Forum : Prede belliche e mezzi di requisizione

Soggetto : Curtiss P-40 Tomahawk Regia Aeronautica 1:72 [finito]

 Michele Raus :

9/7/2013 13:56
 Il modello con cui vorrei partecipare a questa campagna è il Curtiss P-40 Tomahawk MkIIB (P-40B/C) codice AN-400, appartenuto probabilmente al 40th Sq. S.A.A.F., caduto nelle mani della Regia Aeronautica nel 1941 in Africa Settentrionale. Sembra esista solo una foto di questo esemplare, che ritrae la parte posteriore della fusoliera, da cui si nota che le insegne precedenti furono obliterate e venenro aggiunte sulla deriva la croce bianca e in fusoliera la banda bianca. Il kit è quanto di più basilare esista in commercio, trattandosi di un Hobby Boss "easy assembly" ... e lo potete verificare dai pochissimi pezzi forniti. Devo dire però che la qualità e il dettaglio delle stampate sono molto buoni e spero di ottenere qualcosa di guardabile, una volta finito. Dati per la campagna: P-40 Tomahawk, Africa Sett. 1941 - Scala 1:72 ALBUM con le foto del WIP WIP con tutte le fasi della realizzazione IMMAGINE da utilizzare per l'elenco.

 AndRoby :

9/7/2013 18:32
 Benvenuto!!!
Scelta originale (sei il primo in Campagna!). Hai il profilo che c'è sull'Ali d'Italia dedicato a questo P-40??
Ciao!

 Michele Raus :

10/7/2013 13:08
 Quote:
AndRoby ha scritto:

Benvenuto!!!
Scelta originale (sei il primo in Campagna!). Hai il profilo che c'è sull'Ali d'Italia dedicato a questo P-40??
Ciao!


In effetti è strano che nessuno ci abbia pensato prima, ma questo soggetto non è molto noto, proprio perché credo esista solo una foto parziale. Purtroppo Ali d'Italia "Prede di guerra" mi manca, ma ho reperito un profilo tempo fa in rete e immagino che sia quello. Te lo invio un MP per conferma, così lo posso mostrare con la dovuta didascalia.

 MG42 :

10/7/2013 18:34
 Pivelli........se volete fare una bella figura copiate paro paro il mio kit , e' nelle mie gallerie.....:-D Una domanda Michele...le marmitte sono piatte o rotonde? ciao enrico

 AndRoby :

10/7/2013 18:47
 Si, Michi, il profilo è quello!
Ma....davvero si fa un profilo partendo dalla foto della...coda?? Quindi poteva anche avere i fasci e nessuno lo saprebbe??
No, non mi cimenterei (come MG42!) in un modello con così scarse info...
Stavo notando com'è impacchettato il modello...figo!
Ciao!

 Michele Raus :

11/7/2013 00:25
 Quote:
MG42 ha scritto:

Pivelli........se volete fare una bella figura copiate paro paro il mio kit , e' nelle mie gallerie.....:-D Una domanda Michele...le marmitte sono piatte o rotonde? ciao enrico


Del tuo kit mi sono salvato le immagini a suo tempo e ne trarrò ispirazione ;-)

Le marmitte ... a Enricò ... te possino ... e tte pareva che nun me facessi ppesa' che le tu marmitte so più bbelle delle mie!!?!? :-x
Sono di plastica (non di metallo forgiato e tornito artigianalmente) e sono piene (e non formate da veri tubicini metallici a norma).
Ora, di grazia, cosa intendi dire con "piatte o tonde"? :-?
:-D :-D

 Michele Raus :

11/7/2013 00:42
 Quote:
AndRoby ha scritto:

Si, Michi, il profilo è quello!
Ma....davvero si fa un profilo partendo dalla foto della...coda?? Quindi poteva anche avere i fasci e nessuno lo saprebbe??
No, non mi cimenterei (come MG42!) in un modello con così scarse info...
Stavo notando com'è impacchettato il modello...figo!
Ciao!


