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    M+

    Inviato da Silvano il 7/2/2007 14:30:44 (4891 letture)

    Da AFV Interiors
    Il semovente M109 armato con un obice da 155mm ed il suo fratello minore, l'M108 armato con un pezzo da 105mm, furono il prodotto di lunghi e approfonditi progetti e pianificazioni da parte dell’US Army e delle ditte appaltatrici, durante e dopo la guerra di Corea.


    La produzione dell’obice M8, cessò solo dopo un anno, quando l’US Army decise che un’arma da 105 mm era era insufficiente a giustificare il costo di un sistema d'arma così grande e costoso.Ma la serie M109 ha goduto di una lunga vita contraddistinta da numerosi sviluppi, che continuano tuttora, fornendo una notevole potenza di fuoco mobile a molti eserciti di tutto il mondo, fra cui l'Esercito Italiano che adottò inizialmente la versione G e mise in atto un progetto che li aggiornò tutti alla versione L.
    Le operazioni in Vietnam dell’ M109 negli anni '60 misero in luce la necessità di avere una gittata maggiore per il 155mm.
    Questo venne ottenuto tramite il perfezionamento e l’impiego di proiettili a razzo, e l'apporto di sostanziali modifiche alla lunghezza della bocca da fuoco, oltre al necessario rafforzamento delle sospensioni e dei componenti dello scafo. Il programma definito di "miglioramento Produttivo" (o PIP), portò al rilascio alla Forza Armata della versione M109A1 all’inizio del 1972.
    Nel 1979, un altro ulteriore programma "PIP" aggiunse ulteriori miglioramenti, quali il nuovo obice M178, semplificazioni idrauliche ed un numero di nuove caratteristiche per aumentare la sicurezza sia attiva che passiva. Altre implementazioni riguardarono l'adozione di un nuovo sistema di puntamento, l'allargamento della parte posteriore della torre per alloggiare ulteriore munizionamento, che andarono a definire la versione M109A2/A3, come quella nell'immagine a lato scattata dell’US Army.
    Il sistema d’arma passò per un ulteriore sviluppo che lo potenziò ulteriormente portandolo prima allo standard M109A4 quindi M109A5 per concludersi con il Paladin (M109A6).
    In queste pagine esploreremo solo l’interno del veicolo tipo M109A2/A3, iniziando con la descrizione della camera di combattimento, per continuare con il posto del pilota e la parte meccanica.


    Questo disegno tratto dal Manuale d’Uso (Operator's Manual - TM 9-2350-311-10) rappresenta un buon inizio e mostra la parte frontale della torre (in gergo “CAB” nell’M109) e dello scafo. Il centro dell'immagine è dominato dalla culatta dell’arma e dal sistema di caricamento dell’Obice M185.
    Il posto del cannoniere è sulla sinistra dell’arma e quello del suo assistente sulla destra. Anteriormente ed in alto dal lato del cannoniere c’è un’apertura nel cielo della torre per il mirino balistico e di fronte troviamo i comandi per l’elevazione ed il brandeggio sia elettrico che manuale.
    L’assistente Cannoniere sulla destra ha i comandi elettrici per l’elevazione del pezzo ed un volantino per l’elevazione manuale, mentre sul pavimento sotto le sue ginocchia, ci sono gli alloggiamenti per i filtri d’aria del motore (25).
    Il comparto motore è posto nella parte anteriore destra dello scafo, con il posto del pilota sulla sinistra del vano, equipaggiato con il sedile ed il volantino, anche questi riportati in basso a sinistra nel disegno.
    Notare le tre lampade sul cielo, mentre la piccola scatola e la leva al centro tra le due luci è il controllo per il caricamento idraulico che in questo disegno è mostrato in basso e alla sinistra della culatta dell’arma.

    Questa è l’estremità posteriore destra della torre dell’M109A2 ed include la culatta dell'obice da 155 mm M185. Mostra in basso a sinistra l’otturatore del tipo a vite (nero), al centro a destra il quadrante di elevazione M15 , ed all'estrema destra la bombola dell’aria compressa. Ricordiamo che da questa parte del pezzo c’è la postazione dell’aiuto cannoniere.
    Gli organi elastici per l'assorbimento del rinculo sono visibili sotto la culatta, qui in posizione abbassata, con visibile la targa con alcune delle istruzioni di tiro.
    Il quadrante di elevazione è montato direttamente sopra il perno di elevazione dell’arma. Il controllo di elevazione manuale dell’aiuto cannoniere, è visibile in fondo a destra nella foto, al di sotto del quadrante di elevazione (facilmente riconoscibile).
    Generalmente le pareti interne sono dipinte di bianco tendente al crema, effetto dovuto probabilmente all'invecchiamento del colore imputabile all'esposizione ai fumi di sparo, agli oli idraulici e ad altri agenti. La maggior parte dell’equipaggiamento è di colore scuro. Questo veicolo appartiene alla collezione dell’Aberdeen Proving Ground (Maryland) e per qualche tempo è stato esposto con i portelli aperti, per dare la possibilità di scattare foto degli interni.
    Non essendo più un veicolo un veicolo operativo, il livello di cura e manutenzione è di gran lunga inferiore a quello dei mezzi in servizio.

