Home Page   1/72 e dintorni   Aeronautica   Diorami & C.   Figurini & C.   Navi & C.   Veicoli civili   Veicoli militari   Modellazione 2-3D
Login
Nickname

Password


Hai perso la password?

Non sei registrato?
Fallo ora!
Interface language
 
English Italiano

Translate page with Google
 

Menu principale
Home Page
Spazi personali
Ultimi aggiornamenti
Scegli spazio

Info ed uso sito
Norme utilizzo sito
Guida Editor
Domande frequenti
Mappa del sito
Guida Editor
Contattaci
Trova utenti
Link al nostro sito

Campagne
In essere
Concluse
Regolamento

Contenuti
Novità dal mercato
Visti per voi
Articoli
Guide
Da AFV Interiors
Schede tecniche
Storia
Utente del mese
Guide uso sito
Invia contenuto

Forum
I più recenti
I più letti
I più attivi
I più recenti (arg.)
I più letti (arg.)
I più attivi (arg.)

Tabelle colori
Le Gallerie di M+
Riferimento
Musei
Campagne
Album personali
Mostre
Box art
Altro
App carica Foto

M+ goes Social
Facebook

Glossario
Invia definizione
Richiedi definizione

Download
Invia
Club
Utility
Istruzioni
Più scaricati

Mostre
Indice
Mostre in essere
Mostre passate

Ricerca
Sito: (Avanzata...)
Gallerie: (Avanzata...)
Tabelle colori:

Riviste:

Monografie:

Negozi di modellismo:
Musei:

M+ Shop locator

Chi è online
Visitatori:268
Utenti registrati:3
M+ Club chat:
Utenti on-line:271
 Utenti registrati:6793

Utenti collegati:
Lu_Be
AndRoby
G55
Ultime visite:
gizpo da 6'
lagu da 8'
macchianera da 10'
Righettone da 11'
Zailan da 14'
e_pieranto da 19'
massoerratico da 22'
willydav da 24'
euro da 27'
jEnrique61 da 35'
Gettaponte da 35'
joe da 36'
dj da 38'
soldier75 da 51'
yago da 53'
Luciano Maffeis da 55'
GP1964FG da 57'
ta152h da 1h
Riccardo&nbs... da 1h 1'
F104 da 1h 5'

Espande/Riduce le dimensioni di quest'area
 
Espande/Riduce le dimensioni di quest'area
  Scegli spazio    Ultimi aggiornamenti    Guida  
· Spazio personale: Sulla Sabbia · Spazio personale: Sulla Sabbia · Categoria: 10SulMare ·

Spazio personale: Sulla Sabbia

10) Sul mare, la battaglia dei convogli




Non si puo' non considerare come le battaglie nel deserto nordafricano, col loro movimento a 'pendolo', siano fortemente influenzate dall' andamento della corrispondente battaglia dei convogli che si sviluppa nel Mediterraneo centrale infatti, mentre l'armata britannica puo' confidare su forze e provenienze da tutto l'impero attraverso la sicura rotta del Capo, la capacita' operativa dell'armata dell' Asse dipende dal flusso logistico di rifornimenti dall' Italia.

Elemento cruciale risulta essere l'isola di Malta, ad inizio guerra praticamente indifesa ed inoffensiva, viene presto trasformata in una base aereonanavale in grado di intercettare con aereosiluranti, sommergibili e cacciatorpediniere i convogli italiani. Occorre sottolineare come la capacita' offensiva delle forze dell'isola sia potenziata dalle decrittazioni di Ultra che spesso permettono agli Inglesi la conoscenza di orari e rotta convogli.

Di fatto si riscontra che alle perdite di esiziali rifornimenti corrisponde la ritirata strategica di Rommel nel '41. In seguito Malta, sottoposta a intensi bombardamenti, vede nel '42 annullate le sue possibilita' offensive consentendo la ripresa dell' Asse. Infine il potenziamento della caccia britannica e il ritiro della Luftwaffe per la riallocazione in Russia determina il ritorno offensivo dell' isola con quella crisi nei rifornimenti che risuta decisiva ad El Alamein.

