieme. Pensa che guardando le immagini con il telefono non mi ero reso conto che la plastica fosse verde... credevo che gli avessi già applicato la mimetica!😅.  Faccio una domanda da ignorante: il seggiolino in questa versione non era forato?



 

 Franz11 :

17/3/2020 08:55
 La plastica è in effetti di un verde infame che necessita una buona copertura e viene fuori sui dettagli quando si pensa di aver finito. Tra l'altro non è la miglior plastica usata da Tamiya, il taglio dei flap non è stato banale.

Il seggiolino sulla versione 52c era blindato e senza buchi. Sugli sprue ci sono le due versioni visto che sono comuni a tutte le scatole. Il problema è che non si trovano foto per sapere se ci fosse un cuscino/battellino in basso o dietro. La scatola in 1/32, quella di Paolo, ne mette uno che lui ha giustamente usato nella configurazione più probabile. Io ho preferito lasciare vuoto.

Dalle 12 di oggi siamo in confinamento all'italiana, forse è la volta che riesco a liberare il banco di lavoro!

 BAT21 :

17/3/2020 18:42
 Dai vedrai che ora andrai avanti alla grande.. Obbligato a casa ne farai di cose!
Segue con interesse

 Franz11 :

22/3/2020 12:28
 Si continua.
Ho chiuso la fusoliera



e aggiunto il blindovetro all'altezza del poggiatesta che era caratteristico dei 52c ma non è incluso in qusta edizione del kit. Ho utilizzato la linguetta con la lettera dello sprue trasparente



Ho poi terminato i vari sottoinsiemi:
ala con chiusura del vano flap (c'era una centina su quello vero), taglio delle luci e aggiunta gocce di resina per farle trasparenti.



blocco motore e scarichi



Cappotta motore con flabelli aperti e assottigliati per quanto possibile. Non me la sono sentita di rifarli in plasticard uno per uno....



i carrelli con le fotoincisioni e i tubi dei freni. Qui ho veramente rischiato di buttare tutto (e un po si vede). Mi ci sono volute quasi quattro ore e cinque tentativi prima di riuscire. Ho dovuto rimuovere la colla almeno tre volte e cercare dei pezzi sul tappeto almeno altre cinque...



il risultato non mi soddisfa molto ma adesso almeno so come devo fare la prossima volta ;-)

Per finire un piccolo dry run per far vedere come in fondo resti un buon kit. Sta insieme praticamente da solo.



Oggi montaggio finale e poi si passa alla verniciatura.

Ciao

Carlo

 stephaneT :

22/3/2020 12:48
 Stai andando avanti bene :-)
Avrai un sacco da carteggiare anche tu da quello che si vede dalle foto. Buon lavoro ;-)

 Franz11 :

29/3/2020 14:29
 Dopo una sessione di lisciatura era rimasto li in attesa dell'apertura del reparto verniciatura.
Ieri gli ho dato il fondo alluminio (H8) per vedere se c'erano magagne e per far uscire qualche usura qua e là.





Il tettuccio è tenuto con quello che gli inglesi chiamano blue tack, i francesi patafix e gli italiani non so più .... ;-)

A seguire oggi o domani grigio e verde.

 Franz11 :

4/4/2020 18:20
 Sessione aereografo del fine settimana e catastrofe......

Questo è il risultato del fondo bianco prima del rosso delle hinomaru e la mascheratura.



E' cosi su due hinomaru, perfetto sul resto..... Cosa ho sbagliato? Avevo ben lavato,sgrassato e asciugato prima e avevo i guanti.
Come riacchiappo ? Mi sa che devo scartavetrare fino alla plastica e ricominciare :-( :-( :-(

 Paolomaglio :

4/4/2020 18:26
 che peccato, penso che hai sparato troppa vernice tutta insieme, col bianco il primo velo deve essere una nebbiolina inconsistente. Purtorppo l'unico rimedio è far asciugare, carteggiare dolcemente fino alla plastica e ripartire, magari puoi evitare l'alluminio visto che sei sull'ala inferiore...

 Oberst_Streib :

4/4/2020 18:29
 Cosa sia successo non so, Carlo, sembra un problema di tensione superficiale del bianco: forse troppo liquido?

