Forum : Gli zero in verde

Soggetto : Nakajima A6M5c, Type 52c, Academy 1/72, giugno 1945

 bar-ma :

16/2/2020 10:38
 Io ho acquistato on-line questo:

A6M5c Zero Fighter Type 52c in 1/72 della Academy
Qui il manuale ufficiale delle istruzioni



Copio brutalmente da ignorante le due opzioni per le decals:

1) Naval Air Pilot 1/C Takeo Tanimizu, 203rd FG. Kagoshima, June 1945
2) Atsugi, 302md FG, Atsugi, July 1945

Se e quando arriverà

Maurizio

 bar-ma :

16/2/2020 10:40
 Riporto l'introduzione fatta da Pierpaolo perchè descrive proprio il modello che vorrei fare io.

Quote:
Paolomaglio ha scritto: A pochi giorni dall'inizo dei montaggi vorrei fare qualche considerazione generale, parto da questo modello Hasegawa in 32 perchè porta le insegne che useranno parecchi di noi, quelle del maresciallo Takeo Tanimizu quando era istruttore al 203 Kokutai in Giappone, nel luglio del 1945 Cosa notiamo? - uno Zero A6M5c di fabbricazione Nakajima (linea di separazione dal grigio obliqua in fusoliera) - l'armamento è costituito da 5 armi: 2 cannoni da 20 e 2 mitragliatrici da 13 mm sulle ali più una singola 7,7 mm nel cofano motore, la gemella rimossa per motivi di peso. - le hinomaru, nate di fabbrica, con bordino bianco ridipinto in un colore più scuro, probabilmente un verde Mitsubishi o un verde Nakajima, più nuovo rispetto al resto della fusoliera superiore. - le vittorie riportate su questo specifico Zero da Tanimizu (in totale ne rivendicò 32, più probabilmente si fermò a 18 confermate) che fece dipingere belle grandi e colorate per alazare il morale dei suoi allievi, da notare che si tratta di 5 caccia fra Hellcat e Mustang (più un danneggiato) e 2 B-29 (uno danneggiato) obbiettivi molto difficili per uno Zero - il modello è fatto bene, da scuola, praticamente perfetto ma piatto, senza un minimo di sprint come è giusto che mostrino i fabbricanti a noi starà dargli un poco di vita e qui comincia il difficile! la foto qui sopra è molto famosa, riprodotta decine di volte in quasi tutti i libri sullo Zero, è appunto del luglio 1945 a poche settimane dalla fine della guerra. Si notano appena delle scrostature a sinistra dell'hinomaru dove il pilota deve mettere i piedi per salire in cabina. C'è poi un cerchietto metallico, probabilmente una riparazione di un foro di mitragliatrice, per il resto il velivolo è in ottime condizioni, ancora lucido, sia sopra che sotto con giusto qualche striatura di olio e, questo si, un notevole effetto stressed skin in fusoliera. Da notare che in una foto ripresa dopo la fine della guerra da un Marine americano, lo stesso Zero appare distrutto all'interno di un hangar ma il verde è ancora solido privo di scrostature in fusoliera, quindi non esagerate con questo soggetto, mi raccomando. Ecco in sintesi la sfida è tutta qui: dare vita e profondità ad una colorazione in verde solido e lucido o semi-lucido. Come fare? Mi viene in mente: fumi di scarico, senza esagerare perchè il Sakae non era molto potente e non aveva turbocompressore, però qualcosa usciva dagli scarichi anche perchè furono appositamente riposizionati in questo modo sul 5 per aumentare di un poco la velocità, poi olio, tanto, specie sotto il motore, sporcare i pneumatici, fumi dai fori di fuoriuscita bossoli ma non dai cannoni, le canne sono troppo lunghe e i fumi non si fissano sulle ali in questi casi. E per finire un tocco artistico, qualcosa di unico che ciascuno di noi dovrà tirare fuori, buona caccia e check six! Tanimizu per la cronaca fu abbattuto solo una volta, in atterraggio, colpito da un paio di Mustang che lo sorpresero alle spalle. Sopravvisse alle feriti e bruciature conseguenti e mori solo il 12 marzo 2008 a 88 anni. Cercherò di finire il modello per il 12 marzo PV per onorare questo grande pilota. ;-)

 bar-ma :

16/2/2020 10:43
 Riporto anche il riepilogo provvisorio dei colori che avevo inizialmente pensato di utilizzare.

Quote:
bar-ma ha scritto: Ho studiato un po' partendo dalle indicazioni di Pierpaolo datemi qui e andandomi a vedere cosa suggeriscono in giro le varie case.

Interni (verde): Pierpaolo consiglia XF-71, non ho trovato una corrispondenza ufficiale ma in giro ho trovato riferimenti a H89 e H312.
Mimetica superiore (verde scuro): Pierpaolo consiglia XF-70 o XF-11, H36 (su kit vecchi) o H59 che dovrebbe essere quello giusto.
Mimetica inferiore (grigio chiaro): Pierpaolo consiglia XF-12 ho trovato riferimenti a XF-87, H61 che dovrebbe essere quello giusto per i gunze.
Vani carrelli e flap (blu aotake): H63. Se non ho interpretato male, cosa anche probabile.
Cofano motore: Nero lucido H2 o grigio scuro per effetto sbiatito.
Banda gialla sulle ali: Io sarei per H329, ho trovato riferimenti a H24 su kit hasegawa ma a naso mi parrebbe troppo sull'arancione


Ho evidenziato quelli che pensavo di usare io, in base a quel che ho capito fino ad ora.
Annotazioni, conferme, commenti, parolacce, ...?

Maurizio


Dopo le ultime dissertazioni e confronti interessanti in proposito, sono orientato ad andare ad occhio per gli interni, utilizzando una tinta molto più chiara rispetto all'XF-71 o al molto simile H312 per poi scurirlo con lavaggi ed usura.
XF-71 era il colore più appropriato per i Mitsubishi non per i Nakajima.