    Ecco un'altra foto (cortesia di Tony Hammes), della stessa zona in un M109A2/A3 operativo, mostra pochi dettagli in più. come la larga chiusura a vite dell’otturatore che veniva aperto e inclinato sulla destra della culatta. Il percussore elettrico è nella posizione direttamente dietro la culatta aperta, pronto al fuoco.
    La maniglia sopra alla culatta era usata per aprire l’otturatore. La manovra operativa da svolgere per chiudere la culatta è riportata direttamente sopra l’apertura dell’otturatore.
    Il tubo visibile in trasversale a destra accanto alla culatta, è il cannocchiale M118A2 dell’aiuto cannoniere, usato per il puntamento diretto. Dietro di questo, c’è il quadrante M15 del cannoniere e posteriormente è visibile il serbatoio di riserva (ad Azoto) per rifornire il sistema di accumulatori. Alla destra del serbatoio si nota una parte del vano per le dotazioni dell'aiuto cannoniere, saldato alle pareti della torre ed utilizzato per alloggiare una torcia elettrica ed un cannocchiale di scorta. Sopra questo, c’è una delle lampade per l'illuminazione interna. Notare la quantità di condutture idrauliche sul soffitto che alimentano tutti i dispositivi attorno all’arma.

      Un’altra immagine (sempre cortesia di Tony Hammes), fornisce una dettagliata vista della postazione dell’aiuto cannoniere e di molti dei dettagli presenti sulla parte destra del pezzo da 155mm. Ben visibili la bombola dell’azoto sulla destra ed il quadrante M15 del cannoniere sistemato di fronte a sinistra del quadrante. L’M15 è usato insieme con il cannocchiale M118/M118A2 per il puntamento dell’armamento principale; l’M15 nelle azioni di tiro indiretto è usato per impostare l’elevazione del cannone, mentre il telescopio è usato per il tiro diretto.
    Le manopole nere all'estremità dell’M15 permettono l'impostazione del fattore di correzione dell'arma.
    La manopola di elevazione nella zona posteriore della scatola, appena visibile, serve per inserire il valore del settore, fornito dalla Direzione di tiro. L'arma viene quindi elevata o depressa per collimare con la bolla di elevazione fissata alla scatola. Una volta che la manopola di puntamento trasversale (di colore rosso ) ruotando, centra un'altra bolla del livello trasversale (registrazione angolare) l’elevazione e il puntamento dell’arma sono perfetti e l’obice è pronto per il fuoco.
    Sia il comando di elevazione elettrico che quello manuale dell’aiuto cannoniere sono visibili sotto il quadrante.
    La manopola che rossa vedete all’estrema sinistra della foto è la registrazione di puntamento trasversale per il cannocchiale, che è registrato in un modo simile al quadrante M15. La piccola scatola verde nella parte centrale e superiore della foto è il visualizzatore di dati per il GDU, che fornisce i dati di elevazione all’aiuto cannoniere.

    Questi due disegni mostrano il caricatore alzato in posizione di spinta (parte superiore) ed in posizione di riposo.
    Quando non è in uso, l’insieme del caricatore è sistemato sotto l’insieme culatta.
    L’impugnatura (10) viene tirata per rilasciare il caricatore ed il vassoio, quindi è tirata dietro la culatta e girata in posizione.
    Il tubo del caricatore è quindi rilasciato tirando un’altra maniglia (11) e piegato a sinistra, esponendo il vassoio del caricatore. Il proiettile viene quindi posizionato sul vassoio e spinto manualmente verso la culatta. Il caricatore viene poi ruotato indietro e la maniglia di controllo posizionata sul soffitto della torretta viene spinta avanti. Questo attiva il cilindro idraulico del caricatore e posiziona il proietto completamente all'interno della culatta. Una volta rilasciato e riportato indietro il caricatore, il cannoniere riceve la carica di lancio appropriata e carica l’otturatore. Fatto questo la culatta viene chiusa e viene aggiunto l'innesco M82, poi attiva la chiusura del meccanismo di fuoco e sistema la cordicelle di sparo.

