Forum : Gli zero in verde

Soggetto : Nakajima A6M5c, Model 52 Hei, Hasegawa 1/32, luglio 1945

 Paolomaglio :

15/2/2020 05:29
 

Bene, cominciamo con le presentazioni: come annunciato io monterò questo, un Nakajima A6M5c Model 52 Hei, asssegnato nel luglio 1945 a Tanimizu, si trattava di un intercettore non imbarcabile privato quindi del gancio di appontaggio.
La sigla Hei sta indicare il tipo di armamento, in questo caso 5 armi: 2 da 20 e 2 da 13 mm sulle ali e una 13 mm nel cofano motore.
Il modello Hasegawa i 32 si pone in diretta concorrenza con il Tamiya uscito un decennio prima.
Diciamo subito che il Tamiya è molto superiore per dettagli e quantità di pezzi, Hasegawa ha scelto di lavorare sul prezzo che rispetto al concorrente è meno di un terzo. Per farlo ha rinunciato ad alcuni dettagli del motore, ha eliminato i rivetti più piccoli, non ha messo gli ammortizzatori funzionanti e le maschere per il canopy. Per il resto il livello di dettaglio resta molto alto, anche nel cockpit.



come aftermarket mi sono voluto limitare al minimo indispensabile: ho comprato le apposite maschere Montex sopratutto per il canopy, la dfficoltà maggiore di tutti gli Zero sta infatti nel riuscire a verniciare a dovere tutti i montanti, ora che il mercato è globale vale la pena spendere 5 euro e risparmiare molte ore di fatica per tagliare i bordi curvi dei vetrini, ;-)



mi sono poi avanzate due canne di mitraglatrici Master da un altro montaggio e queste andranno a rimpiazzare quelle da scatola, vedremo poi in corso di montaggio se ci sarà veramente bisogno di resine e/o fotoincisioni...



le decals fornite dalla scatola sono oggettivamente molto belle e sopra la media della solita produzione di Hasegawa, siccome adoro mettere le decals (Luca mi scuserà) deciderò in seguito se usare le maschere per le hinomaru o le decals da scatola.



di sicuro utilizzerò i numeri per la deriva e i marchi per le vittorie riportate, per gli stencils da qualche parte dovrei avere ancora un foglio di trasferibili a secco ma non sono riuscito a trovarlo nella confusione generale del mio magazzino!
:-x



la monografia di riferimento sarà sopratutto questa, un must anche se un poco datata



i profili presenti in questo libretto invece sono molto utili per comprendere dove realizzare scrostature e tracce di fumo.
Per ora è tutto, la mattina è colma di impegni, spero di poter dedicare qualche ora al modello nel pomeriggio, vi rimando quindi a domani per le foto delle plastiche impiastricciate di colla. :-)

 Paolomaglio :

15/2/2020 05:32
 ho finalmente aperto le buste.
Desideravo cominciare con il canopy applicando le maschere Montex per assicurarmi che fossero di misura perfetta, subito una delusione! I trasparenti di Hasegawa apparivano tutti rigati, non da graffi, per fortuna, ma righe create probabilmente da una estrazione precoce dallo stampo, prima che la plastica fosse completamente asciutta. :-(



per rimediare ho tuffato i 3 vetrini nella Future, cosa che non faccio mai con gli aerei WWII ma quando ci vuole, ci vuole! Per fortuna in questo caso l'intervento è stato risolutivo ma l'applicazione delle maschere è slittata di 24 ore... ;-)



sono quindi passato agli interni che paiono ben dettagliati, per iniziare ho incollato tutti i pezzettini più minuti alle coponenti più grandi escludendo solo l'arco che vedete sulla destra. Questo pezzo rappresenta una fune che serve a far scorrere il sedile verso l'alto in decollo e atterraggio per far vedere al pilota oltre il cofano motore, dovendolo vernciare color corda l'ho lasciato da parte.