In ogni caso, niente carta vetrata, ma una pezzuola imbevuta di alcool etilico e l'acrilico viene via, se e' Gunze o Tamiya, di sicuro.
Ovviamente viene via anche l'H8, ma quello lo ridai.
Tranquillo, niente di grave in questa fase.

 bar-ma :

4/4/2020 18:31
 Azz, che pasticciozzo!
A me è capitato quando ho esagerato con lo strato di vernice e prima avevo diluito tanto il colore, quindi mi si è ritirato a macchie.
Mi spiace.

Stai usando gunze o tamiya o simile? perchè potresti provare lo sgrassatore universale chante clair, però stando attento a non bagnare anche l'altro lato.

Faccio il tifo per te.

Maurizio

 maurozn :

4/4/2020 19:35
 Accidenti che sf...ortuna, cmq niente che non si recuperi con un po' di pazienza. Forza Carlo non abbatterti !

 Franz11 :

19/4/2020 23:10
 Ok ragazzi, ci sono ancora anche se mi ha preso più tempo del previsto. Ho dato grigio e verde e adesso aspetto che il tutto si secchi e di avere una buona luce per controllare prima di scartarlo.





Non preoccupatevi per le tonalità, la foto è fatta con lampada fluorescente. Ve le rifaccio per bene al sole.

Ciao

Carlo

 Franz11 :

20/4/2020 09:05
 Con la colorimetria giusta e un pezzo delle superfici inferiori in vista.





Dopo lo ispeziono bene e lo tiro fuori dall'imballaggio.

 maurozn :

20/4/2020 09:55
 Ottimo recupero!

 gizpo :

20/4/2020 10:08
 Vai alla grande, bravo !!!

 Franz11 :

26/4/2020 19:08
 Sempre un passo in avanti e due indietro e poi a riacchiappare le str.. malaccortezze, finalmente sono arrivato qua:



Dettaglio dei carrelli. Sono diventato scemo con le fotoincisioni e mi si è rotto tutto almeno tre volte prima di riuscire a metterlo su.... Notare che il kit, contrariamente a quello nuovo non ha i braccetti di richiamo dei portelli piccoli del carrello come pezzi a parte ma li simula in rilievo nel vano del carrello. Toglie un po di realismo ma cambiare tutto era troppo lavoro.



Anche il montaggio dei flap mi ha causato non pochi problemi. Ancora non ho ben trovato come incollate le fotoincisioni. Da quando facevo aerei in balsa uso la Rocket inglese, ma con le fotoincisioni ho l'impressione che non tiene il minimo sforzo, ne la rapida ne la 10 secondi.



Vista dal basso, l'angolo sembra quello giusto



Lato cattive notizie, il pezzo posteriore del canopy è caduto insieme a qualche barattolo di vernice su cui era posato ed è riuscito a schiacciarsi. Provo a recuperarlo anche perché poi è parzialmente coperto. Adesso cerco di fare gli ancoraggi per l'antenna e fissarli, poi decal, ultimi pezzetti, qualche scrostatura e spero di finire.

Alla prossima

Carlo

 maurozn :

26/4/2020 19:23
 Purtroppo Carlo le disgrazie capitano sempre alla fine...dai che ti manca pochissimo!

 gizpo :

26/4/2020 20:46
 Se dovesse servire ho il tettuccio quello chiuso che si potrebbe tagliare, caso mai dovessi non essere contento del tuo prossimo recupero.

Il resto mi pare che sia venuto benissimo...ottimo lavoro...

 Franz11 :

12/5/2020 19:58
 Salve a tutti,
ho perso parecchi tempo con altri errori di montaggio e correzioni varie.
Finalmente ho fatto qualche scrostatura, dato il clear Tamiya e posto le decal che mancavano. Ci sono ancora diversi dettagli da finire ed altri da correggere ma cominciamo ad avvicinarci alla fine.



per avvicinarmi ad altre presentazioni ho aggiunto la bandierina acquistata al tempio revisionista a Tokyo :-D

Qui si vede una parte del lavoro ed una delle magagne: l'equilibratore dell'alettone si é staccato ed è disperso



Dettagli dell'altro lato





Un primo piano del codice di coda. La particolarità è che ho usato un foglio della MYK che è un misto di decal e trasferibile a secco: le decal hanno un film molto sottile e rifilato molto vicino al motivo e sono ricoperte da un foglio trasparente come un trasferibile. Si taglia il motivo, si mette in acqua e si posa (con attenzione perché dove tocca si attacca e non si muove più). Una volta asciutto si tira via il film superiore e resta solo il motivo come vedete in foto. Quasi come con il microsol ma senza bisogno di liquidi.