EDIT (così tengo tutto nello stesso posto, mi sono interrotto per un cambio cronotermostato guasto e gelo crescente  in casa, fortuna avevo già approvvigionato il pezzo di ricambio ):

Ho anche provato a schiarire con bianco l'H59, che nelle mie prove veniva troppo scuro. Con una miscela al 20% bianco, il risultato mi soddisfa di più.

Per il cofano, sono andato su un grigio scuro, quello tipicamente usato per i pneumatici XF-85 a cui ho aggiunto un 20% di blu XF-8 per dare una luce di blu.
Non mi convince molto, anche se è meglio del nero lucido.
Mi sa che farò una prova usando l'aotake, magari meno, sperando che il metallico renda meglio.

Maurizio

 maurozn :

16/2/2020 10:55
 Benvenuto nel Kokutai Maurizio !

 bar-ma :

16/2/2020 11:30
 Grazie Mauro, assumo ufficialmente il ruolo di zavorra del gruppo.
Visto che il mio apporto storico è pressochè nullo
Spero di essere dignitosamente all'altezza almeno a livello modellistico

Maurizio

 Paolomaglio :

16/2/2020 14:02
 al cofano non devi aggiungere blu, quello va per i Mitsubishi, ma grigio, devi solo stemperare il nero.
Visto che sei indietro segui il mio WIP, è il medesimo aereo in altra scala.

 bar-ma :

16/2/2020 14:13
 Mi sa che avevo interpretato male allora o confuso per l'ennesima volta i due produttori
Correggo il tiro.

grazie
Maurizio

 gizpo :

16/2/2020 19:46
 Benvenuto anche da parte mia, mi sa che questa volta il ruolo di fanalino ce lo giochiamo, io non ho ancora nemmeno deciso che modello fare :-D :-D :-D

 bar-ma :

21/2/2020 14:20
 Ecco anche i miei primi avanzamenti sul cockpit.

Vista la scala, sono un po' di fantasia già in partenza, per cui mi sono tenuto anche io sull'approssimazione creativa e ho dipinto al meglio delle mie capacità.
Ho anche ricreato una parte della fusoliera, dietro il vano aperto dietro il sedile.
Si intravedono due bombole e un contenitore che ho cercato di riprodurre.
La foto da cui ho tratto ispirazione era in bianco e nero, per cui i colori sono molto probabilmente di fantasia

Ho provato a vedere se trovavo delle foto di riferimento dei paracadute usati all'epoca per fare anche io l'imbottitura sui sedili, ma tutto quello che ho trovato non mi ha convinto manco per nulla, quindi ho preferito lasciar stare.
E copiare spudoratamente a occhi chiusi non mi è mai piaciuto.
La parte interessante era sul dorso, quindi sarebbe stata la parte a contatto con il sedile, il retro, quello a vista sul sedile, l'ho sempre visto molto piatto e poco interessante, per cui ho deciso a questo modo e ho chiesto agli addetti di smontarlo per permettermi di fare le foto








Si vede poco, ma ho abbozzato l'orizzonte artificiale sullo strumento in alto a sinistra

La cintura di sicurezza è fatta con nastro Tesa doppio, due strisce una più larga e una più stretta sovrapposta, il resto è pittura.

Ora posso iniziare a fissare alcune parti per poter prendere le misure per infilarci la culatta della mitragliatrice che ho iniziato a riprodurre.

Per ora è tutto.
さようなら 
che tradotto è: Sayōnara

Maurizio

 anto93 :

21/2/2020 14:31
  Ciao Maurizio ! Se vuoi ho fatto una copia in resina del set di dettaglio Aires per l'abitacolo, non è bella come l'originale ma meglio di quella offerta nel kit 

se ti interessa te la posso spedire, fammi sapere !

 

 Tomcat71 :

21/2/2020 14:35
 Bello, ottimo lavoro finora!

Quote:

bar-ma wrote:

Ho provato a vedere se trovavo delle foto di riferimento dei paracadute usati all'epoca per fare anche io l'imbottitura sui sedili, ma tutto quello che ho trovato non mi ha convinto manco per nulla, quindi ho preferito lasciar stare.


E hai fatto bene, perche' il paracadute era attaccato al pilota, non al seggiolino:



Saluti,
Paolo Fanin

 bar-ma :

21/2/2020 14:46
 Intendi la 7065 per l'hasegawa?
In 72 ho trovato solo questa.

Comunque, per il momento passo, perchè mi sono posto l'obiettivo di migliorare le mie capacità di base, prima di ricorrere ad aftermarket, perchè inutile voler correre se non si sa ancora camminare bene.

Però, grazie mille, sia per l'interessamento che per l'offerta.

Maurizio

 bar-ma :

21/2/2020 14:54
 Quote:
Tomcat71 ha scritto: ... E hai fatto bene, perche' il paracadute era attaccato al pilota, non al seggiolino


Si, era il sospetto che avevo pure io fin dall'inizio, anche perchè metterlo prima di salire è molto più semplice che metterlo una volta seduto, anche solo per tendere correttamente le cinghie.

Comunque, io avevo trovato cose tipo questa:





che dovrebbe mostrare varie tipologie, non solo dei piloti.
La freccia non l'ho messa io, per cui non è significativa.
Il modello dei piloti dovrebbe essere quello in basso a destra rispetto a quello indicato dalla freccia.

E questo che segue, è espressamente attribuiti ai piloti di marina dell'epoca.





Maurizio

 Paolomaglio :

22/2/2020 04:50
 Se fate riferimento al mio modello: i cuscini gialli che ho messo sul sedile rppresentano il battellino di salvataggio ripiegato, che rimaneva nell'aereo, la mia scatola fornisce anche il pilota con relativo paracadute da incollare al figurino. Le immagini postate dei paracadute IJN sono corrette. ;-)

 bar-ma :

22/2/2020 07:54
 Si, vero, ho fatto un pastone io tra le due cose, sorry.
Però sul battellino non ho trovato proprio nulla in rete, hai per caso qualche foto significativa?
Io devo aver usato termini troppo generici per cui mi sono fatto una cultura su quelli delle navi ma per quanto riguarda aerei giapponesi della seconda guerra mondiale, ho trovato ZERO!