ne è seguito un prudenziale montaggio a secco ma Hasegawa non tradisce e tutto è filato liscio



ne è seguita una mano di Interior green Nakajima (il colore è un pò sparato perchè la foto è stata scattata nella light box). Da notare che dietro al sedile sulla versione è posta una piastra corazzata che impedisce di vedere cosa sta dietro, nelle versioni precedenti (M2 e M3) attraverso quella apaertura si vedevano le bombole di ossigeno ma qui è tutto chiuso e non si tratta di un errore. Ad alcuni piloti, come Sakai, non piaceva la presenza delle corazzature, oltre a questa ne troveremo altre, perchè limitava molto velocità e manovrabilità di questa variante dello Zero ma non risulta checi furono interventi di alleggerimento sul campo.



per dare maggiore profondità ho spruzzato un verde più scuro sul fondo delle pareti laterali, in questo caso il Mitsubishi interior green, sarebbe un errore ma una volta chiuso le fusoliere sarà impossiile notare questo colore che farò solo ombra la Nakajima green che sporgerà dai montanti.



nella vista laterale il contrasto è viceversa molto evidente. Ho scelto questa strada perchè non mi è venuto in mente un altro modo di scurire il Nakajima green, un colore troppo particolare....

 Paolomaglio :

15/2/2020 05:49
 

chi volesse rivettarsi il modello si vada a guardare che lavoro immane comporta su un buon trittico, lavorando in scala 32 io tem che dorò procedere in tal senso....



per aggiungere i cavi di accensione del motore bisogna aprire 72 fori nella dura plastica Hasegawa: due in ciascun cilindro e uno nell'anello di ditribuzione centrale, lo feci l'anno scorso con il Tamiya e fu molto più semplice grazie alla plastica più tenera, qui ci ho rimesso due punte di trapano! :-x



momenti di panico nel mascherare i vetrini: le maschere Montex non combaciavano! Poi ho provato il secondo set fornito ed è andato su alla perfezione, in pratica Montex fornisce due tipi di maschere per versioni diverse, la differenza sta tutta nella parte alta del parabrezza, el mio caso l'apertura in alto è più grande del solito.



i puristi storceranno il naso ma per i quadranti ho tagliato le decals con la fustellatrice, in 3 dimensioni, e le ho incollate separatamente



la versione M5c si caratterizzava anche per avere un battellino di salvataggio che fungeva anche da cuscino per il sedile, nel 1944-45 infatti la IJN non poteva più permettersi di perdere piloti esperti, ovviamente se realizzate un kamikaze il battellino va omesso. Ora dovrò opacizzarlo un poco e metterci sopra le cinghie di ritenzione pilota.





le prove a secco non sono mai una perdita di tempo aiutano a familiarizzare con il montaggio individuare i punti critici che è meglio conoscere prima di incollare e poi ne approfitto per qualche fotografia







 Paolomaglio :

15/2/2020 05:51
 

i flabelli del cofano motore di Hasegawa non si riescono ad incollare, esistono rimpiazzi in resina ma il problema consta in solo mezzo millimetro di troppo di uno dei flabelli, ho quindi carteggiato un poco i due flabelli attigui togliendo un quarto di mm da ciascuno e li ho fatti andare in sede, per incollarli ho provato la nuova colla polacca che ho presentato qualche giorno fà.
La colla è appena meno liquida della Tamiya tappo verde ma corre bene dentro agli interstizi, diciamo che ci sono meno rischi che vada dove non deve, l'odore è meno pungente della Tamiya e, sopratutto, è dotata di pennellino con setole extra lunghe, molto molto comodo da usare, specie quando si devono unire due semiali o i piani di coda!



sulla tenuta vi darò conferma tra qualche giorno ma ritengo non ci saranno problemi di sorta. :-)



ho provato a montare a secco anche la fusoliera, operazione facilitata dalla presenza di tre robuste sezioni centrali dotate di grossi perni. La giuntura è assolutamente perfetta, si nota la canna della 13 mm che sporge a sinistra del cofano, bisognerà studiare bene come vernciare quella zona senza sporcarla di verde...inoltre sempre sulla destra è presente un grosso foro di aereazione ovale che serviva ad espellere i fumi della mitragliatrice, caratteristica tipica solo di questa versione. Inutile dire che il foro va approfondito...



altra caratteristica del 5C è il blindovetro integrato al poggiatesta del pilota, si trattava di un armatura spessa 55 mm che poteva fermare anche i colpi da 20mm però al prezzo di altro peso aggiunto al povero Zero che, così configurato, molto difficilmente riusciva a raggiungere le quote dei B-29. Per questo motivo ritengo che gli abbattimenti di B-29 da parte degli Zero di Tanimizu, Sakai, Akamatsu e altri grandi assi, vadano un poco rivisti. A parte il caso fortuito in cui possano aver colto un B-29 a quota più bassa, per lo più si trattava di "finire" i bombardieri già danneggiati da intercettori dotati di turbocompressori come i Ki-44 dell'esercito o i Jack della marina. Akamatsu in particolare alternava missioni con il jack e con lo Zero mentre Sakai non volle mai abbandonare lo Zero a parte che per voli di test.