Vista di fronte dove si nota che anche l'elica va ritoccata...




Per oggi è tutto

Ciao

Carlo

 gizpo :

12/5/2020 20:25
 Bravo Carlo, sei praticamente in fondo e so cosa vuol dire quando arrivi al 90% e ti succede di tutto, ottimo recupero...

 bar-ma :

12/5/2020 21:19
 Dai che l'hai recuperato alla grande!
Complimenti.

Se mi do una mossa rischiamo di finirlo assieme.

Maurizio

 Icepol :

12/5/2020 23:40
  Evvai Franz che sei quasi al traguardo!! Bella la bandiera del sol levante!

 

 Paolomaglio :

13/5/2020 06:22
 Gran bel lavoro Carlo, peccato per la ditata sul sofano motore lato sinistro e per una certa pesantezza nelluso dell'aerografo.
Hai ottimi strumenti quindi i casi sono due: o non diluisci abbastanza, o usi troppa pressione, anche una combinazione delle due è possibile. Spero che prima o poi avremo occasione di incontrarsi così ti mostro come avere una mano più leggera con l'aerografo. ;-)

 Franz11 :

13/5/2020 08:44
 Grazie per gli incoraggiamenti.

Paolo, hai come al solito ragione e vedo di fare una ennesima ripresa. Per l'aerografo accetto lezioni in qualsiasi momento, anche per skype :-)

Non so cosa non va ed è piuttosto frustrante. La diluizione è in genere da 1:1 a 1:3 colore:solvente, la pressione indicata all'uscita del compressore entro 0.7 e 1.0 bar. Lavoro entro 2 e 5 cm dal modello. Ma il risultato, come fai notare, non è molto buono e spesso la finitura finale è rugosa. Più' diluizione e, anche chiudendo l'aerografo e abbassando la pressione, mi cola a stella, e a più bassa pressione mi si blocca l'aerografo dopo qualche secondo e ho intermittenza e niente colore. Mi esercito su carta ma poi su plastica il risultato è sempre peggiore.
Nel caso specifico, l'argento era H8 Gunze e grigio e verde Modellkasten, praticamente come i MrColor.

Ciao

Carlo

 Paolomaglio :

13/5/2020 08:53
 mmm... i parametri che hai citato sono tutti buoni, come quelli che uso io, rimane solo la sensibilità del dito col grilletto: negli aerografi a doppia azione occorre apprendere il giusto peso dal dare al dito per rilasciare la miima quantità d'aria necessaria a spostare il colore sul modello e non altrove. Nel tuo caso sembra che una tempesta porti troppa verncie tutta insieme, che poi forse è il motivo per cui no ti sei trovato bene con la Future, prova ad allenerti a mantenere il grilletto a 1/4 della corsa facendo uscire meno aria possibile. Purtroppo la carta non funziona perchè assorbe, usa un barattolo di plastica, il tappo trasparente di uno yogurt o qualcosa del genere, che sia di plastica ben lucido in modo da imparare a non far colare il colore.
Skype l'ho installato solo in studio dove non ho aerografo ;-)

 Franz11 :

13/5/2020 09:40
 Insomma, è una questione di manico ..... ;-)

 bar-ma :

13/5/2020 10:26
 Nel mio caso, quel problema di "rugosità" dipende da strati di colore troppo grossi.
Quando esagero con il colore, perchè non vedo bene se ho coperto e magari insisto un po' di più, si crea uno strato di colore tale che con il getto d'aria dell'aerografo, forma onde di colore che poi non riescono più a distendersi e danno quell'effetto a buccia d'arancia.
Oltretutto, ci mettono molto tempo ad asciugare e quindi sono più facili le ditate (il mio incubo!!!).