Maurizio

 Paolomaglio :

22/2/2020 09:16
 no, nulla del battellino piegato, in pratica occupava lo scasso apposito ricavato nel sedile, i miei libri mostrano tutti esemplari restaurati privi di battellino. Però dalle foto del mio WIP si capisce abbastanza bene che era un rettangolo trapuntato.

 bar-ma :

22/2/2020 09:49
 Ok, grazie lo stesso.

Ora ho un altro quesito.
Facendo un po' di ricerche ho trovato foto differenti della culatta delle mitragliatrici ma non riesco a inquadrarle esattamente.
Sono sicuramente di due versioni differenti, perchè hanno meccanismi differenti, ma non so su che modello sono montate.
Qualcuno le riconosce e sa dirmi qualcosa in merito?





Forse quella più corretta per il mio modello è proprio la seconda.
Purtroppo ho solo la foto e nessuna indicazione.
Dite che il supporto libero che si vede a sinistra sia da tenere? lo vedo un tantino volante e fastidioso per il pilota, per cui sarei per non riprodurlo, perchè mi sa che il pilota avrebbe chiesto di rimuoverlo assieme alla mitragliatrice.

Maurizio

 Tomcat71 :

22/2/2020 10:18
 Ma tu in 72 riproduci le culatte delle mitragliatrici dentro l'abitacolo con tutte le levette?
A mio avviso la cosa che si nota di piu' e' che gli strumenti sono completamente differenti nelle due foto: non ce n'e' uno uguale all'altro.
La culatta della seconda foto comunque mi sembra quella di una Browning cal. 12,7: sicuro che non sia un aereo restaurato nel dopoguerra?

Saluti,
Paolo Fanin

 Paolomaglio :

22/2/2020 10:25
 Le mitragiatrici differenti sono una da 7,7 e l'altra da 13 mm, Maurizio tu devi riprodurre solo quella più grande da 13 e lasciare spazio vuoto dall'altra parte.

 Franz11 :

22/2/2020 10:27
 La prima è una ricostruzione per un esemplare volante (il pezzo di avionica al centro come pure almeno un paio di altri strumenti sono chiaramente recenti). Credo siano due da 7.7mm di un A6M2 o 3.
La seconda sembra più realistica, probabilmente l'esemplare dello Smithsonian, il blindovetro indica chiaramente un 52c come pure la mitragliatrice unica da 12.7mm (13mm secondo altre fonti, probabilmente errori di traduzione) con controllo elettrico.

Dubito che i piloti, in quel periodo, chiedessero altro che velivoli capaci di decollare.... ;-)

Ciao

Carlo

 bar-ma :

28/2/2020 22:49
 Grazie a tutti per le risposte.
Ecco il risultato ottenuto.











Per ora è tutto, per questa volta ho fatto solo l'armiere

Maurizio

P.S.
Si, lo so, la farfallina a lato è "leggermente" fuori scala, ma volevo mettercela per movimentare un po' e più piccola non ce la facevo

 Paolomaglio :

29/2/2020 08:09
 tutto sommato la maniglia si vede poco, piuttosto è la parte posteriore cilindrica che andrebbe dimezzata in lunghezza.

 bar-ma :

29/2/2020 10:43
 Avevo preso come riferimento questa foto, dove mi sembra bella lunga e la farfallina, invece, molto piccola.





Hai foto più attendibili dove si vede meglio? Sono ancora in tempo a correggere, perchè non l'ho ancora incollata.

Maurizio


 Paolomaglio :

29/2/2020 13:51
 provo a cercare, credo che tu ti sia fatto ingannare dal grandangolo usato in quella foto

 bar-ma :

29/2/2020 14:08
 Se è così, devo anche infilarla più a fondo, perchè avevo preso le proporzioni e mi pareva ci fossero 3 sezioni di lunghezza uguale o molto simile e di lunghezza circa doppia rispetto alla larghezza del corpo della mitragliatrice.
Però, effettivamente, il grandangolo può sfalsare le misure.
Vedo se trovo foto della mitragliatrice da sola.

Maurizio

P.S.
Facendo un po' di ricerche mi è uscita questa, ma su un sito rotto, quindi solo foto senza didascalia.



 bar-ma :

1/3/2020 23:03
 Da armiere a motorista

Le due serie di cilindri, da kit, si accoppiano male, andando parzialmente a sormontarsi, per cui ho dovuto fare un piccolo intervento sugli incastri per allinearli correttamente.
E poi ho collegato i cavi elettrici ai cilindri e alla ghiera centrale di distribuzione.
I primi collegamenti li ho un po' pasticciati, ma poi ho imparato e gli ultimi sono venuti meglio.
Siccome sono cavi elettrici piegati un po' a caso sui vari motori, non ho corretto i primi perchè tutto sommato ancora verosimili.
Però da questa esperienza ho imparato abbastanza a dosare la ciano anche su pezzi così piccoli.

Ora una foto dei cilindri disallineati





E una con i cablaggi.




Alla prossima.

Maurizio

 Icepol :

1/3/2020 23:26
  Ottimo lavoro!! Manca poco alla fine del montaggio e poi sei pronto a dipingere

 bar-ma :

6/3/2020 22:30
 Grazie Paolo.

Visto che va di moda chiudere la fusoliera, mi son deciso a farlo pure io

Quindi ho incollato i pezzi mancanti del cockpit e poi ho chiuso tutto.

Inizio con un po' di foto dell'extension che avevo fatto sull'interno, approfitto della fusoliera ancora aperta per far passare luce che consenta di far vedere cosa si vedrà alla fine dall'apertura dietro il sedile.