 Paolomaglio :

15/2/2020 05:58
 

come vedete da questa foto la visibilità posteriore era fortemente limitata dal blindovetro, che doveva essere pure poco trasparente, quindi si capisce come i piloti più sicuri delle proprie capacità lo detestassero in favore di una migliore visibilità e velocità del proprio caccia.

Veniamo ad analizzare alcune delle sporgenze dello Zero, in particolare della versione M5c che in questa bella foto è ripresa in maniera eccezionalmente nitida:



La freccia 1 indica un piolo estraibile che serviva per fare presa con la mano sinistra quando si voleva arrampicarsi in cabina, più a sinistra ce ne era un'altro per la mano destra. Questi pioli avevano la testa piatta, chiusa, in questo caso invece il piolo appare come un tubo forato col bordo tutto scrostato, forse è saltata via una placchetta di protezione. penso che lo riprodurrò con una sezione di ago ipodermico, sul modello sono indicate le posizioni, da notare che in basso ce ne sono altri due per i piedi....

La freccia 2 mostra una strana scrostatura che forma un cerchio quasi perfetto, probabilmente un oggetto come le coperture di bambù che si vedono in foto, è stato sbattuto sulla fusoliera ed ha fatto saltare la vernice.

La freccia 3 mostra una riparazione estemporanea sul campo, una placchetta metallica fissata con 5 rivetti probabilmente per chiudere un foro di mitragliatrice.

La Freccia 4 mostra una riparazione molto simile ma a forma di trapezio e bloccata con 8 rivetti.

Le 2, 3 e 4 sono, ovviamente, caratteristiche uniche a questo specifico Zero nel luglio del 1945.

 Paolomaglio :

15/2/2020 07:01
 

sempre alle prese con la noiosissima rivettatura, sulle superfici curve della fusoliera ho trovato utile incollare delle strisce di nastro adesivo per rispettare la distanza fra le fine di rivetti, disegnarle matita sarebbe stata un apena troppo grande per me. :-(

 ABC :

15/2/2020 15:26
 Professionalità modellistica! Gran modellazione.

Alessandro :-) :-) :-)

 maurozn :

15/2/2020 18:13
 Lavoro finissimo, complimenti!

 Paolomaglio :

16/2/2020 05:28
 Un sentito ringraziamento a Mauro e Alessandro per i commenti.
Una delle difficoltà che ho incontrato è stata l'aprire lo scasso per il poggiapiedi bascuante, si trova infatti in un posto in cui la plastica è particolarente spessa perchè la fusoliera effettua una curva di raccordo con le ali



Hasegawa suggerisce di aprire solo due forellini e incollare l'abbozzo di scaletta ma è chiaro che aprendo il rettanfolo si ottiene un realismo maggiore...



rimane da lulire e rifinire un poco il tutto con carta abrasiva fine....

 Paolomaglio :

16/2/2020 05:36
 

ho poi chiuso le due semi-fusoliere in maniera sodddisfacente e senza utilizzare stucco, però, la placca che va a coprire il muso è un pelino scarsa e mi ha lasciato un gap da entrambi i lati, ho colmato con il Surfacer 500 e andrò a lisciare con l'alccol per non rovinare i tanti dettagli di questa zona.
Come vedete ho rimosso la mitraglatrice perchè avrebbe compromesso la verniciatura di tutte queste parti, tornerà in sede alla fine. ;-)



sul lato sinistro si nota la mancanza del foro per la mitragliatrice in quanto questa versione ne montava una sola in caccia. Anche qui c'è andato un filo di Surfacer 500.
La freccia più a sinistra indica l'entrata del carburatore che è chiusa e liscia, daltra parte la corrispondente apertura nel cofano motore è pure chiusa! Lavorando in scala 1/32 sto pensando di aprire e dettagliare con una retina protettiva il tutto, vedremo se mi piglia la voglia in mattinata... Essendo tutto dipinto di nero, non si verà nulla in ogni caso!