    Questo disegno tratto dal manuale operativo, mostra il sistema idraulico del caricatore (2), visibile sulla parte sinistra (la parte anteriore della torretta è a sinistra), con la culatta omessa per semplicità.
    La manopola in alto nel disegno è il controllo manuale sistemato sul cielo della torre.
    La manopola (A) attiva il cilindro idraulico del caricatore che posiziona il proiettile da 100 libbre (circa 46 kg) nella culatta, come visto in precedenza.
    La manopola (B) sopra il caricatore lo blocca in posizione. Il caricatore viene dunque ruotato in basso e verso sinistra, esponendo il vassoio di carico (C), pronto per la sistemazione di un proietto e che deve essere spinto il più vicino possibile alla culatta. La manopola sul retro del vassoio di carico (D) permette al caricatore di essere spinto verso l'esterno per venire riposizionato sotto la culatta.

    Un altro ottimo disegno per orientarsi nella torre e nello scafo dell’M109A2/A3. Il Comandante di Sezione si siede nell’angolo posteriore destro della torretta (qui alla sinistra) e la rastrelliera dei proietti è mostrata al centro con i suoi 22 proiettili.
    Il portello posteriore dello scafo è in posizione aperta e mostra sulla superficie interna le rastrelliere per le scatole delle spolette. Queste sono contenute in scatole analoghe a quelle delle munizioni calibro 12.7mm (0.50) per la mitragliatrice Browning che costituisce l'armamamento secondario del mezzo.
    Due rastrelliere verticali per l'alloggiamento si 12 colpi sono a fianco del portello ed alla sommità dei contenitori sul pavimento troviamo le cariche di lacio che possono esseredel tipo M119, che M3, M4 o M203. La zona aperta più in alto a destra, normalmente deve contenere una rastrelliera per altre 14 cariche di lancio tenute in sede da quattro cinghie.
    Le cariche di lancio addizionali sono di norma assicuaate alla mensola sinistra. La dotazione completa dell’ M109A2/A3 prevede 34 proietti e 36 cariche di lancio. I sedili pieghevoli, per i componenti l'equipaggio sono visibili lungo le fiancate dello scafo, costruiti con profilati sagomati e cuscini in tela imbottita.
    Sul cielo della torretta sono presenti due portelli: la cupola rotante del Comandante di Sezione, visibile in alto a sinistra nel disegno ed un semplice portello incernierato sopra la postazione del cannoniere, qui non visibile.
    Il tubo sul soffitto, direttamente sopra la vista, è il sistema dell’equilibratore di elevazione, che provvede al bilanciamento idraulico di compensazione del peso del cannone e ne facilita le operazioni di elevazione e depressione.
    Vediamo anche una leva montata all’estremità del pistone dell’affusto dell’arma dietro a noi, di cui vedremo successivamente l'utilizzo.

    Queata immagine (ancora di Tony Hammes) mostra il seggiolino del Commandante di Sezione. La maggior parte delle apparecchiature sistemate in quest’angolo posteriore sinistro, riguardano la radio, l’equipaggiamento per le comunicazioni ed include la grande GDU che fornisce tutti i dati in arrivo dalla Centrale Direzione Tiro necessari al calcolatore balistico dell’obice, sia tramite cablaggio che via radio. Qui è visibile sulla parete, sopra una mensola appena sopra l’anello di torre e dietro il portello destro di accesso (visibile all’estrema sinistra). Vicino al portello e alla sinistra della GDU, c’è una Gun Direction Data Display (OD-144(V)/GYK-29), che permette al Comandante di Sezione un veloce accesso ai dati digitali provenienti dalla GDU sistemata dietro la sua postazione. Sempre sulla parete e sopra la GDU, c’è un altro apparecchio radio verde scuro, questa volta un AM/1780/VRC, il controllo per il sistema interfono. Sopra questo, c’è un tipico US AFV Commander's Control Box C-2298/VRC per le comunicazioni radio interne al veicolo.
    Nell’angolo posteriore della torretta c’è un largo cilindro verticale: è il motore idraulico con serbatoio di riserva; sul cilindro è presente un indicatore/spia del livello dell’olio.
    Come avete visto, il veicolo dipende largamente da sistemi idraulici per un gran numero di operazioni, e questo è un punto critico per il funzionamento generale dei un M109.
    I primi veicoli M109A2 avevano un sistema ad alta pressione per fornire l'aria pulita per l’equipaggio, in caso di attacco NBC. I miglioramenti successivi della versione A2 hanno aggiunto Ventilated Faceplate System (VFPS) (Sistema di Ventilazione a Maschera Facciale) con i tubi flessibili a disposizione di ogni singolo membro della squadra, oltre al sistema ad alta pressione.
    Il periscopio sulla cupola del Comandante è del tipo M27, e può essere rimosso rapidamente e sostituito ruotando un fermo su ogni lato e abbassando il periscopio verso l'interno del veicolo.
    Nella prima versione le cupole, si sbloccavano e si ruotavano manualmente di qualche posizione per venire quindi nuovamente bloccate. Il nuovo tipo permette la rotazione estraendo una maniglia e ruotando la cupola a mano su una delle 10 posizioni previste, quindi rilasciando la maniglia, la cupola si blocca sulla nuova posizione.