Ciao Roby, se con questo intendi candidarti anche alla nomina di "scassatomahawk", direi che sei già sulla buona strada :-P :-D
Io non so chi sia l'autore del profilo e se si sia basato solo ed esclusivamente sulla foto (vedi sotto) oppure se abbia attinto ad altre fonti scritte come appunti o rapporti di qualche genere. Direi ad esempio che nella foto non si riesce a scorgere il codice AN-400 di cui però si ha notizia e quindi è probabile che questo fosse scritto da qualche parte.
Quello dei fasci credo sia il problema più evidente da affrontare e sarà necessario fare una scelta legata alla plausibilità, visto che evidenze non ce ne sono. Io sono propenso a ritenere che si sia applicata la stessa procedura del P-38, del quale ci sono foto che dimostrano che furono applicate le croci sulle derive e le bande verticali sulle code, ma sulle ali ci si limitò all'obliterazione.

Foto d'epoca pubblicata ad esclusivo scopo di discussione modellistica.




Da notare che il colore verde scuro delle superfici superiori del profilo è sbagliato rispetto a quanto citato nella didascalia, che parla di Dark Earth con tanto di codice FS.

Per quanto riguarda il packaging, credo che a conti fatti costi molto più del contenuto, fisto che i pezzi in dotazione sono veramente pochissimi. Si tratta di kit da 7-8 Euro che mi stupiscono per il dettaglio e per il fatto che forniscono addirittura i vetri (fini e ben dettagliati) per fare il modello aperto e chiuso. Poi però vedi la quasi totale assenza di interni e decidi di farlo chiuso :-P .

 fabrizio_1960 :

11/7/2013 07:27
  Da informazioni reperibili in rete, quindi da prendere con le pinze, risulta che a fornire informazioni per la realizzazione di un profilo simile siano stati Riccardo Trotta e Giovanni Carlassare, si potrebbe provare a chiedere a loro.
Peccato non avesse la bocca di squalo.
Ciao.

 Michele Raus :

11/7/2013 14:53
 Come suggerito da Fabrizio, ho sentito Riccardo Trotta (sempre disponibile e gentile), che mi ha passato alcune informazioni a memoria su questa vecchia ricerca.
La foto che ritrae la coda del Tomahawk sembra proprio che sia l'unica e dovrebbe essere comparsa la prima volta sul secondo volume de "La guerra aerea in Africa Settentrionale" nel 1973-74. A differenza della foo che ho pubblicato io, in quel caso la qualità era migliore e il codice AN400 era chiaramente visibile. Riccardo fece anche una ricerca per capire se il soggetto potess aver avuto la bocca di squalo, indice di appartenenza al 112°, ma la matricola non risulta fra gli aerei perduti da quello Squadron. Per quanto riguarda i fasci alari, anche Riccardo non crede venissero applicate altre insegne oltre alla croce e alla banda bianca.
Purtroppo, a meno che non saltino fuori altre foto, non si potrà sapere altro su questa preda bellica.

 MG42 :

11/7/2013 19:30
 Michele...lascia stare andRuby e i suoi biplanacci !!!:-) il 90% delle prede belliche che, nn arrivavano a Guidonia o, nel terreno nazionale nn aveva le insegne alari, prede catturate sul fronte e reimpiegate avevano la croce sabauda e la fascia in fusoliera....per ovvi motivi.......poi fa come te pare !!! :-)

ciao
enrico

 stebi51 :

11/7/2013 21:11
 Emmeggí,
lassa perde, è tutta invidia!!! :-P :-P :-P

 Michele Raus :

11/7/2013 22:37
 Certo che è invidia! :-x
Il suo P-40 ha 12 dico 6+6 tubicini in metallo naturale che spuntano dalla plastica, che valgono da soli più degli ultimi 10 kit che ho fatto io!
:-P :-D

 MARCO062 :

11/7/2013 23:01
 Ho l'impressione (che è una certezza) che questo soggetto diventi nelle tue mani qualcosa da ammirare ;-) :-P !

 MG42 :

13/7/2013 11:08
 nvidiosi.....nvidiosi....zumpappero ......zumpapa !!!
:-D :-D :-D

ciao
enrico

 Michele Raus :

13/7/2013 22:39
 Innanzitutto grazie a chi segue il mio lavoro durante questa calda estate. Si tratta di un kit particolare perché molto semplice da montare: in pratica con due soli pezzi si montano ali con fusoliera e con un'altra decina i piccoli accessori.
L'interno è una "vasca da bagno" con un seggiolino e uno spuntone che rappresenta la cloche :-D



Dato che i vetri forniti sono di qualità superiore rispetto a kit più blasonati, ho deciso di autocostruire almeno gli elementi dell'abitacolo che saranno visibili. Ma questo lavoro parte dalla "modellazione" del vano, per fare spazio a ciò che serve.
Per raggiungere lo scopo sono ricorso ad alcuni strumenti di tort... precisione, utilizzati solitamente dalla mia aguzz... amica dentista, per infierire su di me quando vado a trovarla.