E poi ho chiuso la fusoliera.
Purtroppo sulla parte inferiore si è formato uno scalino che mi farà un po' sudare.
Per cercare di semplificarmi la vita, ho deciso di allineare in avanti le ali in modo da renderlo il più largo possibile, in modo che una volta stuccato, la giunzione sia più dolce possibile.
E' quasi un millimetro, che per un modello così piccolo in questa scala è una voragine .
Comunque, dovrei riuscire a rattopparlo in modo decente, ma prima aspetto che asciughi bene la colla.













Ora, la prossima settimana sarà ancora tutta no spry zone, ma poi spero di riuscire a riprendere in mano l'aerografo.

Maurizio

 maurozn :

7/3/2020 08:25
 Bravo Maurizio, molto bene !

 gizpo :

7/3/2020 08:41
 Ottimo progresso Maurizio...

 ziochicchi :

7/3/2020 09:24
 Dai che vai bene....non ti preoccupare per il gradino...se tutto fosse perfetto non avresti neanche il gusto di fare modellismo

 bar-ma :

29/3/2020 18:55
 
Quote:
ziochicchi ha scritto: Dai che vai bene....non ti preoccupare per il gradino...se tutto fosse perfetto non avresti neanche il gusto di fare modellismo

Grazie per l'incoraggiamento, zio...
Ma me l'hai un po' tirata

Comunque:
Gradino sparito, o quantomeno nascosto in modo sufficientemente dignitoso.





Fatto questo mi si è presentato un problemuccio un po' più scomodo, almeno per me.
La parte posteriore del tettuccio non combacia alla perfezione, e mi crea uno scalino ben più rognoso.







Per sistemarlo ho provato a scavare un po' in fusoliera, ma senza risultato, perchè il problema non è che è troppo alto, ma troppo stretto per cui batte ai lati spingendolo in alto.
Quindi ho optato per le maniere forti.
Ho pressato il vetro per farl oaderire al meglio e l'ho incollato.
Ovviamente niente vinavil o simile, ma tappo verde, cercando di stare il più attento possibile.
E' andata abbastanza bene, nel senso che poteva andare moooolto peggio, quindi mi accontento.
Fatto questo ho staccato il collimatore per colorarlo e incollarlo prima di fissare la parte di tettuccio anteriore.





Simpatico, ma lo spessore dei due vetri del collimatore mi hanno dato parecchio da pensare...
Quindi ho spremuto le meningi e fatto qualche prova. Le vedete da destra a sinistra.





Alla fine ho deciso di montere l'ultimo, cioè quello a sinistra.





A questo punto ho incollato anche la parte anteriore del parabrezza e poi la cappottina, quest'ultima con la vinavil, perchè alla fine mi sa che la farò aperta.



Volevo iniziare a verniciare sperimentando la tecnica di accentuale le pannellature prima in modo da tenere l'effetto molto leggero e quindi ci sono andato di panel accent tamiya.







Poi ho iniziato a ripulire le sbavature con un panno imbevuto di acquaragia, si vede su uno dei due piani di coda.





Qui mi sono fermato, perchè ho notato alcune imperfezioni che voglio sistemare prima di procedere.

Per ora è tutto.
Alla prossima
Maurizio

 gizpo :

30/3/2020 07:57
 Vedo che anche tu hai le tue rogne ma sei riuscito a risolvere in modo egregio.

Ho solo notato una cosa: la fusoliera all'interno del vetrino è nera, prima di incollarlo te ne sei ricordato ? Nelle foto non si vede ma spero che tu lo abbia fatto...

 Paolomaglio :

30/3/2020 08:41
 nulla da criticare sul montaggio, il kit invece mi ha deluso parecchio: la fusoliera appare troppo corta e i piani di coda troppo stretti e allungati, per uno come me che ha montato un centinaio di Zero sono forme che balzano subito all'occhio, peccato davvero, purtroppo non c'è rimedio. :-(

 bar-ma :

30/3/2020 09:04
 Quote:
gizpo ha scritto: Vedo che anche tu hai le tue rogne ma sei riuscito a risolvere in modo egregio. Ho solo notato una cosa: la fusoliera all'interno del vetrino è nera, prima di incollarlo te ne sei ricordato ? Nelle foto non si vede ma spero che tu lo abbia fatto...


Si, si, lo vedi su quello davanti che per mostrare il collimatore ho fotografato prima di chiudere.
E' lo stesso nero che userò per il cofano motore, tamiya XF-85, quindi un grigio molto scuro, non proprio nero.

Invece, prima della verniciatura devo assolutamente ricordarmi di mascherare la piccola apertura per l'asta porta antenna con un pezzetto di gommapiuma, non vorrei ... 

Qualche rognetta, si, ma c'è di peggio nella vita
Ho provato varie tecniche di mascheratura sul vetro, specie quello davanti, e mi sa che l'ho anche un po' rovinato in alcuni punti spero si vedrà poco.
Però alla fine ho affinato una tecnica che per il futuro potrebbe andare benone.
Serve nastro tesa, un cutter molto affilato una buona lente e una vagonata di pazienza

Maurizio

 bar-ma :

30/3/2020 09:10
 Quote:
Paolomaglio ha scritto: nulla da criticare sul montaggio, il kit invece mi ha deluso parecchio: la fusoliera appare troppo corta e i piani di coda troppo stretti e allungati, per uno come me che ha montato un centinaio di Zero sono forme che balzano subito all'occhio, peccato davvero, purtroppo non c'è rimedio. :-(


per un purista, posso capire che siano cose piuttosto fastidiose, ma io sono un modellista della domenica, per cui posso accontentarmi senza perderci troppo il sonno.

Invece, sono ancora indeciso se stuccare alcuni punti delle giunture tra ali e fusoliera e soprattutto tra piani di coda e fusoliera.
L'unione è fatta in parte dove c'è separazione delle parti mobili e in parte no e non ho mai trovato una bella foto chiara dove si possa vedere se in quel punto il raccordo è bello liscio o spigoloso, quindi se vale la pena stuccare oppure si può lasciare com'è.

