Forum : Colorazione

Soggetto : Chi lascia la via vecchia...

 GP1964FG :

19/9/2021 23:20
 Non so se sono io che ho una particolare abilità a incasinarmi, o se qualche misteriosa entità mi ha preso di mira, fatto sta che, dopo le decals incollate alla plastica della busta, adesso sto combattendo una battaglia con aerografo e colore AK Air.
Più cerco di fare le cose per bene, impiego mesi per fare un modello decente, più qualcosa in pochi minuti ti manda a pallino tutto.
Sto parlando della fase di verniciatura del Leopard 1: dovendo farlo in Gelboliv RAL 6014, e non essendoci uno specifico Tamiya o Gunze, mi sono fatto tentare dalla boccetta bella e pronta di AK, serie Air, quindi già diluita per aerografo.
Carico il mio aerografo migliore, Iwata HP-CS, collegato a compressore sempre Iwata, e inizio a spruzzare.
Inizialmente tutto bene, ma dopo un paio di minuti noto che il colore stenta ad uscire, devo aprire di più tirando indietro il grilletto.
Insomma, ad un certo punto non sono più in grado di dosare il colore; l'ago si blocca aperto e la vernice subito si accumula e inizia a colare!
Mi fermo, cerco di pulire l'aerografo con l'Airbrush Cleaner, ma niente.
Sono costretto a ricorrere ad un aerografo cinese, ripulendolo continuamente con Vetril...ma anche questo piano piano da segni di intasamento, e non si riesce a fare quelle sottili velature di colore necessarie per una finitura uniforme. Riesco a malapena a colorare le ruote, ma non rischio con lo scafo.

A questo punto, non posso non pensare che tutto questo armamentario, questi colori così celebrati e pubblicizzati, forse non sono poi il massimo. Non sono mai stato un granché con l'aerografo, ma con i Tamiya o i Gunze almeno una colorazione uniforme riuscivo ad ottenerla!
Invidio sinceramente l'amico Mario Pavone (Uncino su M+) che se ne frega di RAL e FS, di aerografi e pressione del compressore, e ottiene buoni risultati con pennello e acrilici cinesi!
Certo, con la mia fortuna posso far casino anche con pennello e vernice acrilica, ma almeno non spendo un capitale per rovinare un anno quasi di lavoro!!

Intanto ho trovato un mix di Tamiya; ormai devo andare avanti e, ripulito l'aerografo, cercherò di rimediare con i vecchi colori che ben conosco.

Speriamo bene
Gianfranco

 maurozn :

20/9/2021 07:42
 Ciao Gianfranco
Non ho mai usato i colori in questione , ma ti consiglio di telefonare a steelmodels e chiedere di parlare con qualcuno dei ragazzi. Sono distributori per l ' Italia dei prodotti Ak. A me in passato hanno dato delle buone dritte per usare gli shader sempre della Mig.
Facci sapere

 GP1964FG :

20/9/2021 08:44
 Grazie per il consiglio, Mauro. Sono cliente di Steelmodel e ricevo i loro tutorial e le promozioni via e-mail, li contatterò sicuramente.
Nel frattempo ho fatto un giro su altri forum su internet, è la situazione è abbastanza confusa: alcuni giurano di riuscire ad usare questi colori senza problemi particolari, ma molti confessano che sono piuttosto difficili da far digerire all'aerografo. Si consiglia di aggiungere Vetril (ammoniaca) che avrebbe effetto ritardante, e qualche goccia di detersivo per piatti o di Chante Claire (tensioattivi) per evitare addensamenti.
Ma soprattutto bisognerebbe spruzzare tutto velocemente, evitando di lasciare il colore nella coppetta a lungo. L'aerografo andrebbe pulito di continuo, un po' come ho cercato di fare anch'io, svuotandolo dopo pochi minuti di lavoro e spruzzando il Vetril. Infine, pare che questi colori invecchino molto rapidamente, anche chiusi nelle loro bottigliette, aggravando il problema.

Non so voi, ma se queste sono le condizioni per usare queste vernici, ci rinuncio!! Già ho dei grossi problemi a trovare un'oretta libera e tranquilla per trasferirmi a casa mia (vivo da mia suocera...) per verniciare, se poi devo passare il tempo a smontare e ripulire l'aerografo ogni 2 minuti...