 Paolomaglio :

16/2/2020 05:43
 

questa foto m è riuscita male, volevo mettere a fuoco la zona alla base della parte posteriore del poggiatesta, questo Zero mancava dell'antenna ad anello caratteristica di tante altre varianti e Hasegawa lascia un foro che lascia intravedere la giunzione fra le semi-fusoliere. Essendo impossibile carteggiare dentro a quella depressione penso che la liscerò inserendo un listello di alluminio adesivo rigido. Tutta la zona posteriore al poggiatesta è poi liscia e spoglia, non va bene per nulla, non in scala 1/32, come minimo dovrò rivettare anche questa parte....

8-)



ultimo aggiornamento riguard agli alettoni che ho voluto re-incollare subito perchè senza vernice si ottine una saldatura più solida, devo dire che sto usando la colla polacca con pelo lungo con molta soddisfazone! :-D

 gizpo :

16/2/2020 08:42
 Un bravo te lo meriti, sono sicuro che finirai il tuo bestione prima che inizi il mio...

Domanda: rispetto alla tappo verde come sono i tempi di asciugatura della colla polacca ?

 Paolomaglio :

16/2/2020 09:36
 Grazie Luca, la polacca ti concede un secondo in più, scarso... :-D

 Paolomaglio :

17/2/2020 05:27
 

ecco, con la fresa montata sul trapano elettrico ho aperto l'entrata del carburatore,



allo stesso modo ho aperto la fessura corrispondente all'interno del cofano motore, si tratta di un dettaglio appena visibile in 32, chi lavora in scala minore lasci stare...

 Paolomaglio :

17/2/2020 05:31
 

con molta pazienza ho aperto lo scasso per l'ultimo step in fusoliera, questa ha forma rettangolare e sarà ricreato con un listello di plastcard in posizione abbassata.



il vano carrelli è stato spruzzato con una mano leggera di Aotake, attenti a non inistere troppo perchè il colore tende a scurire molto fino a non sembrare più lui, una base di alluminio aiuta a tenerelo chiaro



le gambe del carrello sono state ripulite di tutti i segnacci degli estrattori, poi verniciate in nero lucido, l'ammortizzatore è stato simulato con il solito cromo adesivo di Hasegawa Tritool, ho aggiunto il cavo dei freni e incollato il tutto.

 Paolomaglio :

17/2/2020 05:40
 

ed ecco l'ultima blindatura aggiunta a questo Zero, un vetro blindato a protezione del viso del pilota, simile a quello presente anche sul Mustang e tanti aerei americani.



come vedete tutta la zona che rimarrà sotto al canopy è stata dipinta con un grigio scurissimo, simile a quello del cofano motre ma, in questo caso opaco in funzione anti-riflesso.



qui un poco si vede com eho chiuso la depressione dietro al poggiatesta, alla fine ho usato un pezzetto di vinile per non far vedere la giunzione dele due fusoliere in quello scasso.



ai vetri corazzati dietro al sedile ho voluto dare una sfumatura verde per simulare l spessore, ho quindi mischiato un poco di verde trasparente Tamiya con la Future e vernciato a mano uno strato sottile,



cofano grigio scurissimo su fondo duralluminio per eventuali scrostature...



ed eccomi pronto a chiudere temporaneamente la cabina di pilotaggio, la mitragliatrice per ora resta fuori. 8-)

 Paolomaglio :

17/2/2020 05:45
 

le luci di posizione hanno ricevuto i colori trasparenti Tamiya: rosso e BLU, da notare che i Jappo nella WWII usavano vetri blu e non VERDI, la lampadina a luce gialla si combinava col vetro blu per dare la luce verde solo quando accesa. ;-)

 Paolomaglio :

17/2/2020 05:51
 

foto sfocata, e mi scuso, ma importante. Lo Zero aveva una o due aperture nella parte posteriore del canopy, occorre quindi mascherare questi fori dall'interno prima di spruzzare il colore die montanti, per questo motivo ho incollato in canopy con un poco di Viavil, poi ho usato delle strisce di nastro kabuki per tenerlo in posizione finchè il Vinavil non seccherà. Complimenti ad Hasegawa per la perfezione con cui ha realizzato i canopy! CHiude perfettamente.