Voi queste parti le avete stuccate?

Maurizio

 bar-ma :

30/3/2020 12:43
 Quote:
bar-ma ha scritto: per un purista, posso capire che siano cose piuttosto fastidiose, ma io sono un modellista della domenica, per cui posso accontentarmi senza perderci troppo il sonno.


Mi sono accorto che forse la risposta poteva non essere interpretata nel modo corretto.
La segnalazione di Pierpaolo è utilissima e apprezzatissima, non volevo minimamente snobbarla, ma semplicemente dire che al difetto evidenziato ci passo sopra.
Rileggendola mi suonava troppo come un "non me ne frega nulla" il che non è affatto vero.
Scusate la precisazione ma non vorrei fraintendimenti perchè apprezzo sempre ogni osservazione che viene fatta.

Maurizio

 bar-ma :

4/4/2020 17:47
 Piano piano, ma procedo.
Ho finito di pulire le pannellature con panno leggermente imbevuto di acquaragia e poi ho dato la base argento H8 pure io.
Ho dato uno strato leggero non proprio coprente al 100%, per non fare troppo spessore.
Il risultato non mi dispiace, sono rimaste perfettamente visibili tutte le pannellature nere .

Fatto su motore, cofano e modello sopra e sotto.







Sul cofano, poi, ho fatto una passata di sale per riprodurre un po' di usura.
E' la prima volta e sono stato leggero.
Sale fino, vista la scala.
Il problema è che quando spargevo il sale, me ne restava un po' dappertutto, per cui, alla fine, ho dovuto ripulire le parti che non volevo salare con un pennellino asciutto, spolverando dolcemente.





Sul motore, prima avevo dato una passata di nero opaco e la passata leggera di argento sopra ha dato il risultato desiderato.





Mano di lucido per fissare l'argento e renderlo più resistente e poi, a distanza di un paio di giorni ho dato l'aotake sui vani carrello.





Infine, a sale asciutto, nero tamiya (il grigio scuro per i pneumatici, in realtà) sul cofano motore e desalinizzazione.







Il risultato non mi soddisfa al 100%, però, essendo il primissimo tentativo con il sale, non mi posso lamentare più di tanto.
Forse avrei potuto osale leggermente di più.
Lo stacco, però, secondo me è troppo netto, quindi vorrei smorzarlo un pelo.

E qui ricorro all'aiuto da casa e vi faccio la domanda fatidica: come faccio per smorzarlo un pelo e renderlo più credibile?
Pensavo di dare una velatura leggera di nero mooooolto diluito, in modo da scurire e avvicinare un po' il colore, non tanto, appena appena, diciamo per smmrtotr l'argento di un 20% massimo.
Quindi una passata di diluente con una goccia di nero dentro in velature leggere o poco più.

Che ne pensate?
Maurizio

 Paolomaglio :

5/4/2020 06:34
 Siccome hai chiesto: la tecnica del sale è ottima per le scrostature da calpestio, su cofano è chiaro che nessuno poteva, anche volendo, camminare, lì le scostature erano create o da attrito dell'aria, o dai cacciavite usati per smontare e rimontare il cappottone. Il tipo di chippig dovrebbe essere quindi molto diverso, sui bordi stirato nel senso dell'aria e poi intorno alle viti e bulloni principali, sui bordi dei vari panneli, con sottili righe storte. Insomma andrebbe fatto con dry brushing usando un metallico ENAMEL, all'aqua ragia.
Il cappottone io lo rivernicerei con un nero più bluastro e sopratutto più lucido. Poi farei le scrostature leggerissime come detto sopra.

 bar-ma :

5/4/2020 12:07
 Ma anche se non chiedo
Commenti di questo tipo sono sempre utili.

Diciamo che l'intento era quello di riprodurre scrostature sui bordi delle pannellature, a simulare le sbeccature che si fanno proprio in quei punti smontando e rimontando i pezzi.

Purtroppo, la scala e la mia inesperienza hanno fatto il resto.

Sul dry brush sono ancora più scarso, nel senso che non riesco ancora a fare cose realistiche e mi vengono ancora troppo grezze con aumento di spessore, quindi, se riesco, evito.

Sul lucido del "cappottone", si, lo darò più avanti, per ora ho dato il colore che avevo che non è affatto lucido e stavo lavorando sull'usura, poi ci sarà una o più passate di lucido finale.
Non ho invece capito perchè dici un "nero bluastro", ma il bluastro non era solo per il Mitsubishi?

Ora provo a fare dei lavaggi a pennello nel senso del flusso d'aria per mitigare un po' e armonizzare il tutto.

grazie per gli spunti.

Maurizio

 Paolomaglio :

5/4/2020 14:01
 Sì Maurizio, scusa ma non riesco a ricordare che modello fate, il bluastro solo per Mitsubishi, il tuo è Nakajima, quindi basta una goccia di bianco lucido a colore che hai già usato.
Se non ti trovi con il pennello asciutto, specie in questa scala, cambia tecnica: pastelli metallici, ce ne sono di ottimi, anche acquarellabii, della Stadler, ma vanno bene quasi tutti tranne i Giotto che servono da tirare nei muri!
Oppure matita argento per trucco occhi, ne ho fregat auna a mia figlia...
Oppure uno stuzzicadenti strofinato nella vernice quasi asciutta ma deve esser eun Enamel, altrimenti non funziona. ;-)

 bar-ma :

8/4/2020 20:37
 Grazie per le dritte, ho già studiato come fare e fatto qualche prova.

Innanzi tutto ho smorzato l'effetto del sale, poi passerò con la matita ad evidenziare i bordi, ho già fatto qualche prova prima di smorzare e sono rimasto sufficientemente soddisfatto, quindi il prossimo passo sarà matita e poi lucido per fissare il tutto e dare la giusta finitura.