Spero di riuscire a trovare i colori Tamiya per il mix, è di poter terminare il lavoro. Gli esperimenti con AK Air li rimando ad un momento più tranquillo.

Ciao
Gianfranco

P.S. A scanso di altri problemi, dichiaro di non avere alcun interesse commerciale o legami con questa o quella ditta! Riporto la mia esperienza personale e il giudizio, facilmente verificabile, di altri modellisti in Rete.

 sandro :

20/9/2021 08:50
 Ciao Gianfranco, solidarietà....

Sono della tua stessa idea, anche a me è capitato in diverse occasioni di usare altri colori rispetto a Tamiya e Gunze e ho sempre sbattuto il grugno contro un muro di cemento, quindi mai abbandonare la vecchia via.
Stessa cosa vale per i filtri e i lavaggi che vengono proposti, non faccio nomi per evitare problemi, ma personalmente uso solo acrilici Tamiya e Gunze, sintetici Humbrol e Revell e oli per l'invecchiamento.

Ho provato recentemente anche gli Hataka, veramente molto buoni ed assimilabili per resa e versatilità ai Tamiya, ma purtroppo insensibili alla tecnica della lacca.

Ciao e buon modellismo
Sandro

 bar-ma :

20/9/2021 09:09
 A me è capitata una cosa simile con un gunze.
Li uso regolarmente, ma questa volta devo aver trovato un barattolo bacato che dentro mi ha fatto la mappazza.
Ho trovato un mappazzone di roba gelatinosa e gommosa che in poco tempo mi ha intasato l'aerografo.
Per pulirlo ho dovuto usare scovolini e filini di rame perchè non si scioglieva con niente.

Ho usato qualche AK, ma tutti real color non air.
Comunque, mi spiace per l'accaduto, tieni duro.

Maurizio

 Icepol :

20/9/2021 09:49
 Ciao!
La mia esperienza con questi colori è stata totalmente fallimentare!!!
Pensa che quando sono usciti e leggendo le varie recensioni sul prodotto me ne innamorai subito e , complice l'offerta di un venditore, ne acquistai diversi set !!
I problemi si manifestarono subito al primo utilizzo (li tralascio perchè li conosci già), a nulla è valso ricorrerre a vari espedienti come ritardanti, diluenti vari, vetril ecc
Il problema principale è che il colore uscendo dalla duse asciuga subito soprattutto in punta all'ago e provoca un accumolo che brevemente porta all'intasamento del dispositivo.
Io credo che il problema sia dovuto al fatto che siano colori a base vinilica per cui siano come dire...'plasticosi' , infatti anche i valleyo air si comportano uguale uguale.
Ora io so di essere un mediocre utilizzatore dell'aerografo e parlando anche con i ragazzi di steelmodel non sono riuscito a risolvere una cippa!!
Morale: ho diverse scatole di questi colori che non utilizzo assolutamente !

Altro discorso invece per gli AK real color che ti consiglio assolutamente ....fanno una linea specifia per gli AFV ed una per gli aerei ...l'unica cosa è che devi controllare bene la tonalità che a volte è sballatissima!

 GP1964FG :

20/9/2021 10:34
 Per quanto ne so, gli AK sono nient'altro che i Vallejo, o perlomeno questa ditta li produce per Mig Jimenez.
Mi consola un po' la vostra solidarietà, stavo per contattare un esorcista e prenotare un giro di santuari...😥
Per quanto riguarda l'esperienza negativa di Maurizio con Gunze, beh, anche a me è capitato di buttare vecchie boccette dove il pigmento, separatosi dal diluente, si era seccato sul fondo del barattolino, o comunque il colore aveva assunto una consistenza gommosa nel barattolo.
Ma stiamo parlando di barattoli vecchi di anni, conservati alla chemenefrega (sono abbastanza sciagurato a tal proposito), e comunque aprendolo ti accorgi subito del problema. Preparo poi il colore in barattolini di vetro puliti, lo diluisco e se vedo dei grumi lo filtro, e non ho mai avuto problemi con l'aerografo. Questa volta mi sono fidato e, agitata la boccetta e constatato che il colore aveva la giusta consistenza (la boccetta è tipo quella dei colliri, non puoi guardare il contenuto), l'ho versato direttamente nella coppetta dell'aerografo e sono partito, contento per aver evitato la fase preparatoria...🙄 E adesso sto ancora smontando e ripulendo a fondo gli aerografi intasati!