Questi piccoli strumenti li consiglio caldamente a tutti: con quello che spendiamo per le nostre cure, conviene chiedere al dentista di metterci da parte le pinzette, i raschietti e gli utensili che non sono più adatti per il suo lavoro, ma che sono ancora ottimi per la plastica (magari meglio se prima ve li sterilizza ;-) )

Ora che la vasca è più spaziosa e squadrata, vediamo cosa riesco a fare con del materiale di recupero.

 Alle :

13/7/2013 23:22
  Ti ammiro per la scelta coraggiosa di ricostruire gli interni...io avrei messo un telo sul tettuccio e buonanotte.
In bocca al lupo.

 Michele Raus :

27/7/2013 22:51
 Dopo aver scavato la parte anteriore dell'abitacolo "vasca" per farci entrare un minimo di strumentazione, ho stampato su carta la riproduzione di un cockpit del P-40, che poi ho incollato su un supporto sagomato su misura, ricavato da una paletta per mescolare il caffè.



Il tutto è stato incollato in sede e dovrebbe svolgere bene il suo ruolo, quando sarà visto attraverso i vetri dell'abitacolo, che sarà chiuso.



Le cinture sono state create con il mio solito sistema, utilizzando nastro adesivo di carta infilato in fibbie ricavate piegando del filo elettrico.



Ora l'aereo è montato e ho dovuto guadagnarmi i 3 fori superiori nella plastica piena, due dei quali sono stati riempiti con aghi di siringa per creare le mitragliatrici.



Ora avanti con la livrea, che attende ora il dark earth, dopo la lunga fase di mascheratura.

 fabrizio_1960 :

27/7/2013 23:13
  Lavoro di grande pazienza quelle tre forature. :-o Stai trasformando un giocattolo in un modello.
Ciao.

 Michele Raus :

28/7/2013 20:18
 Grazie Fabrizio. In effetti questo kit è veramente controverso, con ottimi dettagli che si scontrano con mancanze da giocattolo. Vedremo cosa ne verrà fuori.
:-)

 AndRoby :

29/7/2013 23:01
 Bellino il cruscotto!! Migliori sempre!!
Ed è stato un piacere averti rivisto una settimana fa!!
Ciao Michi!!

 Michele Raus :

31/7/2013 18:26
 Nuovo aggiornmento per il piccolo Tomahawk.
Applicato il Dark Earth utilizzando le mascherature, il velivolo si presentava così:



Quindi sono passato alla mascheratura per ottenere le obliterazioni, che ho effetuato con un Giallo mimetico in uso alla Regia Aeronautica:



Dopo una lunga serie di ritocchi e ritocchini effettuati a pennello e colore molto diluito, ho "insabbiato" il tutto con del color sabbia ad aerografo, sempre molto diluito.
Il prossimo passaggio sarà l'applicazione delle poche insegne in bianco.
Tutte le altre foto sono nell'album

 Michele Raus :

2/8/2013 23:51
 Ora il P-40 ha finalmente ricevuto le nuove insegne italiane della Regia Aeronautica, che in questo caso erano con ogni probabilità rappresentate solo dalla fascia in fusoliera e dalle croci sulla coda.





Ora mi aspettano un po' di ritocchini e via con i dettagli.

 fabrizio_1960 :

3/8/2013 07:33
 Ciao Michele,
non voglio fare il guastafeste ma la croce bianca mi dà l'impressione di essere fuori proporzione (troppo larga) rispetto all'immagine che hai postato nella prima pagina di questo topic, forse però è solo dovuto alla prospettiva delle tue foto.
Ciao.

 MG42 :

3/8/2013 08:58
 
Quote:
fabrizio_1960 ha scritto: Ciao Michele,
non voglio fare il guastafeste ma la croce bianca mi dà l'impressione di essere fuori proporzione (troppo larga) rispetto all'immagine che hai postato nella prima pagina di questo topic, forse però è solo dovuto alla prospettiva delle tue foto.
Ciao.