Ecco il risultato dello smorzamento. Ho spruzzao a bassa pressione lo stesso grigio di base, diluito moltissimo (una parte di colore e 10 di diluente), in più passate leggere ad ottenere il risultato desiderato.







Ora è tutto più leggero, con l'ultimo tocco e il lucido dovrebbe andare a posto.

Ho provato ad applicare la stessa tecnica alla mimetica superiore.
Qui ci sono andato più pesante con il sale, smorzerò, poi, come ho fatto per il cofano qui sopra.







E ora, via di aerografo e di H59.
Siccome, a mio avviso, è troppo scuro, ci ho dato dentro con il bianco lucido, H1.
La ricetta è stata 8 parti di H59, 4 parti di H1 e 15 parti di diluente tappo giallo Tamiya.
Spruzzato a bassa pressione, prima con una velata leggera a fare da base e poi, finito il primo giro, senza aspettare, il secondo a finire.

Fatto questo, il colore residuo l'ho ulteriormente schiarito con altro H1, era rimasto il fondo del vaso dell'aerografo, quindi ho aggiunto 2 gocce di H1 e 10 di diluente e sono andato di desaturazione schiarendo l'interno delle pannellature.
Questo l'effetto con ancora il sale su.









Domani alla luce del sole vedrò com'è venuto e se tutto ok tolgo il sale e vedo di smorzare con una velatura di H59 schiarito. Non so ancora quanto schiarirlo, andrò a occhio, sicuramente sarà moooolto diluito, come per il cofano.

Ultimo aggiornamento riguarda il motore che ho ritoccato per dare un po' più di movimento.
L'anello di distribuzione l'ho ripassato di argento valleyo, i cavi dell'accensione in rame gunze e gli innesti in nero.
L'effetto del rame mi piace molto, anche se in foto non rende appieno, non riesco ancora a dare giustizia ai colori, servirebbe un fotografo migliore .





Le foto le ho fatte nella mia nuova postazione di lavoro in garage.
Ho due luci led, che mi sono costruito, posizionate alla buona su due sostegni mobili, però con questi led a "luce naturale" sono riuscito a migliorare un po' le foto.

Per ora è tutto.
Alla prossima.
Maurizio

 Paolomaglio :

9/4/2020 05:51
 Molto meglio il cofano anche se ancora troppo opacp, un velo di semilucido non sarebbe male.
Ottima la tecnica del sale ma perchè?
Se stai riproducendo questo, come credo, il sale andava solo nell'attacco fra ali e fusoliera, più a sinistra e poco a destra



come ho scritto nel mio WIP esiste una foto più tarda di questo velivolo che lo mostra distrutto in un hangar a fine guerra, anche fatto a pezzi non ha scrostature di sorta....sarà durato due mesi in tutto.
Poi altra considerazione, diciamo che non fai questo ma un altro: bene il sale fino a metà ala ma perchè alle tip? chi mai sarebbe andato a passeggio fino lì e per fare cosa? e sulla deriva?
Sul bordo d'attacco delle ali e sulle eliche le scrostature erano comuni perchè le piste erano in terra battuta e le pale spazzavano via terriccio e sassetti che andavano a colpire queste parti ma sul retro no, lì era protetto, al massimo ci arrivava la polvere....
Attento infine alle superfici di governo, queste erano in tela che ricopriva un sottile scheletro in alluminio, non potevano graffiarsi.

 Paolomaglio :

9/4/2020 06:37
 

ti posto qualche altra foto



disegni



boxart



anche la boxart del tuo modello dovrebbe servirti da ispirazione.

 bar-ma :

9/4/2020 09:57
 Si, si, sul cofanazzo manca la passata di matita per accentuare in modo molto leggero e rifine i bordi, dove necessario e poi manca la passata di lucido o semi lucido per fissare e per dare la corretta finitura.

Per quanto riguarda la sapidità dello zero, di fatto hai ragione, ma io ho la necessità di sperimentare per vedere fino a dove riesco a spingere le varie tecniche.
Con il cofano ho visto che, partendo da scrostature grossolane, posso poi ottenere ombreggiature leggere, che a seconda di quanto carichi la velatura successiva, possono simulare effettivamente segni di ususa o se le copri parecchio, semplici ombre che danno movimento alla tinta unita. Quest'ultimo sarebbe il mio intento attuale, quindi una volta rimosso il sale ripasso tutto e farlo sparire quasi completamente, ad eccezione di certu punti dove ha sento tenerlo più accentuato per riprodurre l'usura.
Per questo l'ho applicato un po' dappertutto, per sperimentare l'effetto nei vari punti.

Per le superfici di governo, grazie della precisazione, li ammetto la mia ignoranza più totale. Vedo di tenerne conto in fase di rifinitura.

Maurizio

 bar-ma :

15/4/2020 18:24
 Piccolo aggiornamento.
Finita la sperimentazione con il sale e tenuto conto dei consigli, questo è il risultato.





E questo il sotto, che però devo ancora desaturare, quindi ora è tutto bello uniforme e piatto, senza movimento.





Sto studiando per fare le hinomaru, in realtà ci sarebbero le decal, ma se riesco preferisco dipingerle.
Le decal sono in due pezzi, una per il bordo esterno verde o bianco a seconda della posizione e quella interna rossa.
Nel mio modello, il bianco non centra, e quelle sulla parte inferiore delle ali non dovrebbe avere bordo, quindi il verde è solo per le ali sul lato supreriore e sul fianco della fusoliera.
Il dubbio è il verde da usare.
Le decal sono tanto verdi.
Sono di un verde molto simile al tappo del Mr Mark Softer, simile all'H26 gunze. E' corretto? Oppure il verde è più scuro?
Andrò sicuramente ad occhio, quello che vorrei capire è se quel verde è più chiaro o più scuro rispetto alla mimetica. Nella box art sembra più scuro, nelle decal è decisamente più chiaro.
Scurisco l'H26 o lavoro sullo stesso colore della mimetica?