    Questo è un disegno della prima versione della cupola del il Comandante di Sezione. Il supporto del periscopio è di fronte. Alla sinistra del supporto, c’è l’anello di bloccaggio (1) che permette la rotazione della cupola e quindi il fermo in posizione. Alla destra c’è il bloccaggio manuale del portello, che deve essere premuto e quindi ruotato per l’apertura.
    Queste cupole del primo tipo, possono essere aperte dall’esterno grazie ad un'altra maniglia di bloccaggio. Le cupole più recenti hanno una diversa maniglia per la rotazione, sulla destra del supporto del periscopio, anziché sulla sinistra, ma il sistema di apertura del portello è molto simile. Appena fuori della cupola, c’è il supporto per la mitragliatrice Browning M2 calibro 12,7mm.
    Quando si trova in zona di operazioni, all’interno del M109A2/A3 ci sono normalmente sei membri della squadra. Questi includono il Comandante di Sezione, il pilota, il cannoniere, l'aiuto cannoniere, e due serventi. I due serventi si siedono sui seggiolini posti sotto la verticale dei i portelli della torre. Ma una sezione completa include inoltre trasporto munizioni di supporto, solitamente un M548, con altri tre componenti della sezione che sono il pilota del veicolo portamunizioni, l'artificiere ed un terzo servente. Quando l’equipaggio si addestra per l'azione, secondo schemi molto precisi, per determinare esattamente chi faccia e cosa durante il tiro ci sono soltanto quattro membri della squadra alla volta all'interno del veicolo. Questi sono il cannoniere sulla sinistra dell’arma, l’aiuto cannoniere alla destra, il Comandante della Sezione nella parte posteriore destra ed un servente nella parte posteriore sinistra provvede al maneggio del munizionamento e provvede al caricamento dell’arma. Il resto dell’equipaggio, movimenta i proiettili dal veicolo supporto M548 o M992 all’obice.


    In questa immagine dell’interno della parte sinistra della torre e dello scafo del veicolo conservato presso l'Aberdeen Proving Ground, possiamo vedere parte delle apparecchiature. La culatta dell’arma è visibile sulla destra mentre al centro c’è il volantino per il brandeggio manuale. Questo viene usato solo in caso di mancanza del comando idraulico.
    Anche se difficile da vedere, è presente la manopola del cannoniere che controlla il sistema motorizzato e si trova alla destra del volantino di brandeggio, parzialmente nascosta nell’ombra. La piastra sotto al portello sinistro della torre, permette al cannoniere, stando in piedi, di sporgersi esternamente al mezzo dal suo portello (il portello che rimane sopra, fuori dal campo visivo) e sotto la piastra c’è il motore idraulico per il brandeggio servoassistito. Sotto la piattaforma sporgente, ci sono degli attacchi supplementari per le cariche di lancio. Notare che il portello di sinistra della torretta, è dipinto nello stesso verde CARC usato per le superfici esterne del veicolo.
    Solitamente sulla sua parte interna, sono fissate della cassette per lo stivaggio di vari accessori per l’equipaggio; per esempio a sinistra c’è la cassetta di pronto soccorso, delle lampadine, un oliatore e un accessorio per il montaggio dei fusibili, mentre la cassetta a destra contiene una cinghia, una cordicella, i manuali e gli attrezzi per la mitragliatrice Browning.

