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· Spazio personale: Battaglie nel deserto · Spazio personale: Battaglie nel deserto · Categoria: 10SulMare ·

Spazio personale: Battaglie nel deserto

10) Sul mare, la battaglia dei convogli




Non si puo' non considerare come le battaglie nel deserto nordafricano, col loro movimento a 'pendolo', siano fortemente influenzate dall' andamento della corrispondente battaglia dei convogli che si sviluppa nel Mediterraneo centrale infatti, mentre l'armata britannica puo' confidare su forze e provenienze da tutto l'impero attraverso la sicura rotta del Capo, la capacita' operativa dell'armata dell' Asse dipende dal flusso logistico di rifornimenti dall' Italia.

Elemento cruciale risulta essere l'isola di Malta, ad inizio guerra praticamente indifesa ed inoffensiva, viene presto trasformata in una base aereonanavale in grado di intercettare con aereosiluranti, sommergibili e cacciatorpediniere i convogli italiani. Occorre sottolineare come la capacita' offensiva delle forze dell'isola sia potenziata dalle decrittazioni di Ultra che spesso permettono agli Inglesi la conoscenza di orari e rotta convogli.

Di fatto si riscontra che alle perdite di esiziali rifornimenti corrisponde la ritirata strategica di Rommel nel '41. In seguito Malta, sottoposta a intensi bombardamenti, vede nel '42 annullate le sue possibilita' offensive consentendo la ripresa dell' Asse. Infine il potenziamento della caccia britannica e il ritiro della Luftwaffe per la riallocazione in Russia determina il ritorno offensivo dell' isola con quella crisi nei rifornimenti che risuta decisiva ad El Alamein.

In estrema sintesi si tratta di una feroce battaglia per difendere/interdire due vitali flussi di rifornimento: la tratta per la Libia e quella per Malta. E' con il sacrificio di marinai ed aviatori da entrambe le parti che si riescono a mantenere aperte le due rotte navali pur in modo altanelante.

Per parte britannica lo sforzo per mantenere la capacita' offensiva di Malta, rifornendola di tutto, non demorde nonostante le batoste ricevute nella prima meta' del '42 come quando una petroliera semiaffondata riuscira' ad entrare in Grand Harbour con il suo vitale carico di benzina avio.
Per parte italiana, seppure con picchi di perdite di materiali fino al 63% (Novembre '41),  la perdita complessiva di piroscafi rispetto ai piroscafi-viaggio risulta essere dell' 8,4%. Purtroppo i rifornimenti spesso non risultano adeguati alle necessita', anche quando si riesce a far giungere tutto cio' che che salpa dall' Italia spesso e' molto meno di quanto sarebbe indispensabile.
 
...La nave si piegava a dritta, vicino a me un marinaio napoletano, gli chiesi 'Si va a fondo?' 'Comme n'se va a fonne!' rispose e si butto'... mi calai lungo le corde del paranco, l'acqua era fredda e impegnata di nafta, cercavo di non bere... Fummo recuperati dal caccia di scorta, lo Strale, che ci riporto' a Brindisi, tutti in coperta, a piedi scalzi, chi con le sole mutande, tutti neri di nafta...infine ci diedero 15 giorni di licenza, arrivai al paese di notte, mio cugino mi attendeva in stazione, gli dissi 'Ho perso tutto, sono rimasto con la sola coperta' e lui, togliendomela, la getto' sui binari dicendo 'Ma butta pure questa, l'importante e' che ti sia salvato!' Cosi' si ruppe la bottiglia di cognac che avevo comperato e infilato nella coperta arrotolata...
Da FRONTE D'AFRICA C'ERO ANCH'IO di marinaio cannoniere O.Capocasa Piroscafo Bosforo
  



PRIMAVERA 1942  MEDITERRANEO    AIR CARRIER US NAVY WASP  SPITFIRE MKV TROP    WILDCAT

A Malta gli Hurricane sono surclassati dai caccia della Regia e della Luftwaffe:
'Either, Sir, we get the Spitfires here within days, not weeks, or we're done. That's it'

'Signore, o abbiamo qui gli Spitfire a giorni, non settimane, o siamo fottuti. Questo e' quanto !'

Le portaerei inglesi sono troppo piccole per lanciare un numero sufficiente di Spit verso l’isola, Churchill chiede allora a Roosvelt la disponibilita' della portaerei USA Wasp. Vengono cosi' sbarcati i bombardieri in picchiata e gli aerosiluranti ed imbarcati 47 Spitfire, poi la Wasp entra nel Mediterraneo e li lancia entro il loro raggio di autonomia verso Malta ma....quando gli Spit arrivano si trovano presi di mira sotto una ben calcolata incursione della Lufwaffe, il loro trasferimento e' stato intercettato dai radar tedeschi e gli Spit vengono tutti distrutti a terra entro poco tempo.
La situazione e' gravissima, Churchill chiede un secondo tentativo. Questa volta gli Spit imbarcati sono 64 e si provvede a predisporre rifugi e protezioni nelle piazzole di sosta a Malta, inoltre all'atterraggio gli Spit verranno riforniti entro pochi minuti per decollare subito con piloti freschi ed esperti, questa volta l'operazione Bovery riesce e i caccia riusciranno a contrastare efficacemente gli Ju88 e i CantZ causando tali perdite che questi cesseranno gli attacchi diurni.
Churchill dira':   'La Vespa (WASP) ha punto due volte’
WIP

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BATTAGLIA DI MEZZO GIUGNO 1942        SAVOIA MARCHETTI S79 AEROSILURANTE   281 SQ 132' GR.AUT.