Sul modello di Pierpaolo sono più scure della mimetica ma non riesco a decifrare bene il colore, sarei per optare sul colore della mimetica scurito e ignorare completamente la tinta delle decal.
Che ne dite?

Maurizio

 Paolomaglio :

16/4/2020 06:05
 Hinomaru: sotto sempre senza bordino.
Sopra e ai fianchi: nascono in fabbrica con bordino bianco, ripassate sul campo per cancellare il bianco.
Colore usato? Forse nero, forse verde scuro, In ogni caso colore più scuso del verde dela fusoliera, non guardare il mio o altri modelli ma sempre le foto del vero!
Io ho usato verde scuro ma anche un nero (desaturato) ci sta benissimo, specie in scala 72.
In pratica, per fare nero aggiungi un 10% di bianco e non insistere troppo, dai una sola passata.
Per il verde scuro aggiungi un 10% di nero puro al verde che hai spruzzato già.
;-)

 Oberst_Streib :

18/4/2020 17:56
 Bello, mi pare venuto molto bene ora!

 bar-ma :

24/4/2020 21:01
 Visto che tutti si stanno dando una mossa, mi vedo costretto...

Ho ripreso la parte inferiore, come da programma di lavoro, per desaturare e dare un po' di movimento.
Ho usato lo stesso colore sbiancato parecchio e dato molto diluito schiarendo a occhio, o come dicono i cuochi QB .
Ho anche rifinito i bordi dei pannelli e dato il lucido al cappottone motore.





L'elica l'ho fatta con H47 scurito con nero lucido, mi sa che avrei potuto osare di più con il nero, vabbe', provvederò in seguito a scurire ulteriormente, o con lavaggi o con una passata leggera più scurita e poi bande gialle.
Anche il serbatoio è stato colorato e pronto ad essere agganciato alla fusoliera.





Un'ultima foto da sopra, giusto per vedere come sta il cappottone lucidato, anche se con questa luce fa proprio schifio. comunque, il verde non è cambiato dalle foto precedenti, sono solo le foto che lo peggiorano.





Portelli lato esterno colorati, ma da rifinire, manca aotake interno, carrello nero fatto, manca l'alluminio sul pistoncino, cerchioni ruote colorati, mancano le gomme, ogiva fatta dello stesso verde della mimetica.
Prossimo passo, bande gialle sul bordo alare e contorni rossi sulle ali.
Sarebbero in decal, ma preferisco provare a dipingerli.
Infine hinomaru e le poce decal rimaste.

Nel kit ci sarebbero 4 bombe, ma non ho minimamente intenzione di metterle. Probabilmente sarebbero pure sbagliate per il mio soggetto.

Devo iniziare a pensare come fare il cavo dell'antenna perchè a parte filo di rame fino non penso di avere altro di adatto in casa e il filo di rame mi preoccupa un po' perchè basta un niente per storgerlo e kaboom!

Maurizio

 maurozn :

24/4/2020 21:08
 Per il filo dell'antenna Maurizio mi sento di consigliarti (vista la piccola scala) filo da pesca diametro 0,08 mm verniciato con un pennarello (tipo uniposca ) nero. La lenza è moderatamente elastica, rilevata la lunghezza, la tagli un mm in meno per tenerla in tensione.

 ziochicchi :

24/4/2020 21:36
 Cappero che lavoro...spettacolo !!!

 bar-ma :

27/4/2020 17:57
 Grazie Mauro, vedo se riesco a procurarmelo, altrimenti mi invento qualcos'altro. La cosa che mi preoccupa, al momento, è con cosa incollarlo, perchè la ciano che ho ci mette comunque un po' ad asciugare e quindi devo stare fermissimo a lungo prima che tenga.

Grazie zio, mi hai dato una carica....

...

That's one small step for a mankind, one giant leap for me!





Hinomaru fatte, anche se non sono venute perfette
Ma, visti i potenti mezzi messi a disposizione dalla RAI, direi che mi accontento.

Ho fatto le maschere con acetato tagliato con il mio potentissimo plotter da taglio digitale a controllo numerico.
Nel senso che lo muovo con le dita e leggo i numeri dei cerchi sul piano da taglio per scegliere il diametro giusto





Comunque, questo il risultato, siate clementi
Ho anche sbavato in un punto miseriaccia!!!















Per riuscire a dare il rosso sopra il verde (che è quello della mimetica adulterato con nero lucido), ho dato prima una passata leggera di argento, perchè molto coprente, poi una velata di bianco opaco, con l'argento sotto è bastata una passata leggera per avere una base perfetta per il rosso successivo.
Infine, dato il rosso pieno, ho desaturato con il rosso residuo, molto schiarito e super diluito, si dovrebbe vedere lo stesso effetto delle ali.
Le hinomaru laterali sono state un vero incubo e sono anche quelle venute peggio, perchè la fusoliera è tutta svergolata e quindi è stato impossibile usare le maschere, per cui sono andato di nastro allineato con un sistema ottico digitale del tutto rivoluzionario ... ok svelo il segreto, ho usato nastro messo a mano andando a occhio

Maurizio

 maurozn :

27/4/2020 18:07
 Maurizio io ho fatto così, prima ho incollato con attak l'estremità sull'asta . Poi ho fatto con una punta da 0,4 mm e trapanino a mano la sede per il lato opposto sulla coda . Per questa operazione indispensabile fare prima "il bulino " con una punta di compasso (lavori su una superficie curva e molto stretta) . Fatto questo incolli il secondo lato e sei a posto .

 gizpo :

27/4/2020 18:57
 Per le prossime volte chiedi e ti taglio le mascherine adesive con il plotter... con piacere...

Bel risultato lo stesso Maurizio...

 Paolomaglio :

28/4/2020 05:48
 molto bravo, complimenti!

 El-Condor :

28/4/2020 11:48
 
Complimenti Maurizio per la realizzazione e per le tecniche che usi ed illustri a vantaggio di tutti i frequentatori. Ti seguo volentieri.