Ecco, ho praticamente finito quello che potevo fare senza vernici, devo ancora finire di rivettare le ali ma è un lavoro che mi stanca dopo pochi minuti, lo diluisco in molti giorni per evitare di farecasini. Per il resto mi femo in attesa delle vernici dalla Slovacchia. Buon proseguiento a voi!

 Oberst_Streib :

17/2/2020 07:47
 
Quote:
Paolomaglio ha scritto:
Bene, cominciamo con le presentazioni: come annunciato io monterò questo, un Nakajima A6M5c Model 52 Hei, asssegnato nel luglio 1945 a Tetsuzo Iwamoto, 


Paolo scusa, ma a inizio topic hai scritto che farai un esemplare pilotato da Tetsuzo Iwamoto... ma questo non e' il solito esemplare famoso di Takeo Tanimizu?
O lo ha pilotato pure Iwamoto?



 Paolomaglio :

17/2/2020 07:50
 Grazie Alessandro, errore di sbaglio, correggo! :-D
Tutta colpa di Carlo! Stavo cercando materiale per lui, è lui che vuol fare Iwamoto... ;-)

 ziochicchi :

17/2/2020 07:57
 Ciao Paolo - noto che lo spazio davanti e dietro il pilota non è il solito nero ma un grigio scuro : solo per questo modello o era per tutti gli zero ?

 Paolomaglio :

17/2/2020 08:00
 Ripeto: spazio sotto al canopy andava dello stesso colore del cofano: nero bluastro per Mitsubishi e nero grigiastro per Nakajima, la differenza stava nel fatto che il cofano era lucido mentre le aree sotto al canopy opache. :-D

 bar-ma :

17/2/2020 09:25
 Quote:
Paolomaglio ha scritto: Grazie Alessandro, errore di sbaglio, correggo! :-D


Quindi stai facendo esattamente lo stesso modello che sto facendo io?
Avevo dato per scontato che fosse diverso e non quello della foto della tua scatola.

Perchè a me lo indicano come assegnato il mese prima e non ho l'indicazione Hei.
Quindi stavo pensando di riprodurre entrambe le mitragliatrici centrali, la cui culatta sbuca dall'abitacolo.
Nel kit non hanno previsto nulla, ha solo il cruscotto sagomato lasciando lo spazio libero.
Stavo per fare qualche verifica prima di procedere, ma l'idea era quella.

Maurizio

 Paolomaglio :

17/2/2020 09:41
 Sì Maurizo, esatto, il tuo e il mio sono il medesimo soggetto, considera che il kit Academy è molto vecchio, del 1998, e la ricerca ha fatto passi da gigante nel frattempo, (il mio è del 2016) devi auto-costruire una sola mitragliatrice. ;-)

 bar-ma :

17/2/2020 09:55
 Ok, quindi disattivo la modalità: "PRENDI SPUNTO" e attivo la modalità "COPIA SPUDORATAMENTE" 

Ho una mitragliatrice in meno e un'imbottitura/paracadute del seggiolino in più

Maurizio

 Oberst_Streib :

17/2/2020 16:50
 
Quote:

Paolomaglio ha scritto: Grazie Alessandro, errore di sbaglio, correggo! :-D
Tutta colpa di Carlo! Stavo cercando materiale per lui, è lui che vuol fare Iwamoto... ;-)


Ellosapevo che era colpa di Carlo!
Quello ti distrae....


 Paolomaglio :

22/2/2020 04:44
 



Qui solo buone notizie: la giunzione fra ali e fusoliera è assolutamente perfetta e non necessita nemmeno di un filo di Surfacer, proprio come piace a me! Purtroppo mi spediranno i colori solo lunedì e mi fremono le mani perchè non posso andare avanti! 8-)

 ziochicchi :

22/2/2020 15:02
 
Quote:
Paolomaglio ha scritto: Qui solo buone notizie: la giunzione fra ali e fusoliera è assolutamente perfetta e non necessita nemmeno di un filo di Surfacer, proprio come piace a me! Purtroppo mi spediranno i colori solo lunedì e mi fremono le mani perchè non posso andare avanti! 8-)


Il solito raccomndato....per il mio ho comandato invece una betoniera di stucco .....