In estrema sintesi si tratta di una feroce battaglia per difendere/interdire due vitali flussi di rifornimento: la tratta per la Libia e quella per Malta. E' con il sacrificio di marinai ed aviatori da entrambe le parti che si riescono a mantenere aperte le due rotte navali pur in modo altanelante.

Per parte britannica lo sforzo per mantenere la capacita' offensiva di Malta, rifornendola di tutto, non demorde nonostante le batoste ricevute nella prima meta' del '42 come quando una petroliera semiaffondata riuscira' ad entrare in Grand Harbour con il suo vitale carico di benzina avio.
Per parte italiana, seppure con picchi di perdite di materiali fino al 63% (Novembre '41),  la perdita complessiva di piroscafi rispetto ai piroscafi-viaggio risulta essere dell' 8,4%. Purtroppo i rifornimenti spesso non risultano adeguati alle necessita', anche quando si riesce a far giungere tutto cio' che che salpa dall' Italia spesso e' molto meno di quanto sarebbe indispensabile.
 
...La nave si piegava a dritta, vicino a me un marinaio napoletano, gli chiesi 'Si va a fondo?' 'Comme n'se va a fonne!' rispose e si butto'... mi calai lungo le corde del paranco, l'acqua era fredda e impegnata di nafta, cercavo di non bere... Fummo recuperati dal caccia di scorta, lo Strale, che ci riporto' a Brindisi, tutti in coperta, a piedi scalzi, chi con le sole mutande, tutti neri di nafta...infine ci diedero 15 giorni di licenza, arrivai al paese di notte, mio cugino mi attendeva in stazione, gli dissi 'Ho perso tutto, sono rimasto con la sola coperta' e lui, togliendomela, la getto' sui binari dicendo 'Ma butta pure questa, l'importante e' che ti sia salvato!' Cosi' si ruppe la bottiglia di cognac che avevo comperato e infilato nella coperta arrotolata...
Da FRONTE D'AFRICA C'ERO ANCH'IO di marinaio cannoniere O.Capocasa Piroscafo Bosforo
  




11 NOVEMBRE 1940   LA NOTTE DI TARANTO   SWORDFISH MKI

La portaerei Illustrious salpa da Malta e lancia 21 Swordfish in due ondate suil porto di Taranto, sono solo 11 siluranti ma ben tre nostre corazzate (Cavour, Littorio e Duilio) risulteranno semiaffondate e fuori uso, viene annichilita ogni capacita' strategica offensiva della nostra flotta da battaglia che si ritira a Spezia.
L'azione e' stata pianificata dal 1938, gli aerei sono obsoleti ma accuratamente predisposti (con un meccanismo per lo sgancio su bassi fondali), gli equipaggi addestrati (hanno gia' affondato 4 cacciatorpediniere in ormeggio), cosicche' per gli Inglesi incidono poco sfortuna (la portaerei Eagle non ha potuto partecipare al raid) e fortuna (molti palloni frenati sono stati dispersi da una tempesta). Purtroppo Supermarina ha coniugato mancanza di aggressivita' e colpevole attendismo senza cogliere i segnali del disastro imminente.

Il velivolo E4F decolla per ultimo nella prima ondata, impiega 2 ore per giungere su Taranto, arriva da NordEst, Sussultando ed ondeggiando cerca disperatamente di evitare il feroce fuoco dei cannonieri italiani che hanno gia' visto tre siluri a segno sulle loro corazzate. Il pilota intravede la sagoma della modernissima Vittorio Veneto e la punta poi sgancia: 'Fish released! Go and earn your bread!!!'  Quindi via nell'oscurita' verso la salvezza del mare aperto... Il siluro manchera' il bersaglio.