Effetivamente..........

ciao
enrico

 Michele Raus :

3/8/2013 10:48
 Sì, in effetti nella foto ravvicinata della coda la croce è un po' deformata, perché l'obiettivo era molto vicino al modello. Se guardate questa vista non è così larga.



E' comunque vero che la croce è più "corposa" di quella realizzata da Enrico. Il dubbio mi è venuto analizzando anche questo profilo firmato da Santo Russo, dove ha disegnato una croce diversa dall'altro profilo noto.



Allora ho fatto una prova sulla foto originale per avere dei riferimenti per la mascheratura e con queste proporzioni a me sembra più simile all'originale.



Fatemi sapere cosa ne pensate e poi valuterò la non semplice correzione.
Ciao e grazie

 fabrizio_1960 :

3/8/2013 12:32
  Senza volere andare troppo di microscopio, noto che la croce deve finire più distante dal bordo della deriva, quanto allo spessore, solo tu che lo puoi vedere di profilo puoi valutare con precisione.



:-/ ...Da oggi dovrò stare mooolto più attento a ciò che posto sul forum...  
:-D :-D :-D
Ciao.

 Michele Raus :

3/8/2013 14:23
 Sì, Fabrizio, hai perfettamente ragione e me ne soono accorto anche io dalle foto.
Ho sbagliato le proporzioni e proverò a rimediare, grazie anche a questa discussione ;-)

 Fulvio :

3/8/2013 16:19
 In genere non amo questi easy kits, che per limiti produttivi hanno spesso grossi problemi di linea (il macchi 200 ha un raccordo karman degno di un jumbo...) devo dire che stai facendo un buon lavoro per farne un degno modello. Bravo :-) :-)

 Michele Raus :

8/8/2013 13:44
 Dopo alcuni giorni di riflessione, dedicati ad alcuni dettagli, come il canopy, gli scarichi e le uniche 2 decal del soggetto, ho deciso di ridipingere la coda.





Il prossimo passaggio sarà la nuova creazione della croce sulla coda, cercando di darle proporzioni più corrette. Basandomi sulla foto, ritengo che la dimensione sarà una via di mezzo tra i due profili già pubblicati, dato che uno la presenta generalmente troppo piccola, mentre l'altro (secondo me) troppo fina.

 Alle :

8/8/2013 14:56
  Bravo Michele, lo stai trasformando in un bel kit "serio" :-) :-) :-). Ottimo lavoro.

 skorpio62 :

8/8/2013 19:43
 Gran bella mimetica Michele!
Stefano
P.S. lassa perde emmeggì....è rosicone e pure da' LAZZZZIE!!! :-D :-D :-D

 Michele Raus :

8/8/2013 22:15
 Grazie a tutti per il sostegno :-D

Intanto che sto impr.... lavorando per riprodurre una seconda volta la croce in coda, ho iniziato a pensare ai dettagli e sono molto perplesso sull'antenna.
Per questo avrei bisogno di qualche esperto di P-40.
La box art del kit (in prima pagina del wip) propone una antenna a V con il vertice in deriva, che sarebbe anche compatibile con ciò che si vede nell'unica foto.
In rete però si trovano soluzioni di ogni genere e vorrei sapere se qualcuno ha idea di che tipo fosse installata sul velivoli della SAAF nei primi anni della guerra in nord Africa.
Grazie in anticipo per qualsiasi dritta.

 skorpio62 :

9/8/2013 01:20
 Ho quattro profili di Tomahawk del 112° in Nord Africa e tutti hanno l'antenna a V (uno con codice AN413).
Stefano

 Michele Raus :

9/8/2013 10:12
 Grazie Stefano! Questo mi risolve ogni dubbio sulla forma che darò all'antenna.
Ora mi resta da cercare una foto che mi faccia capire come e dove si attacchino i cavi alle ali.

 skorpio62 :

9/8/2013 14:27
 Michele hai una mail ;-)
Stefano

 skorpio62 :

9/8/2013 15:17
 ....altra mail.... :-D
Stefano

 Michele Raus :

9/8/2013 15:48
 Grazie ... e doppio grazie :-)
La situazione delle antenne mi sembra molto più chiara. Ora vedremo come me la caverò, cercando di non fare danni.