Per ridurre al minimo questo problema, cerco di fare passate leggerissime.
Ce ne vogliono tante, ma il risultato è più uniforme.
Se si danno passate leggere, ogni spruzzata lascia delle micro goccioline di colore che danno una finitura rugosa ma molto fine, che preferisco. Più il colore è diluito e più questa rubosità risulta fine perchè la gocciolina riesce a distendersi meglio e a stendere meglio il pigmento.
Poi con la passata di lucido/semi lucido finale si liscia tutto. Questo perchè viene data con una spruzzata più carica di colore, ma a distanza maggiore in unica passata, in modo che le goccioline abbiano il tempo di distendersi amalgamandosi con le vicine prima di asciugare. Questa passata deve essere comunque molto rapida partendo fuori dal modello e finendo fuori, perchè il punto dove si inverte il moto dell'aerografo, accumulerebbe troppo colore producendo l'effetto indesiderato.
Questa tecnica si può usare sempre, ovviamente, specie se si deve stendere la vernice in modo uniforme, ma siccome io tendo sempre a cercare di dare delle sfumature o a non coprire il pre-shading, preferisco le multi passate leggere e ben mirate.
Per essere preciso, mi devo per forza avvicinare di più al modello, in tal caso devo aprire meno la duse per far uscire meno colore, abbassare la pressione e se necessario aumentare la diluizione per avere un colore più fluido che esca meglio in quantità minime.

Purtroppo, ho il problema di non aver ancora trovato la luce giusta per vedere bene quello che faccio su tutto il modello e ogni tanto esagero in alcuni punti perchè non mi rendo conto di aver già coperto a sufficienza, ma questo è un altro problema, se le passate sono ben distanziate e leggere, non ho l'effetto rugoso ma semplicemente il colore non esce con la sfumatura che volevo.
Poi, siccome ho l'aerografo senza il blocco sull'apertura della duse, a volte mi scappa, apro troppo e sbuccio l'arancia.

Altro effetto benefico delle passate leggere è che essendo lo strato di colore più sottile, oltre ad asciugare in modo quasi istantaneo riducendo le ditate, non copre i dettagli più fini del modello.

Siccome sono nabbo del mestiere, forse ho scritto solo cose scontate e non ho aggiunto nulla di utile al tuo caso. In tal caso non ti curar di me ma guarda e passa

Buon proseguimento.
Che mi piace quello che hai fatto fino ad ora lo avevo già scritto in un post precedente

Maurizio

 Franz11 :

14/6/2020 17:22
 Salve a tutti, eccomi arrivato alla fine dell'avventura. Non sono interamente soddisfatto e il risultato è lontano da altri modelli in questo gruppo, ma mi accontento. Il kit di partenza ha quasi la mia età e non avevo mai utilizzato tante fotoincisioni. Ho sperimentato nuovi colori e nuove decal, ho clonato in resina i bilancieri degli alettoni da un altro kit visto che gli originali me li ero persi, ho ripreso diverse volte errori di verniciatura e ho addirittura fatto una leggerissima velatura e qualche sporcatura, delle prime per me.

Eccovi le foto col cellulare. Forse ne farò altre se ho tempo e ritorna il sole.























Mi sono divertito molto ed è stato sempre un piacere lo scambio intorno a questo soggetto.
Ciao

Carlo

 maurozn :

14/6/2020 18:05
 Per me Carlo hai fatto un'ottimo lavoro , mi piace !

 gizpo :

14/6/2020 19:39
 Mi associo a Mauro, anche secondo me il risultato finale é ottimo ed é stato un piacere averti come membro di quest'iniziativa....Bravo !!!

 bar-ma :

15/6/2020 14:47
 Anche a mme mmepiace!
Complimenti.

Maurizio

 Paolomaglio :

15/6/2020 15:12
 Ben arrivato in fondo amico mio, hai reso giustizia ad un vecchio modello che non meritava di restare in scatola!

 Franz11 :

16/6/2020 13:50
 Grazie per i gentili commenti. Uno particolare a Paolo che mi ha spronato a non accontentarmi. Peccato soprattutto per il canopy, da vicino si vede che è stato riparato e la linea di rottura è evidente. Mi devo applicare di più alla cura di certi dettagli.

Ora mi piacerebbe vedere tutti i modelli del gruppo dal vero sullo stesso tavolo, faremmo sfigurare il SIG giapponese di Telford .... ;-)

Ciao

Carlo

© 2004-2018 www.modellismopiu.it
https://www.modellismopiu.it

URL di questa discussione
https://www.modellismopiu.it/modules/newbb_plus/viewtopic.php?topic_id=140984&forum=208