Per le antenne a filo io uso da sempre i capelli: sono dello spessore ideale, si incollano con la cianoacrilica e si tendono ( con le dovute cautele ) avvicinando una fonte di calore.
Essendo un non fumatore non uso la sigaretta accesa ma un legnetto con la brace viva.

Buon proseguimento
Agostino



 bar-ma :

28/4/2020 12:04
 @Mauro: grazie mille della spiegazione, a volte questo genere di dettagli aiutano a capire meglio come fare, altrimenti si rischia di fare prove infruttuose abbandonando tecniche valide solo perchè non si è capito un passaggio importante. Grazie anche per gli apprezzamenti fatti in PM, mi hanno dato la carica!!!

@ Luca: grazie mille per la disponibilità e per gli apprezzamenti e soprattutto gli incoraggiamenti costanti.

@ Pierpaolo: ho apprezzato le tue parole in modo inversamente proporzionale al numero (Traduco: 3 pacole che mi hanno fatto un immenso piacere, grazie) e anche l'assenza di altre parole mi ha fatto intuire che grossi errori non ne ho fatti, o almeno sono rimasto entro i limiti della decenza

@ Agostino: grazie mille per l'apprezzamento. Quella di usare un capello, era balenata in testa pure a me assieme ad un dubbio, visto che si tratta di materiale organico, non è che tende a deperirsi con il tempo? Quindi, visto che è una tecnica che usi, chiedo direttamente a te, durano nel tempo o c'è il rischio che si deteriorino? Grazie mille per la consulenza e per tutto il resto.

Maurizio ...

 Oberst_Streib :

28/4/2020 13:18
 Eccellente lavoro, Maurizio, molto bello!

E c'è poco da fare: le decals anche se buone mai faranno come la verniciatura con le mascherine!
Le hinomaru verniciate sono 10 volte più realistiche e oltretutto puoi pure variare il colore (quelle sopra, esposte al sole, avranno avuto variazioni di tonalità dverse da quelle sotto)


 El-Condor :

28/4/2020 18:10
 Per quanto riguarda i capelli li uso da decenni senza troppi problemi; l'importante è che la persona donatrice li abbia lisci e non crespi o molto ondulati.

Li prelevo dopo lo shampoo ed aspetto che siano asciutti, poi li utilizzo incollando un lato con la cianoacrilica, li metto in tensione e poi incollo l'altro capo.
Ovviamente la tensione è moderata specialmente se il supporto dell'antenna è sottile (scala 1/72) e tende ad incurvarsi.

Solo una volta su un modello, dopo un mese, l'ho trovato leggermente allentato ma con la brace è ritornato teso e tutt'ora lo è.


Ciao da Agostino

 Icepol :

28/4/2020 19:37
  Ciao!  Io non vedo grossi difetti...ma forse il tuo occhio cade dove sai che c'è il problema  Cmq fino ad ora mi piace assai!



 

 bar-ma :

28/4/2020 22:37
 @Alessandro: grazie mille, si dipingere le honomaru ha dato una resa differente, anche perchè le decal non mi piacevano molto, il bordo verde era anche "graffiato" e di un verde molto chiaro... brrrrr le avrei usate solo come ultima spiaggia. E poi, sono riuscito a sfumarle per rendere il rosso meno piatto.

@Agostino : grazie per la conferma, ora faccio l'agguato alla moglie per farle lo scalpo

@Paolo (ice): grazie, in realtà ho un po' barato, lo ammetto,  perchè ho fotografato bene quelle venute meglio e ho un po' sorvolato su quelle laterali che sono un po' sgranate, spero che con i passaggi successivi di lucido si amalghimino un pelino di più.

Comunque, sono soddisfatto, perchè pensavo sarebbero venute molto peggio, prima di farle.
Quelle sulle ali, sono un po' irregolari perchè non mi sono usciti dei cerchi perfetti e quindi in certi punti il bordo verde è più grosso e in altri più sottile, ma avendole tagliate a mano, diciamo che sono venute sufficientemente bene da non sfigurare troppo.
Quelle sulle fiancate, le ho mascherate a poligono, quindi non sono belle tonde ma un po' spigolose, Però mascherare tenendo un bordo uniforme sopra il verde, proprio non sapevo come farlo e con l'acetato, mi si piegava troppo e avrei sbavato di sicuro, con il verde ci sono riuscito ma con il rosso non mi sono fidato, sul basso mi rimaneva distante dalla fusoliere per più di un millimetro e il rosso sarebbe penetrato di sicuro. Le leggere sbavature di verde si perdono nella mimetica e non si notano molto.

Quindi, si, io buttavo l'occhio dove sapevo esserci la magagna, ma a voi l'ho un po' impedito a monte, almeno fino a modello finito, dove sarà inevitabile vedere anche questi dettagli. Sorry.

Maurizio

 bar-ma :

9/5/2020 15:23
 Ancora un passettino in avanti.
Alla fine preferisco dipingere dove posso, anche se ci sono le decal.
Ora è toccato al rosso e al giallo, anche sull'elica.
Ormai non manca molto, inizio a vedere la luce in fondo al tunnel.









Maurizio

 maurozn :

9/5/2020 15:46
 Vai così Maurizio, ormai ci sei !

 gizpo :

9/5/2020 19:33
 Bravo Maurizio, sei in fondo, colpo di reni e lo finsci...Ottimo lavoro...

 Oberst_Streib :

16/10/2020 19:33
 Lo vogliamo fini' 'sto modello, Mauriziooooo?   


 bar-ma :

16/10/2020 20:21
 Chiedo perdonooooooo ma non ce la fò ancora.





Sono ancora in altomare con la ripresa dei lavori modellistici.











Ma prima o poi lo finisco... promesso!



Maurizio

 Oberst_Streib :

16/10/2020 20:48
              


 Franz11 :

18/10/2020 09:17
 Dai, su. Un ultimo sforzo.

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