 syerra :

9/8/2013 17:51
  ciao Michele, convengo anch'io che la posizione e la larghezza della croce caudale fossero un pò diverse dall'originale...  spero che non lascerai così lindo e pulito questo soggetto, dato che in quella zona operativa in modo particolare i colori tendevano a sbiadire, ingessarsi, o comunque alterare la loro cromaticità! Per il resto mi sembra un lavoretto pulito e preciso 

 Michele Raus :

10/8/2013 13:51
 Caro Gianni, certamente i prossimi passaggi saranno proprio relativi al lavaggio e all'invecchiamento, lasciando invece linde le uove insegne bianche, come se fossero appena state applicate.
Ciao e grazie

 Michele Raus :

11/8/2013 17:45
 Ecco come si presentano le nuove croci di coda, sicuramente meglio proporzionate di quelle precedenti, che erano molto più tozze.
Ora dovrò fare dei piccoli ritocchi, ma nel complesso sono abbastanza soddisfatto.



 AndRoby :

13/8/2013 19:12
 Bella Michi!
Stai diventando uno scienzato!!! Mi piace molto, semplice, pulito e......corretto!
Bravo!

 MG42 :

14/8/2013 08:22
 Decisamente migliore !!!

ciao
enrico

 fabrizio_1960 :

14/8/2013 08:47
  Procede sempre meglio!
La "riparazione sul campo" della croce è perfetta, non c'è traccia del ritocco.  :-o
Ciao.

 Michele Raus :

4/9/2013 14:40
 Grazie a tutti i 'seguaci' (nel senso che hanno la pazienza di seguire il mio lavoro ;-) ).

Visto che i tempi iniziano a stringere, nel mese di agosto ho cercato di procedere in modo rapido, senza però tralasciare i dettagli.
Qui si vede il modello a montaggio finito e bello lucido, pronto per il lavaggio (non per le decal, dato che le uniche sono i codici in coda)










 Michele Raus :

5/9/2013 14:13
 Ecco qui il modello dopo aver 'subito' un lavaggio a olio per date un minimo di risalto alle linee dei pannelli. Nonostante si tratti di un "easy kit" veramente basilare, le linee sono finemente incise e secondo me ben proporzionate alla scala.



 Michele Raus :

6/9/2013 13:06
 Questi economici HobbyBoss "Easy Assembly" presentano tutti una scelta quanto meno curiosa da parte del produttore: i kit offrono un abitacolo privo di ogni dettaglio, ma l'opzione di farlo aperto o chiuso, con vetri doppi di una qualità, finezza e trasparenza veramente ottime (vedi le stampate).
A questo punto ho deciso di accantonare il canopy chiuso e già colorato per adottare la soluzione aperta, che offre un realismo secondo me migliore.
Dato che la trasparenza è ottima, ho deciso anche di dare prima mano di VAC, su cui poi ho aggiunto il colore finale e il lavaggio (propro come avviene nella realtà). In questo modo conto che con un po' di attenzione si potrà notare che l'interno dei frame è verde.

 euro :

7/9/2013 18:54
  la soluzione aperta va bene  :-), bel lavoro!!

 Michele Raus :

7/9/2013 21:41
 Ciao Vincenzo, in effetti non ho intenzione di fare il canopy aperto, ma i pezzi separati assumono un realismo maggiore, anche se chiusi ;-)

Ora ho provveduto a 'insabbiare' il velivolo. A fine sabbiatura avevo paura di avere esagerato, ma il successivo trasparente opaco ha contribuito ad armonizzare il tutto. In foto non è così evidente, ma l'effetto mi sembra buono.
Avevo dimenticato di fare la foto a fine sabbiatura e me ne sono ricordato durante il posizionamento dei cavi antenna, che al momento delle foto erano incollati, ma non ancora tesi.







 Michele Raus :

8/9/2013 23:29
 Ecco come si presenta il P-40, ormai quasi finito.
Sono soddisfatto del nuovo canopy, perché rispetto a quello "tutto d'un pezzo" è molto più realistico.
I cavi dell'antenna sono stati messi in trazione utilizzanto un cutter scaldato sul fuoco.
Ho creato a mano il sistema di puntamento, con del filo eettrico sagomato con pinzette di precisione.
Ora mi mancano alcuni dettagli e le sporcature tipiche dei gas di scarico e delle armi.