 Paolomaglio :

25/2/2020 06:04
 

ho dato una mano di alluminio alle superfici superiori, non solo per le future scrostature ma anche perchè ritengo che la finitura ne gioverà, il verde IJN è molto scuro e un forndo argento lo farà risaltare meglio di uno grigio, spero....



poi avendo in aerografo un giallo sbiadito che ho usato nei vani carrello del Vautour, ho spruzzato il bordo d'attacco delle ali per verificare la lisciatura e avere una basa per il giallo definitivo, più scuro. ;-)

 Paolomaglio :

12/3/2020 05:20
 

finalmente, e forse appena in temo, dato che da oggi siamo in blocco totale, sono riuscito ad avere i nuovi colori di MRP, sono 18 tinte, per ora. Alcune è stato facile identificarle. giallo per le bande, rosso per hinomaru, blu/black per capottone motore. Per il resto è un gran casino, i barattoli riportano solo la scritta TEST e sta a me trovare il nome commerciale che andrà stampato sul barattolo!
Coi verdi è particolarmente complicato perchè ce ne sono tantissimi. Vediamone alcuni:



qui ad esempio ho provato 3 verdi e nessuno pare adatto al mio Zero Nakajima....



l'ultimo verde smeraldo l'ho provato sull'ogiva e mi pare quello più adatto, cosa ne pensi Carlo?
Anche il marrone "Mogano" proviene dalla nuova gamma MRP e direi che è approvato anche se forse una goccia di nero in più non si starebbe male....

 Paolomaglio :

12/3/2020 05:27
 

provato anche l'AOTAKE: sui portelloni è stato dato sulla plastica nuda, l'effetto migliore si ottine però se steso su una base alluminio come vedete che ho fatto sui portelli più piccoli



Il set contine l'ASH Gray-green, che mi pare molto bello ma per il mio tardo A6M5C HEI ho scelto l'IJN GRAY



colore ben coprente anche in veli leggeri che non compromettono minimamente le pannellature



con lo studio chiuso d'autorità, oggi proverò a stendere il rosso per le Hinomaru direttamente su questo grigio, poi il giallo...



Insomma, sono in quarantena ma non mi annoierò di certo, fate come me, state al sicuro a casa e riscoprite il modellismo!

 Franz11 :

12/3/2020 06:23
 Ciao Paolo,
concordo sul verde dell'ogiva, in seconda battuta direi quello centrale dell'ala. Quello all'interno mi sembra più "Mitsubishi Raiden" e quello all'esterno più "IJA". Bello l'aotake su alluminio. Per l'elica, a me sembra bene così.

Approfitta della quarantena e fai attenzione. Cerco di fare la stessa cosa visto che tutti gli spostamenti professionali dei prossimi due mesi sono cancellati.....

 Paolomaglio :

13/3/2020 05:42
 

test del giallo superato, tinta bella coprente e semilucida come piace a me





test del rosso superato con successo!
In serata ho mascherato tutto per poster stendere il verde quando il sole sarà alto....

 Paolomaglio :

13/3/2020 07:59
 

ecco il mio test del verde smeraldo Nakajima, siceramente ho dovuto e voluto fare un compromesso: il colore più chiaro sperimentato era troppo chiaro, adatto al Midori usato dalla Aichi (per il VAL ad esempio), il D3 mi pareva un poco troppo scuro, ho quindi fatto un mix 50% fra Aichi e D3,





 BAT21 :

13/3/2020 10:09
 Ciao Paolo, complimenti come al solito.
Ti volevo chiedere, dove hai trovato i disegni così perfetti per la rivettatura?
Aspetto con ansia la parte della scrostatura, per vedere tecnica e risultati da apprendere e migliorare.
Ciao Fabrizio.

 ziochicchi :

13/3/2020 13:45
 Il Tamiya non è mica "Pizza & Fichi"..... azz che bel lavoro che sta venendo ( magari sarà anche bravo il nodellista........... )
Posso chiederti cosa usi per i colori Giallo e Rosso ?....letto dopo ...scusa
Ma ...sono già pronti o vanno allungati ?