GENNAIO 1941     MALTA FORTRESS   ILLUSTRIOUS BLITZ     BOFORS 40mm

10 Gennaio 1941, due mesi dopo Taranto, gli Inglesi si sentono tanto sicuri da organizzare una fitta rete di convogli con mercantili da e per Malta, Creta e la Grecia protetti dalle corazzate e dalla Illustrious ma...
Il X Fliegercorp e' sceso in Sicilia, ai piloti tedeschi viene dato un unico ordine: Affondate la portaerei.
Ondate di JU87 e JU88 piombano in picchiata e sganciano bombe da 1000 Kg, la direzione di volo della nave, pur dotata di radar, non riesce ad indirizzare i lenti caccia Fulmar all' intercettazione, la portaerei e' colpita 6 volte, il ponte corazzato squarciato, ma non affonda e, arrancando tra il fumo degli incendi, con piu' di 100 morti a bordo, entra in Grand Harbour a Malta.
Gli Inglesi sanno che gli Stuka torneranno. Mentre le maestranze, cui e' stato dato l'ordine di ignorare gli allarmi, lavorano febbrilmente per rimettere in efficienza la nave, una rete di protezione antiaerea e' stesa. Un barrage box costituito da artiglieria pesante e cannoni Bofors a tiro rapido piazzati finanche sulle antiche mura dei cavalieri.
Gli Stuka arrivano e colpiscono ancora ma lo sbarramento tiene anche se i danni sono gravissimi...

23 Gennaio 1941, nella notte la nave sgattaiola fuori dal porto e dirige alla massima velocita' possibile verso Alessandria senza neppure aspettare i cacciatorpediniere di scorta. Vi giungera' ma dovra' ancora attraversarre l' Atlantico per estesi lavori nei cantieri USA. Gli Inglesi non manderanno piu' portaerei cosi' dentro il canale di Sicila.
 







PRIMAVERA 1942  MEDITERRANEO    AIR CARRIER US NAVY WASP  SPITFIRE MKV TROP    WILDCAT

A Malta gli Hurricane sono surclassati dai caccia della Regia e della Luftwaffe:
'Either, Sir, we get the Spitfires here within days, not weeks, or we're done. That's it'

'Signore, o abbiamo qui gli Spitfire a giorni, non settimane, o siamo fottuti. Questo e' quanto !'

Le portaerei inglesi sono troppo piccole per lanciare un numero sufficiente di Spit verso l’isola, Churchill chiede allora a Roosvelt la disponibilita' della portaerei USA Wasp. Vengono cosi' sbarcati i bombardieri in picchiata e gli aerosiluranti ed imbarcati 47 Spitfire, poi la Wasp entra nel Mediterraneo e li lancia entro il loro raggio di autonomia verso Malta ma....quando gli Spit arrivano si trovano presi di mira sotto una ben calcolata incursione della Lufwaffe, il loro trasferimento e' stato intercettato dai radar tedeschi e gli Spit vengono tutti distrutti a terra entro poco tempo.
La situazione e' gravissima, Churchill chiede un secondo tentativo. Questa volta gli Spit imbarcati sono 64 e si provvede a predisporre rifugi e protezioni nelle piazzole di sosta a Malta, inoltre all'atterraggio gli Spit verranno riforniti entro pochi minuti per decollare subito con piloti freschi ed esperti, questa volta l'operazione Bovery riesce e i caccia riusciranno a contrastare efficacemente gli Ju88 e i CantZ causando tali perdite che questi cesseranno gli attacchi diurni.
Churchill dira':   'La Vespa (WASP) ha punto due volte’
WIP

Normal 0 14 false false false IT-CH X-NONE X-NONE /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin-top:0cm; mso-para-margin-right:0cm; mso-para-margin-bottom:8.0pt; mso-para-margin-left:0cm; line-height:107%; mso-pagination:widow-orphan; font-size:11.0pt; font-family:"Calibri",sans-serif; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi; mso-fareast-language:EN-US;}
 







BATTAGLIA DI MEZZO GIUGNO 1942        SAVOIA MARCHETTI S79 AEROSILURANTE   281 SQ 132' GR.AUT.

Il S79, progettato come bombardiere e di derivazione civile, in funzione aerosilurante, pur essendo manovriero e buon incassatore, presenta diversi limiti. Per la sua sagoma e' vulnerable all'antiaerea, per il suo inadeguato armamento difensivo lo e' alla caccia imbarcata e la eventuale perdita di cinque aviatori e'  troppo 'costosa' per la Regia. Purtroppo il suo successore S84, progettato per il compito specifico, si rivela peggio riuscito.
L'attacco aereosilurante viene portato in volo livellato a bassa quota e a bassa velocita', senza poter effettuare manovre evasive contro il fuoco antiaereo ( le parti frontali del S79 sono grigie per effetto mimetico).
Cio' nonostante, il coraggio e il sacrificio degli equipaggi permette di conseguire risultati significativi contro i convogli che tentano di rifornire Malta da Gibilterra, nella battaglia di mezzo giugno, dopo che gli incrociatori di Da Zara hanno scompaginato il convoglio Harpoon, gli aerei conseguono rilevanti successi, di 6 solo 2 mercantili raggiungono Malta e le perdite sono rilevanti anche fra le unita' di scorta. Il convoglio Vigorous partito da Alessandria e' costretto ad invertire la rotta. Il successo sia tattico che strategico arride all'Asse.