 Mario Bentivoglio :

9/9/2013 00:35
 Ottimo lavoro Michele...hai realizzato un piccolo gioiellino!!!!!!!!!

:-)

Mi spieghi come hai realizzato esattamente i cavi dell'antenna...e come li hai  resi 'tirati'' ?
complimenti!
un salutone
ciaooo
mario

:-)

 Michele Raus :

9/9/2013 11:14
 Grazie Mario, provo a spiegare il sistema che ho utilizzato per mettere in trazione i cavi, che non è nulla di nuovo, ma in effetti non è detto che tutti lo conoscano o lo utilizzino abitualmente.

Solitamente utilizzo sprue filata, ma in questo caso i cavi sono lunghi, perché vanno dalla deriva alle punte delle ali, Dato che volevo essere sicuro che la sezione fosse costante, ho utilizzato della bava da pescatore molto fina (0,08mm).
Questo tipo di antenna a V ha il vertice su un unico tirante attaccato alla deriva. Per facilitarmi l'incollaggio e tenerlo il più pulito possibile dai resti di colla (una goccia di colla in 1:72 è quasi come un passerotto appollaiato sull'antenna :-P ), ho deciso di utilizzare uno spezzone unico, piegato sul vertice.
Ho incollato prima i finali sulle ali, mettendo la colla cianoacrilica solo sul filo per non sporcare l'ala. Una volta secca la colla (pochi secondi) ho incollato il vertice al tirante. Chiaramente ho dovuto tenere il filo lungo, per facilitarmi l'operazione.



Come si vede in foto, i cavi sono molto più lunghi del dovuto, ma, che si tratti di sprue o di bava, il materiale è molto suscettibile al calore. Per ottenere il riscaldamento del filo in modo uniforme, invece di utilizzare il sistema del fiammifero con la brace, ho scelto di riscaldarlo con una superficie più ampia, come la lama del cutter. Facendola scorrere vicino (non troppo!) al cavo, questo si tende con facilità.



In questo caso particolare ho dovuto riscaldare alternativamente i due spezzoni, per mantenere la simmetria.
Per chi provasse per la prima volta questo semplice sistema, bisogna stare attenti, perché la prima reazione del cavo al calore è una dilatazione (con allungamento) seguita subito da un restringimento che lo porta a tendersi. Se durante la dilatazione il cavo va a toccare la lama (perché era troppo vicina) il cavo si cola immediatamente e si riparte da capo (lunga esperienza personale :-D )
Scusate se mi sono dilungato troppo.

 Mario Bentivoglio :

9/9/2013 11:22
 Grande Michele...
spiegazione ottima e chiarissima.
Quindi..hai usato del filo da pesca in nylon finissimo...non hai eseguito dei fori per infilare i fili nelle due ali....ma hai solo appoggiato l'estremità del filo con la punta intinta di colla cianoacrilica...hai tenuto un  po' laschi i fili e poi...con la lama scaldata del cutter...hai provveduto , alternando sia il cavo di destra poi quello di sinistra..la 'tiratura' per la tensione ottimale.

Ho inteso bene....come metodologia?

Grazie ancora MIchele e ancora complimenti per il gran risultato che hai ottenuto.

un salutone
ciaoo
mario

:-)

 Mario Bentivoglio :

9/9/2013 11:26
 ah...una cosa Michele..hai usato un filo unico (quello che i pratica forma una V con gli estremi incollati alle ali a DX e a SX)..ma il pezzettino di antenna che dal vertice si incolla alla deriva..come lo hai realizzato? lo hi incollato a parte...?

 Michele Raus :

9/9/2013 11:30
 In effetti, come lo hai riassunto tu è più semplice e comprensibile :-P
Il tirante che parte dalla deriva lo ho creato con della sprue filata e incollato per primo.
Non ho forato le ali, ma mi sono limitato a fare una piccola incisione in direzione della V, per togliere la vernice e agevolare l'incollaggio.

 fabrix67 :

9/9/2013 11:36
 bellissimo, molto pulito ed equilibrato nell'invecchiamnto.
complimenti

fabrizio

 Mario Bentivoglio :

9/9/2013 11:44
 
Quote:
Michele Raus ha scritto: In effetti, come lo hai riassunto tu è più semplice e comprensibile :-P Il tirante che parte dalla deriva lo ho creato con della sprue filata e incollato per primo. Non ho forato le ali, ma mi sono limitato a fare una piccola incisione in direzione della V, per togliere la vernice e agevolare l'incollaggio.