 Paolomaglio :

13/3/2020 14:19
 Ciao a tutti, i disegni con i rivetti precisi sono su questo libro,


I colori MRP sono pre-diluiti, vanno solo mescolati bene e, purtroppo, non mettono più lapallina d'acciao all'interno! :-x
Mescolate bene con uno stirrer fino in fondo perchè si creano depositi che modificano la tinta parecchio. ;-) SI impone un altro ordine di sfere d'acciao quando la sistuazioni corrieri si sarà calmata...

 BAT21 :

13/3/2020 15:15
 Paolo, se mi fai vedere solo la figura :-? Non capisco che libro sia ;-)
Autore? Editore?
C’è solo per lo zero o anche per altri velivoli?
Desidero iniziare un B-17 della Revell in 1/72 tutto da rivettare, ma faccio fatica a trovare pubblicazioni utili, oltre ad esercitarmi ancora un po’ su altri modelli :-(

P.s. domanda fuori argomento
Non riesco più a scrivere messaggi con Editor visuale attivo, per poter accedere a scrivere devo disattivarlo. Sai mica perché.
Grazie

 Paolomaglio :

13/3/2020 15:26
 Guarda, sono queste monografie della Aero Detail, una volta le teneva anche Tuttostoria, altrele ho prese in Giappone, ma non ordinerei con questi chiari di luna....

https://www.hlj.com/search/go?lbc=hobbylink&method=and&p=Q&ts=custom&uid=705250207&w=Aero%20detail&af=category%3aboo

credo in passato abbiano pubblicato anche il B-17, il Macchi , etc... Ora sono esauriti.
Sono belle anche perchè c'è testo anche in Iglese.

 BAT21 :

13/3/2020 15:39
 Grazie per la tempestiva risposta. Come al solito quando qualcosa vale, si esaurisce subito. Comunque provo a cercare, vediamo se sono fortunato.  Altrimenti dovrei aspettare questa estate, Coronavirus permettendo, che un amico si reca in Giappone per lavoro...





 

 Franz11 :

13/3/2020 17:26
 Quote:
Come al solito quando qualcosa vale, si esaurisce subito.


E' uscito nel 1993 ;-)

Ci sono pubblicazioni più recenti come lo Special della serie Famous Aircraft of the World dedicato allo Zero che si trovano più facilmente. I libri con disegni in scala e piani sono di solito relativamente costosi e si trovano solo in una parte dei negozi specializzati.
Prova a cercare QUESTO che è del 2014.
Qui in Francia si trova, in Italia non so chi ce lo possa avere (Aviolibri?)

Ciao

Carlo

 BAT21 :

13/3/2020 21:07
 Ciao
Carlo.
Grazie per la dritta, ma abiti a Grenoble? Io sono nato e cresciuto li fino all’età di 6 anni.
Ho tutti i parenti, se mi dici dove posso trovare queste monografie, chiedo di prendermele..
Coronavirus permettendo volevo venire a sciare a Chamrousse per Pasqua, ma credo che vedrò le piste da casa se mi fanno passare il confine.
Ciao

 Paolomaglio :

14/3/2020 06:04
 

pittura hinomaru: prima e maschere in vinile Montex, una pena da posizionare quelle così grandi, poi pressare bene per far aderire alla perfezione e una mano di bianco MRP



po nuovo rosso MRP

 Paolomaglio :

14/3/2020 06:20
 

di seguito ho messo le maschere per le palle centrali, senza rimuovere quelle esterne, e spruzzato il verde più scuro che ho, avrei potuto scegliere il nero ma mi pareva troppo...
Ricordo che il bordino bianco veniva obliterato sul campo con quello che si trovava, lavoro fatto a pennello, quinindi inutile essere troppo precisi



sulle ali il bordo è molto più sottile e si nota meno

 Paolomaglio :

14/3/2020 06:27
 

infine ho cominciato a posare le poche decals da scatola, sopratutto numeri e stencils





inutile dire che fra oggi e domani si finisce, tanto non si può uscire nel weekend, dalla finestra aperta arriva un silenzo assordante che non ho mai sentito :-(

 Paolomaglio :