    Questa è la stessa zona vista in precedenza, però relativa ad un M109A2/A3 operativo, con le apparecchiature del Cannoniere un parzialmente nascoste.
    Sul cielo della torre sono di nuovo visibili il lungo pistone dell’elevazione idraulica ed il cannocchiale panoramico del cannoniere, posto nell’angolo in alto a destra della foto.
    Il braccio di collegamento visibile sotto e a destra del mirino, serve per tenere questo allineato con l’arma. Il cannocchiale panoramico (PANTEL) e la sua copertura sono una delle caratteristiche esterne che permettono di distinguere un veicolo M109A2/A3 da un modello precedente.
    La maniglia nera di controllo del cannoniere, è visibile in basso a destra, così come il volantino per il brandeggio manuale della torre e la scatola di commutazione per la modalità brandeggio (Motorizzata o manuale).
    Come menzionato in precedenza, l’insieme del meccanismo di brandeggio idraulico e l'innesto elettrico sono posti sotto al piedistallo del cannoniere in basso a sinistra e la scatola connessioni dell'interfono del cannoniere è visibile nella parete alla sinistra del cannocchiale panoramico PANTEL.
    Il largo cilindro orizzontale alla destra della foto (sullo sfondo) è uno dei principali accumulatori degli equilibratori per l’arma.
    Subito a sinistra dell’accumulatore c’è una scatola di commutazione elettrica con tre commutatori a sinistra e due spie sulla destra. Per azionare il brandeggio della torretta, il cannoniere deve prima posizionare su ON il commutatore più alto a sinistra che accende la spia a destra. Deve quindi controllare l’indicatore di pressione idraulica, che si trova dietro al serbatoio di compensazione per assicurarsi che la sua pressione sia nei limiti normali. Dopo, il commutatore di controllo del brandeggio (il centrale nella scatola di controllo), viene ruotato su POWER (l’altra opzione è MANUAL), e si accende l’altra spia. A questo punto è possibile ruotare la maniglia del brandeggio servoassistito a sinistra o a destra, per ruotare la torre; aumentando lo spostamento della maniglia, aumenta la velocità di rotazione della torre.
    Il brandeggio manuale della torretta si esegue con il commutatore riportato sulla posizione MANUAL e la torretta può quindi essere ruotata con il volantino. Sotto tra i commutatori della scatola di controllo, c’è il commutatore dell’alzo servoassistito, che ha due posizioni, GUNNER e No.1 MAN, e corrisponde alla scelta tra chi, cannoniere o aiuto cannoniere, deve usare l’alzo dell’arma motorizzato.
    Quando l’alzo motorizzato è inserito, la maniglia è tirata indietro per l’elevazione e premuta avanti per deprimere l’arma. Solo l’aiuto cannoniere alla destra del pezzo può elevare manualmente l’arma e questo viene fatto con il volantino posto vicino alla sua leva del comando motorizzato.

    Un dettaglio del cannocchiale panoramico (PANTEL) e del suo sostegno, mostra anche qualcuno dei suoi comandi e degli equipaggiamenti circostanti.
    Il perno sinistro dell’arma è più in basso al centro della foto, e sono visibili contemporaneamente i cilindri dei ricuperatori (in alto a sinistra e in basso a destra). L'accumulatore di supercarica principale è ancora distinguibile in basso a sinistra dell’immagine e ne sostiene uno (come sarà visto più avanti), sulla parete vicino al mirino.
    La maniglia nera di controllo del cannoniere è in basso nella foto, collegata alla scatola di controllo bianca, visibile alla sinistra della sua base.
    Il mirino M117/117A2 è solo una piccola parte dell’equipaggiamento visibile in alto nella foto; la maggior parte della strumentazione compresa sul supporto comprende dispositivi di regolazione azimutale, l'indicatore della correzione dell’alzo zero, il quadrante elevazione, l'aggiustamento angolare, ecc…
    La scatola principale sopra l’oculare è l'indicatore di deflezione e sotto c’è il quadrante indicatore dell’elevazione. Anche il mirino è collegato all’elevazione del cannone attraverso un giunto a gomito alla destra del mirino e allo stesso modo tutto il sistema di puntamento deve essere controllato occasionalmente per verificarne l’allineamento con il pezzo.

    Questo disegno del periscopio M117/M117A2 è tratto dal Manuale Operativo (TM 9-2350-311-10). Il mirino del cannoniere è posto al centro ed è protetto da un morbido oculare in gomma nera.
    Esattamente sopra al mirino c’è il indicatore azimutale, sotto uno sportellino protettivo, e in alto c’è una piccola scatola con un pomello sulla destra che rappresenta il controllo di messa a fuoco reticolare.
    Alla destra dell'indicatore azimutale c’è un largo pomello che controlla l'azimut di mira e più avanti c’è n'è un altro, questo leggermente angolato in basso, che serve per regolare il livellamento (5).
    La piccola manovella in basso a destra dell’unità, serve per la regolazione dell’alzo, ed è collegata alla scatola con i controlli e gli indicatori numerici per la correzione e l’elevazione.
    Il Comandante dà le coordinate per l'operazione a fuoco, il cannoniere inserisce alzo valore azimutale nel cannocchiale, incrocia il livello di mira quindi imposta l'alzo dell'obice finché cifre e fattore di puntamento non siano allineati perfettamente con gli ordini ricevuti.
    Il cannone da 155 mm ha una gittata massima di 14.600 metri per le munizioni di Fascia 7 (Zone 7), 18,000 m per la fascia 8 (Zone 8) e 23,500 m per la Fascia 8 con munizioni RAP (Rocket Assisted Projectile - proiettile assistito da razzo). La cadenza di tiro massima per i proiettili fascia 1-7 è un colpo al minuto, e la cadenza continuata per la fascia 8 è 1 colpo al minuto per 60 minuti e dopo 1 colpo ogni 3 minuti. Negli anni '70 e '80 questa era una cadenza di fuoco rispettabile per un obice a caricamento manuale, ma è lenta confrontata con i più recenti obici da 155 mm, come il tedesco PZH 2000 e il Britannico AS 20.
    Come accennato prima, le munizioni per l’obice da 155 mm sono del tipo a caricamento separato, ogni colpo richiede spoletta, carica di lancio e innesco. I componenti sono trasportati e stivati separatamente e ciascuno deve essere individualmente sballato, preparato e caricato manualmente.