...non mandarmi al diavolo Michele..curiosità...ma come hai incollato il pezzettino di tirante realizzato  con lo sprue..al filo di nyhlon?nel senso...ok..lo avrai incollato con la cianoacrilica..ma...come hai fatto 'passare' il filo di nylon? sembra quasi ci sia un foro ...per come di tende al vertice

 Michele Raus :

9/9/2013 13:38
 Quote:
Mario Bentivoglio ha scritto:

...non mandarmi al diavolo Michele..curiosità...ma come hai incollato il pezzettino di tirante realizzato  con lo sprue..al filo di nyhlon?nel senso...ok..lo avrai incollato con la cianoacrilica..ma...come hai fatto 'passare' il filo di nylon? sembra quasi ci sia un foro ...per come di tende al vertice


Nessun problema Mario, anzi. Il tirante di sprue è stato preventivamente incollato alla deriva, già posizionato con l'angolo corretto per accogliere i cavi.
Per incollare la V al tirante ho posizionato una gocciolina di ciano sulla punta del tirante e poi vi ho immerzo il vertice della V, tenendo i due cavi con le dita. In pochi secondi la ciano ha fatto effetto e i cavi risultano attaccati al tirante.
Se non mi sono spiegato non c'è problema: lo stacco e lo riattacchiamo assieme a Bologna :-D .

 Mario Bentivoglio :

9/9/2013 14:00
 
Quote:
Michele Raus ha scritto: Mario Bentivoglio ha scritto: ...non mandarmi al diavolo Michele..curiosità...ma come hai incollato il pezzettino di tirante realizzato  con lo sprue..al filo di nyhlon?nel senso...ok..lo avrai incollato con la cianoacrilica..ma...come hai fatto 'passare' il filo di nylon? sembra quasi ci sia un foro ...per come di tende al vertice
Nessun problema Mario, anzi. Il tirante di sprue è stato preventivamente incollato alla deriva, già posizionato con l'angolo corretto per accogliere i cavi. Per incollare la V al tirante ho posizionato una gocciolina di ciano sulla punta del tirante e poi vi ho immerzo il vertice della V, tenendo i due cavi con le dita. In pochi secondi la ciano ha fatto effetto e i cavi risultano attaccati al tirante. Se non mi sono spiegato non c'è problema: lo stacco e lo riattacchiamo assieme a Bologna :-D .
 

:-P
hahhaah...grazie Michele...no...ci mancherebbe tu debba staccarlo..poi a Bologna..non potrò esserci.
chiaro ora.. la mia ...'paura' è che per la 'tensione' i vari punti di incollaggio possano staccarsi.
mi piacerebbe poterlo vedere dal vivo alla prima occasione.
grazie ancora e un salutone
ciaooo

p.s. che marca di colla cianoacrilato usi?

 Michele Raus :

9/9/2013 15:18
 Non mi è mai capitato che cedesse il punto di incollaggio, nemmeno in situazioni più complesse, quando un cavo si attacca direttamente ad un altro, mettendolo in trazione (vedi QUI e QUI).

La ciano la prendo quando la trovo in offerta, dato che se ne butta via sempre più di mezza, perché una volta aperta inizia ad addensarsi (attualmente neo ho una della Bostic).
Sconsiglio sicuramente le confezioni maxi, perché tanto nell'uso modellistico non si riesce mai a finirla prima di trovarla gelificata, a meno che non si montino esclusivamente kit in resina.
Ciao

 Michele Raus :

13/9/2013 12:58
 Con questo post posso considerare conclusi i miei lavori per questa bella Campagna, che mi ha consentito finalmente di realizzare questo soggetto.
Tirando le somme, questo kit in 1/72 ha confermato quello che mi aspettavo: soli 23 pezzettini di plastica, ma secondo me ben rifiniti e dettagliati, per un costo di 6-7 Euro che rendono questi kit ideali per avviare dei giovani al modellismo.
In 26 ore di lavorazione, ho cercato di tirarne fuori un modello passabile "da scatola", facendo le poche modifiche e aggiunte in auto-costruzione, nelle mie limitate capacità. Il risultato finale mi soddisfa (mi accontento con poco :-P ) ed è stato un piacere partecipare a questa campagna.
Ora qualche foto del modello imbasettato e di seguito le indicazioni per la gestione delle votazioni.

