Ciao
Gianfranco

 DavideV :

20/9/2021 12:14
 Da come li descrivi, sembrerebbero - almeno nel comportamento - degli acrilici vinilici, e la cosa mi pare confermata da due fatti: la prima, più oggettiva, che potrebbero essere dei "Vallejo in incognito", la seconda è che sei abituato a Tamiya e Gunze che, come ben noto, sono largamente preferiti da quelli che prenderebbero tutti gli acrilici vinilici e li brucerebbero insieme al loro inventore :-D

Scherzi a parte, il problema dell'intasamento dell'aerografo con questo tipi di vernice è abbastanza comune: bisogna aumentare la diluizione, inserire qualche ritardante nel mix ed essere molto veloci nell'applicazione. Una cosa che ho personalmente constatato è che se mantengo il flusso fisso, dopo un po' mi si intasa a prescindere, mentre invece fare molte passate intermittenti in rapida successione aiuta a prevenire la formazione di coaguli che poi portano all'otturazione della duse.

 gizpo :

20/9/2021 12:28
 Se vai a guardare il nome del "presidente" della AK capirai perche' la similitudine con i Vallejo....

In ogni caso i Vallejo (quei 3 che ho) dovendoli usare (sono la mia ultimissima scelta) li adopero solo a pennello, anche i Vallejo Air (in teoria pronti per essere sprizzati) mi hanno dato filo da torcere, anche usando il loro apposito diluente....

Gli Ak che vanno bene per la mia esperienza sono i Real Color, diluiti sia con tappo giallo che con il loro diluente...unico problema che ho riscontrato (solo io) e' che tendono a staccarsi una volta mascherati...ma ripeto, sembra essere un problema solo mio...

 bar-ma :

20/9/2021 13:01
 Il mio problema con gunze si è limitato ad un unico barattolo nuovo, però era nuovo per me, non so dal venditore quanti anni è rimasto in giacenza.
Quello del pigmento depositato sul fondo e abbastanza duro, mi è capitato con un tamiya, sempre nuovo per me, ma ho raschiato con uno stuzzicadente e si è ridisciolto tutto in modo perfetto e in poco tempo. Sinceramente ero pronto a buttarlo, mi ha favorevolmente colpito il fatto di averlo recuperato così facilmente.

Interessante l'esperienza riportata da molti su questi AK AIR, andando sul sito ufficiale, li vedo in super sconto, sarà un caso?

Gli AK real color, li trovo più sporcanti, cioè mi lasciano più residuo sulla pipetta e sull'aerografo rispetto a gunze e tamiya, per cui devo lavare meglio e più a lungo per ripulirli.
A parte questo, il pigmento mi ha dato una senzazione di maggior finezza, quindi da un lato mi piacciono di più ma dall'altro meno perchè sono pigro a pulire.
Diluiti anche io sia con tappo giallo che con il loro diluente senza problemi, a parte lo sporcamento appena descritto.

Strano che abbiano fatto due linee così diverse, me lo segno per non cascarci in futuro.

Maurizio

 gizpo :

20/9/2021 15:34
 Dico quella che e' la mia sensazione.

Gli AK (il cui presidente si chiama VALLEJO) sono evidentemente una parte della Vallejo che si e' staccata ed ha iniziato un cammino diverso, evidentemente partendo da quello che conoscevano e che assieme a chi e' rimasto producevano.

Poi hanno preso una strada diversa ed adesso sono dopo i Gunze i miei preferiti....

I Gunze li avevo segnalati in un post di 3 anni e passa fa come "strani" ma in ogni caso sebbene diversi dagli originali, restano sempre l'arma vincente...

Per la pulizia dell'aerografo (non so cosa usi) ma io faccio cosi: dopo aver finito il colore che sto usando metto nella tazza un po' di nitro che "muovo" con il contagocce, spruzzo ed esaurisco la nitro. Pulisco la tazza, tolgo l'ago ed all'entrata dell'ago metto qualche goccia di nitro che mi pulisce la parte dell'aria, infatti esce colore....
Una volta pulito quello passo all'ago che reinserisco ed ancora 3/4 gocce di nitro nella tazza, aerografo pulito...
Ovviamente dopo qualche volta va smontato e pulito meglio ma cosi in 30 secondi riparti...