    L’obice da 155mm può sparare diversi tipi di proietto, che comprendono HE (High Esplosive), AT (Anti-Tank), illuminanti, chimici, fumogeni, HERA, a grappolo e da esercitazione. Ogni proietto pesa mediamente 100 libbre (45kg).
    Probabilmente il più noto è il proietto M712 HEAT, conosciuto come Copperhead (tipo di serpente velenoso).
    Questo è un (CLOP) cioè un proiettile che viene lanciato da un cannone ma guidato sull’obiettivo contenente alto esplosivo, una testata anticarro con 14.75 libbre (6.69 kg) di esplosivo Composition B (Composition B consiste in una miscela di RDX e TNT; in alcuni casi, agenti desensibilizzanti sono aggiunti alla miscela. – ndr).
    Il proiettile è guidato sul bersaglio, per mezzo di un designatore laser, da un altro veicolo o aereo, e un computer di bordo ne aggiusta continuamente la traiettoria e provvede a guidarlo attraverso il controllo di superficie. Questo permette di colpire con precisione obiettivi fissi o mobili come carri armati con effetti devastanti. L'M712 è lanciato nella stessa maniera degli altri proietti, ma pesa di più, 138 libbre (63 kg), e misura 54 pollici (137 cm) di lunghezza. Il proietto arriva imballato in una cassa, viene sballato, e quindi sistemato dentro un sacco protettivo per stivarlo nell’obice.
    Questa immagine mostra la posizione dove due proietti sono immagazzinati nel M109A2/A3 sulla destra dell’anello della torre vicino al portello di destra. Un lungo estrattore è montato sopra i proiettili, utilizzato per rimuovere il Copperhead dalla culatta dell’obice nel caso non venga sparato. La panca pieghevole dell’equipaggio cui si era accennato prima, è visibile sotto i proietti.

    Sotto la culatta ed sulla destra ci sono due depuratori di aria, visibili in un'altra delle eccellenti fotografie di Tony. Il motore è posizionato in avanti rispetto a questa posizione, oltre la parete parafiamma ed appena alla destra del pilota. All'interno delle scatole di filtraggio, ci sono dei grandi filtri che possono essere rimossi abbassandone. Sulla parte anteriore della scatola del filtro, c’è un indicatore verde-rosso che ne mostra lo stato di intasamento e l'eventuale esigenza di pulirli. La pulizia generale è compiuta soffiando verso l'esterno dei filtri con aria compressa o lavandoli con gasolio, se necessario. Inoltre sono visibili in basso a sinistra i due estintori fissi (le bombole rosse) ed il tubo aperto dello sfiato per il ventilatore usato per aumentare la presurizzazione del compartimento in caso di attacco NBC. Sul pavimento a destra c’è una cremagliera per due proietti, ma è possibile alloggiarvene solo due del tipo più corto. All’estrema destra c’è una delle panche pieghevoli, fissate sul lato dello scafo, come quella che abbiamo visto prima, in questo caso è posizionata chiusa. La tela è verde (Olive Drab) e la struttura è bianca. In questo caso l’imbottitura non si vede. Sulla sinistra è appena visibile l’accesso al posto del pilota.

    Questo è l'altro lato della parte anteriore del vano di combattimento e mostra l’accesso al posto del pilota, che è posta nella parte anteriore del semovente. Lo schienale del sedile è stato rimosso ed è visibile sul pavimento. Inoltre sempre sul pavimento dietro allo schienale ci sono le cremagliere per due contenitori di cariche di lancio. Le cremagliere sul pavimento appena accanto alle bombole dell’estintore servono per fissare i contenitori delle munizioni della Browning direttamente sul pavimento. Alcuni meccanismi idraulici del brandeggio servoassistito sono visibili in fondo a sinistra (protetti da una mensola superiore) e più in basso, sempre a sinistra, c’è la panca sinistra dell’equipaggio, abbassata nella posizione di riposo. La scatola verde sotto l'anello della torretta è la cassetta di controllo supplementare che contiene l’interruttore del ventilatore. Il tubo verticale alla destra della cassetta di controllo supplementare, che termina sul pavimento, è il supporto per il quadro porta strumenti smontabile del pilota. Questo è usata durante le azioni a fuoco del semovente, perché il pilota non è previsto che occupi la sua normale posizione. Gli attacchi visibili sul lato sinistro della mensola servono per fissare l'armamento individuale dell'equipaggio. Ricordo che la zona sopra la mensola da questo lato ha gli attacchi per le scatole delle cariche di lancio, tre in ogni sezione di mensola. I due attacchi che vedete sul pavimento nell’angolo in basso a destra servono per il fissaggio del contenitore dell'acqua, usato per pulire l'esterno della bocca da fuovo. E' quasi leggibile la dicitura WATER BUCKET (secchio per l'acqua) sul pavimento.