...Improvvisamente un urto fa sobbalzare il velivolo e la nostra paura. L'elica del motore sinistro diminuisce di giri ma bisogna andare sotto. Un'altra cannonata prende il motore centrale che va a fuoco e spruzza olio sul parabrezza.  Aichner ordina di manovrare l'antincendo e continua la rotta di avvicinamento: mille metri, novecento, ottocento, com'e' lento il tempo... la mano del pilota accarezza la leva di sgancio ma non si decide... seicento metri, via! Siluro sganciato !!!
Non c'e' piu' spazio per virare, la gragnuola delle traccianti ci prende in pieno, l'ala di compensato e tela del S79 fiorisce di cento margherite, sorvoliamo il cacciatorpediniere, perdiamo quota, il velivolo va giu', lo sentiamo mancare mollemente sotto i piedi, l'unico motore efficiente di colpo cede...
Ci troviamo in mare, l'acqua penetra dagli sportelloni, dalle lacerature, tutti subito fuori! Inquadrato nel rettangolo spalancato del portellone scorgo un bellissimo cielo azzurro e la prua argentea e rossa del cacciatorpediniere che si inabissa lentamente...
Da ILGRUPPO BUSCAGLIA di M.Aichner




 



BATTAGLIA DI MEZZO AGOSTO 1942       SICILIA     JUNKER JU88 I/KG77
 
La Luftwaffe partecipa alle battaglie di mezzo giugno e mezzo agosto con bombardieri in picchiata Stuka e JU88 e coi siluranti HE111, i successi maggiori si ottengono quando gli attacchi aerei sono effettuati in modo coordinato ma le perdite sono ingenti, nel primo tratto di rotta a causa della caccia imbarcata e poi di quella basata a Malta.
Dei 15 mercantili salpati da Gibilterra giungono a Malta solo 5 ma vitale per l'isola e' l'arrivo, trainata da cacciatorpedinieri e rimorchiatori, della petroliera Ohio, colpita piu' volte e semiaffondata ma piena di benzina avio, la nave poi affondera' in rada non prima di aver scaricato il prezioso combustibile. La battaglia e' un successo tattico dell'Asse ma strategico per gli Alleati, pagato pero' a caro prezzo.  

...L'esplosione della bomba caduta vicino alla poppa puo' risultare mortale per la nave. Attraverso la grossa falla dello scafo l'acqua entra copiosamente, aumentando l'allagamento causato dal siluro del sommergibile Axum.
A seguito di questi nuovi gravissimi danni, la Ohio, gia' pericolosamente bassa sull'acqua, aumenta la sua immersione, il piatto ponte comincia a piegarsi e il suo comandante, cap. Mason, teme che la petroliera possa spezzarsi.
Subito le unita' di scorta riprendono il loro tenace compito di rimorchio, i CT Bramham e Penn le si affiancano per sorreggerla da ambo le parti mentre il Ledbury si dispone a poppa per fare da timone, squadre di volontari salgono a bordo per contenere con le pompe l'allagamento. Infine il dragamine Rye ricomincia a tirare da prora.
Tirare l'appesantita ed enorme petroliera che ad ogni minima deviazione di rotta minaccia di sbattere contro i CT che la affiancano, non e' compito facile. La nave continua ad abbassarsi tanto che un uono, sporgendosi puo' toccare il mare con la mano ma fortunosamente la velocita' risale a 4 nodi.
Finalmente, alle 18,30, appaiono alla vista le piatte coste meridionali di Malta...    
Da 'OPERAZIONE PEDESTAL' di F.Mattesini

 WIP





Normal 0 14 false false false IT-CH X-NONE X-NONE
 
Data inserimento : Wed 4 Sep 2019 23:10
Categorie : 10SulMare