 Andrea :

20/9/2021 16:19
 Io ho il primer di Ak che mi fa tribolare... sembra che non debba essere usato con diluenti, ma secondo me ci vanno eccome! Qualcuno ha idea di cosa si possa usare a questo scopo?

 Paolomaglio :

21/9/2021 07:25
 Non conosco i colori in questione ma, se sono vinilici, il problema sta nell'aerografo di alta qualità!
Per esperienza posso dirvi che i vinilici non possono essere spruzzati con duse a 0,2 o minore. Inoltre ci vuole una punta high flow. Gli aerografi Aztek che andavano di moda negli anni novanta erano molto chiari in proposito e davano una apposita punta per vinilici, molto diversa da quella per laquers.
Quindi consiglio di usare sempre un aerografo con punta da almeno 0,3 o maggiore per queste vernici. Altrimenti si seccheranno sempre in punta.
Per quel che mi riguarda ho rinunciato a spuzzarle da molti anni e le uso solo per le minuzie da fare a pennello.
Ho tuttavia notato che stanno avendo uno sviluppo: il condominio dove ho l'ufficio è appena stato ridipinto e, al posto della classica tempera da esterni, hanno usato un vinilico che si pela come i Vallejo!! :-D

 Pierantonio :

21/9/2021 23:26
 Se si seccano in punta ritengo sia meglio aggiungere un ritardante per acrilici. Due o tre gocce per ogni carico dell'aerografo. La diluizione fatela col diluente Vallejo per aerografi.
Ciao
Pierantonio

 GP1964FG :

22/9/2021 10:25
 Grazie a tutti per le risposte e l'approfondimento.
Voglio solo precisare due cose: l'aerografo Iwata serie Eclipse HP-CS è un modello entry level della Casa giapponese, con duse da 0,35, adatto per una vasta gamma di vernici e per normali lavori di verniciatura. Avendo in genere poco tempo da dedicare all'hobby, cerco di evitare problemi e non uso mai duse al di sotto di 0,3 mm, ben sapendo che con diametri inferiori l'intasamento è quasi garantito, a meno di non utilizzare inchiostri speciali per grafica. E poi, non ne ho bisogno... non devo dipingere linee o "anelli di fumo", ma al massimo qualche mimetica a larghe chiazze su un carro!
Quindi, escluderei che la "colpa" sia da attribuire all'aerografo, e comunque si è intasato anche il "muletto" cinese con ugello sempre 0,3.
Riguardo ai colori AK serie Air, ho acquistato la boccettina proprio per il fatto che vengono pubblicizzati come "pronti all'uso", con un contenitore che comprende un contagocce per versarli direttamente nella coppetta.
Se avessi saputo che dovevo invece giocare al "piccolo chimico" provando strane miscele a base di ritardanti, tensioattivi, diluenti speciali e specifici ecc., non mi sarei mai azzardato ad acquistarlo perchè, come ho detto, di tempo per fare esperimenti ne ho poco o niente.
Dai vostri discorsi e da quelli di altri modellisti su altri forum, mi pare di capire che non esista una soluzione unica e garantita per l'uso di tali vernici, ma solo dei rimedi empirici che in un caso funzionano e in un altro no.
Io comunque ho ordinato i Tamiya e spero, nei prossimi giorni, di poter completare il Leopard. Oltre al normale diluente Tamiya tappo giallo, aggiungerò qualche goccia di acquasanta (tra l'altro difficile da trovare, in questi tempi di COVID) quale ulteriore garanzia contro malocchio, sfiga e altri problemi. :-D

Ciao
Gianfranco

 gizpo :

22/9/2021 11:29
 Aspetto i tuoi sviluppi con ilLeopard Gianfranco e se ti trovi bene con i Tamiya penso che vada super bene; continua il tuo percorso modellistico in funzione del divertimento.....il nostro hobby (almeno per quello che mi riguarda) e' una valvola di scarico e quindi non un'ulteriore fonte di stress ed arrabbiature...

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