    Questa vista mostra l’accesso al posto del pilota. Il portello di accesso del motore è direttamente alla sua destra ed oltre questo c’è il motore Detroit Diesel che muove il veicolo.
    Lo schienale del pilota è stato rimosso ed è appoggiato sul pavimento e il volante dalla strana forma è chiaramente visibile di fronte in alto.
    I tre periscopi M45 del Pilota, sono agganciati ai loro supporti in alto, e quello centrale può essere sostituito, se necessario, con un visore notturno.
    Il sedile, scorrendo sull’albero di supporto a destra, può essere regolato in altezza e permette al pilota di condurre il mezzo con il capo fuori del mezzo, per una visibilità migliore. La scatola bianca a sinistra, è il contenitore dei periscopi e il cavo vero che pende a fianco ad essa, è la connessione per il pannello strumenti rimuovibile. Questo può essere montato esternamente, quando il pilota guida con la testa fuori, e arretrato durante un’azione di fuoco, come accennato precedentemente.

    Ancora un disegno tratto dal Manuale Operativo, mostra gli equipaggiamenti del pilota, un po’ più chiaramente.
    Lo schienale del sedile è stato rimosso per chiarezza, ma le maniglie per regolarne altezza e avanzamento, sono visibili nel dettaglio a sinistra.
    Di fronte al sedile c’è il piccolo pedale del freno (13) e quello più largo dell’acceleratore (9), mentre in alto a destra c’è il cambio con le quattro marce avanti, due indietro e il folle. La leva del freno di stazionamento è appena sotto lo sterzo (14). Il portello di accesso al motore è alla destra del pilota e in alto c’è la manopola per azionare l’impianto di estinzione incendi del motore (4). Appena a destra della leva, c’è la maniglia per l’interruzione dell’erogazione del carburante e la leva di blocco del portello. Il pannello strumenti è parzialmente nascosto alla sinistra del grande contenitore del periscopio.
    La trasmissione dell’M109 non richiede il pedale della frizione ed il cambio di marcia è possibile solo quando il veicolo marcia alla velocità appropriata. Sebbene durante la guida, la risposta dello sterzo sia sicura e reattiva, richiede un poco di forza muscolare, specialmente se si guida per lungo tempo o su terreni accidentati. Non rimane molto spazio tra le spalle del pilota e le pareti di metallo e andare a cozzare contro qualcosa è quasi inevitabile.
    Il volante è progettato per permettere il controllo del mezzo quando si cambiano le marce, un problema per i primi impianti di sterzatura a leve che spinsero i progettisti dei veicoli americani ad adottare al suo posto un volantino. Questo mezzo non ha una conduzione neutra, ma io ne ho guidato uno, ed ero più stanco dopo aver guidato un grosso camion a rimorchio per quattro ore, piuttosto che dopo un M109.

    Il cruscotto consiste in un pannello principale fisso e uno più piccolo mobile visibile in alto a sinistra in questo disegno. Il pannello principale contiene i quadranti del contachilometri e del contagiri in basso a sinistra, e parecchi interruttori a destra.
    Il pannello mobile contiene gli indicatori della temperatura dell’acqua, della pressione dell'olio motore e della trasmissione, il livello di carica della batteria, un interruttore principale (in basso a destra) ed una spia per il circuito di raffreddamento del motore il basso a sinistra.
    Lo scafo e la torre di un M109 sono costruiti in alluminio balistico saldato, e provvede alla protezione dell’equipaggio solo dai colpi di armi leggere e dalle schegge. Progettato e costruito in origine dalla Bowen-McLaughlin-York, le altre serie dei semoventi M109 sono state poi costruite e migliorate negli anni successivi dall’United Defense, con ordinativi che spesso superavano la capacità di costruzione.