P-40 Tomahawk, Africa Sett. 1941 - Scala 1:72
ALBUM con le foto del WIP
WIP con tutte le fasi della realizzazione
IMMAGINE da utilizzare per l'elenco.

Grazie ai Campaign Leader e ai partecipanti per aver reso possibile questa Campagna.

 MG42 :

13/9/2013 16:27
 Bravo Michele , ottimo come tutti i tuoi kit !!!
Mesa' che ar monno, solo io e Te abbiamo fatto questa versione del P 40 8-)

ciao
enrico

 asr :

13/9/2013 17:53
 un saluto a tutti
volevo porre un quesito a voi certamente più esperti.
Avendo anch'io intenzione di cimentarmi
con una "preda bellica" l'attenzione è caduta proprio sul P40. Sul alcuni sito viene indicato
il curtiss P40 Kittyhawk catturato e messo in servizio nella Regia, mentre voi state parlando del Tomahawk.
so che ci sono differenze sostanziali, ad esempio per dirne una, lo spostamento dell'armamento dal muso alle ali.
grazie a tutti

 Michele Raus :

13/9/2013 17:59
 Quote:

MG42 ha scritto:

Bravo Michele , ottimo come tutti i tuoi kit !!!
Mesa' che ar monno, solo io e Te abbiamo fatto questa versione del P 40 8-)

ciao
enrico



... beh, grazie Enricone, almeno sono in buona compagnia :-P

 Michele Raus :

13/9/2013 18:06
 Quote:
asr ha scritto:
... Su alcuni sito viene indicato il curtiss P40 Kittyhawk catturato e messo in servizio nella Regia, mentre voi state parlando del Tomahawk.
so che ci sono differenze sostanziali, ad esempio per dirne una, lo spostamento dell'armamento dal muso alle ali.

Ciao Fulvio, a QUESTO indirizzo trovi molte informazioni per capire le differenze tra i P-40, che in effetti sono abbastanza diversi tra di loro.
L’oggetto di preda bellica riprodotto è un P-40B, la versione con armamento migliorato (altre due armi da 7,7 mm nelle ali) e blindatura appesantita (protezioni per il pilota e serbatoi autostagnanti). Il velivolo aveva codice AN-400, appartenuto probabilmente al 40th Squadron S.A.A.F., caduto nelle mani della Regia Aeronautica nel 1941 in Africa Settentrionale.
Se hai bisogno di approfondire ulteriormente la cosa, ti pregherei di creare un apposito topic nella stanza del GIS della Regia Aeronautica.

 asr :

13/9/2013 18:17
 grazie Michele gentilissimo.
è la stessa mia fonte. solo che in un altro sito si parlava del Kittyhawk; era solo per avere lumi sulla fonte che parlava del Tomahawk e poter fare un confronto. Ho postato qui poichè non volevo aprire un apposito topic ma solo avere un informazione diretta.

 Righettone :

13/9/2013 20:55
  Bella e insolita esecuzione Michele, ben equilibrata come è tuo solito 
Complimenti
Ciao   Enrico

 Alle :

15/9/2013 00:24
  Sei riuscito a tirare fuori un ottimo modello da un qualcosa poco più che un giocattolo.
Molto molto bello.
Pino.

 Michele Raus :

4/10/2013 13:06
 Grazie a tutti per i commenti e per aver seguito il wip.
Ne approfitto per riportare i dati del modello per la partecipazione alla campagna, per agevolare il lavoro del Campaign Leader:


P-40 Tomahawk, Africa Sett. 1941 - HobbyBoss Scala 1:72
ALBUM con le foto del WIP
WIP con tutte le fasi della realizzazione
IMMAGINE da utilizzare per l'elenco.

 grandecima :

4/10/2013 18:04
  Ottimo il soggetto e kit molto ben realizzato.....!!!! Complimenti.... ;-) ;-) ;-) ;-)

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