15/3/2020 05:15
 Spero che mi perdonerete s eho dato una accelerata, a questo punto voglio liberare il banco da lavoro per altri progetti.



finito con i pochi stencils ho dato una mano di Tamiya Semi-gloss clear, forse ancora torppo opaco ma in fondo era un velivolo operativo....



le scrostature sono state create carteggiando dolcemente con acqua calda in modo da sciogliere la lacca che avevo swpruzzato tra il metallico e il verde, quando si sente sotto le dida la viscidezza della lacca sciolta vuol dire che è ora di smettere! :-P

 Paolomaglio :

15/3/2020 05:20
 

mentre asciugava il trasparente mi sono preparato tutti i pezzi più piccoli staccandoli dallo sprue e pulendoli per bene in modo da poterli incollare alle 12,30, quando il sole è allo zenit e corro meno rischio di perderli sul paviento!

 Paolomaglio :

15/3/2020 05:23
 Poi ho incollato il filo dell'antenna a triangolo, però mi sono scordato la striscia bianca in cima all'antenna, devo rimediare stamattina 8-)



 Paolomaglio :

15/3/2020 05:26
 Le foto sono tutte scattate con cellulare e neon acceso, oggi si prospetta una splendida giornata, ma non si può uscire, quindi la dedicherò a fare foto migliori ;-)





 gizpo :

15/3/2020 08:29
 Secondo me hai fatto bene ad accelerare, i kit sono un po' come gli ospiti in casa....dopo 3 giorni... :-D :-D :-D

Tra l'altro con lo spazio che hai non credo tu possa fare molto di più se non finirlo e partire con qualcosa di nuovo...

Attendo le foto finali ma direi che il risultato è come sempre ottimo, bravo Paolo...

 maurozn :

15/3/2020 09:01
 Magnifico Paolo , assemblato e pitturato in maniera impeccabile !

 Paolomaglio :

16/3/2020 05:49
 Grazie Mauro, ecco quelle che almeno per ora, devo considerare foto definitive, purtroppo non posso andare in copisteria per far stampare la basetta in A3 e non sono capace di dividerla in 2 A4... proverò anche a dipingere il bel figurino anche se il cockpit è tlamente bello che lo lascerei completamente visibile, almeno questa volta...



 Paolomaglio :

16/3/2020 05:52
 

qui potete vedere l'evoluzione di forme dello Zero dal 7 dicembre 1942 al 7 luglio 1945

 Paolomaglio :

16/3/2020 05:56
 

 Paolomaglio :

16/3/2020 06:01
 

 gizpo :

16/3/2020 07:30
 Ottimo lavoro Paolo, secondo me puoi fare a meno del pupassetto, lascia che il tuo lavoro la faccia da padrone...Per la basetta hai tempo, appena potrai uscire per andare in copisteria la farai...

 Franz11 :

16/3/2020 07:59
 Gran bel lavoro Paolo,
complimenti.

 Icepol :

16/3/2020 09:04
  Ottimo lavoro, come tuo standard del resto!! certo che non avrai molto spazio per modellare ma ne hai un botto per 'archiviare'!!! fai tutti modelli in scala '32!!!!!! 

L'aereo mi piace molto e credo che una volta imbasettato si valorizzerà ancora di più ed io l'omarello lo metterei Ciao


 

 bar-ma :

16/3/2020 15:08
 Per quanto riguarda l'accelerata.... sei perdonato in pieno!
Per quanto riguarda il modello.... fantastico! Che altro dire?
Ora che c'è il termine di paragone, mi resta solo la scusa della scala

Maurizio

 Oberst_Streib :

18/4/2020 17:59
 
Quote:
 


Orpo , mi ero perso il modello finito!!
Molto molto bello!!


 fabrix67 :

18/4/2020 19:24
 Grandissimo lavoro, complimenti
fabri

 Paolomaglio :

21/5/2020 05:32
 Buongiorno ragazzi, la stamperia mi ha chiesto 9 eurini per stampare la basetta in A3, mi è sembrato davvero troppo per un foglio che poi dovrei arrotolae e mettere via, forse per sempre, concludo quindi questo bel montaggio di gruppo con una nuova foto con fondo bianco



E grazie per la compagnia! ;-)

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