Il S79, progettato come bombardiere e di derivazione civile, in funzione aerosilurante, pur essendo manovriero e buon incassatore, presenta diversi limiti. Per la sua sagoma e' vulnerable all'antiaerea, per il suo inadeguato armamento difensivo lo e' alla caccia imbarcata e la eventuale perdita di cinque aviatori e'  troppo 'costosa' per la Regia. Purtroppo il suo successore S84, progettato per il compito specifico, si rivela peggio riuscito.
L'attacco aereosilurante viene portato in volo livellato a bassa quota e a bassa velocita', senza poter effettuare manovre evasive contro il fuoco antiaereo ( le parti frontali del S79 sono grigie per effetto mimetico).
Cio' nonostante, il coraggio e il sacrificio degli equipaggi permette di conseguire risultati significativi contro i convogli che tentano di rifornire Malta da Gibilterra, nella battaglia di mezzo giugno, dopo che gli incrociatori di Da Zara hanno scompaginato il convoglio Harpoon, gli aerei conseguono rilevanti successi, di 6 solo 2 mercantili raggiungono Malta e le perdite sono rilevanti anche fra le unita' di scorta. Il convoglio Vigorous partito da Alessandria e' costretto ad invertire la rotta. Il successo sia tattico che strategico arride all'Asse.

...Improvvisamente un urto fa sobbalzare il velivolo e la nostra paura. L'elica del motore sinistro diminuisce di giri ma bisogna andare sotto. Un'altra cannonata prende il motore centrale che va a fuoco e spruzza olio sul parabrezza.  Aichner ordina di manovrare l'antincendo e continua la rotta di avvicinamento: mille metri, novecento, ottocento, com'e' lento il tempo... la mano del pilota accarezza la leva di sgancio ma non si decide... seicento metri, via! Siluro sganciato !!!
Non c'e' piu' spazio per virare, la gragnuola delle traccianti ci prende in pieno, l'ala di compensato e tela del S79 fiorisce di cento margherite, sorvoliamo il cacciatorpediniere, perdiamo quota, il velivolo va giu', lo sentiamo mancare mollemente sotto i piedi, l'unico motore efficiente di colpo cede...
Ci troviamo in mare, l'acqua penetra dagli sportelloni, dalle lacerature, tutti subito fuori! Inquadrato nel rettangolo spalancato del portellone scorgo un bellissimo cielo azzurro e la prua argentea e rossa del cacciatorpediniere che si inabissa lentamente...
Da ILGRUPPO BUSCAGLIA di M.Aichner




 



BATTAGLIA DI MEZZO AGOSTO 1942       SICILIA     JUNKER JU88 I/KG77
 
La Luftwaffe partecipa alle battaglie di mezzo giugno e mezzo agosto con bombardieri in picchiata Stuka e JU88 e coi siluranti HE111, i successi maggiori si ottengono quando gli attacchi aerei sono effettuati in modo coordinato ma le perdite sono ingenti, nel primo tratto di rotta a causa della caccia imbarcata e poi di quella basata a Malta.
Dei 15 mercantili salpati da Gibilterra giungono a Malta solo 5 ma vitale per l'isola e' l'arrivo, trainata da cacciatorpedinieri e rimorchiatori, della petroliera Ohio, colpita piu' volte e semiaffondata ma piena di benzina avio, la nave poi affondera' in rada non prima di aver scaricato il prezioso combustibile. La battaglia e' un successo tattico dell'Asse ma strategico per gli Alleati, pagato pero' a caro prezzo.  

...L'esplosione della bomba caduta vicino alla poppa puo' risultare mortale per la nave. Attraverso la grossa falla dello scafo l'acqua entra copiosamente, aumentando l'allagamento causato dal siluro del sommergibile Axum.
A seguito di questi nuovi gravissimi danni, la Ohio, gia' pericolosamente bassa sull'acqua, aumenta la sua immersione, il piatto ponte comincia a piegarsi e il suo comandante, cap. Mason, teme che la petroliera possa spezzarsi.
Subito le unita' di scorta riprendono il loro tenace compito di rimorchio, i CT Bramham e Penn le si affiancano per sorreggerla da ambo le parti mentre il Ledbury si dispone a poppa per fare da timone, squadre di volontari salgono a bordo per contenere con le pompe l'allagamento. Infine il dragamine Rye ricomincia a tirare da prora.
Tirare l'appesantita ed enorme petroliera che ad ogni minima deviazione di rotta minaccia di sbattere contro i CT che la affiancano, non e' compito facile. La nave continua ad abbassarsi tanto che un uono, sporgendosi puo' toccare il mare con la mano ma fortunosamente la velocita' risale a 4 nodi.
Finalmente, alle 18,30, appaiono alla vista le piatte coste meridionali di Malta...    
Da 'OPERAZIONE PEDESTAL' di F.Mattesini

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Data inserimento : Wed 4 Sep 2019 23:10
Categorie : 10SulMare