    Questo disegno che illustra la disposizione completa della parte frontale dell'M109, con la prua orientata a sinistra.
    Il sedile del pilota (7) ed il volante sono all’estremità sinistra con le batterie (10) sistemate dietro la sua paratia sinistra accessibile da un portello sopra lo scafo. Nel centro della parte anteriore dello scafo c’è il motore con la trasmissione montata anteriormente. I due piccoli cilindri davanti alla trasmissione, sono dei filtri olio.
    Più avanti, alla destra dello scafo, vicino al motore, ci sono i radiatori e le due ventole di raffreddamento e un piccolo recuperatore per il radiatore.
    Inoltre, lungo la parte destra del compartimento motore, c’è un serbatoio per il carburante (2) con la relativa pompa. I filtri dell’aria (3) che vedevamo nel compartimento di combattimento, sono qui sistemati dietro al motore (alla destra del disegno) e i due estintori (5) sono disegnati come due cerchi sotto la sezione centrale della parete antifiamma. Il pannello strumenti del pilota (8) è nella scatola sagomata alla sinistra del sedile, montata sulla mensola nell’angolo vicino al pilota. La scatola di controllo supplementare, con gli interruttori per la ventilazione e il riscaldamento, è indicata con il numero (6) nel disegno. Notare la coppia di contenitori per le cariche di lancio assicurati alla parte alta a sinistra della mensola in cima al disegno, e i cerchi in un riquadro del compartimento di combattimento, per la sistemazione del secchio d’acqua usato per la pulizia esterna del pezzo.

    Questo disegno mostral'alquanto afollato compartimento motore dell’M109. Vediamo cosa possiamo capire da questo disegno molto intricato. Il grande motore Detroit Diesel è sistemato in alto con entrambe le coperture delle valvole chiaramente visibili.
    Tra le coperture delle valvole c’è una scatola rettangolare con un tubo di arrivo in alto e angolato verso destra per l’immissione di aria forzata, un tubo di presa in arrivo dal turbocompressore e dalle scatole dei filtri visti precedentemente nel compartimento di combattimento.
    Alla destra del motore c’è un lungo tubo di scarico al quale sono collegati gli scarichi di sinistra e destra e infine conduce alla marmitta e al silenziatore. Il tubo alla sinistra del motore è quello del radiatore di raffreddamento, mentre la coppia di ventole sono alla sinistra ed il radiatore è sistemato all’estrema sinistra. Questo motore è turbo compresso, e il compressore (6) visibile molto in alto nel disegno, è in genere nascosto dalla corazza dello scafo.
    La trasmissione è montata davanti al motore, e qui è coperta con numerosi tubi, collegati ai componenti in fondo al disegno.
    La coppia di filtri olio motore (23) sono montati davanti alla trasmissione. Più in alto a sinistra dei filtri olio, c’è il tappo del serbatoio e l’asta di livello (24) della trasmissione.

    Il motore dell’M109A2/A3 è un Detroit Diesel BV71T, otto cilindri turbodiesel, che sviluppa 405 hp a 2300 giri/minuto.
    Questo è accoppiato a una combinazione trasmissione, frizione e sterzo (XTG-411-2A), che permette una velocità su strada di circa 56 km/h e un’autonomia di 390 km.
    Un’altra utile immagine dell’US Army, mostra ancora il motore, ma stavolta da dietro (il compartimento del pilota è fuori campo alla nostra sinistra). Le ventole del radiatore sono a destra, con il tubo del liquido refrigerante che scorre vicino a loro. I coperchi delle valvole del diesel sono al centro della foto e l’impianto di scarico all’estrema sinistra. La presa d’aria del motore ed il compressore, sono chiaramente visibili tra le teste dei cilindri; il tappo del serbatoio dell’olio motore è in cima alla copertura delle valvole, in fondo a destra. Il portello di accesso alla trasmissione non è stato rimosso, e questa è nascosta in alto nella foto.
    In caso di fuoco intenso o terreno soffice, i vomeri posteriori vengono abbassati per un supporto addizionale, grazie ad un pedale posizionato nella parte posteriore del compartimento di combattimento.
    Ed ora un ultimo commento sulla nomenclatura. I veicoli M109A2 uscivano freschi di fabbrica, i M109A3 erano configurati allo stesso modo, ma erano frutto di una conversione del precedente M109A1.
    Questo spiega perché stati considerati insieme in questo articolo e sono potenzialmente indistinguibili uno dall’altro.



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    Questo articolo è una traduzione della versione originale pubblicata su AFV INTERIORS di Silvano Mussone (aka Silvano), ed è stato cortesemente concesso per la pubblicazione su Modellismo Più da Mike Kendall ed AFV INTERIORS Web Magazine. This article is a translation of the original English version from AFV INTERIORS, and is provided only by permission of Mike Kendall and AFV INTERIORS Web Magazine.

     

     

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